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SUMMARY:Ponte del 2 giugno: isole pontine in barca
DESCRIPTION:Per il ponte del 2 giugno scialeremo con questo viaggio in barca molto godereccio. \nIl programma è quello di conoscere e godere al meglio della bellezza di questo paradiso marino che sono le isole pontine (o ponziane). E qual’è il modo migliore di scoprire ogni angolo delle isole se non in barca? \nLe isole pontine in barca\nLe isole pontine sono un arcipelago di isole vulcaniche al largo delle coste del Golfo di Gaeta. \nCon questo itinerario scopriremo Ponza\, Palmarola e Zannone. Saranno 3 giornate di mare e barca\, bagni nelle splendide calette\, snorkeling\, aperitivi e pranzi a bordo; insomma una vacanza godereccia a tutti gli effetti. \nPonza è meravigliosa\, caratterizzata da un trionfo di colori\, profumi e sapori. Il mare è splendido: navigando lungo la costa si passa dal turchese\, al verde smeraldo\, fino al blu intenso. Ogni tuffo è una sorpresa! \nPalmarola\, è la terza isola per grandezza dell’arcipelago\, chiamata anche «la Forcina» per la sua forma\, prende in realtà il nome dalla palma nana\, unica palma originaria dell’Europa\, che cresce selvatica sulla sua superficie. \nZannone è l’unica tra le isole ponziane ad essere costituita\, oltre che da rocce vulcaniche\, anche da rocce metamorfiche e sedimentarie e fa parte del Parco Nazionale del Circeo. \nProgramma per il ponte del 2 giugno in barca alle isole pontine\n30 maggio: isola di Palmarola\npartenza di buon mattino dalla Puglia con auto proprie in modalità car sharing (oppure chi preferisce può organizzarsi già dal pomeriggio precedente). Arrivo a Formia. Parcheggiate le auto ci si imbarca sull’aliscafo che in un’ora circa ci porterà sulla splendida Isola di Ponza. Qui ci sarà la nostra barca ad uso esclusivo per le 3 giornate alla scoperta delle isole pontine. Questa prima giornata la dedicheremo all’isola di Palmarola. La giornata a bordo avrà come scopo la circumnavigazione dell’isola in senso orario\, con quattro soste per fare dei bagni ed una discesa in spiaggia nel porto di Palmarola (“O’ Francese”). A bordo ci sarà un aperitivo (bruschette\, pizza\, prosecco)\, open bar con bevande sempre fredde (soft drink\, birra\, acqua\, vino). All’ora di pranzo avremo un primo piatto di pasta (tonno e olive\, bottarga o pesce spada) e infine nel pomeriggio dolce e caffè. \nL’itinerario è il seguente: giunti a Punta Vardella\, nella parte più a sud dell’isola\, si possono ammirare: lo Scoglio Suvace\, Cala Brigantina\, che prende il nome dai pirati che nel medioevo vi trovavano riparo\, lo Scoglio del Cappello\, gli Scogli denominati i Fucili che in passato formavano un arco naturale\, crollato in seguito a una violenta mareggiata\, i Faraglioni di Mezzogiorno\, tra i quali si distingue quello più grande al cui interno si apre un incantevole grottone\, alto circa 20 metri\, in cui si entra con la barca e poi si esce dall’altro lato. Seguono poi\, il Faraglione Pallante\, le Grottelle\, lo Scoglio dell’Elefante\, il Faraglione di S. Silverio\, i Faraglioni e le grotte delle Galere\, spiaggia o cala porto\, sovrastata da una parete rocciosa parzialmente composta di ossidiana\, vetro vulcanico di colore nero. Qui è possibile effettuare una sosta in spiaggia. Nella roccia tufacea si scorgono numerose spelonche e grotte realizzate dai primi coloni ponzesi. In esse vi trovavano riparo i contadini che coltivavano la terra a Palmarola. Dopo la sosta in spiaggia\, l’itinerario prosegue verso Punta Tramontana. Si incontrano quindi\, i Piatti\, scogli appiattiti che affiorano dal mare. E’ possibile osservare con meraviglia la trionfale parete denominata “la Cattedrale”\, formata da una struttura colonnare di basalto. La secolare erosione eolica ha determinato in questa parte dell’isola una spettacolare conformazione della roccia tufacea. Sulla sommità della montagna si scorge una piccola colonia di palme nane. E per finire\, lo scoglio dello Spermaturo\, la spiaggia dei Vricci\, la Grotta del Bue Marino\, la Forcina e le Gradelle. \nRientreremo a Ponza nel pomeriggio. Check-in in hotel\, tempo libero per il relax. Cena e pernottamento. \n31 maggio: isola di Ponza\nOggi esploreremo in barca tutta l’isola di Ponza che ci ospita. Ponza\, come la vicina isola di Palmarola\, è costituita da rocce vulcaniche acide\, caratterizzate da sfumature di colori molto variegati e suggestivi. L’itinerario in barca offre al visitatore la possibilità di ammirare uno stupefacente alternarsi di baie\, cale\, insenature\, scogli\, faraglioni e grotte marine che contrassegnano tutta la costa\, piuttosto frastagliata. Partendo dal Molo Musco\, il periplo dell’isola si effettua in senso orario. La prima meraviglia che si presenta alla vista è ciò che rimane di un’antica opera romana: le Grotte di Ponzio Pilato\, note anche come Murenaio Romano. Seguono\, la Grotta di Ulisse che\, sebbene piccola\, vi si riflettono stupefacenti giochi di luce\, la spiaggia della Parata\, la Parata Vecchia o degli Scotti\, i Faraglioni del Calzone Muto\, il Bagno Vecchio. Uno straordinario accumulo di roccia franata nel tempo ha dato luogo alla Scarrupata. Nella parte più meridionale dell’isola\, si erge il Faraglione della Guardia\, fino ad arrivare a Punta del Promontorio. Superata la Punta del Fieno\, si può ammirare con stupore Chiaia di Luna con la sua maestosa falesia di tufo bianco-giallo\, che domina la sottostante spiaggia\, la più lunga dell’isola. E’ uno spettacolare anfiteatro naturale\, probabilmente parte di un antico cratere vulcanico. Si entra nella mitologica Grotta della Maga Circe che\, secondo la leggenda\, incantò l’eroe Ulisse. Proseguendo verso nord\, si presentano alla vista\, con tutto il loro fascino\, le bianche rocce di Capo Bianco e l’affascinante omonimo Grottone. Segue la suggestiva Grotta delle Streghe. Incantevole è la Baia di Lucia Rosa con la sua spiaggia ciottolosa e i Faraglioni. Proseguono i Faraglioni di Capo Bosco\, le famose Piscine Naturali\, Cala Feola\, l’unica spiaggia dell’isola interamente sabbiosa. Singolare è poi lo scoglio della Tartaruga. Si apre davanti a noi poi Cala dell’Acqua! In questa zona c’è un giacimento di caolino e bentonite. Segue il Forte Papa\, situato in posizione strategica sulla sommità dell’omonima Punta. La costruzione risale al XVI secolo e fu voluta da papa Paolo III\, erede della famiglia Farnese\, proprietaria dell’isola\, allo scopo di assolvere funzioni di difesa. E ancora\, Cala Cecata\, la Grotta del Corallo\, Cala Fonte\, Punta Incenso e Cala Felci. Oltrepassata Cala Felci\, da dove è possibile vedere il vicino isolotto di Gavi\, la circumnavigazione prosegue sul versante est dell’isola dove continueremo a riempierci gli occhi della bellezza che la natura ha creato. Insomma\, un’altra giornata indimenticabile sulla nostra barca ad uso esclusivo con open bar\, aperitivo e pranzo a bordo immancabili per la nostra vacanza a 5 stelle! Rientro in hotel. Cena e pernottamento. \n1 giugno: isola di Zannone\nOggi l’ultima giornata di relax\, natura e mare alle isole pontine con barca ad uso esclusivo\, open bar\, aperitivo e pranzo a bordo. \nL’isola di Zannone fa parte del Parco Nazionale del Circeo dal 1979. Oggi oltre a costeggiare l’isola in barca con le varie soste bagno ci sarà la possibilità di fare un piccolo trekking sull’isola. Il boschetto di lecci\, di cui uno è antichissimo\, sembra la scenografia di una magica fiaba. Nel Cavone del Lauro troneggiano due imponenti querce secolari. Seguendo la strada tracciata dai monaci benedettini\, si arriva alla Casa di custodia\, in cui ha soggiornato anche il marchese Casati\, che attualmente ospita il personale della forestale. Nei pressi dell’edificio\, si elevano i ruderi di un monastero medievale chiamato del Santo Spirito. L’impegno richiesto per la breve salita è ampiamente ripagato dai meravigliosi panorami che si dischiudono alla vista. Dal monte Pellegrino\, alto 194 m\, il cui toponimo deriva dal falco pellegrino che vive stabilmente sull’isola\, è possibile ammirare il versante meridionale e quello settentrionale dell’isola. I più avventurosi possono visitare la Peschiera Romana\, situata al Varo\, ricavata nella roccia e raggiungibile attraverso una scalinata interna. Sull’isola vive\, da circa un secolo\, una piccola colonia di mufloni. Dopo l’escursione\, inizia il percorso intorno alla costa che consente di visitare Cala delle Grottelle\, lo Scoglio del Monaco\, la Punta di Levante\, la Punta del Lauro\, la spiaggetta della Calcara\, sovrastata dalla falesia dolomitica e calcarea\, e la Grotta del Mariuolo con gli omonimi Scogli. Rientro nel pomeriggio a Ponza. Cena e pernottamento. \nLunghezza del percorso: 8 Km / Tempo di percorrenza: 2 ore / Dislivello: +200m / Difficoltà: T (turistica) \n2 giugno: rientro in Puglia\nDopo la colazione e qualche ora di relax per gli ultimi bagni prenderemo l’aliscafo che ci riporterà a Formia dove riprenderemo le nostre auto per rientrare in Puglia. \nCHIUSURA ADESIONI: 20 FEBBRAIO \nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n\n Quota di partecipazione: €420.\nLa quota comprende: 3 notti in mezza pensione in camere doppie/matrimoniali in hotel\, 3 giornate piene in barca ad uso esclusivo con pranzo\, aperitivo ed open bar incluso\, guida naturalistica sempre al seguito.\n\nLa quota non comprende: spese carburante/autostrada\, spese parcheggio auto a Formia (30€ ad auto)\, biglietto aliscafo (circa 60€ a/r)\, extra di carattere personale e quanto non espressamente indicato.
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SUMMARY:La gravina di Laterza il canyon più grande d'Europa
DESCRIPTION:La gravina di Laterza il canyon più grande d’Europa\nCon questo itinerario escursionistico di walking andremo a camminare nella Gravina di Laterza; uno tra i più grandi canyon d’Europa.  La Gravina di Laterza è il solco gravinale più imponente e maestoso dell’Arco ionico delle Gravine\, con dimensioni da canyon! \nIl suo percorso tipicamente meandriforme sviluppa una lunghezza di oltre 12 km per 400 metri di larghezza\, ricoperti da una lussureggiante vegetazione mediterranea. A caratterizzare questo canyon sono pareti rocciose molto profonde che scendono a picco sul fondo della gravina\, a 200 metri circa di profondità. \nLa gravina di Laterza: oasi di pregio naturalistico\nE’ proprio la sua profondità e la sua conformazione orografica che regala agli escursionisti camminatori uno scenario unico ed emozionante che lascia a bocca aperta.  Dal 1999 la gravina ospita un’oasi gestita dalla LIPU ed è inserita nell’elenco Internazionale dei siti I.B.A. (Important Bird Areas).\nUna vera e propria “isola felice” dove in alcuni periodi dell’anno nidifica l’avvoltoio Capovaccaio. \nPercorrere il sentiero che costeggia il bordo orientale della gravina per quasi tutta la sua lunghezza significa fare un viaggio in uno dei più suggestivi ambiente del Mediterraneo. I tantissimi colori delle fioriture\, i profumi intensi ma soprattutto la maestosità di un ambiente naturale così unico infine sapranno stupire l’escursionista amante della natura. \nINFO E DETTAGLI\n\nLunghezza 8\,5 km / difficoltà E (escursionisti) / durata 4 ore\nNECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero WhatsApp 3209771234\nQuota di partecipazione: €15\nABBIGLIAMENTO RICHIESTO: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati.\nAPPUNTAMENTO: Ritrovo alle ore 8:15 presso Bar Liberty Brindisi oppure 09:30 presso l’Oasi Lipu di Laterza Possibilità di car sharing condividendo i costi del carburante con chi mette a disposizione l’auto
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SUMMARY:Termoli\, isole Tremiti e trabocchi
DESCRIPTION:Per questo weekend lungo ho pensato di portarvi nella regione meno conosciuta e più piccola d’Italia: il Molise. \nMa il Molise esiste o non esiste?\nIl Molise esiste ed ha anche tante attrattive che da anni cerchiamo di far conoscere. E’ un programma alla scoperta delle tradizioni del Molise\, quindi lo conosceremo in delle occasioni speciali. Eh si\, proprio perchè in queste giornate ogni anno si portano avanti tradizioni antichissime in  alcune paesini del Molise. \nSarà un viaggio che tocca il cuore del Molise\, esplorando la sua costa vivace\, le sue isole paradisiache e le sue radici culturali profonde per un’esperienza che va oltre il turismo convenzionale. Questo itinerario combina la bellezza naturale del mare Adriatico con il fascino autentico dei borghi interni e delle loro tradizioni millenarie\, offrendo un’immersione completa nell’anima molisana. \nProgramma del viaggio in Molise tra Termoli e isole Tremiti\nGiorno 1 (1 Maggio): la festa del Maja\, i calanchi e Termoli\nPartenza di buon mattino con auto proprie da Brindisi e Bari in modalità car sharing. Arrivo intorno alle ore 09:30 ad Acquaviva Collecroce per assistere alla tradizionale festa del Maja.  Acquaviva Collecroce (in croato-molisano: Živavoda-Kollecroce) è un piccolo comune noto per la sua comunità di origine slava\, che ha conservato la lingua e le tradizioni dei propri antenati. Qui\, ogni anno\, si svolge un evento unico: la Festa del Maja. \n\nUn Rito di Primavera:La Festa del Maja (o Fešta do Maja nella lingua locale) si tiene tradizionalmente il 1° maggio ed è un antico rito arboreo che celebra l’arrivo della primavera e l’auspicio per un prospero raccolto. Le sue radici affondano probabilmente in riti pagani pre-cristiani\, successivamente inglobati nella tradizione locale.\nIl Fantoccio del Maja: Il fulcro della festa è la preparazione e la sfilata di un grande fantoccio a forma conica\, che rappresenta il Maja stesso. Questo “pupazzo” viene meticolosamente ricoperto di fiori di campo\, erbe e primizie raccolte nei campi il giorno precedente\, simboleggiando la rinascita della natura. La struttura\, sebbene non pesantissima di per sé\, si appesantisce con l’aggiunta di tutti questi elementi naturali\, ed è portata in parata per le vie del paese da un gruppo di persone.\nL’Atmosfera e la Tradizione: La festa è un momento di grande aggregazione sociale\, gioia e condivisione per tutta la comunità\, che partecipa con canti e balli tradizionali. È un’esperienza autentica\, che permette di entrare in contatto con una cultura unica e poco conosciuta\, quella dei croato-molisani\, e di apprezzare il forte legame della popolazione con la propria terra e le proprie origini. È davvero un evento che testimonia la ricchezza culturale del Molise\, dove si integrano diverse culture in un’unica\, festosa celebrazione.\n\nConclusa la festa per l’ora di pranzo\, dopo il picnic ci sposteremo nella vicina Montenero di Bisaccia per una facile escursione nei calanchi. \nI Calanchi di Montenero di Bisaccia offrono un’escursione in un paesaggio suggestivo\, quasi lunare\, un vero e proprio museo a cielo aperto modellato dall’erosione. Quest’area\, riconosciuta come Sito di Interesse Comunitario (SIC)\, presenta profonde incisioni e ramificazioni intricate create dall’azione dell’acqua piovana sul suolo argilloso nel corso dei millenni. Terminato il breve trekking ci sposteremo nella Perla dell’Adriatico: Termoli.\nQui potremo rilassarci e fare una breve visita guidata dei suoi gioielli: il borgo antico\, il castello Svevo e la cattedrale di San Basso.\nCheck-in nel cuore del borgo antico in splendide camere in pietra sapientemente ristrutturate. Cena tipica di pesce. Pernottamento.\nLunghezza del percorso: 5 Km / Dislivello: +150m /Ore di cammino: 1\,5 ore / Difficoltà: facile\n\nGiorno 2 (2 Maggio): in bici lungo la costa dei trabocchi da Ortona a Vasto\nDopo colazione ci sposteremo nella vicina costa abruzzese. Partiremo esattamente da Ortona per il nostro bike tour lungo la costa dei trabocchi. Dopo che ci verranno consegnate le nostre bici mountain bike percorreremo gli spettacolari 40 Km in piano lungo la stupenda costa dei trabocchi. Il percorso si sviluppa lungo l’ex tracciato ferroviario che da Ortona giunge alla Marina di Vasto passando per la Riserva Naturale Regionale Punta dell’Acquabella.\nIl panorama che si presenta è davvero unico\, con la vista che spazia da Vasto a Ortona e con la meravigliosa abbazia di San Giovanni in Venere che si erge sulla collina di Fossacesia.\nLa costa in questo tratto è caratterizzata dalla presenza dei trabocchi\, le caratteristiche strutture “a palafitta” costruite sugli scogli a ridosso del mare e utilizzate dai pescatori locali per la pesca sui bassi fondali. Il percorso\, si caratterizza per la presenza della classica vegetazione mediterranea e presenta degli scorci suggestivi verso il mare. Faremo numerose pause per ammirare i trabocchi ed arrivati a punta Aderci godremo di un bel bagno rigenerante nello splendido mare. Riconsegna delle bici. Recupero delle auto e rientro a Termoli. Cena tipica di pesce e pernottamento.\nN.B. chi non se la sente o non è pratico di bici può optare per un’uscita di pescaturismo su un vero peschereccio gestito da pescatori locali con pranzo a bordo (attività non inclusa nella quota e da prenotare al momento dell’adesione; massimo 12 persone).\nLunghezza del percorso: 40 Km / Dislivello: +350m /Ore in sella: 5 ore con varie soste / Difficoltà: media\nGiorno 3 (3 Maggio): le isole Tremiti. Trekking e giro in barca dell’arcipelago con sosta bagno\n\nDopo la colazione\, dal porto di Termoli partiremo in nave per le splendide Tremiti\, il paradiso dell’Adriatico!Giunti all’Isola San Nicola ci accingiamo ad effettuare il giro in barcone di tutto l’arcipelago per conoscere le splendide grotte marine\, le incantevoli calette selvagge ed il meraviglioso scenario marino. Possibilità di sosta bagno alla statua sommersa di Padre Pio. \nAl termine della gita in barca visiteremo l’Isola di San Nicola\, cuore amministrativo delle isole\, con la sua caratteristica fortezza\, l’Abbazia di Santa Maria a Mare con il suo bellissimo mosaico pavimentale e l’antico penitenziario\, già colonia penale nel 1783\, luogo di confino di circa 1.300 libici nel 1911 e\, in epoca fascista\, dell’ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Nel pomeriggio rientro in traghetto a Termoli e rientro in Puglia in auto proprie. \nLunghezza del percorso: 5 Km / Dislivello: +300m /Ore di cammino: 1\,5 ore / Difficoltà: facile \n  \nCHIUSURA ADESIONI: 20 GENNAIO \nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n\n Quota di partecipazione: €280\nLa quota comprende: 2 notti in mezza pensione con cene di pesce in camere doppie/matrimoniali in hotel centrale\, guida naturalistica ed escursioni come da programma\, visita guidata di Termoli\nLa quota non comprende giro in barca arcipelago Tremiti (20€)\, noleggio bici (15€ bici muscolare\, 25€ e-bike)\, pranzi al sacco\, biglietti treno (circa 15€)\, spese carburante/autostrada\, tasse di soggiorno\, quanto non espressamente indicato.\n Appuntamento: ritrovo ore 06:30 presso caffè Liberty di Brindisi oppure ore 10:00 direttamente al punto di incontro in Molise (verrà mandato link posizione ai prenotati)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino da trekking\, costume da bagno e telo mare\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:Le cascate di Calabritto e le Terme di Contursi
DESCRIPTION:Questo weekend andremo alla scoperta di un’area dei Monti Picentini davvero straordinaria. Faremo un trekking per ammirare le cascate di Calabritto\, in particolare la cascata di Bard’natore\, in Irpinia. Ci rilasseremo nelle piscine termali di Contursi\, scopriremo il piccolo borgo di Quaglietta arrampicato su uno sperone di roccia\, scopriremo un’abbazia dalla storia millenaria e ci innamoreremo della Villa d’Ayala di Valva. \nInsomma\, un weekend ricchissimo di bellezze ed emozioni ci aspetta! \nProgramma del weekend alle cascate di Calabritto\nGiorno 1 (25 Aprile): abbazia del Goleto\, Caposele\, Villa d’Ayala\, Terme di Contursi\nPartenza con auto proprie in modalità car sharing dalla Puglia. Da Brindisi il viaggio dura 3 ore e mezza. Arrivati in loco ci attende la prima giornata rilassante ma piena e ricca di bellezza! Conosceremo la meravigliosa cittadella monastica dell’abbazia del Goleto che vanta quasi 1000 anni di storia. Grazie alla guida esperta di uno storico locale ne conosceremo la vita e le bellezze. Continueremo poi a scoprire la bellezza dell’Irpinia spostandoci a Caposele e visitando il museo delle acque\, le sorgenti la cui acqua arriva sino in Puglia attraverso l’acquedotto pugliese\, il museo delle macchine di Leonardo da Vinci. Faremo poi una breve passeggiata al parco fluviale prima di consumare il pranzo al sacco. Dopo pranzo la giornata alla scoperta dell’Irpinia continua con la visita guidata di Villa d’Ayala a Valva\, fortezza e residenza degli antichi proprietari del feudo dotata di un grande parco che si estende per 17 ha con uno splendido giardino all’italiana ornato da statue di grande pregio e bellezza ed un bosco abitato da alberi secolari che inebriano di ossigeno chi l’attraversa. Il tragico terremoto del 1980 ha duramente colpito Valva al pari dei comuni limitrofi ma il sapiente lavoro di ricostruzione ha saputo salvaguardare l’antica bellezza e chi si aggira tra i suoi vicoli vede ancora sulle pietre i segni lasciati dagli esperti per ricostruire gli edifici esattamente come erano in passato. Terminata la parte culturale della giornata ci rilasseremo nelle piscine termali delle terme di Contursi\, un toccasana per rigenerarsi e prendersi cura di sè. Alla fine della giornata check-in in hotel. Cena e pernottamento. \nGiorno 2 (26 Aprile): trekking alle cascate di Calabritto e Madonna del Fiume\nDopo la colazione trekking alle cascate di Calabritto. Camminando lungo il sentiero sentiremo in lontananza il rumore delle cascate e dell’acqua che scorre copiosa nel torrente\, dopo poca strada incontriamo un ponte di legno e vediamo per la prima volta una parte del torrente che anima tutta la zona. Il cammino è un alternarsi di saliscendi lungo il bosco che circonda il torrente con alcuni punti dove è possibile osservare piccoli canyon percorsi dall’acqua. Il gruppo di cascate che incontreremo lungo la nostra escursione sono denominate cascate di Bard’natore e sono tra le più alte della Campania con i loro 70 metri di dislivello distribuiti in cinque spettacolari salti e uno scivolo. \nLa prima che incontriamo è proprio quella del quinto salto\, davvero particolare perché presenta una roccia molto grande rimasta incastrata a circa metà dell’altezza della cascata stessa. Intorno a noi c’è un atmosfera di pace e totale relax\, il suono dell’acqua che si infrange sulle rocce è molto rilassante e ci accompagna quasi per tutto il cammino. \nSi prosegue lungo delle scale di legno\, passaggi che richiedono attenzione per la presenza di umidità sulle rocce e terreno smosso ma è l’unico modo per godere della vista degli altri meravigliosi salti\, uno spettacolo della natura. \nUna volta che l’Anima si sarà ristorata davanti a tanta bellezza proseguiremo poi per il Santuario. Improvvisamente apparirà davanti a noi la Chiesa rupestre della Madonna del Fiume di Calabritto\, collocata all’interno di una grotta carsica\, nota per le sue spettacolari concrezioni calcaree\, emblema di una perfetta simbiosi tra fede e natura. \nUna volta terminata l’escursione\, faremo una passeggiata nel graziosissimo borgo medievale di Quaglietta od\, in alternativa\, si potrà visitare un birrificio artigianale locale con degustazione. \nConcludiamo in bellezza con questa escursione alle cascate di Calabritto il nostro weekend\, avendo fatto il pieno di natura e di bellezza. \nCHIUSURA ADESIONI: 20 GENNAIO \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza del percorso: 9 Km / Tempo di percorrenza: 4 ore / Dislivello: +350m / Difficoltà: E (media)\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n\n Quota di partecipazione: €110.\nLa quota comprende: pernottamento in mezza pensione in camere doppie/matrimoniali\, visite guidate all’abbazia del Goleto ed a Villa d’Ayala\, escursione alle cascate di Calabritto con guida naturalistica.\nLa quota non comprende l’ingresso al parco termale (20€)\, pranzi al sacco\, spese carburante/autostrada\, eventuali altre attività che verranno proposte più in là (degustazioni\, etc) e quanto non espressamente indicato.\n Appuntamento: ritrovo ore 06:30 presso caffè Liberty di Brindisi oppure ore 10:00 direttamente al punto di incontro in Irpinia (verrà mandato link posizione ai prenotati)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:Truffle Hunting Alta Murgia con pranzo in masseria - Esperienze in Puglia
DESCRIPTION:Truffle Hunting in Puglia nel Parco dell’Alta Murgia con pranzo in masseria\nScopri un’esperienza autentica nel cuore della Puglia: una giornata dedicata alla ricerca del tartufo nella natura incontaminata della Murgia\, seguita da un pranzo tipico in masseria con i sapori della tradizione locale. \n La ricerca del tartufo nella Murgia\nLa giornata inizia con l’incontro del tartufaio ed i suoi cani addestrati nelle campagne del parco. Dopo una breve introduzione sui diversi tipi di tartufo e sull’ecosistema della Murgia\, si parte per una passeggiata tra querceti\, pascoli e sentieri di pietra calcarea tipici dell’altopiano. \nDurante la camminata si osserva il lavoro dei cani\, che con il loro olfatto individuano i tartufi nascosti sotto terra. Quando uno di loro segnala il punto giusto\, il tartufaio scava delicatamente con un piccolo attrezzo per estrarre il tartufo senza danneggiare il terreno. È un momento emozionante\, perché si vede da vicino una tradizione antica e il rapporto speciale tra uomo e cane. \nL’esperienza non è solo raccolta: il tartufaio racconta storie\, tecniche e curiosità sulla ricerca del tartufo nella Murgia\, un territorio meno noto rispetto ad altre zone italiane ma ricco di biodiversità. \nPranzo tipico in masseria\nAl termine della ricerca del tartufo\, l’esperienza continua con un pranzo in una tradizionale masseria pugliese\, immersa nella quiete della campagna. \nIl menù propone piatti preparati con ingredienti locali e con tartufo fresco appena raccolto\, tra cui: \n\nAntipasti tipici della masseria con salumi\, formaggi\, bruschette con tartare di manzo e olio al tartufo\, lonzino alla barbabietola\, arrosto di vitello\, crema di zucca con crostini al profumo di tartufo\, roastbeef di maiale con rucola e pomodorini\nPrimo piatto della tradizione\, come pasta fresca con tartufo e porcini\nSecondo piatto braciole al sugo\nDolce e frutta di stagione\nVino locale\, caffè e liquore della casa\n\nIl tutto in un’atmosfera accogliente fatta di pietra\, ulivi secolari e profumi della cucina pugliese. \n Perché il truffle hunting in Puglia è un’esperienza speciale\nQuesta attività permette di: \n\nscoprire un lato poco conosciuto della Puglia\nvivere la natura del Parco Nazionale dell’Alta Murgia\nconoscere le tradizioni dei tartufai\ngustare piatti autentici preparati con ingredienti locali\n\n\nUn’esperienza di truffle hunting nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia\, in Puglia\, è un’attività autentica che unisce natura\, tradizione e gastronomia locale e rappresenta uno dei modi più autentici per entrare in contatto con l’anima della Murgia\, uno dei territori più affascinanti del Sud Italia. \n\nINFO E DETTAGLI\n\nLunghezza della camminata: variabile / difficoltà: facile\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 10:00 alle ore 15.00 circa.\n Quota di partecipazione: €50\n Appuntamento: Ore 8:00 Bar Liberty a Brindisi oppure ore 10:00 direttamente al punto di partenza dell’escursione nella Murgia (verrà mandato punto google Maps ai prenotati). \nChi non è automunito potrà usufruire del car sharing dividendo i costi del carburante con chi mette a disposizione l’auto.\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zainetto con acqua e pranzo al sacco\, giacca antivento ed abbigliamento consono alla stagione.
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SUMMARY:Passeggiata a Torre Pozzelle con sessione di riflessologia plantare
DESCRIPTION:Escursione a piedi a Torre Pozzelle (Ostuni)\nScopri uno degli angoli più autentici della costa adriatica pugliese con una passeggiata immersiva a Torre Pozzelle\, un tratto di litorale pugliese ancora incontaminato dove la natura domina incontrastata. \nSituata a pochi chilometri dalla suggestiva Ostuni\, la “Città Bianca”\, Torre Pozzelle è un piccolo paradiso caratterizzato da una successione di calette sabbiose\, scogliere basse e acque cristalline. Il paesaggio si distingue per la presenza delle tipiche “pozzelle”\, piccole insenature naturali che danno il nome alla località e creano habitat ideali per numerose specie marine. \nDurante la passeggiata\, sarai accompagnato in un viaggio sensoriale tra i profumi intensi della macchia mediterranea: lentisco\, mirto\, ginepro e timo selvatico colorano e profumano il percorso\, offrendo un esempio perfetto di biodiversità costiera. Non è raro avvistare uccelli marini\, insetti impollinatori e piccole specie faunistiche che popolano questo ecosistema ancora integro. \nElemento iconico dell’area è l’antica torre costiera\, costruita nel XVI secolo come punto di avvistamento contro le incursioni saracene\, oggi silenziosa testimone della storia e perfettamente integrata nel paesaggio naturale. \nIl percorso\, adatto a tutti\, si sviluppa tra sentieri costieri e tratti sabbiosi\, alternando scorci panoramici sul mare Adriatico a zone più riparate e intime\, ideali per momenti di relax e contemplazione. Ogni passo diventa un’occasione per rallentare\, osservare e riconnettersi con la natura. \nUn’esperienza autentica\, perfetta per chi ama il mare\, il trekking leggero e la scoperta di luoghi ancora poco antropizzati. \nEcco una descrizione pensata per il tuo sito web\, con tono emozionale + naturale\, adatta anche a promuovere l’esperienza \nSessione di Riflessologia plantare in natura a Torre Pozzelle (Ostuni)\nUn’esperienza di benessere tra mare\, terra e ascolto di sé \nConcediti un momento di profonda connessione con il tuo corpo e con la natura attraverso una sessione di autotrattamento di riflessologia plantare a Torre Pozzelle\, lungo uno dei tratti più suggestivi e incontaminati della costa adriatica. \nQui\, tra il suono delle onde e il profumo della macchia mediterranea\, il benessere diventa un’esperienza autentica e rigenerante. \n\nIl potere dei piedi: riscoprire l’equilibrio naturale\nLa riflessologia plantare si basa sull’idea che nei piedi siano riflessi tutti gli organi e i sistemi del corpo. Attraverso semplici tecniche di pressione e automassaggio\, imparerai a stimolare specifici punti per favorire rilassamento\, energia e armonia interiore. \nDurante la sessione sarai guidato passo dopo passo in un percorso di autotrattamento\, accessibile a tutti\, che potrai facilmente ripetere anche a casa. \n\nUn’esperienza immersiva nella natura\nPraticare la riflessologia all’aperto\, in un luogo come Torre Pozzelle\, amplifica i benefici del trattamento. Il contatto diretto con la terra\, l’aria salmastra e i suoni naturali del mare favoriscono un rilascio profondo delle tensioni e un riequilibrio spontaneo. \nIl percorso si svolge in un ambiente rilassante e poco affollato\, tra calette naturali e scorci panoramici\, a pochi chilometri da Ostuni. \n\nA chi è adatta\nQuesta esperienza è perfetta per: \n\nchi desidera ridurre stress e tensioni\nchi cerca attività olistiche in natura in Puglia ed in particolare a Brindisi\nchi vuole imparare una tecnica di benessere semplice ed efficace\nchi ama esperienze autentiche e rigeneranti\n\n\nUn ritorno all’essenziale\nIn un mondo che corre veloce\, questa esperienza ti invita a rallentare\, ascoltare e ritrovare il tuo equilibrio naturale. I piedi\, spesso trascurati\, diventano la chiave per ristabilire una connessione profonda con te stesso e con l’ambiente che ti circonda. \n\nPrenota la tua esperienza\nLasciati guidare in un momento di benessere autentico tra mare e natura. La riflessologia plantare a Torre Pozzelle è un invito a prenderti cura di te… partendo dai tuoi piedi. \nINFO E DETTAGLI\n\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 15:00 alle ore 19.00 circa.\n Quota di partecipazione: €15\n Appuntamento: Ritrovo presso il punto di partenza della passeggiata a Torre Pozzelle (Ostuni). Verrà mandato punto Google Maps ai prenotati\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da ginnastica\, zainetto con acqua\, piccolo tappetino o asciugamano per sedersi in natura
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SUMMARY:Foraging in Puglia. Escursione alla ricerca di erbe spontanee
DESCRIPTION:Cos’è il foraging?\nIl foraging è l’attività di ricerca e raccolta di cibo spontaneo in natura\, come facevano gli esseri umani prima dell’agricoltura. Oggi è tornato di moda sia per passione che per interesse verso uno stile di vita più naturale. Fare foraging significa uscire nei boschi\, nei campi o lungo i sentieri per raccogliere principalmente erbe selvatiche eduli (commestibili) e frutti spontanei. L’origine del termine deriva dall’inglese “to forage”\, cioè “andare in cerca di cibo”. Il foraging però presuppone una conoscenza approfondita delle piante! Non si può mangiare ciò di cui non si conosce.. Il foraging moderno è un’attività sostenibile\, un modo per conoscere il territorio. E’ spesso legato ad esperienze specifiche come ad esempio la nostra truffle hunting experience (caccia al tartufo) ed è molto usato anche nella cucina gourmet. \n  \n⚠️ Attenzione\nNon è una semplice passeggiata: serve conoscenza\, perché: \n\nalcune piante sono velenose\nci sono regole legali sulla raccolta\nbisogna rispettare l’ambiente (non raccogliere troppo)\n\nEscursione alla ricerca di erbe spontanee\nA guidarci nella conoscenza e nella ricerca ci sarà con noi il celebre agronomo ed erbosofo della Puglia Felice Suma che con la sua esperienza ci condurrà nella ricerca e ci farà apprezzare il foraging come attività utile a recuperare il contatto con la natura\, con luoghi incontaminati dove raccogliere e soprattutto con una conoscenza ancestrale che sin dai nostri nonni ha sempre arricchito le tavole dei pugliesi e che rischia di perdersi se dovesse venire a mancare la generazione che custodisce questa conoscenza. Non da meno: il valore etico e culturale del foraging (riconoscimento e raccolta delle erbe spontanee) ci consente di nutrirci a costo zero di alimenti sani e con tante proprietà e benefici sulla nostra salute\, ultimamente troppo ricca di cibi industriali e processati dovuti alla modernità di una vita aberrante condotta a ritmi frenetici. \nPertanto questa giornata di foraging vuole essere un invito per tutti a rallentare\, a prendersi un momento per sè\, a tornare alla Natura\, manifestazione dell’abbondanza e generosità del creato. \nINFO E DETTAGLI\n\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 9:30 alle ore 13.30 circa.\n Quota di partecipazione: €15\n Appuntamento: Ritrovo presso il punto di partenza della passeggiata di foraging alle ore 9:15 nei pressi di Serranova (Brindisi). Verrà mandato punto Google Maps ai prenotati\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da ginnastica\, zaino con acqua e pranzo al sacco
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SUMMARY:La gravina e l'ulivo pensante di Ginosa
DESCRIPTION:La gravina di Rivolta e l’ulivo pensante di Ginosa\nLa meta di questa escursione camminata è Ginosa\, con la gravine di rivolta e casale. Questa cittadina\, posta a 240m s.l.m. e situata nel Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine ci regalerà paesaggi e sapori antichi. Quelli dei nostri nonni\, quelli degli anziani di questo paesino che dovrebbero essere riconosciuti come esempio di resilienza. \nUn posto unico che ricorda i sassi di Matera.\nUna meraviglia a cielo aperto. La stupenda incisione carsica e il relativo complesso di case-grotta e chiese rupestri\, abitate fin dalla notte dei tempi. Camminare e passeggiare nella gravina della Rivolta e del Casale significa ritrovare per incanto la Palestina di duemila anni fa. Questo intuirono i padri monfortani che diedero inizio nel 1975 alla rappresentazione  della Passione di Cristo\, che ogni anno coinvolge decine e decine di figuranti tanto da definire Ginosa la “città della passio christi”. Ginosa è  il concentrato di secoli di storia\, quando gli uomini già dal paleolitico scoprirono le sue grotte e cavità. E soprattutto molto tempo più tardi scoprirono che le cavità si potevano scavare ed ampliare facilmente. E vi si poteva\, tramite un sistema di pozzi e cisterne\, conservare l’acqua. \nFu la gravina di Rivolta il primo nucleo antico assieme ovviamente al riparo dell’Oscurusciuto. La gravina di Rivolta e più tardi quella di Casale diventarono col tempo delle vere e proprie città scavate nella pietra\, col caratteristico sistema delle case grotta. Visiteremo inoltre la chiesa madre costruita nel 1500 dai francesi\, dedicata a san Martino di Tours che custodisce una rara tela della Madonna incinta. \nCon questo itinerario cammineremo nel cuore\, nella storia\, nell’anima di Ginosa\, così simile a quella della vicina Matera\, tra casale e rivolta. Ci caleremo in un’atmosfera fuori dal tempo. Percorreremo sentieri che ci porteranno nel cuore della Gravina. \nL’ulivo pensante di Ginosa\n \nLa gravina di Rivolta e l’ulivo pensante di Ginosa saranno senza ombra di dubbio una esperienza unica che vi lascerà affascinati. Toccherete con mano e apprezzerete il piacere delle cose semplici come un tempo\, qui dove il tempo sembra essersi fermato. E proprio perché le cose di un tempo sono le nostre tradizioni ci sarà anche la possibilità\, alla fine della passeggiata\, di fare un ricco aperitivo in una cantina locale. Qui si degusteranno 4 vini accompagnati da focacce cotte nel forno a legna\, salame\, formaggio\, nodini e le immancabili bruschette con l’olio d’oliva aromatizzato al rosmarino\, limone\, arancia\, fungo. \nIn più avremo l’occasione di ammirare da vicino uno degli ulivi millenari più misteriosi e particolari: l’ulivo pensante di Ginosa. \nGuardate qui le foto dei paesaggi che vi aspettano: Ginosa \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza 7 km / difficoltà: T (turistico) / durata 3 ore \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE entro venerdi ore 13:00 compilando il form sottostante oppure al numero tel./WhatsApp 3209771234 \n ABBIGLIAMENTO RICHIESTO: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati. \n Quota escursione: €15 per la sola escursione di trekking \nQuota degustazione: €20 ricco aperitivo in cantina con degustazione 4 etichette tra bianco e rosso\, focacce\, salame\, nodini\, bruschette (minimo 15 persone). Da comunicare in anticipo. \n APPUNTAMENTO: ore 15:00 presso piazza dell’orologio a Ginosa (parcheggiare nei pressi) \n   \nozedf
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SUMMARY:La Gravina Grande di Castellaneta
DESCRIPTION:La Gravina Grande di Castellaneta\nCon questa escursione walking vi portiamo a camminare nella Gravina Grande di Castellaneta\, l’abitato al margine occidentale della provincia ionica che ha donato i natali al celebre Rodolfo Valentino. La cittadina è abbarbicata sui fianchi ripidi e profondi della gravina grande. \nQuesto territorio aspro fu scelto dai primi abitanti proprio per le sue caratteristiche che garantivano un’elevata sicurezza per gli abitanti stessi. Qui si sviluppò l’habitat rupestre e l’uomo fu molto abile a sfruttare questo territorio accidentato per adattarlo alle sue esigenze agricole e all’allevamento. \nLe abitazioni\, i palazzi e le tante chiese che oggi puntellano il centro storico medievale e le mura di cinta sono la testimonianza più autentica di un paese cresciuto sino a divenire una città moderna. Castellaneta conserva però ancora nella gravina grande\, selvaggia e minacciosa\, il suo confine naturale. \nPercorreremo i sentieri del Parco Terra delle Gravine che ci condurranno alla Gravina di Coriglione o “Gravinella” e la Chiesa rupestre di Santa Maria di Costantinopoli. Visiteremo un Trappeto che conserva la base della vasca per frangere le olive e gli alloggiamenti scavati nella roccia dei torchi. Raggiungeremo infine il Ponte di Santa Lucia\, dal quale potremo godere un magnifico panorama della Gravina Grande di Castellaneta\, con il paese sullo sfondo ed il profilo della Chiesa medievale di Santa Maria dell’Assunta protesa sulla Gravina e ricca di bellissimi affreschi. \nVisiteremo un villaggio rupestre su diversi livelli e nutriremo l’anima di magnifici panorami\, di verde e di bellezza. \n  \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 10 km / difficoltà E (media) / durata 5 ore \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Durata: dalle ore 09.30 alle ore 15.00 \n Quota di partecipazione: €20 \n Appuntamento: Ritrovo presso Caffè Liberty (Brindisi) ore 8:10. Ritrovo al punto di partenza della camminata presso Chiesa Madonna dell’Assunta alle ore 9:30. \nPossibilità di car sharing da Brindisi dividendo i costi del carburante con chi mette a disposizione l’auto. \n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, bastoncini da trekking\, macchina fotografica\, occhiali e crema solare
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SUMMARY:L'impalata di Monopoli e la loggia di Pilato
DESCRIPTION:Con questa escursione cammineremo in agro di Monopoli tra la contrada Impalata e Conchia. Partiremo dalla chiesetta rurale di San Michele in Frangesto che ci verrà gentilmente aperta dalla custode e che quindi sarà possibile visitare all’interno. \n \nLa Chiesa di San Michele in Frangesto si trova nella vecchia strada panoramica che da Monopoli conduce alla Selva di Fasano\, in località Loggia di Pilato. Per alcuni storici\, la struttura era un antico casale ma stando alla Bolla di Papa Alessandro III era parte di un monastero femminile\, costruito sui terreni di una badessa intorno alla metà del XII secolo. Il suo nome proviene dall’Arcangelo e dal Vescovo Michele che la benedì in un anno del suo lungo episcopato tra il 1144 e il 1176. \nLa chiesa è in stile romanico pugliese. L’interno è diviso in tre navate; le due laterali terminano con una volta a botte; quella centrale con una volta a botte e due cupole ellittiche. Mentre le absidi sono molto evidenti sia all’ interno che all’esterno\, le cupole sono contenute nelle due falde della copertura. Oltre all’ingresso\, le uniche fonti di illuminazione sono costituite da due monofore sulle absidi delle navate laterali ed un oculo sulla ghiera dell’abside centrale\, che garantiscono un’equilibrata distribuzione luminosa. \nPartiremo proprio dalla chiesetta di San Michele per esplorare i sentieri e la natura della contrada Impalata di Monopoli e della località loggia di Pilato\, punto di decollo degli alianti. La vista sarà spettacolare sulla piana degli olivi monumentali. \nIl contatto con la natura sarà profondo. Faremo ritorno alla chiesa di San Michele gioiosi dei nostri passi e per aver conosciuto un altro pezzo del nostro territorio. \nINFO E DETTAGLI\n\nLunghezza della camminata: 13 km / difficoltà: medio / Dislivello: +350m/ durata 4 ore escluse soste\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 09:30 alle ore 14.30 circa.\n Quota di partecipazione: €12\n Appuntamento: Ore 8:30 Bar Liberty a Brindisi oppure ore 09:15 direttamente al punto di partenza dell’escursione (verrà mandato punto google Maps ai prenotati)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zainetto con acqua e pranzo al sacco\, giacca antivento ed abbigliamento consono alla stagione.
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SUMMARY:Park Park: a passeggio con il celebre cantastorie della Murgia
DESCRIPTION:Evento unico da non perdere. Una giornata in cammino con il celebre cantastorie della Murgia alla scoperta della Via Appia Antica.\nPark park è un progetto culturale ideato dal Direttore Artistico di Masseria Jesce\, Stazione di Posta della Via Appia Antica\, Donato Laborante\, in arte Emar Orante\, personaggio istrionico e profondo conoscitore della sua terra.\nDa sempre impegnato in varie battaglie di valorizzazione del territorio. Donato è un attore ed un cantastorie alla vecchia maniera. E’ comparso in diversi film e fiction. Sa incantare e lasciare a bocca aperta chi lo ascolta.\nLa giornata sarà in collaborazione con l’agriturismo Masseria Losurdo\, e di altre 4 Masserie confinati tra di loro\, che ci tramandano testimonianze archeologiche sorprendenti costeggiando il tracciato storico dell’Appia Antica.\nTra villaggi\, insediamenti e necropoli neolitiche\, chiese rupestri\, Masserie e Jazzi. Il progetto PARK PARK consiste nell’unione di queste masserie sotto un unico itinerario\, presentando questo piccolo tour nel piccolo parco archeologico altamurano.\nAl termine del cammino\, una volta rientrati a Jesce ci sarà un picnic con prodotti tipici.\n\n\nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 8 km / difficoltà T (turistica) / durata 4 ore \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Quota di partecipazione: €25. La quota comprende trekking e aperitivo con prodotti locali. \n Durata: dalle ore 09:30 alle ore 14:30 \n Appuntamento: Ritrovo al punto di partenza della camminata alle ore 09:30 (forniremo link Google Maps ai prenotati). \n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, bastoncini da trekking
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SUMMARY:Riti ancestrali e tradizioni della Basilicata
DESCRIPTION:Il weekend 17 e 18 gennaio saremo in Basilicata per assistere a due delle feste più importanti che si celebrano proprio in queste date legate a San’Antonio Abate. \nLa Lucania è terra magica e mistica con riti ancestrali e tradizioni e feste particolari e saremo proprio lì per assistere a due di questi rituali tramandati da generazione in generazione. \nIl campanaccio di San Mauro Forte\nSabato sera saremo a nella cittadina lucana di San Mauro Forte\, il paese dei campanacci e sarà proprio la giornata clou della maxi sfilata delle squadre di scampanatori\, rito collettivo ancestrale che si rinnova ogni anno e che è vissuto dai sanmauresi come un sentimento fortemente identitario. \nIl rito\, antichissimo\, coincide con la festa di Sant’Antonio Abate e raduna copiosi gruppi di uomini avvolti in mantelli a ruota\, in testa cappelli di paglia\, in mano i grandi campanacci “ma­schi” e “femmine”\, per questo simbolo di fecondità. \nAi Campanacci\, infatti\, é attribuita una funzione apotropaica e propiziatoria: ad essi tocca il decisivo compito di allontanare ogni forma di malanno\, come ad esempio la grandine e di assecondare la fecondità dei campi e l’abbondanza delle messi. \nAltro elemento essenziale e significativo della sagra è il maiale. Non è un caso che il 15 gennaio\, festa del patrono “San Mauro Abate”\, abbia inizio la tradizionale cerimonia dell’uccisione del porco\, che termina proprio la sera del 17. \nI rumori si attutiscono quando i girovaghi sostano nelle cantine e nei punti di ristoro allestiti in paese per degustare buon vino\, salsicce fresche e altri prodotti tipici derivati dall’uccisione del maiale\, tradizione che a San Mauro Forte\, e in altri paesi lucani\, si intreccia inevitabilmente con i festeggiamenti del Carnevale. Il campanaccio resta un rito che porta in se l’antico culto della terra\, delle tradizioni\, dell’amore verso la natura e del proprio borgo e allo stesso tempo ne risente degli impulsi del mondo contemporaneo che potano a un continuo modificarsi nel modo e nella forma di esprimersi. \nL’alba dei campanacci ed il risveglio della mandria a Tricarico: l’antico rito di San’Antonio Abate\nQuando l’inverno stringe il suo abbraccio più gelido sulla Lucania\, Tricarico si prepara a un risveglio ancestrale. Nelle notti più lunghe di gennaio\, la città arabo-normanna custodisce un segreto che sta per svelarsi: l’antico rito di Sant’Antonio Abate. \nL’aria fredda del mattino si riempie di promesse quando\, alle 8:00\, le Maschere si riuniscono per la colazione presso la chiesa di Sant’Antonio Abate. È un momento di comunione\, di forza condivisa\, prima del grande momento. Alle 10:00\, la Santa Messa precede un gesto antico: la benedizione della mandria\, un ponte tra sacro e profano\, tra devozione e tradizione. In questo momento solenne\, le maschere compiono tre giri rituali intorno alla chiesa di Sant’Antonio Abate\, un movimento circolare che evoca antichi riti propiziatori\, mentre il suono dei campanacci si fonde con le preghiere\, creando una melodia che attraversa i secoli. \nAlle 11:00\, il corteo prende vita. La mandria delle Maschere si muove dalla chiesa come un fiume di suoni e colori\, serpeggiando attraverso il centro storico. I campanacci raccontano storie di transumanza e di vita pastorale\, mentre le maschere danzano nelle strade come apparizioni di un tempo senza tempo. \nIl momento culminante arriva quando\, alle 11:40\, il corteo raggiunge Piazza Garibaldi. Qui\, alle 12:00\, si consuma il rito della consegna della mandria al conte\, seguito dalla pantomima tra conte e capo-massaro: un teatro vivente che racconta di potere e popolo\, di contrasti e riconciliazioni. \nProgramma del weekend tra i riti ancestrali della Basilicata \nGiorno 1 (17 Gennaio): partenza con auto proprio per la Basilicata. Appuntamento a Tricarico per una bella escursione di trekking nel bosco di Tricarico. Qui tra querce ed altre essenze arboree scopriremo la bellezza della Lucania più sconosciuta con un itinerario di 9Km. Seguirà visita guidata della città arabo-normanna di Tricarico. Check-in in albergo. A seguire ci sposteremo a San Mauro Forte per il caratteristico rito dei campanacci. La cena sarà libera tra gli stand gastronomici e le cantine aperte per la festa. \nGiorno 2 (18 Gennaio): dopo la colazione ci sposteremo a Tricarico per assistere al rito di Sant’Antonio Abate. Al termine della manifestazione rientro in Puglia. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza del percorso: 9 Km / Tempo di percorrenza: 3\,5 ore / Dislivello: +350m / Difficoltà: E (media)\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n\n Appuntamento: ritrovo ore 07:00 presso caffè Liberty di Brindisi oppure ore 09:30 direttamente al punto di incontro a Tricarico (verrà mandato link posizione ai prenotati)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:La magia del Solstizio d'inverno a Monte Croccia la stonenge lucana
DESCRIPTION:Solstizio d’inverno a Monte Croccia la stonenge lucana\nNel sud Italia\, in particolare Salento\, Cilento e Basilicata ci sono diversi siti dove in particolari giorni dell’anno si verificano allineamenti astronomici di grande importanza. Ed in Basilicata c’è un luogo legato al solstizio d’inverno\, momento della ruota dell’anno in cui il nostro astro “sosta” per qualche giorno nello stesso punto prima di cominciare a “crescere”. Questo luogo magico e sacro di Monte Croccia è stato definito la stonenge lucana proprio perchè esso rappresenta un calendario di pietra. \nSi trova nel parco regionale di Gallipoli Cognato\, piccole Dolomiti Lucane. L’area offre un sito archeologico\, nel quale spicca la cosiddetta Pietra della Mole\, vero e proprio osservatorio e calendario astronomico preistorico\, la cui peculiarità è la presenza di una fessura attraverso la quale i raggi del sole\, nel solstizio d’inverno\, l’attraversano essendo paralleli. Il sito si caratterizza\, inoltre\, per la presenza di fauna e flora tipica del Parco Regionale Gallipoli-Cognato e\, altresì\, il belvedere “Balcone sulle Dolomiti”. \nEd è proprio per questa giornata che voglio accompagnarvi in questo luogo sacro\, per celebrare il ritorno della Luce sulle ore di buio festeggiando così il Sol Invictus. \nEscursione trekking per celebrare il solstizio d’inverno alle Petre de la Mola\nEscursione tra storia ed archeologia: ne costituiscono degli esempi il complesso megalitico di Petre de la Mola e la città fortificata di Croccia Cognato\, entrambi situati nella parte apicale di Monte Croccia.Lungo il perimetro murario si passa dal Belvedere\, dove è presente un’ulteriore panorama con affaccio sulla valle del Basento esi raggiunge la porta principale dell’acropoli di Croccia Cognato.Lungo l’itinerario è possibile godere di aperture panoramiche di grande effetto sul Parco e su buona parte del territorio ad esso circostante.Una giornata all’insegna della natura\, della storia e del sacro. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza del percorso: 7 Km / Tempo di percorrenza: 3 ore / Dislivello: +300m / Difficoltà: E (media)\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 10:00 alle ore 16.00 circa.\n Quota di partecipazione: €20\n Appuntamento: ritrovo ore 07:30 presso caffè Liberty di Brindisi oppure ore 10:00 direttamente ad Oliveto Lucano (verrà mandato link posizione ai prenotati)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:L'abbazia Madonna della Scala ed il villaggio di Casaboli a Noci
DESCRIPTION:Dall’abbazia benedettina della Madonna della Scala ci muoveremo lungo sentieri ed antiche mulattiere tra l’agro di Noci e Gioia del Colle. Antiche vie legate alla transumanza\, dove la natura regna ancora sovrana. \nUn luogo silenzioso ed immerso nel verde\, che ha dominato dall’alto quasi l’intera durata del percorso. Oggi l’Abbazia appare maestosa\, imponente\, ma secoli fa\, nel 1200\, gran parte dei Monasteri Benedettini andarono completamente distrutti. Della piccola chiesetta esistente a quei tempi\, restò quindi solo parte di una facciata e del campanile. Negli anni 30’\, Donna Laura Lenti (discendente della nobile famiglia dei Lenti) dispose la costruzione di un complesso monastico a cui si affiancò anche una nuova e più imponente Chiesa. \nLungo il cammino si potrà ammirare il sito storico di “Casaboli”\, i “monticelli di Gioia”\, Lago di Miles (lago Milecchia) e la dolina di Macera. Inoltre si percorrerà l’antica via carraia che collegava il villaggio di Casaboli alla città di Norba (Conversano). Sarà una bellissima giornata tra la natura generosa di questa terra. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza del percorso: 12 Km / Tempo di percorrenza: 4\,5 ore / Dislivello: +200m / Difficoltà: E (media)\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 10:00 alle ore 16.00 circa.\n Quota di partecipazione: €20\n Appuntamento: ritrovo ore 08:45 presso caffè Liberty di Brindisi oppure ore 10:00 presso abbazia Madonna della Scala a Noci\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:In cammino sull'acquedotto pugliese a Ceglie Messapica
DESCRIPTION:Con l’arrivo dell’Autunno la natura si tinge di colori inaspettati. Ti aspetto per accompagnarti in questo bellissimo itinerario di trekking nel territorio di Ceglie Messapica per guidarti sui sentieri dell’acquedotto pugliese alla scoperta di fiori e piante spontanee\, raccontandoti aneddoti\, storie e leggende. Il nostro cammino ci farà conoscere alberi\, trulli e sentieri incantevoli. Questo è il periodo ideale per aprirsi a nuovi colori e odori ed immergersi nella Natura che si prepara alla quiete dell’inverno. \nScopriremo in questo modo lento monumentali masserie di pietra e trulli\, boschi di querce attraverseremo il ponte dell’acquedotto. Il territorio della Murgia dei trulli si rivelerà come un immenso villaggio di trulli e pignon. \n\n\n\nINFO E DETTAGLI\nLunghezza del percorso: 13 Km / Tempo di percorrenza: 5 ore / Difficoltà: moderata (E)\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: circa 5/6 ore circa\n Quota di partecipazione: €12\n Appuntamento: Ritrovo presso Caffè Liberty (Brindisi) ore 08:30 oppure direttamente  al punto di partenza della camminata alle ore 09:20 a Ceglie Messapica (il punto di partenza verrà inviato a tutti i prenotati entro il giorno prima)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino con acqua a sufficienza e pranzo al sacco
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SUMMARY:Weekend d'autunno in Basilicata tra boschi e foliage
DESCRIPTION:L’autunno porta con se un nuovo tempo per la quiete\, per l’introspezione e per rallentare. In questo periodo mi piace tornare nei boschi a camminare\, ascoltare il vento tra le fronde\, il suono del tappeto di foglie sotto i piedi\, il silenzio. Mi piace sentire la frescura delle temperature che si fanno più pungenti e che temprano il sistema immunitario e lo Spirito. \nAmo camminare nei boschi in autunno per lasciarmi meravigliare dalla bellezza dei suoi colori\, caldi\, avvolgenti\, come un abbraccio. \nE così che nasce il desiderio di passare un weekend d’autunno in Basilicata tra boschi e foliage; tra sapori di funghi e di castagne\, accompagnati da un buon vino novello. \nUn itinerario per ammirare il foliage nel Sud Italia (Basilicata)\nGiorno 1 (15 Novembre): anello del Monte Volturino\nPartenza di buon mattino con auto proprie dalle varie provincie pugliesi in modalità car-sharing. Arrivo al punto di partenza ed escursione al Monte Volturno\, attraverso la sua faggeta. \nIl Volturino\, dal latino vultur = avvoltoio\, si configura come una serra dentata\, in un avvicendarsi di picchi e sbalzi\, che si stagliano nell’azzurro profondo di un cielo terso\, dai riflessi incantevoli ed affascinanti. Al centro della cordigliera\, dopo il passo detto “dei tre confini”\, disegnato a lunetta\, s’innalza improvviso fino a 1836 metri\, un colosso maestoso\, un tempo terribile vulcano.\nQuesto è il Volturino\, un massiccio montuoso dalle due vette di quasi uguali altezze ed intervallate da una ridente conca verde. Nelle giornate terse si godono panorami incomparabili verso ogni direzione\, ma è soprattutto in direzione sud-ovest che è possibile vedere la superficie luccicante del Mar Tirreno. Al termine dell’escursione tempo libero per il relax conviviale. Cena e pernottamento in hote. \nLunghezza della camminata: 15 km / difficoltà: medio / Dislivello: +550m/ durata 4 ore \nGiorno 2 (16 Novembre): piana del lago e Monte Calvelluzzo\nDopo la colazione raggiungeremo con le auto il punto di partenza dell’escursione di oggi\, alla scoperta del Parco dell’Appennino Lucano. \n\nPartiremo dalla suggestiva Piana del Lago\, dove le acque delle sorgenti del fiume Agri creano un habitat unico\, popolato da anfibi rari e circondato da mandrie di cavalli e mucche al pascolo. Da qui\, ci immergeremo in una foresta maestosa\, tra faggi secolari e qualche belladonna\, accompagnati dal tambureggiare del picchio e dal canto degli uccelli del bosco. \nSaliremo fino al crinale montano\, attraversando praterie e boschi che si aprono su un panorama incredibile: la Val d’Agri\, le vette imponenti dell’Appennino\, le Dolomiti Lucane all’orizzonte. Ma la vera magia sarà dalla vetta del Monte Calvelluzzo\, dove lo sguardo spazierà a 360 gradi su un mare di cime\, dal Monte Volturino al Massiccio del Pollino. Al termine dell’escursione rientro in auto a casa. \n\nLunghezza della camminata: 15 km / difficoltà: medio / Dislivello: +650m/ durata 5 ore \nINFO E DETTAGLI\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Possibilità di car sharing\, dividendo i costi del carburante con chi mette a disposizione l’auto \n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\, bastoncini da trekking (obbligatori)\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, t-shirt). \nChiusura adesioni: 30 ottobre
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SUMMARY:Foliage a Monte Sparviere
DESCRIPTION:Approfittando dell’arrivo dell’autunno e dell’abbassamento delle temperature\, i boschi si tingono di variopinti colori e di magia! \nIl fenomeno del cambiamento del colore delle foglie che avviene proprio in autunno col calo delle temperature prende il nome di foliage. \nPer ammirare questo meraviglioso fenomeno quest’anno ho pensato ad un nuovo itinerario\, mai proposto prima: la vetta di Monte Sparviere. \nQuesto è uno dei luoghi più spettacolari per un itinerario dove fare un’escursione per ammirare il foliage in autunno nel Sud Italia. \nPerchè il foliage a Monte Sparviere è sorprendente?\nMonte Sparviere è la vetta più alta del versante orientale del Pollino. A pochi km dal borgo di Alessandria del Carretto\, a cavallo tra la Basilicata e la Calabria. \nLe acerete del Monte Sparviere\, nel versante ionico calabrese custodiscono la singolare convivenza di ben sei specie di acero. Questo fa si che il bosco in autunno sia un angolo meraviglioso dove apprezzare il fenomeno del foliage. Percorrendo l’acereta di Monte Sparviere\, probabilmente unica in tutto il sud Italia\, potremo apprezzare le stupende tinte del bosco\, e le foglie degli aceri\, dalla forma tipica a cinque lobi. Si incontrano lungo il cammino degli importanti esemplari di acero di monte\, con la caratteristica corteccia di colore grigiastro. \nNormalmente l’acero non forma dei boschi\, ma molto spesso è una specie sporadica\, o al massimo riunita in gruppi di pochi esemplari. Qui è avvenuto qualcosa di ancora poco chiaro\, che ha creato un vero e proprio bosco di aceri. Se questo non fosse sufficiente dal renderlo un luogo unico\, la cosa ancor più eccezionale\, è la presenza di tutte e sei le specie di aceri che si trovano naturalmente in Italia. \nLungo il percorso che ci condurrà fino a Monte Sparviere potremo ammirare in contemporanea la presenza dell’acero riccio (Acer platanoides L.)\, dell’acero di monte (Acer pseudoplatanus L.)\, dell’acero opalo (Acer opalus Mill.)\, dell’acero campestre (Acer campestre L.)\, dell’acero minore o di Montpellier (Acer monspessulanum L.)\, e del più raro acero di Lobel (Acer lobelii Ten.). \nProvate ad immaginare l’insieme di colori che possono avere queste specie\, insieme alle altre che compaiono nella struttura del bosco. Cammin facendo avremo inoltre la possibilità di apprezzare il frassino maggiore (Fraxinus excelsior L.) e qualche esemplare relitto di abete bianco (Abies alba Mill.). Un vero paradiso per gli amanti della botanica\, della fotografia e della natura in generale! \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 13 km / difficoltà: medio / Dislivello: +400m/ durata 4 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 07:30 alle ore 14.00 circa.\n Quota di partecipazione: €20\n Appuntamento: Ore 7:20 Bar Liberty a Brindisi oppure ore 10:00 direttamente al punto di partenza dell’escursione (verrà mandato punto google Maps ai prenotati)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zainetto con acqua e pranzo al sacco\, giacca antivento ed abbigliamento consono alla stagione.
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SUMMARY:Le cento masserie di Crispiano
DESCRIPTION:Andar per masserie: le cento masserie di Crispiano.\nCon questo itinerario di trekking facente parte della serie “andar per masserie”\, scopriremo a piedi il territorio delle cento masserie di Crispiano (tra Crispiano\, Grottaglie e Martina Franca). Sono tutte molto interessanti ed affascinanti ma anche diverse tra loro e le conosceremo insieme in un unico straordinario itinerario! \nLa Masseria Lupoli\nL’itinerario nel territorio delle cento masserie di Crispiano partirà con la visita di masseria Lupoli\, una antica Masseria è del 1500 ubicata sulla collina orientale della provincia tarantina a 234 metri sul livello del mare. Qui la collina delle Murge rende il paesaggio di suggestiva bellezza: è l’ambiente dell’antica “Selva Tarantina”. La masseria detiene una distesa di imponenti ulivi secolari e infatti il suo indirizzo produttivo prevalente è quello olivicolo. \nI fabbricati presentano i segni tangibili di vari periodi storici. La torre Tardo-Medievale con piombatoio\, la Chiesa del ‘600\, gli ampi locali adibiti a stalle per il ricovero del bestiame ed i dormitori del personale di epoca settecentesca\, la casa patronale. All’interno della masseria vi è un Museo della civiltà contadina\, testimone di come un tempo si viveva in questa ricca zona pugliese. Oltre al Museo\, all’interno della tenuta\, è possibile visitare il Frantoio oleario con annessa cucina e l’antica Torre medievale. \nVi è anche il vecchio ovile secentesco e due coppie di trulli costruiti a secco con pietra viva ed una coppia di casette “a pignon” in muratura\, utilizzati per l’abitazione dei pastori. Nella Masseria Lupoli sono state girate anche alcune scene dei film “sei mai stato sulla luna”\, “la mia bella famiglia italiana”\, “ci vediamo domani”. \nLa Masseria Trazzonara\nLasciata Masseria Lupoli ci immergeremo in un bellissimo ed ombroso bosco di querce che ci porterà in cima a Monte Trazzonara\, nel territorio di Martina Franca\, fino a giungere alla masseria Trazzonara\, facente parte del consorzio frantoi artigiani e piccole imprese. \nLa Masseria Del Duca\nDopo la breve pausa riprenderemo il cammino nel territorio delle cento masserie di Crispiano e attraverso il bosco\, giungeremo a masseria del Duca per la visita e la ricca degustazione finale. La masseria del Duca\, antica struttura fortificata del XV secolo appartenuta ai duchi di Martina Franca De Sangro-Caracciolo e nota alle cronache per aver dato rifugio nell’Ottocento al famoso prete brigante don Ciro Annicchiarico\, detto “Papa Ciro”. \nLa Masseria del Duca presenta una tipologia architettonica “a corte chiusa” con un unico ingresso ad arco. All’interno delle mura\, la casa padronale\, una torre di vedetta del ’400 con feritoie e caditoie ed una chiesetta del 1800 con campanile barocco. Questa conserva al suo interno affreschi di scuola carelliana oltre che un bel matroneo storicamente utilizzato dal duca di Martina. \nLa masseria del Duca è divenuta negli anni una delle più importanti e dinamiche aziende agricole d’Italia. Senza dubbio quella con le filiere produttive più diversificate. Un’azienda che si estende per circa 400 ettari e che giornalmente produce uova freschissime\, pregiato olio extra vergine di oliva e genuini prodotti caseari. Innumerevoli sono le attività svolte nella Masseria del Duca\, tra cui l’allevamento avicolo con 120.000 capi con annesso centro imballaggio uova\, l’allevamento di 250 vacche frisone italiane con annesso caseificio aziendale\, la coltivazione dell’uliveto di 200 ettari in agricoltura biologica con 40.000 ulivi secolari e frantoio aziendale con centro imbottigliamento e confezionamento\, 11 ettari di vigneto da vino e la masseria didattica con oltre 7.000 visite annue.  \nMasseria del Duca tra le eccellenze di Puglia nel territorio delle cento masserie di Crispiano\nLa Masseria del Duca è stata la prima e per ora unica azienda agricola in Puglia a dotarsi di un impianto di biogas grazie al quale\, attraverso una naturale fermentazione anaerobica dei propri sottoprodotti di lavorazione\, produce energia elettrica che copre il fabbisogno aziendale e che viene ceduta alla rete a beneficio di numerose famiglie. L’intera produzione aziendale è dunque senza alcun impatto ambientale\, con zero scarti e zero emissioni in atmosfera. Un contributo concreto ed importante per una produzione di qualità in armonia con la natura. La mattinata si concluderà con la visita guidata e la degustazione dei prodotti della storica masseria del Duca tra cui il pluripremiato formaggio “Don Carlo”\, di origine medievale. Si concluderà così in bellezza la giornata nel territorio delle cento masserie di Crispiano. \nINFO E DETTAGLI\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE entro venerdì ore 13:00 compilando il form sottostante oppure al numero tel./WhatsApp 3209771234 \nNote tecniche: Difficoltà: E (allenati) / Lunghezza del percorso: 9 Km / Tempo di percorrenza: 4 ore \n Quota di partecipazione: €12 per la sola escursione a piedi \n Quota degustazione e visita a masseria del Duca: €15 (formaggio Don Carlo\,\ncaciocavallo\, scamorza affumicata\, Caciotta aromatizzata\, Mozzarelle\, Frisellina con olio evo\nYogurt) da versare direttamente alla masseria \n ABBIGLIAMENTO RICHIESTO: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati. \n APPUNTAMENTO: ore 08:30 presso caffè Liberty di Brindisi oppure ore 09:30 presso Masseria Monti del Duca.
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SUMMARY:Castel del Monte tempio esoterico - visita guidata
DESCRIPTION:In occasione della prima domenica del mese\, in cui uno dei tesori monumentali della Puglia\, nonchè patrimonio Unesco\, è fruibile gratuitamente grazie all’iniziativa “prima domenica del mese gratis al museo”. Ho pensato a questa escursione fantastica che unisce il trekking nel Parco dell’Alta Murgia\, alla visita guidata di Castel del Monte. \nTrekking nel Parco dell’Alta Murgia\nInizieremo con un facile e bel itinerario di trekking nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Vi condurrò attraverso jazzi\, piante spontanee\, fioriture e profumi autunnali\, specie arboree tipiche della macchia mediterranea fino al maestoso maniero ottagonale che si staglia sulla collina all’orizzonte. \nCastel del Monte\, tempio iniziatico esoterico\nArrivati a Castel del Monte usufruiremo del biglietto di ingresso gratuito e vi condurrò in una visita guidata “fuori dagli schemi”. \nUn edificio di cui si ignora con certezza il costruttore. Definito castello ma privo di strutture funzionali alla difesa. Da molti ritenuto casino di caccia o luogo di svago della Corte\, ma collocato in una posizione dove i falconi non potevano facilmente fare ritorno e privo di ogni comodità e servizio adatto ad ospitare una Corte. Caratterizzato da un’incredibile opera di ingegneria idraulica.Tantissime sono state le ipotesi e le teorie su questo luogo “misterioso” che da sempre è stato un rompicapo di tanti studiosi. Si è detto di tutto e di più su Castel del Monte per riuscire a trovare una spiegazione sul perchè a tante domande. \nEppure quell’edificio isolato\, ottagonale\, immerso in una fitta selva\, indifendibile\, inabitabile\, privo di stanze di servizio\, con appena cinque camini e cinque cisterne\, labirintico cela un antico tesoro; un numero d’oro. Non un tesoro materiale\, bensì di conoscenza. \nCastel del Monte è la summa della Conoscenza sacra medievale\, la sintesi dell’anima mistica delle tre religioni monoteistiche\, il Tempio di Sophia\, la Divina Sapienza. E’ un luogo questo che gronda di simbolismi e significati non visibili a tutti. Castel del Monte è un tempio iniziatico\, uno scrigno esoterico.Parleremo di tutto questo e di tantissimo altro riguardo questo luogo che Anime antiche che hanno solcato il nostro territorio pugliese ci hanno lasciato in dono ed abbiamo il compito di comprendere profondamente. \nE’ disponibile car sharing da Brindisi dividendo i costi del carburante con chi mette a disposizione l’auto. \nINFO E DETTAGLI\n Lunghezza del percorso: 8Km / Dislivello: 150m / Ore di cammino: 2\,5 / Difficoltà: medio-facile \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE entro venerdì ore 13:00 compilando il form sottostante oppure al numero tel./WhatsApp 3209771234 \n Durata: dalle ore 10:30 alle ore 15.30 circa. \n ABBIGLIAMENTO RICHIESTO: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati. \n QUOTA DI PARTECIPAZIONE: €20 \n APPUNTAMENTO: ore 08:30 presso caffè Liberty di Brindisi oppure ore 10:30 in zona Castel del Monte (verrà mandato link Google Maps ai prenotati).
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SUMMARY:Erbe da bere sui sentieri dell'acquedotto pugliese
DESCRIPTION:Questo evento propone un itinerario di trekking sui sentieri dell’acquedotto pugliese alla scoperta di erbe spontanee ed un apericena conviviale fra i trulli con degustazione di cocktail “selvatici” alcolici ed analcolici a base di erbe e frutti spontanei raccolti nella macchia mediterranea salentina dai nostri amici Betty Locane ed il barman Elia Calò de il Giardino sotto il naso. \nIl percorso di trekking sull’acquedotto pugliese segue il canale dell’acquedotto pugliese\, tra Fasano e Locorotondo.\nCi innesteremo sulla Via dell’acqua dell’acquedotto pugliese dove ci sarà una vista eccezionale sul Canale di Pirro e sul verdeggiante panorama circostante. Conosceremo cammin facendo durante il nostro trekking sui sentieri dell’acquedotto pugliese le erbe spontanee tipiche di questa stagione raccontando delle loro proprietà ed usi e leggende. \nAttraverseremo un bosco primigenio di grandi querce di fragno e roverelle\, mentre i trulli e i tratturi tra le piccole contrade ci faranno tornare indietro alle atmosfere rurali di un tempo. \nErbe da bere sull’acquedotto pugliese\nAl termine dell’escursione di trekking sull’acquedotto pugliese ci fermeremo a degustare la focaccia fatta nel forno a legna\, la pasta alla San Giuannin ed infine la parmigiana di zucchine. Il tutto sarà accompagnato dai cocktail selvatici alcolici ed analcolici preparati con le erbe spontanee e frutti della macchia mediterranea da Elia Calò e Betty Locane de il Giardino sotto il naso. \nSarà una serata magnifica in un contesto naturale magico ed affascinante all’insegna dell’amicizia e della convivialità. \nINFO E DETTAGLI\n Quota individuale di partecipazione: €35. La quota comprende trekking sui sentieri dell’acquedotto pugliese con guida ambientale escursionistica\, apericena con focaccia pugliese cotta nel forno a legna\, spaghetti alla San Giuannin\, parmigiana di zucchine\, 2 cocktail selvatici preparati da Elia Calò e Betty Locane. \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n CHIUSURA ADESIONI ad esaurimento posti disponibili
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SUMMARY:Porto Selvaggio sotto le stelle
DESCRIPTION:Escursione notturna con osservazione astronomica del cielo\n \nUna bellissima escursione notturna di trekking a Porto Selvaggio con osservazione astronomica del cielo estivo ci aspetta partendo dalla nota località balneare del Salento. Muoveremo i nostri passi da Porto Selvaggio\, località costiera del Salento. Attraverseremo i sentieri del Parco Naturale Regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano che ci porteranno nei vari punti panoramici lungo la costa attraverso la baia e varie grotte di interesse archeologico. \nLungo il percorso ed i sentieri conosceremo le erbe spontanee e le loro caratteristiche\, usi e leggende. Raggiungeremo la torre al tramonto dove ci sarà un piccolo aperitivo (frisellata con vino e caffè). Intanto la volta celeste\, col buio\, sarà trapunta di stelle. \nOsservazione astronomica del cielo notturno al telescopio e col puntatore laser conosceremo le varie costellazioni\, asterismi e le stelle che le compongono conoscendone i miti e le leggende ad esse legate in compagnia di un astrofilo. \nFaremo ritorno in sicurezza alle auto facendo l’esperienza di camminare al buio\, con la sola luce delle torce frontali. \nFoto credit: Fabrizio Lippolis che ringraziamo per la gentile concessione \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 8 km / difficoltà: medio/facile / Dislivello: +150m/ durata 4 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 18:00 alle ore 23.30 circa.\n Quota di partecipazione: €20\n Appuntamento: Ore 18:00 a Porto Selvaggio (verrà mandato punto google Maps ai prenotati)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zainetto con acqua e cena al sacco\, torcia (obbligatoria)\, giacca antivento.
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SUMMARY:Trekking ai Monti della Laga
DESCRIPTION:Per Ferragosto quest’anno vi porto alla scoperta di un territorio a cavallo tra la provincia di Teramo ed Ascoli Piceno\, nel regno dell’acqua. Saranno fonti\, torrenti\, gole e cascate infatti a farla da padrona in questo itinerario alla scoperta dei Monti della Laga; un territorio a cavallo tra Marche e Abruzzo. L’itinerario è\, come sempre\, una commistione tra Natura e cultura\, così da avere una conoscenza più ampia del territorio che andiamo a visitare. \nProgramma del trekking nei Monti della Laga (Abruzzo)\nGiorno 1 (14 Agosto): Teramo e Campli\nPartenza con auto proprie di buon mattino (ore 7:00) da Brindisi e Bari con modalità car sharing (dividendo i costi di carburante e autostrada con chi mette a disposizione l’auto). Arrivo a Teramo e visita guidata della città con guida turistica locale. Teramo è sicuramente la città più eclettica d’Abruzzo. Città dalle origini davvero antiche\, Teramo si trova incastonata tra il Mare Adriatico e il Gran Sasso in un’area circondata da alberi di ulivo e filari di vigneti ed è considerata per questo uno dei borghi più belli dell’Abruzzo. Dall’VIII secolo a.C. al V secolo a.C.\, prima della dominazione romana\, questa zona era nota con il nome di Aprutium da cui poi è derivato il termine attuale Abruzzo. Importante centro storico-culturale\, Teramo si trova nella parte più settentrionale della regione in una zona collinare dove si incontrano il fiume Tordino e il torrente Vezzola\, tanto che i romani la chiamarono “Interamnia Urbs”\, cioè “città tra i due fiumi”. Il suo bellissimo centro storico\, che è diviso in quattro rioni storici\, è caratterizzato dalla presenza di strette viuzze acciottolate ed è ricco di chiese\, resti del periodo romano e palazzi risalenti a diverse epoche. Naturalmente visiteremo la splendida Cattedrale di Santa Maria Assunta\, edificio millenario in perfetta armonia tra gotico\, romanico e barocco\, ma vedremo anche torri\, case di nobili famiglie\, ponti\, fontane\, piazze e luoghi che nascondono storie segrete\, chiese come Sant’Anna dei Pompietti e la Casa del Mutilato\, dove venivano curati i malati di peste. Proseguiremo poi per Campli\, la città dei Farnese. Campli è uno dei borghi più belli d’Italia\, antico insediamento italico\, poi romano e in seguito antico possedimento dei Farnese. Campli mantiene intatto il suo impianto urbanistico medievale\, con portici due-trecenteschi ancora originari. Sarà possibile ammirare la cattedrale di Santa Maria in platea con il suo meraviglioso soffitto ligneo del 1700 interamente dipinto\, e la Cripta medievale al suo interno\, con affreschi databili 1330-1340 ca. D’obbligo poi\,  è la visita al santuario della Scala Santa\, una delle pochissime riconosciute al mondo (chi vorrà potrà farla in ginocchio) e i Palazzi nobiliari del ‘500\, tra cui quello dell’antico farmacista detta  ‘Casa dello speziale’. Al termine della visita guidata\, presso un locale del centro storico\, sarà possibile assaporare la rinomata Porchetta di Campli\, prelibatezza tradizionale menzionata già negli Statuti della Città del 1575\, accompagnata dalla Gassosa Vittorio G. di Campli o birra artigianale del birrificio agricolo Ramoni di Campli\, o un vino\, di produzione rigorosamente locale\, della cantina Cioti. Alla fine della giornata check-in in hotel. Cena tipica con le prelibatezze abruzzesi e pernottamento. \nGiorno 2 (15 Agosto): Gole del Salinello e Civitella del Tronto\nDopo la colazione ci sposteremo per il primo trekking nel parco dei Monti della Laga. Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga\, ai piedi dei Monti Gemelli si aprono le bellissime Gole del Salinello\, riserva naturale protetta. Le Gole del Salinello\, uno dei valloni più spettacolari di tutto l’Appennino\, sono attraversate dal fiume Salinello in un panorama di incontaminata bellezza e da sentieri escursionistici tra i più suggestivi ed interessanti del Parco. Da qui è possibile raggiungere l’eremo di Santa Maria Scalena\, la Grotta di San Marco\, la  Grotta di sant’Angelo\, dove sono presenti testimonianze dell’età del bronzo e del neolitico. Sono presenti tutti i mammiferi che vivono all’interno del Parco della Laga. Camminando per i sentieri è frequente incontrare tracce del passaggio di lupi\, cinghiali\, volpi e tassi. Le pareti delle gole offrono l’habitat naturale per la nidificazione di numerose specie di volatili\, tra cui l’aquila e il corvo reale. Nelle acque del fiume vive la trota fario. \nL’acqua del fiume ha scavato la roccia scorrendovi con le sue acque limpide e fredde e lungo le gole dove si stringono le pareti di roccia\, alte fino a duecento metri\, le acque si tuffano con un salto di 35 metri nel fiume creando una piscina naturale le cui acque in estate non superano i 16 gradi. L’arrivo sotto la cascata del Salinello\, unica presente nelle Gole\, conosciuta come Cascata del Caccamo (lu Caccheme) è una meta escursionistica suggestiva in uno scenario naturale intatto attraverso un percorso non troppo impegnativo. Al termine dell’itinerario di trekking nel Parco dei Monti della Laga ci sposteremo nella vicina Civitella del Tronto. \nAl confine tra Marche e Abruzzo\, Civitella del Tronto è uno dei borghi più belli d’Italia. La cittadina sorge su una rupe rocciosa di travertino ed è sovrastata dalla fortezza\, ultimo baluardo dei Borbone prima dell’Unità d’Italia. Ricca di storia\, mantiene ancora oggi l’aspetto medievale ed è impreziosita da suggestive stradine con edifici in travertino. Si entra  da Porta Napoli per affacciarsi su Piazza Pepe\, bellissima terrazza panoramica da cui godere della vista dei Monti Gemelli e del Gran Sasso. Civitella ha numerosi luoghi di interesse come la Chiesa di S. Lorenzo\, trasformata  nel 1500 in bastione per la difesa del borgo nell’assedio del 1557\, per poi essere ricostruita; la Chiesa di S. Francesco\, centro importante di incisiva promozione culturale e religiosa: accanto alla chiesa si affaccia largo Rosati con il Palazzo del Capitano o del Governatore; la Chiesa di S. Maria degli Angeli; il santuario e il convento di S. Maria dei Lumi\, fondato da S. Giacomo della Marca. Civitella\, inoltre\,  è caratterizzata dalla presenza di importanti palazzetti nobiliari tra cui si ricorda Palazzo Ronchi\, Palazzo Ferretti\, Palazzo Scesi\, Palazzo Procaccino-Savi. Da segnalare anche la famosa “ruetta”\, considerata una delle più strette d’Italia. \nL’edificio più importante è la fortezza che ha reso Civitella famosa e  dotata dell’appellativo di “città-fortezza”\, concepita per la difesa del luogo. In seguito all’assedio del 1557 Civitella fu in gran parte ricostruita\, e la fortezza edificata a partire dal 1564. Si colloca a 600 metri di altitudine ed è una delle più importanti e grandi opere di ingegneria militare d’Europa\, con una estensione di 25.000 mq. Dal 1564 la fortezza è stata trasformata completamente da Filippo II d’Asburgo\, re di Spagna. Nel 1734 i Borboni si sostituirono agli Asburgo: i primi effettuarono importanti cambiamenti alla struttura militare e si opposero all’assedio dei francesi nel 1806 e a quello dei piemontesi nel 1860. All’interno della fortezza è possibile visitare il suggestivo Museo delle Armi\, corredato di armi antiche e mappe legate alle vicende storiche di Civitella. Suggestivo è il panorama che si può ammirare dalla fortezza: i massicci del Gran Sasso\, della Laga\, della Maiella\, dei Monti Gemelli fino al Mare Adriatico. Rientro in hotel. Cena tipica con le prelibatezze abruzzesi e pernottamento. \nGiorno 3 (16 Agosto): la cascata della Morricana ed Ascoli Piceno\nDopo la colazione trasferimento al punto di partenza per l’odierno trekking nei Monti della Laga. Il percorso è molto semplice e l’intero itinerario è immerso nel magnifico bosco Martese che in primavera e autunno è un’esplosione di colori. Oltre alle bellezze floristiche (bosco pieno di abeti bianchi e faggi) il tragitto è interessante anche dal punto di vista faunistico con la presenza del Lupo e del Picchio. La zona immersa nei Monti della Laga rappresenta pienamente la morfologia impermeabile della zona\, piena di ruscelli che confluiscono tutti nel principale torrente di fondo valle\, il Rio della Valle Castellana. Tra le varie cascate sicuramente la più bella e interessante è la Cascata della Morricana che con i suoi 40 metri di salto è una delle più alte cascate di tutto il parco. Acqua e roccia sono le componenti che caratterizzano i Monti della Laga\, da un punto di vista geologico la catena è unica in tutto l’Appennino. Terminato il trekking alla cascata della Morricana ci sposteremo ad Ascoli Piceno per la visita guidata del borgo. L’itinerario ha inizio in Piazza Arringo\, piazza medievale e teatro di giochi cavallereschi\, assemblee cittadine e centro dei poteri politico e religioso. La visita prosegue con la Cattedrale dedicata alla Vergine e a S. Emidio\, il protettore del terremoto. Si visiterà la chiesa sotterranea della Cattedrale dove riposano le reliquie del Santo e il capolavoro di Ascoli Piceno\, il Polittico di S. Emidio realizzato nel 1473 da Carlo Crivelli\, uno dei più importanti artisti del primo Rinascimento. Una visita obbligata è riservata al bellissimo Battistero di S. Giovanni\, uno degli esempi più belli e interessanti di architettura romanica superstite dell’Italia centrale. Procederemo poi verso il “salotto di Ascoli Piceno”\, Piazza del Popolo\, considerata una delle più belle d’Italia e paragonata a Piazza S. Marco a Venezia; qui si trovano alcuni degli edifici più importanti della città: il caffè storico Meletti in stile Liberty dove si può consumare il caffè corretto con l’anisetta\, il Palazzo dei Capitani del Popolo\, la loggia dei Mercanti e la Chiesa di S. Francesco con il suo portale dalle colonne che emanano strani suoni.. Proseguiamo verso la “Piazza della Verdura” dove\, ancora oggi\, si tiene un curioso mercato. Continuiamo l’itinerario arrivando in Piazza delle Donne\, luogo di un importante mercato medievale; qui si torna indietro nei secoli perché ci si proietta nel Medioevo: torri e abitazioni medievali\, chiese romaniche e le famose rue. Dalla Piazza delle Donne ci rechiamo verso la Porta Cappuccina di epoca medievale e il ponte romano di Augusto\, uno dei più grandi d’Europa. Al termine della visita di Ascoli Piceno rientro in hotel. Cena tipica e pernottamento. \nGiorno 4 (17 Agosto): Atri\, San Clemente al Vomano e Santa Maria di Propezzano\nDopo la colazione check-out. Lungo il percorso del rientro ci fermeremo per visitare due splendide chiese. L’Abbazia di San Clemente al Vomano si trova poco lontano da Notaresco. È uno dei monumenti più affascinanti d’Abruzzo e la sua costruzione risale al IX sec. Si racconta che la fondazione fu voluta da Ermengarda\, figlia di Ludovico II. In origine la chiesa era annessa ad un monastero benedettino\, oggi purtroppo scomparso. Continueremo poi con la visita dell’Abbazia di Santa Maria di Propezzano; uno dei monumenti più particolari e conosciuti d’Abruzzo. La chiesa\, con l’annesso monastero ancora ben conservato\, fa parte dell’omonima abbazia dove vivevano i monaci benedettini. All’interno di Santa Maria di Propezzano si possono ammirare splendidi affreschi risalenti al 1499\, che raccontano dell’evento miracoloso che – secondo la leggenda – portò tre arcivescovi tedeschi a voler fondare la chiesa. Dopo la bella parentesi delle due abbazie tra le più belle d’Abruzzo la nostra mattinata continua con la visita di Atri\, città d’arte. Visiteremo la Cattedrale di Santa Maria Assunta all’interno della quale si possono osservare splendidi mosaici di età imperiale che si fondono mirabilmente con gli attigui affreschi rinascimentali del pittore Andrea De Litio. A seguire\, passeggiando lungo il Corso principale della città\, si raggiunge il punto più alto della città con il polo civico segnato dalla presenza dell’imponente Palazzo Ducale. A pochi passi è possibile raggiungere il Belvedere sui calanchi di Atri. La visita guidata terminerà con la degustazione della famosa liquirizia di Atri e il dolce Pan Ducale. Rientro in Puglia ed arrivo in serata. \nRichiedi il programma dettagliato via email. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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CATEGORIES:Escursioni Abruzzo
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SUMMARY:Escursione notturna a Porto Badisco con osservazione astronomica
DESCRIPTION:Escursione notturna con osservazione del cielo\n \nUna bellissima escursione notturna di trekking a Porto Badisco con osservazione astronomica del cielo estivo ci aspetta partendo dalla nota località balneare del Salento. Muoveremo i nostri passi da Porto Badisco da dove attraverso i sentieri del Parco Naturale Regionale Otranto – Tricase – Santa Maria di Leuca arriveremo ad un masseria fortificata dove sono stati girati diversi film e serie tv. \nLungo il percorso ed i sentieri conosceremo le erbe spontanee e le loro caratteristiche fino ad ad arrivare nuovamente sulla costa dove aspetteremo il tramonto consumando la nostra cena a sacco fino a quando la volta celeste\, col buio\, sarà trapunta di stelle. \nOsservazione astronomica del cielo notturno al telescopio e col puntatore laser conosceremo le varie costellazioni\, asterismi e le stelle che le compongono conoscendone i miti e le leggende ad esse legate in compagnia di un astrofilo. \nFaremo ritorno in sicurezza alle auto facendo l’esperienza di camminare al buio\, con la sola luce delle torce frontali. \nFoto credit: Fabrizio Lippolis che ringraziamo per la gentile concessione \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 8 km / difficoltà: medio/facile / Dislivello: +150m/ durata 4 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 18:45 alle ore 23.00 circa.\n Quota di partecipazione: €20\n Appuntamento: Ore 18:45 a Porto Badisco (verrà mandato punto google Maps ai prenotati)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zainetto con acqua e cena al sacco\, torcia (obbligatoria)\, giacca antivento.
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SUMMARY:Walking a Cisternino con aperitivo nell'uliveto sul monte Pizzuto
DESCRIPTION:Walking sul monte Pizzuto\ncon aperitivo nell’uliveto a Cisternino\nUn semplice itinerario di walking a Cisternino\, nella splendida Valle D’Itria. In circa 7 Km senza difficoltà di sorta\, un itinerario di walking piuttosto rilassante che connette l’area archeologica di Monte Gianecchia con Monte Pizzuto a Cisternino. Cammineremo attraverso il bosco di fragno ed altre querce secolari\, i seminativi e la macchia mediterranea. Infine giungeremo sul pianoro di Monte Giannecchia dove la vista dall’alto del colle spazia fino al faro di Torre Canne. \n \nLa nostra esperienza si concluderà a Monte Pizzuto dalla cui sommità domineremo la piana degli ulivi secolari. Terminata l’escursione ci sposteremo con le auto in un frantoio della zona dove l’esperto proprietario ci illustrerà i diversi tipi di olio extravergine di oliva (4 + 2 aromatizzati all’arancia ed al limone) di loro produzione estratto con spremitura a freddo dagli ulivi secolari e ci illustrerà i diversi sapori ed odori in base alle cultivar utilizzate per produrre i vari oli. Il tutto sarà accompagnato da un ricco aperitivo di olive\, friselline\, tarallini\, mandorle tostate\, salumi e formaggi\, bresaola. \nProcederemo con l’assaggio delle 5 diverse tipologie di vino IGP prodotte sempre dall’azienda. Insomma\, dopo lo sport recupereremo le energie grazie ai sapori autentici della nostra meravigliosa terra di Puglia\, così lussureggiante e così generosa. Ci rilasseremo al tramonto sotto gli ulivi secolari in una magica atmosfera dove consumeremo il nostro aperitivo all’aperto imparando a conoscere i prodotti dell’azienda e riassaporando il gusto dello stare insieme. \nINFO E DETTAGLI\n✔ Lunghezza della camminata: 6 km / difficoltà T (facile) / durata 2 ore \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE entro venerdi sera precedente all’evento compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\nPer confermare la propria adesione è richiesto un acconto di 20€ per persona\n Quota di partecipazione: €30\n Appuntamento: Ritrovo al punto di partenza della camminata a Cisternino alle ore 17:20. (verrà inviato il punto di incontro ai prenotati il giorno prima dell’appuntamento)\nAbbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino con acqua a sufficienza\nDurata: dalle ore 17:30 alle ore 22:30 circa
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CATEGORIES:Escursioni nella murgia dei trulli
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SUMMARY:Weekend wild in Calabria. Il sentiero dei sogni ed il Monte la Caccia
DESCRIPTION:Per questo weekend vi propongo un’esperienza wild\, adatta per pochi selezionati camminatori. Un’esperienza wild per persone ben allenate\, giovani e preparate fisicamente; che non si lamentano e non temono salite e dislivelli. Per tutti quei trekkers davvero selvatici e con una pregressa esperienza di trekking. Insomma\, gente che non teme la fatica. Gente tosta in poche parole! \nL’escursione con +1000 m di dislivello\, divisi in 2 giorni\, non è impossibile ma ci sottolineo a ribadire\, più e più volte\, che serve gente “fresca” e ben allenata. Altrimenti: desistete!!! \nSe non vi ho spaventato abbastanza o non vi ho spaventato per niente\, potete proseguire con la lettura. \nSe siete alla ricerca di un’esperienza autentica\, “spartana”\, selvatica\, che vi riconnetta con la Natura e con gli elementi\, questa è l’esperienza migliore che possiate fare. \nLa fatica che affronteremo in questo trekking fatto apposta per gli amanti della wilderness sarà ampiamente ripagata dai luoghi che attraverseremo\, dai panorami vista mare dalle altezze del monte La Caccia\, dal tramonto dal rifugio vista mare di cui godremo\, e dal farsi un bagno nell’acqua gelida della grotta del sentiero dei sogni. \nPer non parlare della cena super che gli amici calabresi ci prepareranno con soppressata\, salumi e formaggi tipici e carne arrosto; il tutto allietato dall’organetto che verrà suonato dal gruppo degli amici montanari calabresi che ci ospiteranno. \nInsomma\, sarà un’esperienza impegnativa ma appagante. Sarà una festa\, in tipico stile calabrese. Vivremo un weekend indimenticabile e che rimarrà impresso per anni nei nostri ricordi più belli ed autentici vissuti in natura\, ovvero into the wild. \nProgramma del weekend wild in Calabria\nSabato 28 Giugno: ore 8:00 partenza con auto proprie in modalità car sharing (dividendo i costi del carburante con chi mette a disposizione l’auto. Il guidatore è esonerato dalle spese). Arrivo dopo circa 3\,5 ore di viaggio sul posto e facile passeggiata sul sentiero dei sogni in Calabria. \nIl sentiero dei sogni in Calabria\nSi tratta di un facile percorso di trekking\, una passeggiata potremmo dire ma che ci condurrà in un luogo che ci lascerà davvero a bocca aperta. Già le foto parlano chiaro. Il sentiero dei sogni in Calabria ci porterà ad attraversare un bosco fresco ed ombreggiato e ci condurrà in una magnifica grotta con una cascata all’interno. Un luogo davvero magico e suggestivo. Cercheremo di apprezzare al meglio il tempo che trascorreremo in questa meraviglia della natura cercando di mantenere un certo silenzio\, proprio per riempirci gli occhi della bellezza di questo luogo naturale davvero unico e raro. La cascata che potremo apprezzare nella grotta dei sogni forma una pozza di acqua gelida dove i più coraggiosi potranno fare un bagno rigenerante e rinvigorente. Seguirà il pranzo al sacco (che ci saremo portato da casa). \nGodremo di questo posto per un bel pò perchè le foto che faremo saranno innumerevoli. Una volta conclusa questa facile escursione alla grotta ed al sentiero dei sogni ci sposteremo con le auto per un breve tratto\, fino a raggiungere\, nel primo pomeriggio\, il punto di partenza dell’escursione più impegnativa\, ovvero la salita al Monte la Caccia. \nTrekking al Monte la Caccia con pernottamento in rifugio a 1300 m\nSaremo nella parte più meridionale del Parco del Pollino\, tra le montagne dell’Orsomarso. Questo è il luogo dove\, abbarbicato alle ripide pareti rocciose\, il pino loricato presenta le sue popolazioni più meridionali. Ne vedremo alcuni esemplari e raggiungeremo nel contempo una vetta elevata\, situata a oriente di Belvedere Marittimo: il monte La Caccia a 1750 m. Come detto\, l’escursione presenta 1000 metri di dislivello totale. 1000 m a salire e 1000 m di dislivello a scendere. Una robetta certamente NON PER TUTTI. Ma la cosa buona è che questo dislivello piuttosto importante ed impegnativo\, sarà diviso in 2 trance. La prima parte della salita\, fino al rifugio\, dove dormiremo\, sarà fatta il sabato pomeriggio. Per un totale di circa +600 m di dislivello. Poi la domenica mattina\, freschi del riposo notturno\, affronteremo gli ultimi +400 m di dislivello. A seguire la lunga discesa fino al ritorno alle auto.\nLa montagna si presenta con pareti rocciose assai verticali punteggiate da pini loricati. Questa specie arborea deve il suo nome alla corteccia formata da placche simili alla corazza romana (lorica). Sono un relitto vivente dell’ultima glaciazione. \nSi sale direttamente per la cresta in maniera molto ripida fino a sbucare su un pianoro boscato a faggi. Da qui ha inizio la salita finale che si svolge all’interno di una bellissima faggeta rocciosa. La vetta del Monte la Caccia è completamente sgombra dalla vegetazione e offre un ottimo panorama che si apre improvvisamente\, all’arrivo\, con un colpo d’occhio eccezionale su tutta la linea della costa tirrenica e sui monti dell’Orsomarso. Dopo la pausa in vetta per goderci il panorama e l’impresa compiuta cominceremo la lunga discesa che ci riporterà alle auto per il rientro a casa. \nN.B. Questo trekking ha un limite di età fissato a max 62 anni (per gli uomini) e max 50 anni per le donne. E’ necessaria avere una esperienza di trekking in montagna pregressa. E’ necessario essere in ottimo stato fisico e di salute ed avere un buon allenamento di sforzo e resistenza. Questo itinerario non è consigliato a chi ha patologie cardiache ed a chi soffre di vertigini. E’ necessario portare nello zaino almeno 3\,5 litri d’acqua ed un materassino autogonfiante. Nel rifugio si dorme per terra sul materassino autogonfiante che ogni partecipante avrà. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 10 Km / Tempo di percorrenza: 8 ore / Difficoltà: EE (escursionisti esperti)\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dal 28/06 mattina al 29/06 pomeriggio.\n Appuntamento: Ritrovo presso Caffè Liberty (Brindisi) ore 08:00 oppure per chi si muove da Bari vi verrà comunicato un punto di incontro a metà strada.\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, bastoncini da trekking\, zaino con acqua e pranzo al sacco per il sabato e la domenica (panino/focaccia per il sabato; frutta secca ed altro per la domenica)\, materassino autogonfiante.
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SUMMARY:Trekking e grounding in natura a Ceglie Messapica
DESCRIPTION:Un sabato speciale\, tra sole\, natura e consapevolezza.\nNel pomeriggio più luminoso dell’estate\, dopo il mare\, regalati del tempo per te stessə. \nTi aspettiamo a Ceglie Messapica\, lungo i suggestivi sentieri dell’Acquedotto Pugliese\, per una camminata tra le erbe spontanee che crescono in questo periodo magico dell’anno\, accompagnata da una pratica di meditazione a piedi nudi (Grounding)\, per ristabilire il contatto con la Terra e ritrovare equilibrio. \nSarà il giorno del Solstizio d’Estate: un momento perfetto per ritrovare energia\, contatto con la natura e bellezza interiore. \nCon noi:\nLuigina Geusa\, guida ambientale escursionistica e Filomena Secondo\, naturopata riflessologa. \nMeditazione a piedi scalzi — ritrovarsi sulla Terra\nCamminare a piedi nudi è un gesto semplice ma potente.\nOgni passo ristabilisce il contatto con l’elemento Terra\, favorendo radicamento\, stabilità e senso di appartenenza.\nIl piede che poggia completamente al suolo\, con il peso del corpo distribuito sulle sue zone riflesse\, stimola la regolazione fisiologica e libera il corpo da cariche elettrostatiche. L’assorbimento di elettroni attraverso la pelle sostiene il sistema nervoso e apporta calma e vitalità. \nDurante la meditazione guidata a piedi scalzi\, si utilizzano il respiro e semplici visualizzazioni per favorire l’ascolto corporeo\, il riequilibrio del sistema nervoso autonomo e il recupero dell’energia. \nQuesta pratica favorisce:\n– la regolazione della pressione sanguigna e del ritmo respiratorio\,\n– il drenaggio linfatico e la riduzione dell’infiammazione sistemica\,\n– l’attivazione della propriocezione (il senso della posizione corporea nello spazio)\, migliorando la postura\n– il rilascio delle tensioni sia fisiche che emotive\n– l’equilibrio nella gestione della territorialità\, spesso fonte di tensioni nei contesti familiari e della coppia nelle convivenze. \nCamminare a piedi nudi in natura è un gesto semplice e potente.\nNon è solo un atto fisico\, ma un momento di profonda consapevolezza: ci riporta all’origine\, alla memoria ancestrale del contatto con la Terra\, quella che ci nutre\, ci sostiene e ci accoglie. \nÈ un atto di radicamento\, ma anche di leggerezza e di elevazione.\nNel sentire il peso del corpo che incontra il suolo e\, insieme\, la leggerezza dell’anima che si apre all’ascolto\, nasce un equilibrio silenzioso tra materia e spirito. \nÈ un gesto di riconoscimento\, quasi sacro: onora il nostro passaggio su questo pianeta.\nUn passo alla volta\, con autenticità e presenza. \nUn piccolo rito di passaggio\, un invito a ritrovarti.\nTi aspettiamo. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza del percorso: 8 Km / Tempo di percorrenza: 4 ore / Difficoltà: moderata (E)\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: circa 3 ore e mezza circa\n Quota di partecipazione: €25\n Appuntamento: Ritrovo ore 16:30 a Ceglie Messapica (il punto di partenza verrà inviato a tutti i prenotati entro il giorno prima)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino con acqua a sufficienza\n\nTesto e foto gentilmente concesse da Filomena Secondo per questa occasione
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SUMMARY:La via del Cuore - trekking e yoga nel Bosco delle Pianelle
DESCRIPTION:Per questa giornata vi proponiamo una nuova esperienza immersiva in natura fatta di trekking\, yoga e meditazione. \nLa location sarà il meraviglioso Bosco delle Pianelle\, a Martina Franca\, un luogo ricco di biodiversità. Qui infatti si possono vedere varie specie ad alto fusto come il fragno (tipo di quercia originaria dei balcani)\, il leccio e la rovella. \nIl bosco\, luogo sacro e tempio per gli antichi celti\, ci ospiterà e accoglierà il nostro lavoro sulla via del Cuore. \nInizieremo il nostro percorso con diverse attività di mindfulness e forest bathing per cominciare a riconnetterci alla natura. \nFaremo la meditazione del cuore di Osho per riequilibrare il DARE e il RICEVERE in ogni DIREZIONE. Questa è una delle meditazioni attive più belle\, toccanti e potenti di Osho. E’ una meditazione in movimento. Attraverso semplici gesti POTRAI RITROVARE una POTENTE CONNESSIONE con il TUO CUORE e centrarti alla sua frequenza. \nRiscopriremo la magia del movimento – respiro – ascolto. \nPasseremo a lavorare sul chakra del cuore attraverso lo yoga per ritrovare l’organo alchemico dove tutto è possibile. Attraverso facili asana entreremo nel centro sacro dove la dimensione umana e quella divina si incontrano. \nUna volta centrati nel cuore concluderemo il lavoro su se stessi con una meditazione seduta intorno alla quercia secolare qui presente\, custode di questo luogo magico e incantato. \nCi congederemo dal bosco e ci sposteremo poi in una vicina masseria rustica della zona dove ci sarà un apericena conviviale con panzerotti fritti\, orecchiette con farina di carrube\, crostata con marmellata fatta in casa\, amaro\, acqua e vino. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 6 km / difficoltà T (turistica) / Dislivello: +100m/ durata 4\,5 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 15:00 alle ore 21.30 circa.\n Quota di partecipazione: €35\n Appuntamento: ritrovo al punto di partenza della camminata presso il Bosco delle Pianelle alle ore 15:00 (verrà mandato punto esatto Google Maps ai prenotati)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking
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CATEGORIES:Escursioni nella murgia dei trulli
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SUMMARY:Passeggiata al tramonto nel bosco delle lucciole in Puglia
DESCRIPTION:Esiste un bosco magico in Puglia\, in provincia di Taranto. E’ il bosco di Sant’Antuono\, conosciuto anche come il bosco delle lucciole! \nIl bosco delle lucciole si estende per circa 520 ettari nel territorio di Mottola\, lungo la strada Martina Franca ed all’interno ospita la sede del wwf trulli e gravine. E’ un bosco poco conosciuto ma offre paesaggi ed ambienti molto variegati tra loro. Si va dal bosco di querce (fragno\, leccio\, roverella)\, a piccole gravine\, a zone con pino d’aleppo. \nDurante la passeggiata al tramonto nel bosco delle lucciole non mancheranno occasioni per ascoltare i canti ed i richiami dei rapaci notturni\, anche loro molto presenti nel magico bosco delle lucciole pugliese. Conosceremo meglio le caratteristiche e le abitudini di alcuni di questi volatili e con un pò di fortuna magari riusciremo ad avvistarli. \nPasseggiata al tramonto nel bosco delle lucciole in Puglia\nMa il motivo fondamentale che muoverà e guiderà i nostri passi sarà quello di ammirare le lucciole! \nQuesti coleotteri stanno diventando sempre più rari in Italia a causa dell’uso massiccio di pesticidi e dell’inquinamento atmosferico. Solo nei luoghi ancora intatti ed incontaminati\, come il bosco di Sant’Antuono di Mottola\, è possibile osservare le lucciole. Solo in questo periodo\, tra il 20 di maggio ed il 20 di giugno è il momento migliore! In questo lasso di tempo infatti avviene l’accoppiamento. Ed è proprio da questo istinto riproduttivo che si verifica il fenomeno della bioluminescenza. \nLa bioluminescenza infatti\, fissa od intermittente\, è usata dai maschi e dalle femmine di Lampyris noctiluca e Luciola lusitanica per riconoscersi\, trovarsi\, corteggiarsi con la finalità ultima della riproduzione. La luce che le lucciole emettono sono i “messaggi d’amore” che questi animali si mandano per attrarre il partner. \nCon un pizzico di fortuna avremo quindi la possibilità di osservare il meraviglioso fenomeno della bioluminescenza\, osservabile come detto\, solo in questo periodo dell’anno. Sarete accompagnati nel bosco delle lucciole di Mottola da una guida naturalistica che vi farà apprezzare al meglio quanto andremo a vedere e conoscere tutti i segreti della vita di questi esserini fatati. \nSarà richiesto il buio assoluto e di restare quanto più possibile immobili ed in silenzio per non disturbare e permettere alle lucciole di uscire allo scoperto e volarci intorno in piena tranquillità. \nVoglio sottolineare che l’attività proposta non è adatta ad adulti sedentari e bambini al di sotto dei 9 anni in quanto l’escursione è comunque un trekking di medio impegno. \nCome sapete non si può programmare il momento in cui un fiore sboccerà\, in cui una stella cadrà…in cui le lucciole decideranno di illuminare il bosco. Pertanto sarà anche una questione di fattore c… Il periodo è quello giusto! Finger crossed! \nINFO E DETTAGLI\n\n\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE ESCLUSIVAMENTE TRAMITE MESSAGGIO WHATSAPP al numero 3209771234.\nLunghezza della camminata: 9 Km / Tempo di percorrenza: 4 ore / Dislivello: +100m / Difficoltà: E (escursionistica\, ovvero con precedenti esperienze di trekking su sentieri sterrati).\nL’escursione non è adatta a bambini al di sotto dei 9 anni e ad adulti sedentari; ed in genere a chi non ha mai fatto un trekking\, per ovvie ragioni di sicurezza.\n\n Durata: dalle ore 18:00 alle ore 23:00 circa\n Quota di partecipazione: €15\n Appuntamento: Ritrovo al punto di partenza della camminata alle ore 18:00 (verrà mandato punto di incontro Google Maps ai prenotati)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e cena al sacco\, abbigliamento a strati con giacca a vento.
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CATEGORIES:Escursioni nella Terra delle Gravine
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SUMMARY:La salina monaci di Torre Colimena ed i fenicotteri rosa
DESCRIPTION:Con l’escursione di questo itinerario scopriremo la riserva naturale regionale orientata del Litorale Tarantino Orientale\, di cui la salina dei monaci di Torre Colimena fa parte. La salina\, detta dei Monaci perché fu gestita dai monaci benedettini di Aversa fino al 1404\, si estende a ridosso di un tratto di dune litoranee poste a ovest di Torre Colimena. \nSi tratta di una depressione\, chiusa da dune verso il mare e da colline dalla parte di terra\, in cui l’acqua marina in un primo tempo versata dalle mareggiate\, poi incanalata in due condotti tagliati nella scogliera tufacea\, fu regolata nell’afflusso da apposite chiuse di legno\, i cui alloggiamenti sono ancora visibili. \nL’estrazione del sale\, per secoli attuata in questa salina poiché attività remunerativa\, è testimoniata dalla presenza di un deposito costruito sulla rocciosa riva nord della stessa con conci ben squadrati di calcarenite. Addossata a questo stabile vi era una torre (ora ridotta a un rudere) per difendere malintenzionati dal furto del prezioso oro bianco. A pochi metri di distanza\, si trova una chiesetta\, dedicata alla Madonna del Carmelo\, anch’essa ormai in forte stato di degrado. \nL’area protetta della salina monaci di Torre Colimena\nLa salina dei monaci di Torre Colimena è particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico\, sia botanico sia faunistico. E’ stata\, infatti\, inclusa nei S.I.C. della “Rete Natura 2000” ed è una delle aree naturalistiche ideali per fare birdwatching. Osserveremo infatti le evoluzioni e le parate nuziali dei fenicotteri rosa che qui vivono stabilmente da ormai diversi anni. \nCon un pò di fortuna in questo periodo potremo inoltre osservare il cavaliere d’Italia\, l’avocetta\, il martin pescatore\, la volpoca\, la garzetta\, la sgarza ciuffetto\, la marzaiola ed altri uccelli che arrivano alla salina in primavera per riprodursi e pertanto visibili dalle nostre parti solo in questo periodo dell’anno. \nConsigliato munirsi di binocolo se ne siete in possesso. Sarà necessario affrontare questa escursione in silenzio per tutto il tempo che cammineremo nei pressi della salina per evitare di recare disturbo agli uccelli. Sarà anche un’occasione per gli amici amanti della fotografia naturalistica di trovare bellissimi soggetti da immortalare. \nINFO E DETTAGLI\n Lunghezza della camminata: 11 km / difficoltà T (turistica) / durata 4/5 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Quota di partecipazione: €12\n Appuntamento: Ritrovo al punto di partenza della camminata alle ore 09:30 (forniremo link Google Maps ai prenotati).\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, bastoncini da trekking\, macchina fotografica\, occhiali e crema solare\, binocolo
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LOCATION:Torre Colimena\, Via Della Torre\, 1\, Torre Colimena\, TA\, 74024\, Italia
CATEGORIES:Escursioni trekking in Salento
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SUMMARY:Alla scoperta della cosmovisione andina
DESCRIPTION:La primavera con il suo clima mite e le giornate lunghe\, l’esplosione delle fioriture con i loro colori ed odori al massimo\, è il periodo ideale per aprirsi e riaprirsi alla Natura e riconnettersi con essa.\nQuello che vi proponiamo per questa giornata è qualcosa di speciale\, di diverso dalla semplice camminata o trekking in Natura.\nCammineremo in Natura con un obiettivo ben preciso: conoscere la cosmovisione andina.\n\nLa cosmovisione andina è infatti fortemente legata ad un approccio più profondo e spirituale con gli elementi naturali.\nGuidati dall’amica Maria Sol\, argentina d’origine\, salentina di adozione\, faremo un “Cammino delle Sensazioni”\, ovvero una Connessione profonda attraverso i sensi.\nLa giornata inizierà con una presentazione alla scoperta della cosmovisione andina. Seguirà una meditazione guidata ed una camminata introspettiva (di silenzio) tra gli ulivi secolari. Ci disconnetteremo da stimoli esterni (cellulare) per riconnetterci con noi stessi e l’ambiente che ci ospiterà. Ci saranno poi varie soste/tappe con esercizi mirati a portare attenzione\, consapevolezza\, presenza sui 4 sensi (udito\, olfatto\, vista\, gusto) attraverso la natura come mezzo per guardarci dentro.\nPrima di concludere il nostro lavoro interiore faremo una breve cerimonia del cacao ed un cerchio di condivisione finale con il cibo (ognuno porta qualcosa da condividere).\n\nINFO E DETTAGLI\n Lunghezza della camminata: 8 km / difficoltà T (turistica) / durata 4/5 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Quota di partecipazione: €23\n Appuntamento: Ritrovo al punto di partenza della camminata alle ore 09:30 (forniremo link Google Maps ai prenotati).\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino con acqua e pranzo al sacco
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