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SUMMARY:Termoli\, isole Tremiti e ciclovia dei trabocchi
DESCRIPTION:Per questo weekend lungo ho pensato di portarvi nella regione meno conosciuta e più piccola d’Italia: il Molise. \nMa il Molise esiste o non esiste?\nIl Molise esiste ed ha anche tante attrattive che da anni cerchiamo di far conoscere. E’ un programma alla scoperta delle tradizioni del Molise\, quindi lo conosceremo in delle occasioni speciali. Eh si\, proprio perchè in queste giornate ogni anno si portano avanti tradizioni antichissime in  alcune paesini del Molise. \nSarà un viaggio che tocca il cuore del Molise\, esplorando la sua costa vivace\, le sue isole paradisiache e le sue radici culturali profonde per un’esperienza che va oltre il turismo convenzionale. Questo itinerario combina la bellezza naturale del mare Adriatico con il fascino autentico dei borghi interni e delle loro tradizioni millenarie\, offrendo un’immersione completa nell’anima molisana. \nProgramma del viaggio in Molise tra Termoli e isole Tremiti\nGiorno 1 (1 Maggio): la festa del Maja\, i calanchi e Termoli\nPartenza di buon mattino con auto proprie da Brindisi e Bari in modalità car sharing. Arrivo intorno alle ore 10:30 ad Acquaviva Collecroce per assistere alla tradizionale festa del Maja.  Acquaviva Collecroce (in croato-molisano: Živavoda-Kollecroce) è un piccolo comune noto per la sua comunità di origine slava\, che ha conservato la lingua e le tradizioni dei propri antenati. Qui\, ogni anno\, si svolge un evento unico: la Festa del Maja. \n\nUn Rito di Primavera:La Festa del Maja (o Fešta do Maja nella lingua locale) si tiene tradizionalmente il 1° maggio ed è un antico rito arboreo che celebra l’arrivo della primavera e l’auspicio per un prospero raccolto. Le sue radici affondano probabilmente in riti pagani pre-cristiani\, successivamente inglobati nella tradizione locale.\nIl Fantoccio del Maja: Il fulcro della festa è la preparazione e la sfilata di un grande fantoccio a forma conica\, che rappresenta il Maja stesso. Questo “pupazzo” viene meticolosamente ricoperto di fiori di campo\, erbe e primizie raccolte nei campi il giorno precedente\, simboleggiando la rinascita della natura. La struttura\, sebbene non pesantissima di per sé\, si appesantisce con l’aggiunta di tutti questi elementi naturali\, ed è portata in parata per le vie del paese da un gruppo di persone.\nL’Atmosfera e la Tradizione: La festa è un momento di grande aggregazione sociale\, gioia e condivisione per tutta la comunità\, che partecipa con canti e balli tradizionali. È un’esperienza autentica\, che permette di entrare in contatto con una cultura unica e poco conosciuta\, quella dei croato-molisani\, e di apprezzare il forte legame della popolazione con la propria terra e le proprie origini. È davvero un evento che testimonia la ricchezza culturale del Molise\, dove si integrano diverse culture in un’unica\, festosa celebrazione.\n\nConclusa la festa per l’ora di pranzo\, dopo il picnic ci sposteremo nella vicina Montenero di Bisaccia per una facile escursione nei calanchi. \nI Calanchi di Montenero di Bisaccia offrono un’escursione in un paesaggio suggestivo\, quasi lunare\, un vero e proprio museo a cielo aperto modellato dall’erosione. Quest’area\, riconosciuta come Sito di Interesse Comunitario (SIC)\, presenta profonde incisioni e ramificazioni intricate create dall’azione dell’acqua piovana sul suolo argilloso nel corso dei millenni. Terminato il breve trekking ci sposteremo nella Perla dell’Adriatico: Termoli.\nQui potremo rilassarci e fare una breve visita guidata dei suoi gioielli: il borgo antico\, il castello Svevo e la cattedrale di San Basso.\nCheck-in nel cuore del borgo antico in splendide camere in pietra sapientemente ristrutturate. Cena tipica di pesce. Pernottamento.\nLunghezza del percorso: 5 Km / Dislivello: +150m /Ore di cammino: 1\,5 ore / Difficoltà: facile\n\nGiorno 2 (2 Maggio): in bici lungo la costa dei trabocchi da Ortona a Vasto\nDopo colazione ci sposteremo nella vicina costa abruzzese. Partiremo esattamente da Ortona per il nostro bike tour lungo la costa dei trabocchi. Dopo che ci verranno consegnate le nostre bici mountain bike percorreremo gli spettacolari 40 Km in piano lungo la stupenda costa dei trabocchi. Il percorso si sviluppa lungo l’ex tracciato ferroviario che da Ortona giunge alla Marina di Vasto passando per la Riserva Naturale Regionale Punta dell’Acquabella.\nIl panorama che si presenta è davvero unico\, con la vista che spazia da Vasto a Ortona e con la meravigliosa abbazia di San Giovanni in Venere che si erge sulla collina di Fossacesia.\nLa costa in questo tratto è caratterizzata dalla presenza dei trabocchi\, le caratteristiche strutture “a palafitta” costruite sugli scogli a ridosso del mare e utilizzate dai pescatori locali per la pesca sui bassi fondali. Il percorso\, si caratterizza per la presenza della classica vegetazione mediterranea e presenta degli scorci suggestivi verso il mare. Faremo numerose pause per ammirare i trabocchi ed arrivati a punta Aderci godremo di un bel bagno rigenerante nello splendido mare. Riconsegna delle bici. Recupero delle auto e rientro a Termoli. Cena tipica di pesce e pernottamento.\nN.B. chi non se la sente o non è pratico di bici può optare per un’uscita di pescaturismo su un vero peschereccio gestito da pescatori locali con pranzo a bordo (attività non inclusa nella quota e da prenotare al momento dell’adesione; massimo 12 persone).\nLunghezza del percorso: 40 Km / Dislivello: +350m /Ore in sella: 5 ore con varie soste / Difficoltà: media\nGiorno 3 (3 Maggio): le isole Tremiti. Trekking e giro in barca dell’arcipelago con sosta bagno\n\nDopo la colazione\, dal porto di Termoli partiremo in nave per le splendide Tremiti\, il paradiso dell’Adriatico!Giunti all’Isola San Nicola ci accingiamo ad effettuare il giro in barcone di tutto l’arcipelago per conoscere le splendide grotte marine\, le incantevoli calette selvagge ed il meraviglioso scenario marino. Possibilità di sosta bagno alla statua sommersa di Padre Pio. \nAl termine della gita in barca visiteremo l’Isola di San Nicola\, cuore amministrativo delle isole\, con la sua caratteristica fortezza\, l’Abbazia di Santa Maria a Mare con il suo bellissimo mosaico pavimentale e l’antico penitenziario\, già colonia penale nel 1783\, luogo di confino di circa 1.300 libici nel 1911 e\, in epoca fascista\, dell’ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Nel pomeriggio rientro in traghetto a Termoli e rientro in Puglia in auto proprie. \nLunghezza del percorso: 5 Km / Dislivello: +300m /Ore di cammino: 1\,5 ore / Difficoltà: facile \n  \nCHIUSURA ADESIONI: 20 GENNAIO \nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n\n Appuntamento: ritrovo ore 06:30 presso caffè Liberty di Brindisi oppure ore 10:00 direttamente al punto di incontro in Molise (verrà mandato link posizione ai prenotati)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino da trekking\, costume da bagno e telo mare\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:Ferragosto all'avventura in Molise
DESCRIPTION:Il Molise è una delle più piccole regioni d’Italia ma ha tanto da offrire dal punto di vista naturalistico. Non solo montagne ma anche cascate\, torrenti\, laghi\, borghi medievali arroccati e tanto altro ancora. Non è troppo turistica per cui è la meta ideale per trascorrere 3 giorni di vacanza multisport all’avventura tra brevi trekking ed altre esperienze. Faremo infatti bici\, canoa\, trekking someggiato e piccoli trekking a piedi. \nSaranno certamente 3 giorni molto ricchi di tanta bellezza\, 3 giorni di vacanza attiva in compagnia di chi come te ama scoprire luoghi incontaminati e stare in mezzo alla Natura! \nProgramma del trekking avventura in Molise\nSabato 13 agosto:  \nTrekking alle cascate di Carpinone\nPartenza con auto proprie da Lecce\, Brindisi e Bari ed arrivo a Carpinone\, borgo medievale dell’Alto Molise. Il centro storico è molto carino ed è circondato da due antiche cinta murarie: la prima cinge il medievale Castello Caldora\, la seconda invece racchiude la parte bassa del paese. E’ proprio da questo piccolo e grazioso borgo che partirà il nostro primo giorno di trekking avventura in Molise\, con un favoloso trekking alle cascate di Carpinone e la cascata Schioppo. Il borgo infatti è circondato da una natura incontaminata e\, nascoste dal bosco\, è possibile vedere ben 3 cascate! \nLe cascate di Carpinone\, le più grandi\, sono due cascate parallele che nascono dall’unione dei fiumi Carpino e Tura: una delle due è artificiale per far in modo che l’acqua arrivi alla centrale idroelettrica a valle. La cascata piccola\, Lo Schioppo\, si forma grazie al fiume Tura ed è interamente naturale. Vi è poi una terza cascatella proprio sotto al borgo con la spiaggetta del Rio Coste. \nLe cascate di Carpinone sono un vero e proprio spettacolo della natura e sono una delle mete imprescindibili per tutti gli amanti del trekking e dei luoghi incontaminati! Pranzo al sacco autogestito. Terminato il trekking alle cascate di Carpinone ci sposteremo ad Isernia per la visita guidata del Museo del Paleolitico. \nVisita guidata al museo del Paleolitico di Isernia\nTra i 700.000 e i 500.000 anni fa la piana di Isernia fu frequentata a più riprese da gruppi di antenati dell’uomo moderno. I resti delle attività di caccia e sfruttamento delle risorse animali hanno formato il sito archeologico di Isernia La Pineta: questo è il cuore pulsante del Museo nazionale del Paleolitico meta obbligata per chi vuol scoprire\, in un moderno museo\, le tappe dell’evoluzione umana attraverso comportamenti e tecnologie preistoriche. \nResti di bisonti\, rinoceronti e elefanti associati a strumenti in calcare e schegge in selce sono stati abbandonati dai gruppi umani che hanno frequentato l’area di Isernia circa 600.000 anni fa. \nLa fedele ricostruzione di una porzione della superficie archeologica all’interno di una delle sale espositive del museo\, vetrine con i reperti più significativi\, pannelli didattici e un divertente schermo interattivo permettono di conoscere la storia più antica del capoluogo Molisano. La ricostruzione di una capanna paleolitica e una neolitica e la riproduzione a grandezza naturale di un esemplare di Elephas antiquus completano il percorso espositivo rendendolo ancora più coinvolgente e suggestivo. Al termine della visita ci sposteremo sul meraviglioso lago di Castel San Vincenzo dove pernotteremo in un campeggio proprio sulle sponde del lago in un contesto naturalistico di grande bellezza. Procederemo quindi al montaggio delle nostre tende. Cena tipica e pernottamento. \n  \nDomenica 14 agosto: \nCanoa sul lago Matese\nLa mattina spostamento nel Parco Nazionale del Matese per una fantastica esperienza sportiva. L’attività verrà svolta in acqua piatta su imbarcazioni stabili (canoa canadese) per consentire l’accesso a tutte quelle persone che si avvicinano a questo tipo di sport per la prima volta. Acqua limpida\, paesaggio mozzafiato e natura incontaminata faranno da cornice all’escursione sul lago Carsico più alto d’Italia. Conclusa l’esperienza in canoa sul lago del Matese ci sposteremo a Venafro per la seconda parte della giornata che sarà di impronta culturale. \n  \nVisita guidata di Venafro\, del castello Pandone\, museo archeologico ed oasi wwf Le Mortine\nVenafro è uno dei borghi più belli del Molise. Il borgo di Venafro è circondato da mura ed ha il suo punto più alto nel Castello Pandone\, di origine longobarda\, che ospita al suo interno il Museo Nazionale del Molise\, custode di opere del territorio regionale di grande valore storico e che visiteremo con una guida locale. \n  \nVenafro è conosciuta anche come la “città delle 33 chiese”\, per il gran numero di edifici religiosi presenti sul suo territorio\, di cui alcune chiuse al culto e abbandonate. La concattedrale di Santa Maria Assunta risale al V secolo e fu costruita sotto il vescovo Costantino sui resti di un tempio pagano. L’edificio religioso più importante della città si trova ai piedi del Parco Oraziano\, il parco regionale agricolo storico dell’olivo di Venafro. Tra le altre chiese meritevoli di una visita\, vi è la chiesa dell’Annunziata\, bellissimo esempio di architettura barocca\, la cui costruzione originale risale al Trecento\, con la sua cupola affrescata visibile da ogni angolo della città. \nAl centro moderno di Venafro vedremo l’anfiteatro romano\, che ha però subito alcune sovrapposizioni medievali e seicentesche\, il teatro romano\, situato a monte dell’ultimo decumano\, e numerosi resti storici\, tra cui tracce di un acquedotto romano\, della cinta muraria di epoca sannitica e alcuni reperti medievali. \nLa visita di questa importante città si concludererà nello splendido scenario delle acque del fiume Volturno presso l’oasi WWF Le Mortine. Qui le acque del fiume Volturno penetrano in un fitto bosco idrofilo\, dominato dal Salice rosso\, dal Salice bianco\, dal Pioppo bianco e dall’Ontano nero. Questi alberi si specchiano nelle pozze d’acqua limpide create dal fiume\, creando singolari visioni “magiche”. Tutta l’area è collocata su alcune importanti rotte migratorie e per questo è frequentata da parte della tipica avifauna delle zone umide. \nA passo d’asino sotto le stelle (serata astrofila)\nCi recheremo nel grazioso borgo di Fornelli nel tardo pomeriggio. L’attività si struttura in una passeggiata a passo d’asino in natura di circa 3km (a/r)\, pic nic in riva al fiume e visione delle stelle\, spiegazioni di miti e costellazioni.\nLa prima parte sarà su un vero e proprio laboratorio di conoscenza e gestione dell’animale in passeggiata.\nParticolarità è quella di non andare a dorso d’asino ma accanto ad esso in modo da riscoprire il\nterritorio con il suo passo cadenzato.\nOgni partecipante avrà la possibilità di accompagnare l’asino durante il tragitto.\nA seguire ci fermeremo nei pressi del fiume Vandra e consumeremo una “mappatella” – pranzo del\ncontadino- con prodotti del territorio.\nLa visione delle stelle verrà effettuata ad occhio nudo con supporto di laser astronomico.\nA questa si affiancano notizie scientifiche riguardanti l’universo e la narrazione dei miti e delle leggende\nlegate alle costellazioni. Insomma\, una bella serata d’agosto molto alternativa! \nPernottamento in campeggio. \nLunedì 15 agosto:  \nTour sul lago di Castel San Vincenzo\, complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno ed il paese fantasma di Rocchetta Alta\nPartiremo direttamente dal campeggio per una mattinata intorno al lago di Castel San Vincenzo con varie soste\, anche lunghe\, lungo il percorso piuttosto pianeggiante. La prima tappa sarà il complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno\, costituito dal palazzo abbaziale\, dalla chiesa abbaziale area archeologica dell’abbazia carolingia e dalla cripta di Epifanio. \nL’Abbazia di San Vincenzo al Volturno è un luogo incantato\, dove il tempo sembra essersi fermato a parecchi anni fa. Un luogo che coniuga spiritualità\, il fascino della storia che lo caratterizza e la natura incontaminata in cui è situato. Sorge sulla riva destra del fiume Volturno vicino all’omonimo lago\, nel territorio dei comuni di Castel San Vincenzo e di Rocchetta a Volturno in provincia di Isernia\, nell’alta valle del Volturno. \nLa storia racconta che tra gli ospiti del complesso\, intorno al XII secolo\, furono i monaci benedettini\, che vi si insediarono quando l’arrivo dei Normanni aveva reso insicure queste terre. Tuttavia le origini del monastero\, attribuite ai longobardi\, sembrano datare circa al primo secolo dopo Cristo. Queste informazioni ci sono state rese dal Chronicon Vulturnense\, un codice miniato redatto per difendere l’onore ed il prestigio del monastero dal passare del tempo. Fonti raccontano come l’abbazia fosse allora già uno dei complessi religiosi più importanti d’Europa. \nNel 1832 un contadino di San Vincenzo\, piantando le vigne\, vide crollare il terreno sotto i suoi piedi cadendo in una grotta. La grotta era una delle cripte antiche dell’abbazia\, ma è solo con gli scavi del 1979\, grazie ad una delegazione di archeologi britannici\, che ci si trovò di fronte ad uno dei siti archeologici alto medioevali più importanti d’Europa. \nGli scavi portano alla luce resti dal valore storico inestimabile: è stata definita da alcuni archeologici la “Pompei alto-medioevale”. Un sito stupefacente\, caratterizzato dalla monumentalità dei resti e da una estensione molto ampia del sito stesso. Questo è l’unico luogo in Europa sul quale poter camminare su un pavimento del nono secolo dopo Cristo. Oggi il sito è sicuramente un importante ritrovo turistico per chi vuole godersi il fascino della storia che circonda questo luogo. \nNella Cripta di Epifanio si possono trovare tra i cicli pittorici più importanti dell’alto Medioevo europeo. Una importanza derivata non solo dal loro particolare carattere artistico\, ma anche dal fatto di avere la capacità di riassumere\, in uno spazio fisico molto limitato\, il complesso ed articolato universo della cultura religiosa di quell’epoca. Gli affreschi che si possono trovare all’interno della cripta lasciano davvero senza fiato\, risalgono al IX secolo per opera di artisti di scuola longobarda beneventana e racchiudono gran parte della simbologia Cristiana di quell’epoca. \nFaremo una visita guidata al complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno per apprezzarne ulteriormente la storia ed il suo valore. Continueremo poi fino a raggiungere le sorgenti del Volturno e poi il borgo abbandonato di Rocchetta Alta. Rocchetta Alta oggi è un paese fantasma che corrisponde all’antico nucleo abitativo di Rocchetta a Vulturno la cui popolazione\, in seguito ai fenomeni franosi dell’800\, si è trasferita più a valle\, a Rocchetta Bassa. Rocchetta Alta è oggi considerata la perla delle Mainarde. Il nostro tour si conclude costeggiando il lago di Castel San Vincenzo e rientrando al campeggio per l’ora di pranzo circa. \nNel pomeriggio ci sarà una breve ma bellissima escursione di trekking alla jacuzzi del torrente Lorda\, dove potremo trovare refrigerio nelle sue freschissime acque! \nLa jacuzzi del torrente Lorda\nCi sposteremo in auto nella vicina Sant’Agapito\, all’interno della profonda valle scavata dal Torrente Lorda\, seguendo il suo limpido corso d’acqua. Cascate\, Cisterne e Pozze di fresche acque allieteranno il nostro bisogno di freschezza mentre i nostri occhi si sazieranno di un ambiente selvaggio e incontaminato che affascina e stupisce con le sue infinite forme e colori. Ci sposteremo a piedi alternando il fondo del nostro percorso anfibio tra acqua e terra. Ci immergeremo nel Torrente Lorda per raggiungere fiabesche pozze chiamate la jacuzzi del Torrente Lorda dove i più audaci potranno provare l’ebrezza di bagnarsi in acqua freschissima. La rotta seguita è un’antica via di collegamento che\, in questo tratto\, unisce i due comuni di Sant’Agapito e Longano. Sarà un altro luogo che ci lascerà senza parole per la sua straordinaria bellezza. \nRientro in campeggio per la doccia e cena in ristorante con i piatti della tradizione molisana. \nMartedì 16 agosto:  \nl’itinerario dell’acqua del Matese: Prata Sannita\, le cascate del Lete e la cipresseta di Fontegreca\nIn mattinata si smontano le nostre tende e si parte in direzione Prata Sannita\, ai confini con la Campania. Il borgo medievale di Prata Sannita è molto carino e si contraddistingue per la presenza delle mura turriche e un castello  situato su un costone roccioso che domina tutto il centro abitato e le sue case in pietra. Dopo una breve passeggiata nel borgo si scende giù al fiume per vedere l’antico ponte romano che attraversa il fiume Lete e un vecchio mulino. Il Lete\, infatti\, come ho già scritto\, nasce a Letino e affluisce\, poco dopo\, nel fiume Volturno. E’\, tuttavia\, un fiume molto importante che ha dato origine al lago di Letino ed è stato utilizzato per lo sfruttamento di energia idro-elettrica proprio a Prata Sannita.\nSono ben 57 le sorgenti che lo alimentano. Raggiunto il fiume percorrere un breve e facile sentiero che ci porterà a scoprire i ruderi della centrale idroelettrica ma soprattutto le splendide cascate del Lete dove potremo trovare refrigerio con un bagno rinfrescante. Una volta tornati in paese ci sarà infine la possibilità di spostarsi nella vicina Fontegreca per visitare la Cipresseta di Fontegreca.  Si tratta di fatto di uno dei più estesi e antichi boschi d’Italia costituto  da cipressi e\, tra l’altro\, è  l’unico nel mediterraneo a non essere malato di cancro della corteccia. Ancora una volta potremo godere della frescura del bosco e delle varie cascate e pozze d’acqua per un ultimo bagno prima del rientro in Puglia nel pomeriggio. E così si concluderà in bellezza il nostro trekking avventura in Molise a contatto con l’elemento Acqua\, in luoghi dove la Natura regna incontaminata. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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DESCRIPTION:Trekking alla scoperta del Matese\nPer il ponte del 2 giugno quest’anno andremo alla scoperta delle meraviglie del Matese\, massiccio montuoso a cavallo tra Molise e Campania. Il Matese\, terra ricca e variegata\, pullula di acqua\, torrenti e cascate\, ma anche montagne\, graziosi borghi e buon cibo. Sarà un trekking che unisce borghi\, natura e cultura locale\, come nostro solito. \nProgramma del trekking nel Matese \nVenerdì 2 giugno: Pietraroja\, il prosciutto\, la grotta di San Michele ed il castello di Gioia Sannitica\nPartenza con auto proprie dalla Puglia al mattino con possibilità di carsharing (dividendo i costi di autostrada/carburante con chi mette a disposizione l’auto). Arrivo per ora di pranzo a Pietraroja\, piccolo paesino montano sito sulle pendici della parte orientale della catena del massiccio del Matese. Qui faremo un breve trekking alla Civita di Pietraroja\, spettacolare terrazza naturale sulla valle del fiume Titerno\, a 950m sul livello del mare. \nIn seguito visiteremo la Prosciutteria. Il prosciutto crudo di Pietraroja è il risultato di una lunga stagionatura di minimo 24 mesi. Affinato in locali tradizionali in legno e pietra ed esposto al microclima unico generato dai venti del Matese. Visiteremo il museo ed i caveau dove dove viene stagionato questo prelibato salume e concluderemo la visita con un tagliere di prosciutto e formaggi. Oltre al prelibato prosciutto\, Pietraroja è ben nota\, non solo a livello regionale\, ma anche nazionale ed internazionale\, per il ritrovamento\, nel suo sito geopaleontologico\, del primo fossile di dinosauro scoperto in Italia\, noto a tutto il mondo con il nome di “Ciro”.  Dopo la visita gastronomico-culturale ed una pausa caffè ci sposteremo a Faicchio dove con un secondo percorso di trekking giungeremo alla grotta di San Michele\, con affreschi del XII secolo\, di chiaro influsso bizantino. Ci muoveremo nuovamente nella vicina Gioia Sannitica per visitare il suggestivo complesso medievale ed il suo castello.  Terminata l’escursione ci sposteremo a Telese Terme per il check-in in hotel. Cena e pernottamento. \n\nPercorso1: Lunghezza 2km / difficoltà T (turistica) / durata 45 min\nPercorso2: Lunghezza 3Km / Difficoltà E (escursionisti)/ Dislivello: +300m/-300m / Durata: 1h 30 min\n\nSabato 3 giugno: l’area archeologica di Sepino-Altilia e Monte Mutria\nDopo la colazione ci sposteremo alle pendici del Monte Mutria per godere dei panorami superbi sulla Campania e sul Matese. Dalla sua vetta sarà possibile ammirare il lago del Matese. Dopo il trekking e dopo aver consumato il nostro pranzo a sacco ci sposteremo nell’area archeologica di Sepino-Altilia\, una “città perduta” dove\, tra pietre resistenti al tempo e imponenti colonne\, faremo un tuffo all’epoca dei Romani. Altilia Saepinum è l’antica zona archeologica della città romana di Saepinum. Essa si apre all’incrocio di due importanti strade: la strada che collega il Matese alla costa e il tratturo Pescasseroli-Candela. Complessivamente\, occupa un’area di circa 12 ettari e si tratta di una delle emergenze archeologiche più importanti di tutta l’Italia centrale (dopo quelle romane). Camminando nel sito archeologico di Altilia potremo ammirare luoghi cardine della vita pubblica al tempo dei Romani come colonne che sono quel che resta di un tempio\, il foro e la cosiddetta Fontana del Grifo. Proseguendo la passeggiata incontreremo ambienti di aggregazione pubblica come il complesso delle terme e il macellum (il mercato). Merita un cenno a parte l’anfiteatro con la sua capienza di circa 3.000 posti\, la scena e la platea in pietra locale finemente lavorata. La visita guidata sarà condotta da una guida turistica della Regione Molise. Terminata la visita rientro in hotel\, relax\, cena e pernottamento. \nLunghezza 9km / difficoltà E (escursionistica) / durata 4 ore / Dislivello: +400/-400m \nDomenica 4 giugno: acquatrekking alle forre di Lavello\nDopo la colazione check-out e spostamento in auto a cusano Mutri. Per chiudere questo meraviglioso weekend nel Matese abbiamo scelto una delle escursioni più suggestive ed adrenaliniche da fare in questo periodo nella zona. Le forre di Lavello sono davvero suggestive e lasciano senza fiato. Faremo un trekking fluviale  nel canyon dove i più avventurosi potranno tuffarsi e nuotare\, i meno temerari potranno camminare nel torrente potendo allo stesso modo rimanere a bocca aperta tra le spettacolari pareti della forra lavorate dall’acqua. Terminata l’attività pranzo al sacco e rientro a casa. \nINFO E DETTAGLI\nNECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \nABBIGLIAMENTO RICHIESTO: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati.
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SUMMARY:Epifania in Molise
DESCRIPTION:Per il ponte dell’Epifania vi proponiamo un trekking soft in Molise alla scoperta della cultura e della natura affascinante di questa piccola regione spesso ingiustamente snobbata ma che ha tanto da offrire… C’è chi dice che il Molise non esiste ma il Molise esiste ed è molto interessante da scoprire. Lo faremo con questo itinerario alla scoperta delle cittadine storicamente e culturalmente più interessanti come Agnone e Pietrabbondante e con la scoperta della natura piuttosto generosa. \nTrekking dell’epifania in Molise\nGiorno 1 (5 gennaio): partenza \npartenza ore 15:30 con auto proprie da Lecce/Brindisi/Bari.  Arrivo presso la struttura a Pescopennataro. Check-in\, cena e pernottamento. \nGiorno 2 (6 gennaio): Agnone\, la città del fuoco e dei metalli \nDopo la colazione ci sposteremo ad Agnone\, “la città del fuoco e dei metalli“. Qui faremo visita alle Antiche fonderie del rame\, antica arte dell’artigianato locale. Ci immergeremo poi nelle atmosfere vaporose e profumate di una azienda che produce formaggi dove assisteremo al laboratorio artigianale di produzione di formaggi a latte crudo dell’Alto Molise. Scopriremo la storia del Caciocavallo di Agnone e dei formaggi della tradizione molisana nelle Cantine di Stagionatura in pietra rapillo locale.\nVivremo un viaggio nel mondo della Transumanza e della cultura dell’artigianato nel Museo di Arte Casearia. La visita si concluderà con le emozioni multisensoriali che proveremo mentre assaggeremo i loro formaggi. A seguire tempo libero per un giro nel borgo di Agnone e per una sosta caffè prima di proseguire la nostra visita all’Antica Fonderia Pontificia di campane della famiglia Marinelli che si concluderà con un piccolo concerto di campane. Rientro in agriturismo\, e possibilità di fare una gita in motoslitta sulla neve (neve permettendo). Cena e pernottamento. \n  \nGiorno 3 (7 gennaio): ciaspolata nel bosco degli abeti soprani e visita di Pietrabbondante \nDopo la colazione ciaspolata nel bosco degli Abeti Soprani\, sito di interesse comunitario (SIC) caratterizzato dalla presenza degli abeti bianchi. Sono alberi maestosi che possono raggiungere i 50-60 metri di altezza\, con fusti dritti dal diametro che raggiunge i 3 metri e la corteccia dal caratteristico colore bianco cenerino. Sono alberi monumentali e per questo vengono detti “abeti soprani”. Cammin facendo faremo tappa all’Eremo di San Luca\, situato nel bosco e ricavato in una grotta calcarea a 1500 metri di altitudine. Pescopennataro è un piccolo e suggestivo borgo al confine tra Abruzzo e Molise\, ed è chiamato “il Paese degli Abeti e della Pietra”. Dopo la ciaspolata ci sposteremo a Pietrabbondante\, il borgo incastonato tra le pietre denominate “Morge”\, punte di roccia nuda\, nei pressi del Monte Saraceno\, ricoperto da boschi\, che proteggono importanti mura megalitiche. \n  \nPietrabbondante è l’Olimpo delle antiche genti italiche. Su questa terrazza dell’alto Molise l’esercito sannita celebrava i suoi riti sacri e dedicava il bottino di guerra dei suoi trionfi. E al guerriero pentro il paese ha dedicato un superbo monumento nella sua piazza centrale. Pietrabbondante rappresenta un vero e proprio gioiello architettonico e archeologico tutto da scoprire. Visiteremo l’area archeologica con il suo teatro rivivendo antiche emozioni di fronte a un immenso panorama di colli che si alzano sulle valli del Verrino e del Trigno. Rientro in agriturismo. Cena e pernottamento. \nGiorno 4 (8 gennaio): La riserva Mab di Mntedimezzo\, Frosolone ed i ferri taglienti \nDopo la colazione check-out e trasferimento presso la stazione del corpo forestale dello stato per il trekking nella riserva Mab di Montedimezzo\, piccolo gioiello naturalistico dell’Alto Molise insignito del prestigioso riconoscimento MAB (Man and Biosphere) da parte dell’Unesco con visita alla riserva\, ai recinti degli animali selvatici (cervi\, daini\, mufloni\, varie specie di volatili\, etc) ed al museo naturalistico. Intercetteremo anche l’antico tratturo Celano-Foggia che intreccia la storia di due regioni\, quella del Molise appunto e quella della nostra terra di Puglia. Dopo il facile trekking nella riserva Mab ci sposteremo a Frosolone per la visita al museo dei ferri taglienti e del centro storico. Nel tardo pomeriggio partenza e rientro in Puglia. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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