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SUMMARY:Viaggio a piedi\, walking in Cappadocia
DESCRIPTION:Viaggio a piedi\, walking in Cappadocia alla scoperta dei camini delle fate\nQuanto hai sognato di visitare questa splendida regione della Turchia?\nLa selvaggia Cappadocia è il luogo ideale in Turchia per un fantastico viaggio a piedi\, facendo walking a pieno contatto con la natura. Fantastiche conformazioni rocciose\, magnifiche valli e le formazioni uniche modellate dalle eruzioni di tre vulcani. \nLe montagne e vallate della Cappadocia sono prevalentemente di tipo tufaceo. Questa roccia è soggetta per natura ad erosioni date dal clima che l’hanno modellata in forme caratteristiche chiamate Camini delle Fate. \nQueste valli servivano a nascondere le prime chiese della Cappadocia scolpite in camini e caverne fatate. In questo viaggio a piedi in Cappadocia potrete visitare anche Istanbul ed il Bosforo! \nProgramma del viaggio a piedi Walking in Cappadocia ed Istanbul\ndal 27 giugno al 4 luglio 2023:\nGIORNO 1 (27 giugno): VIAGGIO ED ARRIVO IN CAPPADOCIA\nVolo da Bari per Istanbul e poi volo interno per Nevshir. Da Nevshir transfer a Goreme. \nGIORNO 2 (28 giugno): VALLE BIANCA O VALLE DELL’AMORE E VALLE DEI PICCIONI 5 ore a piedi\nOggi percorriamo a piedi la Valle bianca (Akvadi) erosa così perfettamente dal tempo\, dalla pioggia e dal vento durante i secoli. Sulla nostra strada che segue un fiume stagionale\, molte strane formazioni rocciose curiose e camini delle fate ci circondano. In 3h il sentiero ci porta fino al villaggio di Uchisar. Nel pomeriggio seguiamo il sentiero per la Valle dei piccioni. \nGIORNO 3 (29 giugno): VALLE DI MESKENDIR\, VALLE ROSSA\, VALLE ROSA E VALLE DELLE SPADE\nCi  incammineremo per la Meskendir valley visitando la chiesa di Meskendir Kilise. La passeggiata continua nella valle Rossa passando alcune gallerie scavate nella roccia. Continuiamo il cammino con la visita della chiesa di Joachim e Anna\, Hacli Kilise e Ayvali Kilise. Attraverseremo poi la valle delle spade\, visitando Kiliçlar Kilisesi\, Meryem Ana Kilisesi e terminiamo al museo a cielo aperto di Goreme. \nGIORNO 4 (30 giugno): VALLE DI IHLARA – VISITA ALLA CITTA’ SOTTERRANEA 4-5 ore a piedi\nOggi attraverseremo a piedi la Ihlara Valley\, il canyon più profondo e più lungo della Cappadocia. Gli splendidi paesaggi e le rovine di oltre 60 chiese bizantine\, cappelle e monasteri risalenti all’XI – XIII secolo rendono questa valle un’altra destinazione popolare per gli escursionisti. Visita alla città sotterranea di Derinkuyu\, Città sotterranea costruita dai primi cristiani per proteggerli dalle persecuzioni religiose. Possibilità di fare all’alba un volo in mongolfiera. \nGIORNO 5 (1 luglio): CAVUSIN/MONTE BOZDAG/ VALLE DEI MONACI/ ZELVE 5 ore a piedi\nAl mattino cammineremo per iniziare a camminare a Cavusin. Poi saliamo a Bozadag e continuiamo a camminare fino a Pasabaglari\, una volta conosciuta come la valle di Monk. Molti camini delle fate con steli e cappucci multipli. Gli eremiti della Cappadocia si allontanarono dal mondo tagliandosi in camini fatati anziché vivere in cima a colonne. Hanno scavato i camini dal basso verso l’alto creando stanze alte 10-15 metri. Giacevano su letti fatti di roccia. Durante la nostra passeggiata in questa valle vedremo molti camini delle fate. Dopo Pasabaglari visiteremo il museo all’aperto di Zelve. Volo per Istanbul. \nGIORNO 6 (2 luglio): ISTANBUL MOSCHEA BLU\, MUSEO DI SANTA SOFIA\, PALAZZO TOPKAPI\, BASILICA CISTERNA.\nWalking per Istanbul\nGIORNO 7 (3 luglio):\nISTANBUL GIRO DEL BOSFORO/ BAZAR DELLE SPEZIE/GRAN BAZAR \nGIORNO 8 (4 luglio):\nRIENTRO PER BARI o ALTRA DESTINAZIONE \nTrasferimento libero in aeroporto e volo per Bari. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456 \nSe vuoi vedere un anticipo dell’avventura che ti attende in questo cammino puoi visionare qui \nInviaci una mail per avere il programma dettagliato e tutte le info.
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SUMMARY:Trekking lungo la costa dei trabocchi abruzzese
DESCRIPTION:Proponiamo ai nostri associati un itinerario adatto alla stagione alla scoperta di uno dei tratti di costa più caratteristici d’Abruzzo: la costa dei trabocchi da Ortona a Vasto; uno degli itinerari da fare a piedi o in bici tra i più belli per scoprire le splendide spiagge puntellate da queste macchine da pesca. \nI trabocchi sono costruzioni in legno con una piattaforma distesa sul mare\, ancorata alla roccia da grandi tronchi e collegata alla terraferma da una passerella. Da queste piattaforme si staccano dei lunghi bracci che sostengono le reti per mezzo di un complicato sistema di carrucole e funi. \nSembra che siano stati inventati perché \, in tempi antichi\, gli uomini avevano paura ad avventurarsi per la pesca in mare aperto e i trabocchi davano più sicurezza in quanto collegati alla terraferma. Oggi diversi trabocchi sono stati trasformati in caratteristici ristoranti dove mangiare pesce freschissimo\, ma non sempre a misura di portafoglio… \nLa “Costa dei Trabocchi” uno degli itinerari più suggestivi della Costa Adriatica\, che conserva intatta la propria identità naturalistica e paesaggistica. Un angolo di paradiso. La ferrovia dismessa che costeggiava il mare è stata da poco tempo trasformata nella “Via Verde della Costa dei Trabocchi”; un percorso ciclopedonale che porta alla scoperta di luoghi incontaminati: calette rocciose\, alte falesie\, dune\, pittoresche insenature\, lunghe spiagge e un mare cristallino da cui spuntano appunto i trabocchi. Essi sono la testimonianza di quanto questa terra\, già dai tempi antichi\, fosse legata alla pesca e al mare.\nProgramma del weekend lungo sulla costa dei trabocchi da Ortona a Vasto\nVenerdì 2 luglio: Lanciano\, la città del miracolo eucaristico e la splendida abbazia di San Giovanni in Venere \nPartenza con auto proprie dalla Puglia e arrivo a San Vito Chietino dove la prima tappa sarà un’ottima pasticceria della zona per un buon caffè e per deliziarci il palato gustando i bocconotti di Castel frentano ed i celli ripieni con marmellata d’uva. \nDopo aver ricaricato le forze ci sposteremo all’abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia per visitare questo gioiello posto in un punto panoramico a guardia della costa. Visita guidata con guida della zona. Pranzo libero (conosciamo un posto vicino al mare dove si mangia benissimo con 5€ ogni porzione… slurp!). \nDopo pranzo ci sposteremo a Lanciano per ritrovare la nostra guida locale per la visita della seconda città più grande d’Abruzzo. Una visita a Lanciano\, non può escludere una tappa nella Chiesa dì San Francesco\, depositaria del noto Miracolo Eucaristico\, meta quotidiana di pellegrini provenienti da tutto il Mondo. All’interno del Santuario si snoda un percorso archeologico sotterraneo che percorre Piazza Plebiscito e termina al maestoso Ponte di Diocleziano\, di origine romana\, sul quale sì erige la Cattedrale della città: la Basilica della Madonna del Ponte. Da Piazza Plebiscito si prosegue passeggiando lungo le mura e visitando i monumenti del quartiere Lanciano vecchia. Dopo la visita trasferimento a Vasto per il check-in in hotel. Ricca cena a base di prodotti tipici abruzzesi. \nSabato 3 luglio: la cascata di San Giovanni\, Guardiagrele e gole di Fara San Martino\, la Petra d’Abruzzo \n \nDopo la colazione spostamento in auto fino alla periferia di Guardiagrele\, uno dei borghi più belli d’Italia. Le cascate di San Giovanni si trovano sul versante chietino del Parco nazionale della Majella\, in un ambiente suggestivo e ricco di vegetazione\, a quota 975 slm\, il torrente Vesola compie due poderosi salti – uno di 35 mt  e l’altro di 15 mt.- che costituiscono le Cascate di San Giovanni. \nLasceremo le auto e ci incammineremo all’ombra del bosco costeggiando prima il torrente Vesola  e poi passeremo per la sorgente della “Canneluccia” fino ad arrivare alle cascate. Il percorso si svolge quasi totalmente nel bosco ed è facile imbattersi in alcune splendide specie di fiori come la pinguicola\, l’orchidea e la genziana  o in scoiattoli\, volpi e cinghiali e diverse specie di uccelli. \nAl termine di questo primo itinerario a piedi ci sposteremo con le auto a Guardiagrele per una passeggiata rilassante nel borgo dove ci fermeremo ad uno dei bar/pasticcerie per provare il famoso dolce tipico: le sise delle monache. Dopo la pausa rigenerante ci muoveremo di nuovo in auto per raggiungere Fara San Martino dove percorreremo a piedi un secondo itinerario di trekking nelle gole di Fara San Martino. Le gole chiamate di San Martino sono poste all’ingresso di uno dei più lunghi valloni appenninici\, il Vallone di Santo Spirito che da Fara San Martino conduce fin sulla vetta di Monte Amaro. \nLe due pareti rocciose che fungono da accesso alla valle sono distanti tra loro\, nel punto più stretto\, circa 2 metri e si protraggono per circa 50 metri fino all’apertura della vallata. Questa situazione contribuisce a dare un senso di grande suggestione a chi vi si trova a transitare e per questo Fara San Martino è chiamata la Petra d’Abruzzo. \nQuesto particolare e suggestivo ingresso  nasconde una delle vallate più belle\, più suggestive\, più varie e più interessanti che la natura possa riservare all’uomo. Il borgo di Fara San Martino è considerato “capitale mondiale della pasta” per la presenza dei pastifici Delverde\, De Cecco\, Cocco che caratterizzano il territorio. Raggiungeremo quindi le sorgenti Del Verde che danno il nome proprio al celebre marchio di pasta. Rientro a Vasto in auto. Cena sublime con il brodetto alla vastese. Pernottamento. \nPercorso1. Lunghezza: 8Km / Dislivello:+500/-500m / Ore di cammino: 4 ore \nPercorso2. Lunghezza: 9Km / Dislivello: +500/-500m/ Ore di cammino: 3 ore \nDomenica 4 luglio: La costa dei trabocchi (Ortona-Vasto) \nDopo la colazione check-out e trasferimento in auto ad Ortona dove ci verranno consegnate le nostre bici mountain bike per percorrere gli spettacolari 40 Km in piano lungo la stupenda costa dei trabocchi. Il percorso si sviluppa lungo l’ex tracciato ferroviario che da Ortona giunge alla Marina di Vasto passando per la Riserva Naturale Regionale Punta dell’Acquabella.\nIl panorama che si presenta è davvero unico\, con la vista che spazia da Vasto a Ortona e con la meravigliosa abbazia di San Giovanni in Venere che si erge sulla collina di Fossacesia.\nLa costa in questo tratto è caratterizzata dalla presenza dei trabocchi\, le caratteristiche strutture “a palafitta” costruite sugli scogli a ridosso del mare e utilizzate dai pescatori locali per la pesca sui bassi fondali. Il percorso\, si caratterizza per la presenza della classica vegetazione mediterranea e presenta degli scorci suggestivi verso il mare. Faremo numerose pause per ammirare i trabocchi ed arrivati a punta aderci un bel bagno rigenerante nello splendido mare. Consegna delle bici. Recupero delle auto. Partenza per il rientro in Puglia in serata. \nLunghezza del percorso: 40 Km / Dislivello: +80m / Tempo di percorrenza: 6/7 ore \n INFO E DETTAGLI \n\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Majella gli eremi di Celestino V
DESCRIPTION:Majella gli eremi di Celestino V\nPiccoli\, nascosti\, incastonati nella roccia ma sempre circondati da una natura viva e pressoché incontaminata. Sono gli Eremi della Majella\, luoghi di culto secolari\, costruiti a mano dai primi uomini di fede approdati in Abruzzo ancor prima dell’anno mille.\nGli eremi celestiniani sono una delle attrazioni più amate d’Abruzzo e la loro presenza\, che unisce l’arte e la cultura alla natura\, è una delle esperienze spirituali più belle che un camminatore può fare in questo angolo selvaggio d’Abruzzo\, nel Parco Nazionale della Majella; la Montagna Madre per gli Abruzzesi.  \nLa sacralità che da sempre aleggia sulla montagna della Majella trova in questi luoghi remoti la sua più grande espressione. Incastonati nella roccia\, sono luoghi intrisi di misticismo che si aprono su scenari di una bellezza unica. Incuneati negli anfratti della montagna\, furono scelti come luoghi deputati al raccoglimento a contatto diretto con una natura stupefacente che si offre allo sguardo in tutta la sua vastità e magnificenza. \n \nProgramma del viaggio a piedi agli Eremi di Celestino V nel Parco Nazionale della Majella:\n4 LUGLIO Ritrovo e pernottamento \nRitrovo dei partecipanti nel tardo pomeriggio a Caramanico Terme. Cena e pernottamento in hotel. \n5 LUGLIO La valle dell’Orfento \nDopo la colazione partenza direttamente a piedi dall’hotel per l’escursione. Oggi conosceremo un luogo magico della Majella. La Valle dell’Orfento è una delle più belle e meglio conservate della Majella grazie all’istituzione dell’omonima Riserva Naturale che\, pur essendo già all’interno di un Parco Nazionale\, ne tutela maggiormente le valenze naturalistiche. Questa valle colpirà per gli scorci incantati\, fra rocce scavate dal perenne scorrere delle acque e la lussureggiante vegetazione\, che la rende una delle più verdi ed incontaminate della Majella. Lunghezza del percorso: 17 Km / Dislivello: +800m /Tempo di percorrenza: 6 ore \n6 LUGLIO Il sentiero delle capanne di pietra e l’eremo di san Bartolomeo in Legio \nDopo la colazione breve spostamento in auto. Oggi cammineremo nella Valle Giumentina partendo dalla zona dell’Ecomuseo del Paleolitico\, sede di scavi archeologici in cui sono stati ritrovati importanti reperti appartenenti a “Homo neanderthalensis” e “Homo heidelbergensis”\, per arrivare poi ad affacciarci sul balcone del Vallone di Santo Spirito\, dove potremo ammirare l’eremo di San Bartolomeo in Legio. L’eremo ha ospitato per 9 anni Pietro da Morrone\, il futuro papa Celestino V\, riesce a conservare ancora intatto lo spirito eremita immateriale dei tempi e delle genti che lo hanno abitato. Al termine della camminata spostamento con le auto per visitare l’eremo di Santo Spirito a Majella. Successivamente rientro a Caramanico e tempo libero per godersi un rigenerante bagno in piscina. Cena e pernottamento.\n Lunghezza del percorso: 9 Km / Dislivello: +350m / Tempo di percorrenza: 4 ore \n7 LUGLIO Il sentiero dello Spirito: da Roccamorice a Serramonacesca \nDopo la colazione spostamento in auto. Nello scenario di una natura splendida andremo alla scoperta dei tesori custoditi nel territorio dell’antica “serra dei monaci”: l’eremo di Sant’Onofrio e l’abbazia benedettina di San Liberatore a Majella. L’itinerario percorre un tratto del Sentiero tematico dello Spirito\, una lunga traversata\, che toccando i luoghi di culto e gli eremi più importanti del versante nord-occidentale della Montagna Madre\, giunge proprio a Serramonacesca. L’Eremo di S.Onofrio sorge sotto un alto sperone roccioso. Con molta probabilità sorse come luogo di ritiro per i monaci di S. Liberatore e successivamente divenne una grangia della Badia\, dove venivano curati gli interessi agricoli e pastorali della stessa. L’abbazia di San Libertore a Majella col suo splendido campanile quadrato\, rappresenta uno dei più fulgidi esempi di architettura romanica abruzzese. Al termine del trekking visita facoltativa della splendida abbazia (consigliatissimo) e breve visita delle gole del fiume Alento con le sue tombe rupestri. Rientro in hotel. Possibilità di bagno in piscina. Cena e pernottamento. Lunghezza del percorso: 12 Km / Dislivello: +400m / Tempo di percorrenza: 5/6 ore \n8 LUGLIO: In canoa sul fiume Tirino e le gole di San Venanzio \nDopo la colazione spostamento in auto sul fiume Tirino per un’escursione in canoa sul quello che viene definito il fiume più bello d’Italia. E’ il modo migliore per rilassarsi con l’acqua cristallina\, la vegetazione rigogliosa e la ricca fauna. Dopo l’escursione in canoa spostamento a Raiano per conoscere le stupende gole di San Venanzio. Le Gole di San Venanzio preservano ancora oggi il fascino di un tempo\, una valle stretta tra due monti\, vegetazione selvaggia\, pareti di roccia che si stagliano al cielo ed in mezzo l’energico fragore del fiume. Le impetuose acque del fiume Aterno hanno scavato e modellato la pietra nel corso dei millenni creando sei chilometri di gole e un paesaggio meraviglioso ed impervio. Dalle pitture rupestri all’acquedotto Romano delle Uccole\, completamente scavato nella roccia\, fino al vecchio mulino lungo il fiume\, l’impronta dell’uomo sulla valle è il racconto reale di una storia millenaria. Si narra che qui passò il corteo Papale che accompagnava all’incoronazione Pietro da Morrone\, futuro Celestino V. Qui tradizione vuole che\, si rifugiò Venanzio\, presto martire di una Chiesa a gli albori\, giunto a Raiano dalla sua Camerino assieme al maestro Golfirio. Secoli dopo\, su una roccia a strapiombo sul fiume fu eretto in sua memoria un’eremo\, L’eremo di San Venanzio. Al termine dell’escursione a piedi rientro in Puglia. \nLunghezza del percorso: 8 Km / Dislivello: +400m / Tempo di percorrenza: 4/5 ore \n INFO E DETTAGLI \n\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456 \n\n\n\n\nGuarda il video dell’eremo di San Bartolomeo in Legio
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