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SUMMARY:Abruzzo: festa dei serpari\, Sulmona\, lago di Scanno\, e gole del Sagittario
DESCRIPTION:Sulmona\, le Gole del Sagittario ed il Lago a forma di cuore\nIn occasione del ponte del 1 maggio proponiamo ai nostri follower un bel weekend in Abruzzo alla scoperta delle gole del Sagittario ma non solo… Oltre alle famose gole dai colori spettacolari ammireremo il lago di Scanno\, il lago a forma di cuore. E poi l’1 maggio saremo a Cocullo per la particolarissima festa dei serpari! Un’occasione imperdibile per visitare questi posti. \nLa festa dei serpari a Cocullo (Abruzzo)\nLa più famosa e misteriosa celebrazione folcloristica abruzzese è un evento in cui si fondono le usanze pagane e la tradizione cristiana: la devozione per San Domenico\, protettore dal morso dei rettili\, si intreccia con il rito arcaico dei “serpari”.\nSi narra che San Domenico\, minacciato di morte\, fuggì da Villalago per raggiungere Cocullo. Lasciando il paese frappose tra se e i suoi aggressori un orso a guardia della strada. A Cocullo si fermò per sette anni\, e vi lasciò un suo dente e un ferro di cavallo della sua mula. Per questo la mattina della ricorrenza\, i fedeli tirano con i denti una catenella per mantenere i denti in buona salute e poi si mettono in fila per raccogliere la terra benedetta. La cerimonia ormai fissata il primo maggio di ogni anni si ripete immutata da molti anni:  durante la messa celebrata nella chiesa di Cocullo i fedeli fanno dei veri e propri rituali propiziatori dall’antico sapore pagano\, ma convertiti e immersi nel sostrato religioso del culto di San Domenico\, uno dei santi più famosi nel centro Italia\, che con il suo pellegrinaggio ha toccato molti luoghi di queste zone. Prima dell’inizio della processione i serpari mostrano ai pellegrini tutti i serpenti catturati durante il mese precedente\, facendoli toccare alla folla in modo da contrastare le paure per la natura e il soprannaturale. Una volta incamminatasi sulle spalle di quattro portatori\, la statua del santo viene cosparsa dai serpenti e toccata da tutti i fedeli. Si consuma un rituale dal forte valore catartico\, sia di celebrazione del Santo\, visto non solo come il protettore dalle insidie della natura (come il mal di denti e il morso dei serpenti) ma anche da tutti i mali del mondo. Superare il terrore del contatto con i serpenti\, ritenuti animali pericolosi da evitare in qualunque situazione\, significa superare il terrore dell’incertezza della vita. \nProgramma del ponte del 1 maggio in Abruzzo\nGiorno 1 (1 maggio): la festa dei serpari\nPartenza con auto proprie di buon mattino (ore 6:00) da Brindisi e Bari con modalità car sharing (dividendo i costi di carburante e autostrada con chi mette a disposizione l’auto). Arrivo a Cocullo per le 11:30 circa dove assisteremo alla particolarissima festa dei serpari. Nel pomeriggio check-in in hotel. Cena tipica abruzzese e pernottamento. \nGiorno 2 (2 maggio): il lago di Scanno e l’eremo di San Domenico a Villalago\nDopo la colazione trasferimento a Scanno per iniziare il nostro trekking intorno al lago a forma di cuore. La passeggiata non presenta difficoltà alcuna. L’escursione parte dal paese di Scanno e raggiunge attraverso il sentiero del cuore\, l’Eremo di Sant’Egidio\, dal quale una vista panoramica ci farà apprezzare il lago di Scanno con la sua particolare forma a cuore. L’Eremo è un luogo di fede molto caro agli abitanti di Scanno poichè il santo salvò il paese dalla peste nel 1656. Dopo aver ammirato la vista panoramica sul lago di Scanno rientreremo a Scanno e faremo una passeggiata a Scanno. Ci fermeremo poi nella caffetteria / pasticceria storica dove è nato il Pan dell’Orso per poter provare il dolce tipico d’Abruzzo. Ci sposteremo poi a Villalago\, grazioso borgo inserito nella lista “Uno dei borghi più belli d’Italia“. Dopo aver attraversato il borgo scenderemo al livello del lago per camminare fino all’eremo di San Domenico. Qui riempiremo gli occhi con il verde smeraldo delle acque del Lago di San Domenico\, bacino artificiale creato negli anni ‘20 con una diga sul fiume Sagittario. Giunti a Villalago scenderemo all’ombra e nella quiete del bosco\, fino a giungere al lago di San Domenico e più precisamente all’omonimo Eremo per conoscere la vita di San Domenico abate\, reso noto dal culto che ancora oggi si conserva a Cocullo\, ma che scelse anche le sponde di queste acque a dimora del suo spirito contemplativo. Al termine dell’escursione rientro in hotel. Cena e pernottamento. Lunghezza del 1° percorso: 8km / Dislivello: +400m -400 / Tempi di percorrenza: 4 ore. Lunghezza del 2° percorso: 6km / Dislivello: +200m -200 / Tempi di percorrenza: 2 ore \nGiorno 3 (3 maggio): le gole del Sagittario e Sulmona\nDopo la colazione trasferimento ad Anversa degli Abruzzi da dove partirà la nostra escursione a piedi nella valle del Sagittario.  Le spettacolari gole del Sagittario si snodano per diversi chilometri tra rocce calcaree scavate dal fiume Sagittario con punti che raggiungono i 1500 metri di quota. La Riserva delle Gole del Sagittario è stata istituita nel 1997 con l’ampliamento dell’oasi gestita dal WWF. Il percorso parte dalle sorgenti Cavuto e costeggia risalendolo il fiume e attraversandolo diverse volte con dei ponticelli\, camminando sul fondo delle profonde gole del Sagittario.  Visiteremo inoltre il caratteristico borgo di Castrovalva\, piccolo paesino di soli 50 abitanti. Antico borgo fortificato in cui le case sono completamente costruite in pietra; fondato in epoca medievale\, con la sua posizione domina l’alta Valle del Sagittario. Ci lasceremo ammaliare da questa splendida vallata capace di meravigliare persino il pittore Escher che tanto rimase affascinato dal contesto naturalistico che a Castrovalva ha dedicato la sua unica litografia abruzzese. Ascolteremo le acque del fiume che affascinò anche il poeta Gabriele D’Annunzio\, che scrisse dei versi dedicati proprio a questo luogo. Al termine dell’escursione visita guidata di Sulmona con guida turistica autorizzata. Rientro in hotel. Cena tipica con i sapori abruzzesi e pernottamento. Lunghezza del percorso: 9km / Dislivello: +400m -400 / Tempi di percorrenza: 4 ore \nGiorno 4 (4 maggio): canoa sul fiume Tirino e rientro\nDopo la colazione check-out e breve spostamento sul fiume Tirino dove faremo un’escursione mozzafiato in canoa canadese sulle acque turchesi del fiume Tirino\, definito il fiume più bello d’Italia. E’ il modo migliore per rilassarsi tra le placide e tranquille acque del fiume dai colori davvero fantasmagorici che vi lasceranno a bocca aperta! Sarà un’esperienza memorabile! Dopo l’escursione in canoa rientro in auto in Puglia. \nRichiedi il programma dettagliato via email. \nQui le foto delle spettacolari giornate che ti aspettano in Abruzzo!
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SUMMARY:Trekking ai Monti della Laga
DESCRIPTION:Per Ferragosto quest’anno vi porto alla scoperta di un territorio a cavallo tra la provincia di Teramo ed Ascoli Piceno\, nel regno dell’acqua. Saranno fonti\, torrenti\, gole e cascate infatti a farla da padrona in questo itinerario alla scoperta dei Monti della Laga; un territorio a cavallo tra Marche e Abruzzo. L’itinerario è\, come sempre\, una commistione tra Natura e cultura\, così da avere una conoscenza più ampia del territorio che andiamo a visitare. \nProgramma del trekking nei Monti della Laga (Abruzzo)\nGiorno 1 (14 Agosto): Teramo e Campli\nPartenza con auto proprie di buon mattino (ore 7:00) da Brindisi e Bari con modalità car sharing (dividendo i costi di carburante e autostrada con chi mette a disposizione l’auto). Arrivo a Teramo e visita guidata della città con guida turistica locale. Teramo è sicuramente la città più eclettica d’Abruzzo. Città dalle origini davvero antiche\, Teramo si trova incastonata tra il Mare Adriatico e il Gran Sasso in un’area circondata da alberi di ulivo e filari di vigneti ed è considerata per questo uno dei borghi più belli dell’Abruzzo. Dall’VIII secolo a.C. al V secolo a.C.\, prima della dominazione romana\, questa zona era nota con il nome di Aprutium da cui poi è derivato il termine attuale Abruzzo. Importante centro storico-culturale\, Teramo si trova nella parte più settentrionale della regione in una zona collinare dove si incontrano il fiume Tordino e il torrente Vezzola\, tanto che i romani la chiamarono “Interamnia Urbs”\, cioè “città tra i due fiumi”. Il suo bellissimo centro storico\, che è diviso in quattro rioni storici\, è caratterizzato dalla presenza di strette viuzze acciottolate ed è ricco di chiese\, resti del periodo romano e palazzi risalenti a diverse epoche. Naturalmente visiteremo la splendida Cattedrale di Santa Maria Assunta\, edificio millenario in perfetta armonia tra gotico\, romanico e barocco\, ma vedremo anche torri\, case di nobili famiglie\, ponti\, fontane\, piazze e luoghi che nascondono storie segrete\, chiese come Sant’Anna dei Pompietti e la Casa del Mutilato\, dove venivano curati i malati di peste. Proseguiremo poi per Campli\, la città dei Farnese. Campli è uno dei borghi più belli d’Italia\, antico insediamento italico\, poi romano e in seguito antico possedimento dei Farnese. Campli mantiene intatto il suo impianto urbanistico medievale\, con portici due-trecenteschi ancora originari. Sarà possibile ammirare la cattedrale di Santa Maria in platea con il suo meraviglioso soffitto ligneo del 1700 interamente dipinto\, e la Cripta medievale al suo interno\, con affreschi databili 1330-1340 ca. D’obbligo poi\,  è la visita al santuario della Scala Santa\, una delle pochissime riconosciute al mondo (chi vorrà potrà farla in ginocchio) e i Palazzi nobiliari del ‘500\, tra cui quello dell’antico farmacista detta  ‘Casa dello speziale’. Al termine della visita guidata\, presso un locale del centro storico\, sarà possibile assaporare la rinomata Porchetta di Campli\, prelibatezza tradizionale menzionata già negli Statuti della Città del 1575\, accompagnata dalla Gassosa Vittorio G. di Campli o birra artigianale del birrificio agricolo Ramoni di Campli\, o un vino\, di produzione rigorosamente locale\, della cantina Cioti. Alla fine della giornata check-in in hotel. Cena tipica con le prelibatezze abruzzesi e pernottamento. \nGiorno 2 (15 Agosto): Gole del Salinello e Civitella del Tronto\nDopo la colazione ci sposteremo per il primo trekking nel parco dei Monti della Laga. Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga\, ai piedi dei Monti Gemelli si aprono le bellissime Gole del Salinello\, riserva naturale protetta. Le Gole del Salinello\, uno dei valloni più spettacolari di tutto l’Appennino\, sono attraversate dal fiume Salinello in un panorama di incontaminata bellezza e da sentieri escursionistici tra i più suggestivi ed interessanti del Parco. Da qui è possibile raggiungere l’eremo di Santa Maria Scalena\, la Grotta di San Marco\, la  Grotta di sant’Angelo\, dove sono presenti testimonianze dell’età del bronzo e del neolitico. Sono presenti tutti i mammiferi che vivono all’interno del Parco della Laga. Camminando per i sentieri è frequente incontrare tracce del passaggio di lupi\, cinghiali\, volpi e tassi. Le pareti delle gole offrono l’habitat naturale per la nidificazione di numerose specie di volatili\, tra cui l’aquila e il corvo reale. Nelle acque del fiume vive la trota fario. \nL’acqua del fiume ha scavato la roccia scorrendovi con le sue acque limpide e fredde e lungo le gole dove si stringono le pareti di roccia\, alte fino a duecento metri\, le acque si tuffano con un salto di 35 metri nel fiume creando una piscina naturale le cui acque in estate non superano i 16 gradi. L’arrivo sotto la cascata del Salinello\, unica presente nelle Gole\, conosciuta come Cascata del Caccamo (lu Caccheme) è una meta escursionistica suggestiva in uno scenario naturale intatto attraverso un percorso non troppo impegnativo. Al termine dell’itinerario di trekking nel Parco dei Monti della Laga ci sposteremo nella vicina Civitella del Tronto. \nAl confine tra Marche e Abruzzo\, Civitella del Tronto è uno dei borghi più belli d’Italia. La cittadina sorge su una rupe rocciosa di travertino ed è sovrastata dalla fortezza\, ultimo baluardo dei Borbone prima dell’Unità d’Italia. Ricca di storia\, mantiene ancora oggi l’aspetto medievale ed è impreziosita da suggestive stradine con edifici in travertino. Si entra  da Porta Napoli per affacciarsi su Piazza Pepe\, bellissima terrazza panoramica da cui godere della vista dei Monti Gemelli e del Gran Sasso. Civitella ha numerosi luoghi di interesse come la Chiesa di S. Lorenzo\, trasformata  nel 1500 in bastione per la difesa del borgo nell’assedio del 1557\, per poi essere ricostruita; la Chiesa di S. Francesco\, centro importante di incisiva promozione culturale e religiosa: accanto alla chiesa si affaccia largo Rosati con il Palazzo del Capitano o del Governatore; la Chiesa di S. Maria degli Angeli; il santuario e il convento di S. Maria dei Lumi\, fondato da S. Giacomo della Marca. Civitella\, inoltre\,  è caratterizzata dalla presenza di importanti palazzetti nobiliari tra cui si ricorda Palazzo Ronchi\, Palazzo Ferretti\, Palazzo Scesi\, Palazzo Procaccino-Savi. Da segnalare anche la famosa “ruetta”\, considerata una delle più strette d’Italia. \nL’edificio più importante è la fortezza che ha reso Civitella famosa e  dotata dell’appellativo di “città-fortezza”\, concepita per la difesa del luogo. In seguito all’assedio del 1557 Civitella fu in gran parte ricostruita\, e la fortezza edificata a partire dal 1564. Si colloca a 600 metri di altitudine ed è una delle più importanti e grandi opere di ingegneria militare d’Europa\, con una estensione di 25.000 mq. Dal 1564 la fortezza è stata trasformata completamente da Filippo II d’Asburgo\, re di Spagna. Nel 1734 i Borboni si sostituirono agli Asburgo: i primi effettuarono importanti cambiamenti alla struttura militare e si opposero all’assedio dei francesi nel 1806 e a quello dei piemontesi nel 1860. All’interno della fortezza è possibile visitare il suggestivo Museo delle Armi\, corredato di armi antiche e mappe legate alle vicende storiche di Civitella. Suggestivo è il panorama che si può ammirare dalla fortezza: i massicci del Gran Sasso\, della Laga\, della Maiella\, dei Monti Gemelli fino al Mare Adriatico. Rientro in hotel. Cena tipica con le prelibatezze abruzzesi e pernottamento. \nGiorno 3 (16 Agosto): la cascata della Morricana ed Ascoli Piceno\nDopo la colazione trasferimento al punto di partenza per l’odierno trekking nei Monti della Laga. Il percorso è molto semplice e l’intero itinerario è immerso nel magnifico bosco Martese che in primavera e autunno è un’esplosione di colori. Oltre alle bellezze floristiche (bosco pieno di abeti bianchi e faggi) il tragitto è interessante anche dal punto di vista faunistico con la presenza del Lupo e del Picchio. La zona immersa nei Monti della Laga rappresenta pienamente la morfologia impermeabile della zona\, piena di ruscelli che confluiscono tutti nel principale torrente di fondo valle\, il Rio della Valle Castellana. Tra le varie cascate sicuramente la più bella e interessante è la Cascata della Morricana che con i suoi 40 metri di salto è una delle più alte cascate di tutto il parco. Acqua e roccia sono le componenti che caratterizzano i Monti della Laga\, da un punto di vista geologico la catena è unica in tutto l’Appennino. Terminato il trekking alla cascata della Morricana ci sposteremo ad Ascoli Piceno per la visita guidata del borgo. L’itinerario ha inizio in Piazza Arringo\, piazza medievale e teatro di giochi cavallereschi\, assemblee cittadine e centro dei poteri politico e religioso. La visita prosegue con la Cattedrale dedicata alla Vergine e a S. Emidio\, il protettore del terremoto. Si visiterà la chiesa sotterranea della Cattedrale dove riposano le reliquie del Santo e il capolavoro di Ascoli Piceno\, il Polittico di S. Emidio realizzato nel 1473 da Carlo Crivelli\, uno dei più importanti artisti del primo Rinascimento. Una visita obbligata è riservata al bellissimo Battistero di S. Giovanni\, uno degli esempi più belli e interessanti di architettura romanica superstite dell’Italia centrale. Procederemo poi verso il “salotto di Ascoli Piceno”\, Piazza del Popolo\, considerata una delle più belle d’Italia e paragonata a Piazza S. Marco a Venezia; qui si trovano alcuni degli edifici più importanti della città: il caffè storico Meletti in stile Liberty dove si può consumare il caffè corretto con l’anisetta\, il Palazzo dei Capitani del Popolo\, la loggia dei Mercanti e la Chiesa di S. Francesco con il suo portale dalle colonne che emanano strani suoni.. Proseguiamo verso la “Piazza della Verdura” dove\, ancora oggi\, si tiene un curioso mercato. Continuiamo l’itinerario arrivando in Piazza delle Donne\, luogo di un importante mercato medievale; qui si torna indietro nei secoli perché ci si proietta nel Medioevo: torri e abitazioni medievali\, chiese romaniche e le famose rue. Dalla Piazza delle Donne ci rechiamo verso la Porta Cappuccina di epoca medievale e il ponte romano di Augusto\, uno dei più grandi d’Europa. Al termine della visita di Ascoli Piceno rientro in hotel. Cena tipica e pernottamento. \nGiorno 4 (17 Agosto): Atri\, San Clemente al Vomano e Santa Maria di Propezzano\nDopo la colazione check-out. Lungo il percorso del rientro ci fermeremo per visitare due splendide chiese. L’Abbazia di San Clemente al Vomano si trova poco lontano da Notaresco. È uno dei monumenti più affascinanti d’Abruzzo e la sua costruzione risale al IX sec. Si racconta che la fondazione fu voluta da Ermengarda\, figlia di Ludovico II. In origine la chiesa era annessa ad un monastero benedettino\, oggi purtroppo scomparso. Continueremo poi con la visita dell’Abbazia di Santa Maria di Propezzano; uno dei monumenti più particolari e conosciuti d’Abruzzo. La chiesa\, con l’annesso monastero ancora ben conservato\, fa parte dell’omonima abbazia dove vivevano i monaci benedettini. All’interno di Santa Maria di Propezzano si possono ammirare splendidi affreschi risalenti al 1499\, che raccontano dell’evento miracoloso che – secondo la leggenda – portò tre arcivescovi tedeschi a voler fondare la chiesa. Dopo la bella parentesi delle due abbazie tra le più belle d’Abruzzo la nostra mattinata continua con la visita di Atri\, città d’arte. Visiteremo la Cattedrale di Santa Maria Assunta all’interno della quale si possono osservare splendidi mosaici di età imperiale che si fondono mirabilmente con gli attigui affreschi rinascimentali del pittore Andrea De Litio. A seguire\, passeggiando lungo il Corso principale della città\, si raggiunge il punto più alto della città con il polo civico segnato dalla presenza dell’imponente Palazzo Ducale. A pochi passi è possibile raggiungere il Belvedere sui calanchi di Atri. La visita guidata terminerà con la degustazione della famosa liquirizia di Atri e il dolce Pan Ducale. Rientro in Puglia ed arrivo in serata. \nRichiedi il programma dettagliato via email. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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