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DESCRIPTION:Un trekking in Molise alla scoperta della cultura e della natura affascinante di questa piccola regione spesso ingiustamente snobbata ma che ha tanto da offrire… C’è chi dice che il Molise non esiste ma il Molise esiste ed è molto interessante da scoprire. Lo faremo con questo trekking alla scoperta delle cittadine storicamente e culturalmente più interessanti come Agnone e Pietrabbondante e con la scoperta della natura piuttosto generosa. Ma non è tutto: abbiamo pensato a questo itinerario per cogliere anche l’occasione di assistere al più grande rituale legato al fuoco: la ‘ndocciata di Agnone. \nLa ‘Ndocciata che si svolge in Agnone\, centro montano dell’Alto Molise in provincia di Isernia noto per la sua millenaria produzione di campane\, è la “tradizione natalizia legata al fuoco” più imponente che si conosca al mondo. Chi ha avuto la fortuna di assistere a questa spettacolare e suggestiva processione di fiamme e scintille\, racconta di una lunga\, interminabile emozione poco descrivibile se non vissuta\, per l’appunto\, dal vivo. L’origine della tradizione del fuoco che “infiamma” la Vigilia di Natale ad Agnone si perde nella notte dei tempi. Da principio la ‘Ndoccia (fonema dialettale che sta per ”grande torcia”) faceva parte certamente della ritualità pagana legata al solstizio del 21 dicembre. E’ noto infatti l’antico legame che l’uomo ha con il fuoco\, ritenuto sin dall’alba della sua comparsa come fonte primaria di vita\, elemento fecondatore e purificatore della natura; al pari sono noti agli studiosi i fuochi rituali che dalla Persia alla Normandia\, dalla Russia al Galles\, gli antichi abitatori dell’Europa e del vicino Oriente accendevano in onore del Dio Sole durante la notte più lunga dell’anno. Anche gli antenati degli attuali abitanti di Agnone\, gli Osci e i temibili Sanniti che per secoli contesero a Roma il dominio dell’Italia centro meridionale\, erano legati al fuoco\, ai suoi significati e alle sue suggestioni. E’ da questo legame che deriva certamente la tradizione ultra millenaria del fuoco solstiziale che in Agnone\, nel cuore dell’Appennino abruzzese-molisano\, si è evoluta nella “‘Ndocciata”. Rito dedicato al sole ed al suo ciclo annuale fatto proprio dal cristianesimo e divenuto per questo fuoco in onore al Dio che nasce\, al Cristo Luce e Salvatore del mondo. Da documenti scritti si hanno testimonianze di questa tradizione magico-rituale fin dai primi anni dell’ ‘800. I padri-protagonisti di questa tradizione erano i contadini\, un rito agreste dunque colmo di significati simbolici\, parte del linguaggio della semplicità contadina. \nItinerario di trekking in Molise\nAgnone: le campane\, la ramera ed il caciocavallo. La festa del fuoco della ‘Ndocciata\nGiorno 1: partenza con auto proprie ore 6:30 da Brindisi. Arrivo ad Agnone\, una delle cittadine più importanti del Molise. Inizieremo con la visita di uno dei migliori caseifici della zona per la seguente esperienza: \n\nLa Visita del laboratorio di produzione per assistere dal vivo alla filatura manuale ed artigianale\nLa Visita della cantina di stagionatura del Caciocavallo di Agnone PAT rivestita in pietra locale\nLa Visita del Museo di Arte casearia e della Transumanza\nUna Degustazione finale di 5 formaggi a pasta filata accompagnati da acqua e pane locale\n\nDopo la pausa degustativa faremo un breve trekking nell’abetina di Rosello per poi fare un giro nel centro storico che ha tanti richiami veneziani. Nel pomeriggio la giornata prosegue con la visita dell’Antica Fonderia Pontificia di campane della famiglia Marinelli e le Antiche fonderie del rame. Al termine in serata assisteremo alla famosa ‘ndocciata di Agnone\, antichissimo rito del fuoco. Alla conclusione dell’evento ci sposteremo in hotel per la cena ed il pernottamento. \nTeatro italico di Pietrabbonadante e Frosolone\nGiorno 2: dopo la colazione faremo un trekking sul monte Saraceno di Pietrabbondante\, il quale rivestì nell’antichità un ruolo strategico per il controllo della via di collegamento tra la valle del fiume Sangro\, a Nord\, e la valle del Trigno\, a Sud.\nSui versanti occidentale e settentrionale della vetta sono tuttora visibili ampi tratti della cinta fortificata realizzata probabilmente nel corso delle guerre sannitiche per difendere il territorio e per offrire riparo alle comunità che vivevano in piccoli insediamenti sparsi nel circondario.\nLa cinta del Saraceno si inserisce nell’articolata rete di fortificazioni d’altura pianificata dallo stato sannita per la tutela del territorio. Visiteremo poi l’area archeologica; un complesso santuario montano “alla greca” in cui sono presenti edifici sacri\, un’area dedicata al commercio\, un grandioso teatro-tempio e diversi altri edifici connessi\, che gli scavi archeologici stanno riportando alla luce. Pietrabbondante è infatti considerato l’Olimpo delle antiche genti italiche! Visiteremo poi ancora Frosolone\, cittadina conosciuta per la produzione artigianale di coltelli e quindi passeggeremo nel suo centro storico e visiteremo il museo dei ferri taglienti\, museo del costume e museo di arti e mestieri. Rientro in agriturismo. Cena e pernottamento. \nIl bosco degli abeti soprani di Pescopennataro\nGiorno 3: dopo la colazione trekking nel bosco degli abeti soprani di Pescopennataro; compreso tra i comuni di Pescopennataro e Sant’Angelo del Pesco e rientra all’interno di un Sito di Importanza Comunitaria. \nIl bosco è dominato dalla vetta di Monte Campo che con i suoi 1746 m è una delle vette più alte dell’Alto Molise e prende il nome proprio dalla presenza  di abeti bianchi\,  anche se si contano tanti abeti rossi\, faggete e cerrete\,  Gli abeti bianchi sono alberi di grandi dimensioni\, con diversi secoli di vita alle spalle. E sono chiamati ‘soprani’ per evidenziare la loro superiorità per qualità e pregio. Tiziano Fratus nel suo libro: “L’Italia è un Bosco” parla del Molise e in particolare del Bosco degli Abeti Soprani a Pescopennataro – Sant’Angelo del Pesco. Egli dice: “Nonostante sia una piccola regione\, il Molise ha diversi boschi di valore. Curiosamente ospita quattro concentrazioni d’abete bianco tra cui il bosco degli Abeti soprani (1000 ettari)”. Sarà bellissimo camminare al cospetto di questi giganti della Natura!  Si concluderà così il trekking in Molise. Rientro in Puglia.\n INFO E DETTAGLI \n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, t-shirt). \n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo  Via Leuca 241/B – 73100 LECCE\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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