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SUMMARY:Foliage a Bosco Rubbio nel Pollino
DESCRIPTION:Itinerario prettamente autunnale in uno dei boschi più belli del Pollino per ammirare il bellissimo foliage a Bosco Rubbio. \nLa Riserva Naturale Orientata Bosco Rubbio (211 ha)\, istituita nel 1972\, nel comune di Francavilla In Sinni (PZ)\, fa parte delle oltre 130 riserve naturali d’Italia. Ha come principale obiettivo la tutela della specie arborea faggeto-abetina (Fagus-Abies) tipica del versante lucano del Parco del Pollino e che\, originariamente\, ricopriva le pendici del monte Pollino. \nL’abete bianco presente nella riserva\, secondo studi botanici eseguiti\, pare appartenga\, sia ecologicamente che morfologicamente\, ad una varietà appenninica differente dalle provenienze settentrionali\, e che costituisce\, dunque\, un ecotipo locale. Tale essenza\, in passato molto diffuso in Italia meridionale\, occupa oggi un’area molto limitata per motivi climatici e antropici.\nLa Riserva di Rubbio è uno dei pochi siti dove la specie vive allo stato spontaneo\, in consociazione naturale con il faggio. \nLa riserva è stata classificata come Zona di Protezione Speciale (ZPS)\, nell’ambito della Rete Natura 2000\, per la presenza di specie di uccelli di enorme valore naturalistico (falco pecchiaiolo\, nibbio reale\, picchio nero\, nibbio bruno\, nibbio reale\, biancone\, picchio rosso mezzano\, cincia bigia\, fringuello\, cinciallegra\, picchio muratore\, scricciolo\, poiana\, picchio rosso maggiore\, cincia mora\, usignolo\, capinera\, pettirosso\, tordela\, ghiandaia\, luì verde e averla capirossa).\nAll’interno della riserva sono\, inoltre\, presenti esemplari di lupo\, istrice\, gatto selvatico\, cinghiale\, e martora \nLa vegetazione\, costituita quasi esclusivamente dalla consociazione faggio e abete bianco\, vede anche la presenza di specie di acero montano\, cerro e douglasia. Questo itinerario di trekking nel Pollino è un classico da fare in questa stagione autunnale in cui i colori della Natura si esprimono al massimo per poter apprezzare il foliage. \n INFO E DETTAGLI\nLunghezza 15 km / difficoltà: E (escursionistico) / durata 5 ore / Dislivello: +400m \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE entro sabato ore 13:00 compilando il form sottostante oppure al numero tel./WhatsApp 3209771234 \n ABBIGLIAMENTO RICHIESTO: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati. \n Quota di partecipazione: €18 \n APPUNTAMENTO: ore 07:00 a Brindisi oppure ore 8:00 alla Esso di Chiatona
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SUMMARY:Trekking d'autunno e foliage in Sila
DESCRIPTION:Con l’arrivo dell’autunno la Natura muta forma; soprattutto il bosco cambia i suoi colori donandoci la magia del fenomeno del foliage. Le foglie da verdi virano sul rosso-arancio oppure sul giallo\, prima di formare un manto morbido come un tappeto ai piedi degli alberi. \nQuesto è il periodo migliore per raccogliersi\, per entrare dentro noi stessi e per ascoltare il silenzio del bosco. Con questa proposta cammineremo nelle faggete e bosco di pino laricio della Sila e lambiremo le sponde del lago di Cecita e Lorica. In questa stagione in bosco ci dona anche i famosi funghi porcini che non mancheremo di degustare durante le cene. Insomma\, un programma di trekking in Sila è l’ideale per cogliere tutti i sapori e le sfumatura di questa magica stagione delicata che è l’autunno. \nProgramma del trekking d’autunno in Sila\nSabato 28 ottobre: dopo pranzo (ore 14:00) partenza da Brindisi con auto proprie per Camigliatello Silano. Arrivo in Sila nel pomeriggio. Tempo libero per fare un giro nel borgo in festa in occasione della sagra del fungo porcino tra stand e bancarelle. Cena e pernottamento in hotel. \n \nDomenica 29 ottobre: dopo la colazione facile escursione a piedi al lago di Ariamacina\, piccolo invaso artificiale circondato da pineta. Dopo aver completato il breve giro ad anello ci sarà la possibilità di fare una passeggiata a cavallo di un’ora nei boschi della Sila. Al termine dell’attività ci sposteremo nella vicina Lorica per una passeggiata sul lungolago. Ci sarà anche la possibilità di degustare un’ottima birra artigianale o fare un giro sul lago in battello elettrico. Rientro a Camigliatello. Cena e pernottamento. \nLunedì 30 ottobre: dopo la colazione partiamo a piedi direttamente dall’hotel per immergerci nel vallone delle 7 acque. Cammineremo per un lungo tratto nel bosco con a lato il fiume. Ci sarà un invito a connettersi con l’elemento acqua e con l’energia che essa rappresenta e smuove. Terminate le pratiche energetiche si proseguirà in salita nel bosco fino a raggiungere la vetta di Monte Curcio. Raggiunta la cima dove ci fermeremo a consumare un pò di frutta secca il cammino proseguirà completamente in discesa fino a rientrare in paese. Da qui prenderemo le auto e ci sposteremo nella vicina San Giovanni in Fiore per visitare l’abbazia da lui fondata. Grazie ad un esperto del luogo conosceremo approfonditamente la figura del grande Gioachino da Fiore\, delle sue opere e del suo pensiero gioachimita. In base alle tempistiche ed all’interesse del gruppo decideremo se spostarci sul lago Ampollino oppure rientrare in hotel. Cena e pernottamento a Camigliatello. \nMartedì 31 ottobre: dopo la colazione oggi cammineremo in località Cupone-Fossiata-Arboreto. Ci fermeremo al centro visite e faremo un bel giro ad anello nei dintorni del lago Cecita\, il lago (aritificiale) più grande della Calabria! Vedremo esemplari di pino laricio\, tipico della zona\, impiegati in passato per la raccolta della pece. Dopo il trekking ci concederemo un bel gelato artigianle presso un’azienda d’eccellenza della zona dove protrete acquistare anche frutti rossi. Potremo inoltre acquistare salumi e formaggi dai sapori dimenticati… Nel pomeriggio visiteremo la riserva “I Giganti di Fallistro“\, meraviglioso bosco con più di 50 esemplari secolari di pino laricio che possono raggiungere i 60 metri d’altrezzi e quasi 2 metri di circonferenza. Anche in questo luogo incantato ci sarà la possibilità di entrare in contatto con lo Spirito degli alberi in una maniera del tutto nuova rispetto a quella che già conosciamo… Rientro in hotel. Cena e pernottamento.  \nMercoledì 1 novembre: dopo la colazione ci sposteremo con le auto per raggiungere la faggeta e completare così il nostro trekking d’autunno in Sila. Con questa facile escursione raggiungeremo la Pietra d’Altare\, dove secondo la leggenda Carlo Magno ed i suoi cavalieri\, di ritorno da una Crociata\, celebrarono una messa su degli enormi massi ivi presenti. Ci immergeremo completamente nel bosco e verranno proposte delle pratiche per entrare in connessione con il bosco e con gli alberi. Per chi lo vorrà concluderemo questa esperienza insieme con una indimenticabile mangiata presso un agriturismo. Rientro in Puglia. \nINFO E DETTAGLI\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\, bastoncini da trekking (obbligatori)\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, t-shirt). \n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Viaggiolento nel Pollino con il cantastorie e la sua asina
DESCRIPTION:Viaggiolento nel Pollino con il cantastorie e la sua asina\nAd ottobre le giornate si rinfrescano ed è bello tornare a camminare sù per i monti ed i paesini del Pollino. \nQuesta volta lo faremo in una modalità del tutto nuova proponendovi un viaggiolento nel Pollino in compagnia di uno speciale cantastorie e la sua asina. \nViaggiolento è un’esperienza che prende vita nel Parco Nazionale del Pollino. E’ una passeggiata artistica a piedi con Biagio Accardi (cantastorie) e la sua asina Cometa Libera. Un viaggio che nasce dall’esigenza di sottolineare la necessità di rallentare e tornare a ritmi più umani. Un vero e proprio elogio alla lentezza. Inoltre camminando si conosceranno i due borghi medievali di Tortora ed Aieta\, inseriti nel Parco Nazionale del Pollino. \nL’itinerario di due giorni calca le tracce di Re Italo\, personaggio intorno al quale esistono varie leggende; vissuto\, secondo il mito\, sedici generazioni prima della guerra di Troia. Da lui deriverebbe il nome Italia\, dato prima alla regione corrispondente al suo regno\, ovvero quasi tutta la Calabria ad esclusione della zona settentrionale\, e poi esteso a tutta la penisola\, come riporta Tucidide: «quella regione fu chiamata Italia da Italo\, re arcade» \nSabato 3 ottobre: partenza ore 7:00 da Brindisi\, Lecce\, Bari e Taranto con mezzi propri e ritrovo a Tortora (Cs).  Il nostro itinerario parte dall’Eco-Campo degli Enotri  (Tortora Marina)\, una struttura ubicata nei pressi della zona archeologica\, dove sono stati rinvenuti i resti dell’antica città Blanda\, sul colle del “Palecastro”. Da qui inizia il nostro cammino di circa un’ora lungo il corso della Fiumarella di Tortora. \nAll’arrivo nel centro storico di Tortora breve sosta caffè al bar della piccola piazza del centro. \nProseguiremo poi il cammino viaggiolento in compagnia del cantastorie e della sua asina Cometa Libera verso Aieta\, borgo medievale inserito nella lista “Uno dei borghi più belli d’Italia“. Lungo l’itinerario ci fermeremo nella natura per un pranzo a base di prodotti locali con materie prime che da questo ambiente incontaminato giungono direttamente a noi. \nDopo la sosta ristoratrice continueremo a camminare fino ad arrivare a piedi presso un agriturismo immerso nel verde. Sistemazione negli alloggi e riposo.\nIl Viaggio lento riprende nel pomeriggio con un’escursione per Aieta\, il quarto borgo più bello d’Italia e uno dei più piccoli e caratteristici centri dell’Alto Tirreno Cosentino\, il cui territorio è parte integrante del Parco Nazionale del Pollino. L’abitato antico di Aieta è lo specchio fulgido di un ambiente agricolo montano ancora intatto e ricco di fascino che lo avvolge. \nIl centro storico è situato a circa 12 km dalla costa\, ad un’altezza di 524 metri dove si conservano tracce indelebili del suo glorioso passato: il Palazzo Nobiliare del XVI sec.\, nato ampliando e ristrutturando il turrito castello medievale appartenuto alla gloriosa famiglia dei Loyra\, sovrasta l’abitato con la sua mole al tempo stesso imponente e elegante\, la Chiesa Madre di S. Maria della Visitazione sulla piazza principale con gli splendidi affreschi\, i resti del Convento di S. Francesco d’Assisi alle porte del paese\, la stretta e profonda “Valle dei Mulini” sul torrente Tronaturo che percorreremo interamente nel corso della nostra passeggiata e gli artistici Portali in pietra dei Palazzi Signorili che sorprendono il visitatore lungo gli stretti vicoli dei quartieri più antichi del centro. \nIn serata si fa ritorno al nostro agriturismo dove trascorreremo la serata gustandoci la ricca cena con piatti della tradizione locale e l’esibizione del cantastorie Biagio Accardi. Pernottamento. \nDomenica 4 ottobre: Dopo la colazione presso l’agriturismo il nostro viaggiolento nel Pollino con il cantastorie Biagio Accardi e la sua asina ripartirà alla volta di Tortora.  La mattinata ci vedrà immersi nella cultura storica di questa terra con la visita al museo archeologico e i caratteristici vicoli del borgo medievale. \nImportanti scavi archeologici hanno interessato negli anni il territorio portando alla luce testimonianze di insediamenti umani preistorici\, ma soprattutto i resti dell’antica città di Blanda Julia. Il Museo di Blanda permette di apprezzare lo sviluppo storico di questo suggestivo lembo di Calabria al confine con la Basilicata. \nAd ora di pranzo degusteremo i piatti della tradizione tortorese tra cui primeggiano i zafaràn nome con cui i Tortoresi chiamano i peperoni rossi della varietà a “corna di capra” il cui nome deriva dal latino safranum o dall’arabo “zafràn”. L’uso in cucina di questo alimento va dalla preparazione dei primi piatti ai dolci che potranno essere gustati solo in questi luoghi! Dopo pranzo arrivo presso L’eco-Campo degli Enotri dove il nostro viaggiolento nel Pollino con il cantastorie e la sua asina si concluderà. Saluti di arrivederci e rientro in Puglia. \n INFO E DETTAGLI \n\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).
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SUMMARY:Alla scoperta della lucania insolita e segreta: i grottaroli\, gli arbereshe ed i prodotti tipici
DESCRIPTION:Alla scoperta della lucania insolita e segreta: i grottaroli\, gli arbereshe ed i prodotti tipici\nUn weekend ricchissimo e pieno di scoperte quello che ci attende alla scoperta di un angolo di lucania ancora insolita e segreta. Un itinerario di due giorni con tappe fuori dal turismo di massa. Luoghi appunto insoliti e segreti quelli che vi faremo conoscere in questo weekend in Basilicata tra sport e natura e\, naturalmente\, i prodotti tipici del territorio. \nUn aspetto\, quello gastronomico\, che è sempre curato attentamente nei nostri trekking perchè anche la tavola ed i prodotti tipici fanno parte della conoscenza di un territorio. Visiteremo aziende di eccellenza attentsmente selezionate. Un itinerario sportivo ed enogastronomico che creano un connubio davvero interessante ed imperdibile! \nEcco di seguito il programma di questo weekend alla scoperta della lucania insolita e segreta. \nSabato 31 luglio: partenza con auto proprie dalla Puglia. Arrivo a San Giorgio Lucano che custodisce un tesoro storico antropologico\, quale testimonianza di una cultura contadina in via di estinzione: le grotte ed il popolo dei grottaroli. E’ proprio sulle grotte gli abitanti del posto hanno improntato tutta la loro economia; una microeconomia basata sull’allevamento del maiale (nelle grotte più piccole)\, elemento principe delle dispense domestiche\, coi suoi pregiati derivati (salami al finocchio\, soppressate sangiorgesi\, nuglie\, sanguinaccio etc). \nNelle Grotte erano e sono peraltro stivate derrate alimentari dell’agricoltura locale\, frutta di cultivar antiche bisognose di ammezzimento. Sono ancor più cantine per il vino. Ogni famiglia aveva una piccola vigna. Il raccolto veniva vinificato nella stessa grotta. Esistono testimonianze di grotte con antichi torchi infissi nella roccia\, con le annesse tine di maturazione del mosto. Nelle stesse arenarie in cui si aprono le grotte\, veniva prodotto un vino locale\, “il vino delle rene“\, le cui caratteristiche lo facevano apprezzare nei paesi limitrofi ed era il tipico dono di nozze alla sposa nel classico bottiglione da 13 litri. \nDa secoli i sangiorgesi si ostinano a picconare le ripide pareti rocciose di arenaria per ricavarne grotte. Ne hanno realizzate circa 1200\, ad occhio e croce\, una per abitante. Le frequentano quotidianamente e\, come fanno da sempre\, vi allevano maiali\, polli e galline; ci conservano il vino e i salumi. Le grotte\, insieme ai maiali e alle vigne\, sono l’elemento centrale dell’economia di questo piccolo paese definito come il più importante complesso rurale di ipogei del sud! Andremo a camminare alla scoperta dei racconti\, delle storie e delle abitudini e tradizione del popolo dei grottaroli in compagnia del genius loci per poi consumare un aperitivo rustico al fresco della grotta. Un’esperienza davvero unica che rimarrà nei vostri ricordi più belli! \nNel pomeriggio ci sposteremo in un altro paesino della zona dove faremo visita ad un’altra azienda da annoverare tra le eccellenze lucane. La pastora dall’ingegno sopraffino ci farà visitare le grotte dove viene stagionato il canestrato a latte crudo e le difficoltà di questo duro lavoro proprio perchè il latte non viene pastorizzato. \nIl suo è un lavoro davvero da ammirare! Tappa successiva sarà infine una cantina dove viene affinato il vino in grotta. Anche qui degustazione e spiegazione delle particolarità di questo prodotto di nicchia. Infine ultima tappa della giornata sarà la visita ad una delle aziende agricole di Senise per conoscere le particolarità dei famosi peperoni cruschi! Dopo questa giornata intensa\, carica di meraviglia\, di saperi e sapori andremo a dormire in un paese arbereshe con relativa cena tipica con piatti tradizionali albanesi davvero moooolto particolari! Pernottamento in hotel. \nDomenica 1 agosto: dopo la colazione ci fermeremo al belvedere per ammirare un panorama a 360° sul Parco Nazionale del Pollino. Ci incammineremo poi per il trekking a Pietrasasso e la sorgente Catusa. Questo itinerario a piedi nel Parco del Pollino è molto interessante geologicamente. Timpa Pietrasasso è uno sperone di roccia di origine lavica che si eleva a punta come un monolite su una vegetazione punteggiata da secolari agrifogli. Giungeremo poi a Timpa delle Murge\, dove ad una quota di circa 1.300 m s.l.m. si apre un sipario straordinario in cui le rocce presenti assumono forme e colori irreali. Si tratta di effusioni basaltiche sottomarine che formano pareti a cuscino di lava (pillow lave) sormontate da una copertura sedimentata costituita da rocce di colore rosso\, blu e verde derivanti dalla dissoluzione di organismi a guscio siliceo (radiolari). \nTerminata l’escursione pranzo in rifugio. Successivamente visiteremo il paesino che ci ha ospitato. San Costantino Albanese è uno dei cinque borghi lucani che furono fondati da popolazioni albanesi. Qui si conserva la cultura arbereshe della popolazione che tra il 1400 e il 1700 si insediò nelle sue mura. Oltre ad avere quindi una forte connotazione di stampo culturale\, la zona ha ancora vivi i costumi\, le tradizioni e il folklore del tempo. Conosceremo le tradizioni storiche e culturali di questo paesino davvero singolare visitando l’Etnomuseo della Cultura Arbereshe e la Casa Parco\, infine la Chiesa di San Costantino il grande\, di rito ortodosso. \nTra le tante cose che osserveremo\, in dimensioni ridotte\, ci sono i famosi Nusazit – pupazzi pirotecnici che vengono fatti esplodere durante la festa che celebra la Madonna della Stella – e un diorama con all’interno la flora e la fauna del Parco Nazionale del Pollino. Dopo il breve ma doveroso giro alla scoperta della cultura arbereshe.  Si conclude così la nostra due giorni tra natura\, sport\, cultura e sapori di una lucania insolita e segreta. Faremo rientro a casa con il cuore carico di meraviglie. \nLunghezza della camminata: 10 Km / Dislivello:+450/ – 450 / Ore di cammino: 4 ore / Difficoltà: E (media) \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Trekking sul Pollino e rafting sul fiume Lao
DESCRIPTION:Rafting sul fiume Lao\, Grotta del Romito\, Parco della Lavanda e trekking ai pini loricati\nUn bel weekend in Natura nel Parco Nazionale del Pollino al cospetto dei Pini Loricati\, una giornata all’avventura con il rafting sul fiume Lao\, la scoperta dell’importantissima Grotta del Romito e per finire il Parco della Lavanda. Sarà un weekend indimenticabile in cui ci nutriremo come sempre di bellezza e cultura. \nRafting nelle gole del fiume Lao\nSabato 2 luglio: partenza da Brindisi passando per Taranto (gli amici baresi potranno agganciarsi al gruppo presso la stazione di servizio sulla ss106). Arrivo a Laino Borgo presso il centro rafting dove le esperte guide brevettate terranno un briefing e daranno le istruzioni per la discesa in gommone. La discesa in rafting sul fiume Lao interesserà la parte più alta e spettacolare delle gole. Ci si imbarcherà a Laino Borgo e si sbarcherà alla grotta del Romito. Dopo un tratto iniziale piuttosto tranquillo che servirà a farci prendere confidenza con l’acqua e l’ambiente circostante\, il percorso entra in una gola con pareti rocciose fino a 200 metri di altezza. Negli ultimi chilometri lo scenario varia\, le pareti si abbassano\, spiagge e vegetazione più fitta ci accompagneranno fino allo sbarco. Lungo la discesa si incontreranno sorgenti che si riversano nel fiume creano splendide cascate\, tra queste la più grande e suggestiva è la cascata di Malomo\, dove chi vorrà potrà fare il bagno. Saranno 2 ore e mezza effettive di rafting per un totale di 16 Km! Terminata l’attività di rafting ci sarà la possibilità di farsi una doccia presso il centro rafting. Pranzo a sacco autogestito. \nLa Grotta del Romito con laboratorio di accensione del fuoco con tecniche primitive\nDopo essersi rifocillati la giornata prosegue con la visita alla vicina Grotta del Romito. L’importantissima scoperta\, avvenuta nel 1961 in territorio di Papasidero\, ha gettato una straordinaria luce sulle vicende preistoriche della Calabria settentrionale\, dimostrando che essa era abitata da almeno 20.000 anni fa.\nL’uomo del Romito era della razza cro-magnon\, non sapeva allevare gli animali e non conosceva l’agricoltura e la lavorazione della ceramica. La Grotta del Romito può essere senza dubbio considerata un “capolavoro” della Preistoria. Opera di una mano esperta è il graffito su un masso di un Bos Primigenius\, preda davvero molto ambita dai cacciatori dell’epoca\, riconducibile al Paleolitico Superiore\, circa 12.000 anni fa.\nNella grotta\, visitata da molti turisti\, è possibile osservare\, nel luogo del loro rinvenimento\, delle riproduzioni di sepoltura datate all’incirca 9.200 anni a.C. \, contenenti ciascuno una coppia di individui disposti secondo un rituale ben definito. Visiteremo quindi la grotta ed il museo ad essa dedicato e concluderemo la visita con un laboratorio di archeologia imitativa in cui apprenderemo le tecniche di accensione del fuoco in maniera primitiva. \nIl Parco della Lavanda\nUltima tappa della giornata sarà la visita al bellissimo Parco della Lavanda che in questo periodo sarà nel pieno della sua fioritura! Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino esiste un angolo di Provenza. Visiteremo questo luogo incantevole al fresco del tramonto così da poterne apprezzare ancor di più la magia ed i colori.  Al Parco della Lavanda\, oltre ad ammirare la distesa viola della lavanda in fiore\, potremo conoscere tutti i segreti della coltivazione\, raccolta e lavorazione della lavanda. In questo angolo di Calabria viene coltivata la Loricanda\, la lavanda autoctona del Parco Nazionale del Pollino. Pare infatti che già nei tempi passati la raccolta della lavanda spontanea era fonte di reddito per le popolazioni locali. Dopo quest’ennesimo spettacolo ci sposteremo a Viggianello per la cena con piatti della tradizione locale in uno dei più conosciuti agriturismi della zona a conclusione di una giornata spettacolare. \nTrekking al Giardino degli Dei nel Parco Nazionale del Pollino\nDomenica 3 luglio: dopo la colazione check-out e spostamento fino al punto di partenza del trekking che avrà come meta il Giardino degli Dei e la vetta di Serra di Crispo dove potremo ammirare ed abbracciare i pini loricati. Questa specie di pino è considerato un monumento naturale\, specie unica in Itali\, un vero e proprio relitto delle antichissime glaciazioni. Arriveremo a piedi a poco più di 2000m di quota godendo della frescura della montagna e dello spettacolo impagabile di trovarsi al cospetto di questi alberi monumentali di pino loricato la cui bellezza lascia a bocca aperta. Concluderemo così in bellezza il weekend nel Pollino. \nLunghezza del percorso: 14Km / Dislivello: +800 / -800m / Ore di cammino: 5/6 / Difficoltà: impegnativa \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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