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SUMMARY:La gravina di Gravina in Puglia
DESCRIPTION:Gravina in Puglia è una delle cittadine pugliesi ricadenti nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia e sorge al confine tra Puglia e Basilicata\, nei pressi della Fossa Bradanica\, a soli venti chilometri da Matera. \nFederico II la definì “giardino di delizie” e\, come il nome stesso “Grana dat et vina” fa intuire\, tutto intorno alla città\, Gravina vanta di un territorio molto esteso vocato alla produzione di grano\, vino ed olio. Qui lo stesso Federico II fece realizzare un castello che aveva la funzione di ospitare lui ed i suoi uomini\, prima e dopo le battute di caccia svolte nel territorio murgiano. \nQui l’acqua ha scavato la roccia calcarea  formando una profonda gravina sulla quale oggi sorge l’abitato di Gravina in Puglia. \nLa gravina di Gravina in Puglia attraversata da parte a parte dall’ormai celebre ponte dell’acquedotto pugliese è la nuova icona del cinema internazionale. Molti registi infatti scelgono la gravina di Gravina in Puglia come location per i propri capolavori cinematografici. Sul ponte dell’acquedotto della Madonna della Stella sono state girate scene di James Bond “007\, no time to die“\, “Maria Maddalena“\, “Pinocchio“\, “Tolo Tolo” di Checco Zalone\, “Il bene mio“\, “Il viaggio della sposa” di Sergio Rubini e “L’ultimo Paradiso” con Scamarcio. \nTrekking: la gravina di Gravina in Puglia\nIl nostro itinerario di trekking nella gravina di Gravina in Puglia ci consentirà di conoscere quindi la storia millenaria della città di Gravina. Dal neolitico al periodo peuceto a quello romano ed a quello medievale\, fino ai giorni nostri. Ma è soprattutto percorrendo il sentiero del complesso rupestre delle sette camere che toccheremo con mano lo stretto rapporto tra acqua\, roccia e uomo. \nIl complesso rupestre delle sette camere è  scavato interamente nel banco roccioso e prende il nome dalla presenza di sette ambienti intercomunicanti tra loro collegati tramite scalini. Il paesaggio che si aprirà davanti ai nostri occhi sarà magnifico! Avremo modo di ammirare uno splendido panorama su Gravina in Puglia e la chiesa rupestre di San Michele delle Grotte. \nA fine escursione ci sarà la possibilità di visitare Gravina sotterranea\, una città sotto la città (ticket a pagamento) \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 11 km / difficoltà T (turistica) / durata 4/5 ore \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Durata: dalle ore 10:00 alle ore 14:00 \n Quota di partecipazione: €15 \n APPUNTAMENTO: Ritrovo al punto di partenza della camminata alle ore 10:00 (forniremo link Google Maps ai prenotati). \n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino con acqua e pranzo al sacco
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SUMMARY:Camminare nel Salento: gli itinerari più belli dell'antica messapia
DESCRIPTION:Camminare nel Salento: ci sono percorsi a piedi per i camminatori?\nSe non sei mai stato in Puglia questo è un buon periodo per venirci. In questo lembo di terra tra i due mari (lo Ionio da un lato\, l’Adriatico dall’altro) c’è un mondo di sentieri non segnati tutti da scoprire. Avrai bisogno di un locale che ti accompagni certo\, e ti faccia scoprire i tesori e la bellezza di questa terra tra i due mari da sempre porta d’Oriente. \nPerchè camminare nel Salento quindi?\nPerchè abbiamo delle coste meravigliose in cui si alternano tratti di spiagge di sabbia fine a tratti di alta falesia per gli amanti degli scogli. Il mare è di un colore e di una pulizia unica (vedi le tante Bandiere Blu presenti nella zona). Se non conoscete o non avete ancora scoperto la bellezza dei cammini sul mare è l’occasione giusta per lasciarvi ammaliare ed affascinare da tutto ciò. Inoltre in questo periodo le acque cristalline aspettano già i primi bagnanti. Cosa aspettate a tuffarvi??? \nPerchè camminare nel Salento in bassa stagione?\nNegli ultimi anni il Salento e tutta la regione Puglia in genere ha avuto un boom turistico pazzesco. Noi proponiamo di venire a camminare nel Salento in periodi tranquilli. Ecco quali: \n\nvogliamo farvi conoscere il Salento camminando in periodi tranquilli perchè in questo periodo la primavera è nella sua massima esplosione e per gli amanti della Natura è un trionfo di colori\, fioriture e bellezza. In questo periodo potrete fare splendide foto poichè il paesaggio diventa una tavolozza piena di colori\, papaveri\, margherite\, calendula. E poi ovviamente vi faremo conoscere le affascinanti orchidee spontanee ( qui in Puglia ne crescono circa 90 specie diverse)\nè un periodo di bassa stagione\, vivrete le città turistiche come Gallipoli\, Lecce ed Otranto in una dimensione più umana\, lontano dalla folla estiva. I prezzi sono ancora buoni e avrete un’accoglienza più calorosa da parte della comunità locale.\nVi stupiremo infine con effetti speciali… (ma questa è una sorpresa…\n\n\nProgramma ed itinerario:\ngiorno 1: Nel pomeriggio walking urbano e visita di Lecce. \ngiorno 2: walking nel parco di Portoselvaggio \ngiorno 3: Gallipoli ed il parco di punta Pizzo \ngiorno 4: Walking lungo le Vie del Sale e le Grotte Cipolliane fino a Santa Maria di Leuca. \ngiorno 5: walking ad Otranto porta d’Oriente. Dalla cava di bauxite al punto più ad est d’Italia fino a Porto Badisco. \ngiorno 6: walking a Giurdignano tra dolmen\, menhir ed il rito delle tavole di San Giuseppe \ngiorno 7: walking dalla Grotta della Poesia ai Laghi Alimini passando dai faraglioni di Sant’Andrea. \nValutate il fatto di essere accompagnati da una istruttrice sportiva di walking qualificata\, profonda conoscitrice della zona. Vedrete il Salento coast to coast (sia lato adriatico che lato ionio). \nInviaci una mail per conoscere il programma completo e dettagliato. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Trekking e wine tour al tramonto ad Amastuola
DESCRIPTION:Trekking e wine tour al tramonto nel vigneto giardino di Amastuola\n\nCon questo itinerario vi portiamo alla scoperta del vigneto giardino più bello al mondo attraverso un trekking tra i filari seguito da wine tour al tramonto per conoscere la meravigliosa masseria Amastuola. \nAmastuola è una masseria che accanto alle onde del mare\, offre la vista delle verdi onde dei magnifici vigneti; interrotte solo da isole di ulivi secolari. Quasi un quadro dipinto dalla natura e progettato dal paesaggista Fernando Caruncho: il vigneto giardino più bello al mondo di Amastuola. Uno spettacolo mozzafiato vicino alla gravina di Leucaspide. \nLuoghi talmente belli ed accoglienti da essere stati abitati già dai greci \, di cui si trovano ampie testimonianze. Ed è proprio qui che trascorreremo il pomeriggio facendo trekking all’interno del vigneto giardino più bello al mondo di Amastuola. Un itinerario tra gravine\, alla scoperta della natura\, dell’archeologia\, della cultura e del gusto. Sarà un incanto attraversare il vigneto giardino più bello al mondo di Amastuola secondo il National Geographic. \nAttraverso i sentieri e le strade padronali che attraversano il vigneto giardino di Amastuola e la masseria cammineremo su un percorso di scoperta sensoriale legato all’enogastronomia. \n \nWine Tour al tramonto nel vigneto giardino di Amastuola\nAmastuola era una masseria abbandonata che dopo l’acquisto del suo attuale proprietario\, ed al progetto del vigneto a onde del famoso paesaggista Fernando Caruncho hanno dato la spinta a questo luogo per poter cominciare a cavalcare l’onda del successo. Il suo vigneto giardino\, esteso per oltre cento ettari a più di 200 metri sul livello del mare è infatti un’opera agricola e paesaggistica unica al mondo. \nConcluso l’itinerario a piedi\, attraverso un wine tour al tramonto guidato da sommelier\, potremo apprezzare\, conoscere e degustare i vini biologici del celebre vigneto a onde. \nOggi la masseria Amastuola è un wine resort che produce diverse etichette da vino biologico che vengono esportate in tutto il mondo. La masseria vanta 1500 alberi di ulivi secolari disposti in 24 isole all’interno del vigneto ed oltre 5000m di muretti a secco. \n INFO E DETTAGLI \nLunghezza della camminata: 9 km / difficoltà E (media) / durata 3 ore + degustazione \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Durata: dalle ore 15:15 alle ore 20:30 \n Quota di partecipazione: €10 \n Degustazione basic €15 (4 etichette di vino biologico spiegate da sommelier accompagnate da tarallini) \n Degustazione rafforzata €25 (4 etichette di vino biologico spiegate da sommelier accompagnate da tarallini\, focaccia e tagliere di salumi e formaggi) \n Appuntamento: Ritrovo al punto di partenza della camminata alle ore 14:00 (forniremo link Google Maps ai prenotati). \n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino con acqua\, macchina fotografica\, occhiali da sole
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CATEGORIES:Escursioni nella Terra delle Gravine
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SUMMARY:Trekking alla scoperta del Matese
DESCRIPTION:Trekking alla scoperta del Matese\nPer il ponte del 2 giugno quest’anno andremo alla scoperta delle meraviglie del Matese\, massiccio montuoso a cavallo tra Molise e Campania. Il Matese\, terra ricca e variegata\, pullula di acqua\, torrenti e cascate\, ma anche montagne\, graziosi borghi e buon cibo. Sarà un trekking che unisce borghi\, natura e cultura locale\, come nostro solito. \nProgramma del trekking nel Matese \nVenerdì 2 giugno: Pietraroja\, il prosciutto\, la grotta di San Michele ed il castello di Gioia Sannitica\nPartenza con auto proprie dalla Puglia al mattino con possibilità di carsharing (dividendo i costi di autostrada/carburante con chi mette a disposizione l’auto). Arrivo per ora di pranzo a Pietraroja\, piccolo paesino montano sito sulle pendici della parte orientale della catena del massiccio del Matese. Qui faremo un breve trekking alla Civita di Pietraroja\, spettacolare terrazza naturale sulla valle del fiume Titerno\, a 950m sul livello del mare. \nIn seguito visiteremo la Prosciutteria. Il prosciutto crudo di Pietraroja è il risultato di una lunga stagionatura di minimo 24 mesi. Affinato in locali tradizionali in legno e pietra ed esposto al microclima unico generato dai venti del Matese. Visiteremo il museo ed i caveau dove dove viene stagionato questo prelibato salume e concluderemo la visita con un tagliere di prosciutto e formaggi. Oltre al prelibato prosciutto\, Pietraroja è ben nota\, non solo a livello regionale\, ma anche nazionale ed internazionale\, per il ritrovamento\, nel suo sito geopaleontologico\, del primo fossile di dinosauro scoperto in Italia\, noto a tutto il mondo con il nome di “Ciro”.  Dopo la visita gastronomico-culturale ed una pausa caffè ci sposteremo a Faicchio dove con un secondo percorso di trekking giungeremo alla grotta di San Michele\, con affreschi del XII secolo\, di chiaro influsso bizantino. Ci muoveremo nuovamente nella vicina Gioia Sannitica per visitare il suggestivo complesso medievale ed il suo castello.  Terminata l’escursione ci sposteremo a Telese Terme per il check-in in hotel. Cena e pernottamento. \n\nPercorso1: Lunghezza 2km / difficoltà T (turistica) / durata 45 min\nPercorso2: Lunghezza 3Km / Difficoltà E (escursionisti)/ Dislivello: +300m/-300m / Durata: 1h 30 min\n\nSabato 3 giugno: l’area archeologica di Sepino-Altilia e Monte Mutria\nDopo la colazione ci sposteremo alle pendici del Monte Mutria per godere dei panorami superbi sulla Campania e sul Matese. Dalla sua vetta sarà possibile ammirare il lago del Matese. Dopo il trekking e dopo aver consumato il nostro pranzo a sacco ci sposteremo nell’area archeologica di Sepino-Altilia\, una “città perduta” dove\, tra pietre resistenti al tempo e imponenti colonne\, faremo un tuffo all’epoca dei Romani. Altilia Saepinum è l’antica zona archeologica della città romana di Saepinum. Essa si apre all’incrocio di due importanti strade: la strada che collega il Matese alla costa e il tratturo Pescasseroli-Candela. Complessivamente\, occupa un’area di circa 12 ettari e si tratta di una delle emergenze archeologiche più importanti di tutta l’Italia centrale (dopo quelle romane). Camminando nel sito archeologico di Altilia potremo ammirare luoghi cardine della vita pubblica al tempo dei Romani come colonne che sono quel che resta di un tempio\, il foro e la cosiddetta Fontana del Grifo. Proseguendo la passeggiata incontreremo ambienti di aggregazione pubblica come il complesso delle terme e il macellum (il mercato). Merita un cenno a parte l’anfiteatro con la sua capienza di circa 3.000 posti\, la scena e la platea in pietra locale finemente lavorata. La visita guidata sarà condotta da una guida turistica della Regione Molise. Terminata la visita rientro in hotel\, relax\, cena e pernottamento. \nLunghezza 9km / difficoltà E (escursionistica) / durata 4 ore / Dislivello: +400/-400m \nDomenica 4 giugno: acquatrekking alle forre di Lavello\nDopo la colazione check-out e spostamento in auto a cusano Mutri. Per chiudere questo meraviglioso weekend nel Matese abbiamo scelto una delle escursioni più suggestive ed adrenaliniche da fare in questo periodo nella zona. Le forre di Lavello sono davvero suggestive e lasciano senza fiato. Faremo un trekking fluviale  nel canyon dove i più avventurosi potranno tuffarsi e nuotare\, i meno temerari potranno camminare nel torrente potendo allo stesso modo rimanere a bocca aperta tra le spettacolari pareti della forra lavorate dall’acqua. Terminata l’attività pranzo al sacco e rientro a casa. \nINFO E DETTAGLI\nNECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \nABBIGLIAMENTO RICHIESTO: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati.
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SUMMARY:Viaggio di gruppo in Uzbekistan
DESCRIPTION:Viaggio di gruppo in Uzbekistan Sulla Via della Seta\nDal 24/05 al 02/06 (10 giorni/8 notti) \nTashkent –Urgench – Khiva – Bukhara – Nurata – Yurta – Samarcanda – Tashkent \nAvventurati in un viaggio affascinante attraverso l’Uzbekistan\, un paese dove le antiche città della Via della Seta rivelano storie di epoche lontane e culture incantevoli. Khiva\, una città murata che sembra uscita da un racconto delle Mille e una Notte. Bukhara\, una città museo a cielo aperto\, dove il centro storico è un labirinto di madrase\, minareti e caravanserragli. Samarcanda\, un nome che evoca leggende e meraviglia con il Mausoleo di Tamerlano. Infine Tashkent\, la vivace capitale\, con i suoi colorati bazar. Questo tour ti porterà attraverso un mondo di meraviglie storiche e un patrimonio culturale unico. L’Uzbekistan ti incanterà con la sua bellezza\, lasciandoti ricordi indelebili! \nA CHI E’ CONSIGLIATO: A coloro che amano i viaggi in luoghi dove cultura e tradizioni si intrecciano con i grandi luoghi della storia. \nN.B. Per poter aderire a questo viaggio è necessario essere in possesso di passaporto in corso di validità con scadenza non inferiore a 6 mesi dalla data del viaggio. \nProgramma di viaggio in Uzbekistan\n1° GIORNO (24 maggio): Italia – Tashkent (volo) \nPartenza dall’Italia con volo Turkish Airlines da Bari o Brindisi nel pomeriggio. Notte in volo. Arrivo a Tashkent la mattina del giorno seguente. \n 2° GIORNO (25 maggio): Tashkent \nIncontro con la guida locale in aeroporto\, trasferimento in centro città. Tashkent è la capitale e la più grande città dell’Uzbekistan. Sorge in un’oasi irrigata dai fiumi Circik e Keles. Ha più di 2.200 anni\, significa ‘citta’ di pietra’. Il nome della città è mutato più volte: sotto la dominazione cinese della Dinastia Han era chiamata Beitan. Più tardi cambiò il nome in Chachkand\, gli arabi l’avevano chiamata Shoshkent che divenne poi Tashkand e quindi Tashkent. E’ il maggiore centro economico e culturale della repubblica uzbeka\, è sede di cotonifici\, setifici\, stabilimenti meccanici ed industrie chimiche. \nLa visita inizierà col Bazar Chorsu\, un enorme mercato all’aperto\, frequentato da una moltitudine di gente proveniente dalle campagne circostanti che in genere indossa costumi tradizionali. Quindi visita della città moderna: piazza Amir Temur\, piazza dell’Indipendenza (Mustaqillik Maydoni) e al Palazzo dell’amicizia tra i popoli\, dietro al quale emerge la cupola blu dell’Oliy Majlis (il parlamento). Sosta nella madrasa di Abul Kasim del XIX sec.\, ora negozio di artigianato. Pomeriggio visita della città vecchia: del mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shoshi\, del complesso architettonico di Khazrat Imam della Madrassa Barak Khan\, della Moschea Telyashayakh con l’immenso Corano di Osaman\, il più antico al mondo. Visita della Madrasa Kukeldash\, della Moschea Juma\, della vicina piazza Khast Imom. Cena tipica e pernottamento a Tashkent. \n3° GIORNO (26 maggio): Tashkent – Urgench – Khiva (volo + 35 km + escursione) \nDopo la colazione trasferimenti in aeroporto e volo per Urgench. Arrivo e trasferimento a Khiva (35 km). \nVisita Madrasa Mohammed Amin Khan\, Kalta Minor\, la vecchia Fortezza Kukhna Ark\, con la Zidon\, la prigione dei Khan\, la Moschea estiva\, la zecca\, il museo archeologico\, la Moschea invernale la Madrasa di Mohammed Rahkim Khan\, la sede del Silk Carpet\, il Mausoleo Pahlavon Mohammed; la Madrasa Islom\, il Mausoleo Uch Avlya\, la Moschea Juma\, il Palazzo Tosh-Khovli e la Madrasa di Kutlimurodimok\, la Madrasa di Alloquli Khan il tipico bazar e il caravanserraglio Alloqulihon\, la Moschea Ab\, i Bagni di Anusha Khan e l’annesso mercato degli schiavi. Cena tipica e pernottamento in hotel a Khiva. \n4° GIORNO (27 maggio): Khiva – Bukhara (480 km) 27/05 \nLa mattina presto colazione e partenza per Bukhara. Un lungo viaggio attraverso il deserto solcato dai fumi Amu-Darya & Syr-Darya quelli deviati ai tempi dell’Urss per irrigare i campi di cotone e che hanno provocato la desertificazione del lago Aral. Cena e pernottamento in hotel a Bukhara. \n5° GIORNO (28 maggio): Bukhara   \nColazione. Giornate dedicata alla visita di Bukhara. Si visiteranno il Mausoleo Ismail Samani\, i resti delle antiche mura\,  il Mausoleo di Chashma-Ayub\, la Moschea di Bolo-Hauz   la Fortezza di Ark\,  la prigione\,   la piazza Registan “luogo sabbioso”\, del Minareto di Kalon\, la Moschea di Kalon\, la Madrasa di Mir-i-Arab\,  il bazar Taqi-Zarganon\, la Madrasa di Abul Aziz Khan; la Madrasa di Ulugbek\, il mercato Tim Abdullah Khan\, il Taqi-Telpak Furushon\,  un breve giro nel ghetto ebraico la Piazza Lyabi Hauz\,  la Moschea  Maghoki Attar\,  il Taqi-Sarrafon la Moschea Nadir Divanbegi\, la Madrasa di Nadir Divanbegi; la Khanaka (ostello). Si conclude con la visita del Char Minar\, (in tagiko “quattro minareti”). Pernottamento in hotel. \n6 GIORNO (29 maggio): BUKHARA – NURATA – YANGIKAZGAN (230 km totali + visita)\nColazione. Partenza per il campo di yurte situato nel deserto di Kyzylkum (230 km). Sulla strada ci si ferma al laboratorio dei maestri della ceramica Gijduvan – Museo della ceramica Gijduvan. Poi sosta nella città di Nurata per visitare una moschea locale con una sorgente di acqua santa. La piccola città di Nurata si trova ai piedi delle montagne di Nuratau\, che si estende per centinaia di chilometri da Jizzakh e Barren Steppe a Navoi e al deserto di Kyzylkum. Nel pomeriggio proseguiremo verso il campo di yurte nel deserto di Kyzylkum. Sosta sul passo di Nurata per vedere i petroglifi. Visita al lago nel deserto Aydarkul. Tempo libero sul lago. Se il tempo lo permette si puo fare il bagno.  Arrivo al campo; sistemazione in yurta presso una famiglia locale. Cena comunitaria e pernottamento. La famiglia locale è fantastica; ti mettono a disposizione tutto quello che hanno. Condivideranno con noi le loro usanze e tradizioni. Faremo una cena intorno al fuoco sotto un cielo trapunto di stelle. Questa notte richiede un minimo di adattamento poiché gli alloggi sono spartani\, ma puliti e confortevoli\, per quanto siano sempre delle yurte. Preparatevi perciò a gestire i consumi di acqua\, a cenare e fare colazione alla loro tavola\, mangiando il loro cibo\, tra l’altro molto buono\, che fa parte del loro costume. La notte nella yurta è una bellissima esperienza se non avete la puzza sotto il naso. Le yurte sono da 4 posti letto ed il bagno è condiviso. Per veri viaggiatori!  \n7 GIORNO (30 maggio): YANGIKAZGAN – SAMARKANDA (270 km totali + escursione)\nColazione e partenza per Samarcanda (270 km). Arrivo a Samarcanda\, sistemazione in hotel. Relax. Cena tipica e pernottamento in hotel. \n8° GIORNO (31 maggio): Samarcanda \nColazione\, poi giornata dedicata alla visita della città. La prima testimonianza della città di Samarcanda data 2.750 anni. Visita del mausoleo Gur-Emir (XV secolo) – che significa “la tomba dell’emiro”\, posta dove è sepolto Tamerlano e i suoi seguaci. Visiteremo poi la moschea di Bibi-Khanim (XV secolo)\, dall’architettura gigantesca\, costruita anche questa per ordine di Tamerlano\, dopo la sua campagna in India\, per mostrare il suo potere. Egli volle costruire la grande moschea del venerdì con uno stile che la doveva farla somigliare al paradiso. Visiteremo piazza Registan che è il simbolo di Samarcanda e l’Osservatorio di Ulugbek\, costruito dal governatore e scienziato Ulugbek. Nel pomeriggio visita del complesso Shakhi-Zinda\, composto da alcuni mausolei. Cena e pernottamento in hotel.  \n9° GIORNO (01 giugno): Samarcanda – Tashkent (escursione + 290 km) \nColazione e check-out. Escursione al Museo Afrosiyob\, un antico sito del nord di Samarcanda\, che fu occupato dal 500 aC al 1220 d.C. Oggi è un tumulo collinare situato vicino alla Moschea di Bibi Khanaum. Visita alla Tomba di Daniele\, il tradizionale luogo di sepoltura del profeta biblico Daniele. Trasferimento a Tashkent. Cena e pernottamento in hotel. \n10° GIORNO (02 giugno): Tashkent – Italia \nDopo la colazione trasferimento all’aeroporto internazionale di Tashkent e partenza per Italia. Fine dei servizi. \nRichiedi il programma dettagliato via email. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Escursione walking nella Valle dell'Idro - Otranto
DESCRIPTION:Escursione nella Valle dell’Idro – Otranto\nLa Valle dell’Idro è una zona di Otranto molto suggestiva\, che merita di essere visitata percorrendola con un trekking a piedi tra la vegetazione\, che in questa zona è molto rigogliosa. E’ il fiume che la attraversa ad aver dato il nome all’intera zona. L’Idro nasce da Monte S. Angelo dove è presente una cripta bizantina. \nLa valle si estende fino al centro di Otranto\, dove il corso d’acqua va ad unirsi con il mare Adriatico. Grotta Sant’Angelo è così chiamata per la presenza di un affresco dell’Arcangelo Michele sul vestibolo dell’antro. Lungo la valle sono presenti altre grotte di particolare interesse\, al cui interno sono visibili una serie di graffiti sulle pareti che raffigurano croci latine\, mani\, guerrieri turchi e velieri: la Grotta delle Navi\, la Grotta dei Graffiti\, la Grotta del Turco\, la torre colombaia ed infine l’Acquedotto di Carlo Magno. Un autentico esempio del fenomeno del vivere in grotta\, un vero a proprio insediamento rupestre.  \nLa valle è circondata da aree coltivate ad alberi da frutto\, ortaggi e verdure\, anche grazie alla presenza di pozzi e sorgenti d’acqua dolce\, esistenti già prima dell’impaludamento dei Laghi Alimini\, a cui la valle è collegata. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 11 km / difficoltà E (media) / durata 4 ore \n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 10:30 alle ore 14:30\nQuota di partecipazione: €10\nAppuntamento: Ritrovo al punto di partenza della camminata presso il Parcheggio di Otranto alle ore 10:30.\nAbbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, bastoncini da trekking\, macchina fotografica\, occhiali e crema solare
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SUMMARY:Trekking a Punta Pizzo a Gallipoli
DESCRIPTION:Trekking a Punta Pizzo a Gallipoli\n \nTrekking semplice e senza difficoltà tecniche immersi nella natura del Parco Naturale Regionale Litorale di Punta Pizzo e Isola di Sant’Andrea\, a sud di Gallipoli (Lecce). Escursione tra il mare cristallino e la vegetazione della costa salentina\, in un tratto caratterizzato da una spettacolare “biodiversità”. Con questo itinerario cammineremo a piedi nel Parco Naturale Regionale Litorale di Punta Pizzo e isola di Sant’Andrea. \nIl litorale di Punta Pizzo comprende ambienti peculiari\, composti da macchia mediterranea\, pseudo-steppe mediterranee ed ambienti umidi e acquitrinosi. Molto ricco il patrimonio vegetale con piante di corbezzolo\, erica arborea\, ginestra spinosa\, mirto\, lentisco\, asparago spinoso\, rosmarino e timo. Salendo poi nel punto più alto del parco si può ammirare la torre borbonica eretta a difesa delle coste salentine e godere del panorama mozzafiato sulla baia di Gallipoli. \nDurante il walking nel parco di Punta Pizzo a Gallipoli\, potremo ammirare le formazioni geologiche delle dune fossili che caratterizzano il parco e conoscere la storia dei campi agricoli che un tempo erano utilizzati per la coltivazione del Negramaro. \nIl sentiero condurrà sino a Punta della Suina\, da cui sarà possibile lasciarsi estasiare da un mare cristallina di ineguagliabile bellezza e godere in lontananza dello scorcio della città di Gallipoli da una parte e Punta Pizzo e la sua torre dall’altra. L’attività si concluderà per le 13:00\, momento in cui sarete liberi di rimanere al mare oppure tornare a pranzare a casa con la famiglia. \nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel./WhatsApp 3209771234 \nTipo di percorso: anello / Lunghezza del percorso: 10 Km / Tempo di percorrenza: 4 ore / Dislivello: trascurabile \n ABBIGLIAMENTO RICHIESTO: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati. \n APPUNTAMENTO: Ritrovo al punto di partenza della camminata presso il parcheggio di Punta della Suina alle ore 09:30
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SUMMARY:Trekking spirituale nella magica Tuscia Viterbese
DESCRIPTION:Per il ponte del 1 maggio vi proponiamo un viaggio – trekking un pò diverso dagli altri. E’ un viaggio spirituale nella magica terra della Tuscia viterbese\, una terra legata sin dai tempi remoti alla cultura etrusca\, ai boschi sacri\, ad eremi e luoghi di grandi energia. Questo itinerario quindi è indicato per chi ha mente curiosa\, per i ricercatori\, della Verità\, per chi ama conoscere dal di dentro i luoghi che visita. E’ indicato per chi ama il mistero e la magia\, per le persone sensibili alla meditazione\, per chi è in cammino… \nInsomma\, è un itinerario in cui si visiteranno dei luoghi energetici molto potenti… \nProgramma del viaggio trekking spirituale nella magica Tuscia viterbese\nGiorno 1 (1 maggio): Vitorchiano e Viterbo\nPartenza la mattina presto in autobus da Gallipoli\, Lecce\, Brindisi\, Bari. Arrivo a Vitorchiano e visita guidata del borgo. Il borgo medievale di Vitorchiano\, tra i meglio conservati e più belli del centro Italia\, offre scorci suggestivi e mozzafiato per il visitatore che si affaccia ad ogni lato della rupe. Lo sperone di pietra vulcanica dove oggi sorge la città fu abitato sin dai tempi antichi e in epoca medioevale crebbe d’importanza e architettonicamente le case sembrano una continuazione naturale della rupe di peperino. Le case\, affacciate sulle profonde forre\, solcate da torrenti\, sono state costruite con lo stesso materiale della rupe\, e ne seguono il profilo. Le torri e campanili svettano sulle case\, una attaccata all’altra con i vicoli che scendono verso la rupe e offrono scorci degni di un quadro di Escher con l’accavallarsi delle tipiche scale a profferlo perfettamente conservate\, che si incontrano in molti borghi della Tuscia. Il borgo di Vitorchiano non aveva bisogno di mura vista la naturale protezione rappresentata dalla rupe ma su un lato dove la difesa naturale era debole è protetto da una bella e ben conservata cinta muraria\, torri e porte di accesso al paese. Tra le vie principali e i vicoli conserva importanti monumenti come il Palazzo Comunale\, la torre dell’orologio facente parte originariamente della rocca difensiva\, la fontana a fuso con i simboli dei quattro evangelisti. A Vitorchiano potremo ammirare uno dei Moai fuori dell’isola di Pasqua scolpito nella cava Anselmi di Vitorchiano. Qui vicino al moai faremo un rituale di connessione energetica tra cielo e terra. Pranzo libero e proseguimento per Viterbo\, la città dei Papi. Visita guidata del centro storico. La città di Viterbo vanta un quartiere gioiello che ha conservato intatta l’architettura civile del medioevo\, il quartiere di San Pellegrino\, dove camminando per i suoi vicoli\, si può fare un vero e proprio salto nel passato. Non può mancare una visita al Palazzo dei Papi dove soggiornarono i pontefici nell’arco di circa 23 anni con il vicino museo Colle del Duomo dove sono conservati molti capolavori dell’arte pittorica medioevale e rinascimentale. A piazza del Plebiscito si potrà visitare lo splendido Palazzo dei Priori iniziato nel 1460 per accogliere la nuova sede del Governatore della Provincia del Patrimonio\, ne presero possesso nel 1510 i Priori. Infine concluderemo la visita con il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. Sistemazioni in hotel. Cena e pernottamento. \nGiorno 2 (2 maggio): il Bosco esoterico delle Streghe del Montecchio e visita di Villa Lante\nDopo la colazione il nostro trekking spirituale nella tuscia viterbese oggi continua a Bagnaia dove oggi ci farà da Cicerone una donna straordinaria\, una ricercatrice spirituale che grazie alla sua caparbietà ha riportato alla luce un bosco sacro che grazie al ritrovamento di alcuni manoscritti\, leggende e tradizioni locali\, testimonianze orali e scritte tramandate da generazione in generazione\, ha ridato dignità a questo luogo “sacro”. Stiamo parlando del bosco esoterico delle streghe di Bagnaia. Grazie alla preziosa disponibilità di Pier Isa scopriremo tutte le tappe ed i luoghi energetici legati a particolari rituali (che potremo praticare); come per esempio il Masso della Fertilità\,  considerato una delle più potenti “Yoni” del Mediterraneo\, la grotta del Seme\, il custode della Piana Sacra\, la Pietra Curativa\, il Braciere dei Filtri d’Amore\, un osservatorio astronomico neolitico\, gli Occhi della Dea\, il Terzo Occhio o Ghiandola pineale ed il Trono delle Streghe. In tali luoghi “magici”\, Pier Isa ci guiderà non sono nella storia ma anche nei rituali legati al luogo ed alle pietre. Lungo il sentiero che sale nello splendido sottobosco cimino\, ci si ferma di tanto in tanto in alcune tappe fondamentali\, tra cui la capanna di Bianca e Andrea\, il masso di Rita Angeluti (la prima “strega” condannata e bruciata in Italia\, nel Viterbese\, nel 1347)\, e il Masso della Fertilità. Pier Isa narra della storia e delle storie legate ai singoli luoghi\, e si leggono brani dal suo primo libro. \nIl colle di Montecchio termina con una non-vetta smussata e qui si giunge al termine dell’itinerario. E’ la Piana Sacra su cui è adagiato il trono della Regina delle Figlie della Luna\, da alcuni considerato una sorta di “portale” esoterico. \nE’ una sorta di torre irregolare e dalla cima concava\, scavata in enormi massi sovrapposti che alcuni presumono cavi al loro interno. Chi vuole si adagia in posizione di parto (o di accoppiamento) in quella che è ritenuta la sedia da parto (o appunto da accoppiamento) della regina delle Figlie della Luna; in attesa di sensazioni uniche che spesso arrivano. A conclusione di questo potentissimo viaggio nel bosco letterario del Montecchio faremo la pausa pranzo ed a seguire nel pomeriggio visiteremo la meravigliosa Villa Lante. Villa Lante a Bagnaia\, frazione di Viterbo è\, assieme a Bomarzo\, uno dei più famosi giardini italiani a sorpresa manieristici del XVI secolo. Villa Lante vanta uno dei dieci giardini all’italiana più belli al mondo! Giovan Francesco Gambara\, uno dei cardinali più potenti del Cinquecento\, volle realizzare qui la sua Villa delle Delizie rievocando con il parco e la tenuta di caccia l’Età dell’Oro; si divertì a progettare fontane\, affreschi e giardini da sogno! Entrando nel parco ci si ritrova in un’oasi di relax e di pace\, si assapora la quiete della natura sotto le chiome dei lecci secolari e si viene cullati dallo scintillio delle acque sorgive che alimentano le fontane monumentali dei giardini. Cascate\, ninfei\, zampilli e scherzi d’acqua dialogano vivacemente con la pietra\, spezzando il rigore perfetto dei giardini all’italiana\, modellati come se fossero i damaschi di un tappetto persiano. L’acqua\, la pietra e le siepi di bosso sono protagoniste indiscusse di questo luogo magico. Villa Lante è famosa\, non solo a Viterbo e provincia\, ma in tutto il mondo per i suoi giardini e per le sue numerose fontane monumentali: le più famose sono quella del Pegaso\, dei Mori\, dei Lumini\, dei Fiumi\, del Castoro e dei Delfini\, solo per citarne alcune. Dopo aver fatto il pieno di Bellezza e Meraviglie in questa giornata\, rientro in hotel. Cena e pernottamento. \nGiorno 3 (3 maggio): il Sacro Bosco di Bomarzo\, la Piramide Etrusca\nDopo la colazione ci sposteremo a Bomarzo. Il nostro trekking spirituale nella tuscia viterbese oggi continua con il trekking in natura che ci porterà in un luogo davvero straordinario: la piramide etrusca! Un bellissimo trekking attraverso i massi erratici foderati di muschio\, i belvederi che si affacciano sulla Valle Teverina e le profonde forre solcate da cascate rumorose. In mezzo alla fitta vegetazione andremo a esplorare vie Cave\, abitazioni rupestri\, case fantasma\, la necropoli medioevale di S. Cecilia\, ma soprattutto la cosiddetta Piramide etrusca realizzata da un popolo raffinato\, evoluto e con un profondo senso del sacro che fuse mirabilmente religione e scienza. Un particolare masso tufaceo\, sapientemente lavorato\, venne trasformato in un altare cerimoniale. Qui ci fermeremo a fare i nostri lavori energetici. Ci prenderemo il tempo per entrare in profonda connessione con questo luogo stupefacente\, che lascia senza fiato… Dopo la pausa pranzo la nostra giornata proseguirà con la visita del Sacro Bosco di Bomarzo. Il Parco dei Mostri (o Sacro Bosco) di Bomarzo ci porterà alla scoperta di uno dei luoghi più straordinari del patrimonio artistico e paesaggistico d’Italia. Misterioso\, enigmatico\, il Sacro Bosco è una vera e propria esperienza ascetica. Dopo essersi lasciati rapire dalla suggestione delle giganti statue\, caratterizzata da una moltitudine di tradizioni: pagana\, magico-esoterica\, alchimistica ed ermetica\, condite in qualche circostanza da tinte esotiche d’oriente; mettendo insieme certi elementi\, si intuisce come un luogo del genere vada ben oltre il capriccio di un nobile stravagante.\nVicino Orsini infatti\, ad un certo punto della propria vita\, abbandonò la vita militare e politica\, per dedicarsi a studi di filosofia occulta e alle discipline alchemiche. \n \nIl Sacro Bosco rappresenterebbe una sorta di itinerario iniziatico\, attraverso le metafore incarnate nelle mostruose figure. Un viaggio\, i cui passaggi sono scanditi dall’intelligenza del visitatore curioso\, di chi “cerca” qualcosa. Si accede ad un regno di surrealtà\, costellato di allegorie. Una metafora della discesa nell’oltretomba in varie tappe\, rappresentate dalle prove che l’anima deve completare per elevarsi. Nell’alchimia l’uso di un linguaggio in codice comprensibile solo agli esperti è chiamato “ermetismo”. Gli alchimisti nascondevano le loro conoscenze dietro ai simboli; l’apprendista deve sforzarsi di acquisire le conoscenze parzialmente fornite\, attraverso quanto scolpito nella pietra. Noi non abbiamo certo la pretesa di esplicare ogni preciso messaggio\, celato in queste opere. Entrare in contatto con loro porta ad attivare l’immaginazione\, ispirando un proprio personale viaggio\, noi vi invitiamo a fare il vostro. Se ci sarà tempo faremo una sosta alle terme libere di Viterbo. Al termine della giornata rientro in hotel. Cena e pernottamento. \nGiorno 4 (4 maggio): l’eremo segreto\, il borgo dei Murales e Civita di Bagnoregio\n \nDopo la colazione il viaggio trekking spirituale nella tuscia viterbese proseguirà con una breve e facile passeggiata che ci porterà in un eremo completamente immerso nella foresta. Cammineremo alla scoperta di uno dei luoghi più magici ed incontaminati dell’Alta Tuscia. Un luogo misterioso legato ai templari e  ad una comunità di monaci. In questo eremo circondato da una natura avvolgente e bellissima potremo trovare simboli religiosi e pagani. Vicino potremo ammirare una bellissima cascata ed alcune tombe a camera testimonianza di popoli ancora più antichi che hanno reso questo luogo unico nel suo genere. Lavoreremo sulla connessione con gli elementi\, soprattutto l’acqua. Dopo questa bella immersione nel sacro ci sposteremo ad un delizioso borgo reso famoso dai suoi murales dipinti sulle abitazioni. Il tema sono le fiabe più famose. Sarà un momento di relax passeggiare nelle vie del borgo alla ricerca dei murales delle fiabe. Infine concluderemo la giornata con una passeggiata a Civita di Bagnoregio\, conosciuta anche come la città che muore. Costruita su dei calanchi\, è uno dei pochi borghi in italia dove si arriva a piedi. Indubbiamente è un luogo da vedere almeno una volta nella vita. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.  \nGiorno 5 (5 maggio): Forest Bathing (bagno di foresta) al Monte Cimino\nDopo la colazione check-out. Il nostro viaggio trekking spirituale nella tuscia viterbese si conclude sul Monte Cimino. I Monti Cimini sono monti magici: un complesso di rilievi che occupa il cuore della terra degli Etruschi dell’alto Lazio. Monti magici e misteriosi un tempo completamente ricoperti da una selva fitta e intricata di castagni\, querce e faggi\, che per secoli protesse quel popolo dalle incursioni dei Romani. Scrive Tito Livio: “Era in quel tempo [300 a.C.] la selva Cimina più impraticabile e spaventosa [invia atque horrenda] di quanto non lo siano oggi le foreste della Germania e nessuno fino allora vi era penetrato\, neppure i mercanti\, né ardiva qualcuno entrarvi”.\nForse anche per questa funzione di bastione naturale\, ai Monti Cimini sono da sempre attribuiti un ruolo e una “personalità” sacra. Concluderemo questo viaggio nel mistero e nella magia della Tuscia viterbese con un bagno di Foresta proprio sul Monte Cimino. Cos’è un bagno di foresta (foresta bathing)? \nLo Shinrin-yoku\, un metodo per ritrovare il benessere immergendosi nei boschi\, per i giapponesi è una scienza medica. Per gli occidentali una pratica\, forest bathing\, che porta benessere fisico e psichico. Non è una semplice passeggiata\, non è trekking; è la terapia forestale attraverso la passeggiata nel bosco. Bagno di foresta (forest bathing) significa immergersi con tutti i sensi nell’atmosfera del bosco. E’ un’esperienza sensoriale che consiste nel rimanere un tempo prolungato in un bosco e sperimentare la natura. Il Bagno di Foresta è una pratica multisensoriale di consapevolezza e mindfulness. \nDopo la pausa pranzo ed una sosta caffè a Soriano nel Cimino\, viaggio di rientro in Puglia dove arriveremo in serata. Verranno fatte le stesse soste dell’andata. Arrivederci alla prossima avventura! \n📌 INFO E DETTAGLI 📌\n\n Inviaci una mail per richiedere il programma dettagliato\n Chiusura adesioni: 28 febbraio o ad esaurimento posti \n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo  Via Leuca 241/B – 73100 LECCE\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:La palude del capitano in Salento
DESCRIPTION:La Palude del Capitano\nl’escursione alla palude del capitano comincerà dalla torre di Sant’Isidoro\, divenuta famosa in quanto fonte di ispirazione per la canzone “Acqua azzurra\, acqua chiara” di Mogol e Battisti. Dalla torre si procederà verso sud alla scoperta della bellissima costa rocciosa mista ad incantevoli spiaggette che caratterizzano la zona. Si cammina fino a raggiungere attraverso suggestivi sentieri la Palude del Capitano\, che con le sue acque fresche e limpide\, offre uno scenario molto particolare dovuto al fenomeno carsico delle “spunnulate”. Lungo i sentieri tra paludi\, salicorneto e macchia mediterranea\, non sarà difficile osservare qualche volatile\, oltre alle fioriture tardo primaverili della macchia. Il tutto circondati da un mare mozzafiato! Giungeremo fino a Torre Inserraglio per poi fare ritorno alle auto facendo sosta alla casa del capitano\, dalla cui sommità si potrà ammirare dall’alto tutta la zona circostante. La camminata terminerà al tramonto \n \n INFO E DETTAGLI \n Lunghezza 10 km / difficoltà: bassa / durata: 4 ore\n Durata: dalle ore 15:30 alle ore 19:30 circa\n Quota di partecipazione: €10\n ABBIGLIAMENTO RICHIESTO: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati.\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n APPUNTAMENTO: Ritrovo al punto di partenza della camminata presso la Torre di Sant’Isidoro alle ore 15:30
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SUMMARY:Camminando tra i calanchi di Aliano ed il paese fantasma di Craco in Basilicata
DESCRIPTION:Sarà un ponte del 1 maggio molto ricco ed entusiasmante per tutti i nostri soci che decideranno di partecipare a questo mini trekking tour alla volta della Basilicata camminando tra i calanchi di Aliano alla scoperta di paesaggi lunari ed il paese fantasma di Craco in Basilicata. Per non farci mancare proprio nulla arricchiremo le nostre conoscenze con un walking tour per le viuzze della Rabatana di Tursi\, paese medievale della Val D’Agri. \n\nProgramma cammindo tra i calanchi di Aliano ed il paese fantasma di Craco in Basilicata\n30 aprile: i calanchi di Montalbano Jonico\, la città fantasma di Craco\, la rabatana di Tursi e la Chiesa di Anglona\nPartenza con auto proprie da Brindisi e Taranto ore 7:30. (Eventuali soci Baresi possono raggiungere il gruppo sulla SS106). Arrivo a Montalbano Jonico per il trekking ai calanchi Appiet u Mulin e appiet u castiedd. Trekking abbastanza semplice dove si potranno vedere i fossili nei calanchi e comprendere la formazione geologica degli stessi. Pranzo al sacco libero poi proseguiremo per  Craco il paese fantasma abbandonato a seguito di una frana e visita del monastero che racconta la storia di Craco. \nSi proseguirà per Tursi dove ci attenderà una guida autorizzata della regione Basilicata per la visita guidata della Rabatana\, uno splendido groviglio di viuzze e case costruite con pietre e laterizi\, eredità della dominazione araba. \n“Ma io voglio bene alla Rabatana/perché c’è morta la mamma mia:/la portarono bianca sopra la sedia/con me nelle fasce come una Madonna/col Bambinello in braccio./Chi lo sa il tempo che è passato…/ e non ritorna ancora al palazzo”. Sono alcuni versi tratti da “’A Ravatène” (“La Rabatana”) di Albino Pierro\, il poeta dialettale originario di Tursi e più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura\, che nelle sue opere ha tratto spesso ispirazione dall’antico quartiere\, come quando parla delle ‘jaramme’ i precipizi che circondano la Rabatana. Tursi è inserita tra i “Borghi autentici d’Italia”. Dopo la visita della Chiesa di Santa Maria Maggiore con la cripta e gli splendidi affreschi visiteremo la bellissima chiesa di Santa Maria di Anglona\, edificio medievale anch’esso ricchissimo di stupendi affreschi. Infine ci sposteremo poi in agriturismo. Cena tipica lucana e pernottamento. \nLunghezza del percorso: 6 Km / Dislivello:+250m / Tempo di percorrenza: 2\,5 ore \n1 maggio: i calanchi di Aliano.\nColazione\, check-out e breve trasferimento ad Aliano\, paese di confino di Carlo Levi. Qui ci immergeremo nella natura stupefacente ed il paesaggio lunare dei calanchi. Pranzo al sacco autogestito. Al termine dell’escursione a piedi rientro per la Puglia. Sarà affascinante ripercorrere i passi del celebre libro “Cristo si è fermato ad Eboli”. N.B. L’escursione non è adatta ad adulti sedentari e poco allenati. \n\nNote tecniche: Difficoltà: media / Lunghezza del percorso: 11 Km / Dislivello:+400m / Tempo di percorrenza: 4/5 ore\n\n\n\n\n INFO E DETTAGLI \n\n\n Appuntamento: partenza sabato 30 aprile ore 7:30 da Brindisi. Chi non è automunito può comunicarlo al momento dell’adesione ed usufruire del car sharing dividendo i costi del carburante con chi mette a disposizione l’auto.\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino\, acqua\, frutta secca e barrette energetiche\, macchina fotografica\, occhiali e crema solare\, abbigliamento a strati.\n\n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Trekking nel Gargano tra gli Eremi di Pulsano\, Monte Sacro e Monte Saraceno
DESCRIPTION:Il modo migliore per scoprire il nord della Puglia ed il suo Parco Nazionale\, è quello di fare trekking nel Gargano. Infatti il Gargano è un territorio vario e ricco di biodiversità\, con paesaggi di incommensurabile bellezza\, Santuari devozionali localizzati lungo l’antica Via Francigena del Sud. Ci sono inoltre foreste dove si possono apprezzare alberi secolari\, spiagge meravigliose\, cibo genuino\, mentre la cucina del territorio è legata alla tradizione della civiltà contadina. \nProgramma ponte 1 maggio: trekking nel Gargano agli eremi di Pulsano\, Monte Sacro e Monte Saraceno\, Romandato\nSabato 29 aprile: la necropoli dauna di Monte Saraceno e l’abbazia di Monte Sacro\nPartenza con auto proprie (con possibilità di car sharing) la mattina presto ed arrivo a Mattinata per le 9:30 circa. Tempo per un caffè al bar e partenza per l’itinerario di trekking a Monte Saraceno\, dal quale godremo di una meravigliosa vista della costa di Mattinata e scopriremo la necropoli dauna. Dopo il picnic al mare con possibilità di bagno e relax nelle ore più calde della giornata\, il pomeriggio con il calare del sole e del caldo ci trasferiremo a Monte Sacro per percorrere il “Sentiero delle Orchidee” e raggiungere la vetta con i ruderi dell’Abbazia Benedettina “SS. Trinita” risalente al secolo XI. Al termine del trekking spostamento a Monte Sant’Angelo. Check-in in hotel. Cena e pernottamento.\nPercorso1 Lunghezza del percorso: 4 Km / Dislivello: -300m / Ore di cammino: 3 ore\nPercorso2 Lunghezza del percorso: 6 Km / Dislivello: +300m -300m / ore di cammino: 2 ore \nDomenica 30 aprile: trekking agli eremi di Pulsano\nDopo la colazione partenza per il trekking agli eremi di Pulsano nel Gargano. La “Valle degli Eremi” di Pulsano è tra i luoghi del cuore FAI. Nei dintorni dell’Abbazia di Pulsano sono localizzati degli eremi\, alcuni di loro sono ubicati su luoghi davvero inaccessibili. \nQuesti eremi costituiscono il cuore intimo di Pulsano e rappresentano una delle più forti manifestazioni religiose del monachesimo sul Gargano. Il sentiero per accedere a gran parte di questi eremi è sconnesso\, con alcuni tratti esposti ma l’ambiente è assolutamente unico e suggestivo. Cammineremo nel silenzio di luoghi pregni di spiritualità\, dove monaci ed eremiti erano dediti al lavoro ed alla ricerca spirituale.  Raggiungeremo l’eremo dello Studion e l’eremo del Mulino. La fatica sopportata durante l’escursione sono abbondantemente ripagate da uno splendido panorama sul Golfo di Manfredonia oltre che da una consapevole ammirazione per l’ingegnosità delle strutture realizzate. \nVisiteremo l’abbazia di Pulsano\, gioiello solitario del romanico pugliese sulla montagna del sole. Pranzeremo con prodotti tipici e di ritorno a Monte Sant’Angelo visiteremo il santuario di San Michele Arcangelo\, patrimonio UNESCO. E’ un luogo di grande energia con una storia millenaria. Ammireremo le incisioni runiche e gli angoli più reconditi di quello che è stato il primo santuario Micaelico in Europa\, facente parte anche della ley lines. Dopo una passeggiata nel borgo medievale del rione junno. Rientro in hotel per la cena e pernottamento. \nLunghezza del percorso: 8 Km / Dislivello: +350m / Ore di cammino: 5 ore / Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti) \nLunedì 1 maggio: trekking nel torrente Romandato\nDopo la colazione check-out e trasferimento ad Ischitella per la partenza del trekking nel torrente Romandato. Il trekking ad anello di nel canyon del Romandato e Monte Civita è un itinerario che tocca numerosi punti di interesse storico-naturalistici come la necropoli daunia di Monte Civita\, la sorgente di acqua del confine e l’affascinante gola del Romandato.\nDurante il cammino ammireremo le manifestazioni del carsismo che hanno modellato\, per millenni\, il Gargano. E poi la potenza dell’acqua che ha scavato le gole strette del torrente Romondato e che\, in alcuni punti\, raggiunge altezze ragguardevoli tali da fargli attribuire il nome improprio di “canyon” del Gargano. Torneremo al punto di partenza attraverso un’antichissima e suggestiva mulattiera circondata da muri a secco e con vista panoramica sul Lago di Varano. Al termine del trekking rientro a casa. \n INFO E DETTAGLI \nLunghezza del percorso: 15Km / Dislivello: +350m / Ore di Cammino:5 / Difficoltà: media\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\, bastoncini da trekking\, macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile). \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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CATEGORIES:Escursioni a piedi nel Parco Nazionale del Gargano
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SUMMARY:Escursione nella Gravina di Riggio walking a Grottaglie
DESCRIPTION:Escursione nella Gravina di Riggio walking a Grottaglie\nCon questo walking cammineremo in uno dei luoghi più incontaminati e spettacolari dell’arco jonico. Nel Parco Naturale della Terra delle Gravine cammineremo insieme alla scoperta di questo scrigno di straordinaria bellezza: la gravina di Riggio. Per la quantità e la varietà delle specie vegetali ed animali ospitate\, oltre che per la ammaliante bellezza delle grotte che la puntellano\, poste su più livelli la Gravina di Riggio in territorio di Grottaglie\, lascia il camminatore completamente esterrefatto per tanta bellezza.  \nUna delle particolarità forse più affascinanti della gravina di Riggio è la presenza di una occasionale cascata naturale\, visibile solo in alcuni periodi dell’anno poiché alimentata dalle acque piovane. Inoltre il circostante villaggio rupestre abitato in antichità dai monaci rende il paesaggio di un fascino ineguaguiabile. \nAl termine dell’escursione concluderemo la giornata con la visita di una delle più antiche botteghe di ceramica (nel centro storico di Grottaglie)\, dove il maestro figulino ci farà da Cicerone\, mostrandoci la chiesa rupestre perfettamente custodita e preservata e l’incantevole giardino pensile. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 10 km / difficoltà T (turistica= facile) / Dislivello: +150m/ durata 4 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 9:30 alle ore 14.30 circa.\n Quota di partecipazione: €15\n Appuntamento: ore 08:45 presso Bar “Liberty” Brindisi oppure ore 09:45 a Grottaglie. Chi non è automunito può usufruire del car-sharing comunicandolo al momento dell’adesione e dividendo i costi del carburante con chi mette a disposizione l’auto. \n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati con giacca antivento.\n\nNote tecniche: Difficoltà: media / Lunghezza del percorso: 10 Km\nTempo di percorrenza: 5 ore \nGuarda le foto di questa camminata qui: Gravina di Riggio
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SUMMARY:il sentiero dei pellegrini e dell'antica Vereto
DESCRIPTION:Un itinerario a piedi nel basso Salento tra i paesini di Morciano\, Patù\, Giuliano di Lecce e Barbarano\, ripercorrendo le orme dei pellegrini che anticamente percorrevano e tutt’ora percorrono per giungere a Leuca.\nPartiremo da Morciano di Leuca\, grazioso borgo del Salento dove visiteremo subito il suggestivo frantoio ipogeo. Faremo sosta lungo il cammino alla Chiesetta della Madonna di Costantinopoli e percorreremo il sentiero dell’antica Vereto con sosta alla chiesa della Madonna di Vereto prima di giungere al misterioso monumento delle Centopietre di Patù con l’annessa e suggestiva Chiesa medievale di San Giovanni Battista. Le Centopietre è un monumento del IX secolo d.C.\, però è stato realizzato con monoliti risalenti a Vereto\, con materiale di spoglio di questa antica città messapica.\nil sentiero dei pellegrini di Leuca Piccola e la Via Francigena\nVisitata la Chiesa di San Giovanni e le Centopietre di Patù percorreremo il sentiero dei pellegrini posto sulla Via Leucadense che ci vedrà fare un’altra sosta a ciò che rimane della Chiesa di San Pietro sita in Giuliano di Lecce prima di arrivare\, proprio come pellegrini\, al cospetto di Leuca Piccola.\nLeuca Piccola è un complesso storico-monumentale sito alla periferia di Barbarano. E’ così detto perché nei secoli passati vi sostavano i pellegrini diretti al celebre Santuario di S. Maria di Leuca “De finibus terrae”.\nNella corte annessa alla chiesetta si trova l’accesso ai sotterranei\, magnifica grotta scavata dalla mano dell’uomo. Lungo le pareti della grotta furono ricavate delle cuccette\, divise una dall’altra da un tramezzo di roccia. Fatto singolare\, in questo grande ipogeo ci sono tre pozzi meravigliosi dalle acque freschissime che hanno dissetato per secoli i pellegrini d’Italia e d’Europa.\n\n INFO E DETTAGLI \n\nLunghezza della camminata: 16 km / difficoltà E (media) / Dislivello: +100m/ durata 6 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 10:00 alle ore 15:30\n Quota di partecipazione: €12\n Appuntamento: Ritrovo presso Caffè Liberty a Brindisi ore 8:30\, ritrovo a Morciano di Leuca (punto di partenza della camminata) alle ore 10:00\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:Trekking nella valle del Treja e maremma laziale
DESCRIPTION:Con questo itinerario conosceremo la zona della maremma laziale con le città etrusche di Tarquinia\, Tuscania\, Vulci e la zona della Valle del Treja. Una terra molto interessante dove si uniscono la bellezza dei borghi\, anche abbandonati come quello di Calcata Vecchia\, la storia delle terre etrusche della bassa maremma e la verdeggiante Valle del Treja. Un itinerario dal grande valore storico\, artistico e naturalistico. \nProgramma trekking nella valle del Treja e maremma laziale\nGiorno 1 (24 aprile): partenza\nNel pomeriggio (ore 16:30 circa) partenza in autobus da Gallipoli\, Lecce\, Brindisi\, Bari per Tuscania. Cena libera. Arrivo in tarda serata. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento. \nGiorno 2 (25 aprile): Sutri\, la Via Francigena ed il Palazzo Farnese di Caprarola\nDopo la colazione trekking lungo la Via Francigena nel tratto Capranica-Sutri. Questo itinerario ci condurrà a Sutri\, in quella che nell’antichità era considerata la “porta dell’Etruria”\, baluardo etrusco contro l’avanzata romana e importante luogo di passaggio di merci e pellegrini fino al Medioevo ed oltre\, quando la città divenne primo nucleo dei possedimenti dello Stato delle Chiesa. \nUna cittadina ricca di storia\, importante tappa della via Cassia che fu denominata Francigena nel Medioevo per essere stato asse viario dei pellegrini alla volta di Roma e della Terra Santa\, che vedevano in Sutri un’importante meta prima di giungere alla Città di Pietro. Il trekking facile e breve terminerà nel Parco Naturale Regionale dell’Antichissima Città di Sutri\, il più piccolo parco regionale d’Italia\, che in pochi ettari racchiude tesori di inestimabile valore. Tra questi l’anfiteatro romano\, interamente scavato in una collina di tufo e riportato alla luce dopo secoli di sepoltura\, nel XIX secolo. Continuando la passeggiata all’interno del parco si giunge al Mitreo\, ricavato dall’abbattimento di alcune tombe etrusche\, per dar vita ad un luogo di culto dedicato al dio Mitra e trasformato poi in chiesa cristiana dedicata all’Arcangelo Michele prima e alla Madonna del Parto successivamente. Al suo interno si possono ammirare affreschi molto particolari di santi e pellegrini in viaggio con il tipico abbigliamento medievale. Il parco si conclude con una ripida salita che sale fino al Colle di San Giovanni che ospita Villa Savorelli\, un panoramico giardino all’italiana e il Bosco Sacro\, un bosco di lecci secolari che porta fino al belvedere sull’Anfiteatro da dove si può godere di una vista mozzafiato della struttura romana interamente scavata nella collina di tufo.  \nConclusa la visita del Parco di Sutri ci si addentra nella città vecchia\, attraverso archi e vicoli in salita\, si accede a quello che si rivela un borgo silenzioso ed accogliente. Una breve camminata vi farà scoprire la piazza principale\, botteghe tipiche e il piano terra del Comune\, con uno spazio aperto ricco di spunti artistici di diverse epoche\, iscrizioni latine e una fontana in cui si riflettono il cielo blu e i palazzi circostanti. Una volta esaurita la visita di Sutri\, ci sposteremo nella vicina Caprarola per la visita del Palazzo Farnese.  \nLa visita guidata al Palazzo Farnese è un viaggio nella storia\, precisamente nel tardo rinascimento. A questo gioiello architettonico\, famoso in tutto il mondo fin dalla sua realizzazione\, lavorarono gli artisti più importanti\, gli architetti più innovativi che cambiarono le logiche progettuali dell’epoca\, come il Sangallo\, il Peruzzi e poi il Vignola. Una superficie pittorica impressionante per estensione e pregio. Qui ogni stanza è visitabile\, dalla sala di Ercole che si affaccia sull’antico borgo\, alla Sala degli Angeli dove la visita si ferma per un’attimo per provare l’eco che risuona dal centro della stanza. I visitatori potranno ammirare i grandi saloni di rappresentanza\, la Sala dei Fasti Farnesiani e la Sala delle carte geografiche. Visiteremo anche i giardini all’italiana a ridosso del Palazzo\, ma la parte più spettacolare della visita guidata è il complesso monumentale che si raggiunge seguendo un sentiero  che sale la collina… I Visitatori qui rimangono estasiati da tanta bellezza\, fontane\, giochi d’acqua\, giardini disegnati da siepi di bosso\, sculture\, cipressi\, abeti\, e la casina del piacere che domina tutto il complesso. Se dovesse avanzare del tempo libero nel pomeriggio possibilità di andare alle terme libere di Viterbo. Rientro in hotel. Cena e pernottamento. \nGiorno 3 (26 aprile): Vulci e Tuscania\nDopo la colazione arrivo a Vulci\, (la città tra il fiume e il mare) e visita della Città Etrusca e romana all’interno del Parco Naturalistico Archeologico. Cammineremo su un basolato romano per raggiungere la suggestiva Domus del Criptoportico ed il Mitreo.  La visita prosegue nel Castello Medievale sede del museo Nazionale di Vulci e sull’ardito ponte dell’Abbadia. Proseguiremo poi con la visita guidata del delizioso borgo di Tuscania. Sette promontori di roccia tufacea incorniciano l’antico borgo di Tuscania\, perla della provincia viterbese. Il suo fascino è legato sicuramente al perfetto stato in cui si è conservato il borgo antico nel corso degli anni\, impreziosito ancor di più dall’architettura delle chiese romaniche di San Pietro e di Santa Maria Maggiore. \nIl fascino della Basilica di San Pietro e della stessa Tuscania hanno fatto sì che tali luoghi venissero scelti come set cinematografici tra cui “Otello” di Orson Wells\, “Romeo e Giulietta” di Zeffirelli e il “Vangelo secondo Matteo” di Pasolini. Tutte queste pellicole sono accomunate dal fatto che le scene importanti e/o cruciali siano state girate all’interno di San Pietro e sulla sommità del suo colle. L’unicità della chiesa di Santa Maria Maggiore è invece data dal fonte battesimale ad immersione di forma ottagonale costruito nel XIII secolo. Concluderemo infine la giornata con la visita della stupenda Abbazia di San Giusto; un luogo meraviglioso immerso nel verde che offre oggi la stessa magia di molti secoli fa quando monaci e viandanti che percorrevano le antiche strade decisero di fermarsi. \nL’opera dell’uomo e quella della natura si fondono proprio come voleva San Benedetto da Norcia. Il monastero si affaccia sulla valle del fiume Marta. La presenza di sorgenti ha sicuramente incoraggiato gli insediamenti fin dall’epoca etrusca\, romana e medievale. Dopo il periodo di splendore fu abbandonata nel XV secolo per poi essere recuperata da un imprenditore bolognese che l’ha riportata al suo antico splendore. Oggi l’abbazia di San Giusto è un’azienda agricola biologica eco-compatibile ed un luogo per viaggiatori\, artisti\, appassionati di natura e d’arte. Rientro in hotel. Cena e pernottamento. \nGiorno 4 (27 aprile): Nepi e Tarquinia\nDopo la colazione raggiungiamo Nepi\, bellissimo borgo caratterizzato dalla Rocca dei Borgia e dall’acquedotto romano. Da qui scenderemo nei “Cavoni” per percorrere un misterioso sentiero di origine preromana lungo il fiume che ci condurrà alla cascata del Picchio. Cammineremo lungo il sinuoso fiume lunghe le vie cave scavate a mano nel tufo dagli antichi popoli italici dell’Etruria meridionale\, tra cascate\, torrenti\, felci e salici. Sopra di noi Il Santuario di Maria SS.ma “ad Rupes” dove\, precedentemente alla sua edificazione\, i monaci benedettini si ritiravano in preghiera all’interno di grotte scavate dagli agenti atmosferici. Qui visiteremo il complesso con la spettacolare chiesa romanica di Sant’Elia con affreschi e pavimenti cosmateschi. Ci sposteremo poi a Tarquinia per la visita della Necropoli Monterozzi. \nNel 2004 fu dichiarata dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità” per la presenza di un eccezionale ciclo monumentale di tombe dipinte\, definito come “la prima pagina della grande pittura italiana”. E’ il più grande dei cimiteri dell’antica città etrusca di Tarquinia e consta di più di 6.000 tombe etrusche sotterranee che occupano tutto il vasto colle dei “Monterozzi”. Le tombe dipinte\, ornate con scene figurate tra cui cacciatori\, pescatori\, suonatori\, danzatori\, giocolieri\, atleti\, rappresentano la ricchezza ed il potere dei defunti per cui furono eseguite: sono il simbolo del loro elevato rango sociale. \nL’importanza della pittura etrusca è legata anche alla totale perdita della pittura greca\, di cui possiamo farci un’idea tramite le decorazioni di alcune eccezionali tombe tarquiniesi\, dove infatti si è ipotizzata la mano di artisti greci\, attirati in Italia a decorare i sepolcri dei ricchi etruschi. La giornata si concluderà con la visita al Museo Nazionale Etrusco. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.  \nGiorno 5 (28 aprile): trekking alle cascate di Monte Gelato e Calcata vecchia\nDopo la colazione check-out e spostamento a Calcata Vecchia. Calcata è senza dubbio uno dei borghi più belli del Lazio e uno dei paesini più caratteristici che vi potrà capitare di vedere. Le case sorgono su una rupe tufacea a picco sulla valle del fiume Treja\, in un dedalo di viottoli e scorci da lasciare senza fiato. Ogni angolo di questo paesino merita di essere visto. La valle del Treja\, dal canto suo\, coperta da un fittissimo bosco e attraversata dalle placide acque del piccolo affluente del Tevere è spettacolare in ogni stagione. Dopo aver visitato il graziosissimo borgo di Calcata inizieremo il nostro trekking nella valle del Treja\, quasi interamente in discesa\, per raggiungere un altro luogo altrettanto meraviglioso: le cascate di Monte Gelato\, passando dal grazioso borgo di Mazzano Romano. Dopo la pausa pranzo partenza e rientro per la Puglia. \n INFO E DETTAGLI \n\n Inviaci una mail per conoscere il programma dettagliato.\n Chiusura adesioni: 28 febbraio o ad esaurimento posti \n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo  Via Leuca 241/B – 73100 LECCE\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Escursione walking alla cava di bauxite Otranto
DESCRIPTION:Escursione cava di bauxite – Otranto\nCon questa escursione di trekking partiremo dal centro storico di Otranto alla scoperta dei tesori naturalistici presenti nei dintorni della città idruntina. Ci dirigeremo a Torre del Serpe\, antica sentinella di avvistamento. Arriveremo poi in un AMBIENTE SPETTACOLARE ED UNICO. Un laghetto all’interno di una vecchia CAVA DI BAUXITE.\n\nUn LUOGO MAGICO E SUGGESTIVO; tutto intorno il lago\, la terra colorata dalla presenza dominante del minerale\, appare di un colore rosso intenso e mette ancora di più in risalto il verde brillante delle acque stagnanti\, nonché il colore intenso della vegetazione circostante.\n\n CI SEMBRERA’ DI STARE SU UN ALTRO PIANETA! A questo punto ci dirigeremo alla volta del FARO DI PUNTA PALASCIA\, il PUNTO PIU’ AD EST D’ITALIA!. Dopo la pausa pranzo continueremo il nostro walking panoramico sulla costa idruntina fino a chiudere l’anello. Uno degli itinerari più belli da fare in Salento l’escursione alla cava di bauxite di Otranto.\n\nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 15 km / difficoltà E (impegnativa) / Dislivello: +250m/ durata 6 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 9:45 alle ore 14.00 circa.\n Quota di partecipazione: €10\n Appuntamento: ore 09:15 al “bar del porto” di Otranto – via del porto.\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati con giacca antivento.\n\n\n\n \n\n\nN.B. L’escursione non è adatta ad adulti sedentari e poco allenati.
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SUMMARY:Trekking in penisola sorrentina
DESCRIPTION:La Penisola Sorrentina\, con Sorrento in particolare\, è famosissima e amatissima meta turistica per italiani e stranieri ed è l’espressione nel mondo della napolitanità nonché solarità dell’Italia e degli italiani del Sud\, tanto decantate con le canzoni ‘Torna a Surriento’ e ‘O’ sole mio’. Fare escursioni e trekking in Penisola Sorrentina è diverso da qualsiasi altro tipo di attività che tu abbia mai provato prima. Di grande importanza per la salvaguardia del territorio è l’Area Naturale Marina Protetta Punta Campanella che comprende il promontorio tra penisola sorrentina e costiera amalfitana che divide i due golfi e si estende tra i comuni di Massa Lubrense e Positano\, la riserva protegge circa 40Km di costa ed il mare antistante. I punti di estremo interesse sono stesso Punta Campanella che è situato alla punta della propaggine alle basi del Monte San Costanzo e l’Area Marina della Baia di leranto\, che è gestita dal FAl \nProgramma trekking in Penisola Sorrentina\nGIORNO 1 (22 aprile) La Baia di Ieranto \nPartenza con auto proprie (possibilità di car sharing) in prima mattinata da Brindisi. Arrivo in tarda mattinata a Nerano e partenza per il breve trekking che ci porterà alla Baia di Ieranto. La baia  è incastonata come un diamante tra Punta Campanella e Punta Penna\, un luogo selvaggio e incontaminato che si può raggiungere solo a piedi\, in un sentiero immerso tra uliveti e agrumeti. Ieranto\, dal greco Ieros (luogo sacro)\, è il luogo dove\, secondo Plinio Il Vecchio Ulisse incontra le Sirene  durante il viaggio di ritorno ad Itaca. Un luogo magico dove lo sguardo si poggia sulle torri di Montalto e di Campanella  e sembra quasi di sentire gli echi dei pirati saraceni…ma è solo un’eco appunto…perché subito si viene inghiottiti dall’azzurro del mare che si ferma solo all’ombra dei faraglioni di Capri all’orizzonte. Raggiungeremo prima Villa Rosa – che all’inizio del Novecento ha ospitato Norman Douglas\, l’autore britannico che ha scritto Terra delle Sirene. Continueremo fino a raggiungere la meravigliosa baia dalle acque cristalline dove i più coraggiosi potranno immergersi o semplicemente bagnare i piedi. Ritorneremo sui nostri passi\, questa volta in salita\, per tornare alle auto. Breve spostamento per raggiungere il nostro magnifico hotel sulla spiaggia dove potremo rilassarci e fare un aperitivo al tramonto. Check-in cena e pernottamento. \nTipo di percorso: andata e ritorno / Lunghezza del percorso: 5 Km / Dislivello: +200m/ -200m / Durata: 2\,5h\nDifficoltà: facile \nGIORNO 2 (23 aprile) Punta Campanella: il sentiero di Minerva \nDopo la colazione il nostro programma di trekking in penisola sorrentina inizia con un breve trasferimento in auto a Nerano\, da dove parte il nostro trekking odierno. Si sale in direzione del Monte San Costanzo fino ad arrivare a quota 469 nei pressi della Pineta dove è situato il monastero di San Costanzo. Dal monastero si gode di un bel panorama sulla Marina di Cantone con le sue acque smeraldo. Da qui proseguiremo ora su un panoramico sentiero dal quale potremo ammirare la bellissima baia di Ieranto dall’alto e davanti a noi si aprirà la stupenda visione dell’isola di Capri. Una ripida discesa ci porterà fino alla punta della penisola sorrentina\, chiamata Punta Campanella\, un tempo sede di un tempio dedicato ad Atena (sotto i romani a Minerva). Oggi in questo luogo si trovano una torre medievale e resti di mura del periodo romano\, ed una grotta dedicata alla Dea; infine\, il faro moderno funzionante. Punta Campanella attira con la sua magia romantici ed innamorati. Dopo il pranzo a sacco (autogestito) proseguiremo lungo l’antica strada romana\, Via Minerva\, che porta a Termini. Rientro in hotel. Cena e pernottamento. \nTipo di percorso: anello / Lunghezza del percorso: 12 Km / Dislivello: +650m/ -650m / Durata: 6h\nDifficoltà: EA (escursionisti allenati) \nGIORNO 3 (24 aprile) Il Sentiero delle Sirenuse \nDopo la colazione breve trasferimento a Sant’Agata sui due golfi per percorrere un altro tra i sentieri di trekking più belli e significativi da fare in penisola sorrentina. \nIl Sentiero delle Sirenuse prende il suo nome dai tre isolotti Li Galli\, è da qui che le sirene tentarono Ulisse con il loro canto ammaliatore. Il Sentiero delle Sirenuse è un paesaggistico percorso che permette di attraversare il versante meridionale della Penisola Sorrentina godendo di incantevoli vedute: dalla Costiera Amalfitana fino ai Faraglioni di Capri. Si snoda lungo terrazzamenti\, valloni e falesie ed è per buona parte su fondo sterrato: si attraverseranno orti e uliveti\, macchia mediterranea\, gariga\, querceto\, castagneto\, pineta; presenta una notevole varietà di arbusti e fiori e un’eccezionale fioritura in primavera. In cima alle falesie si gode della più vicina e spettacolare vista su Li Galli\, anticamente detti Sirenuse. Il panorama si estende a sinistra verso la Costiera Amalfitana e a destra fino a Capri con i suoi Faraglioni. Faremo sosta all’incantevole fiordo di Crapolla per una eventuale sosta bagno. \nIl percorso continua fino ad arrivare nelle splendide baie di Recommone e di Marina di Cantone\, dove il colore smeraldo del mare sarà il nostro richiamo ammaliatore. Pranzo a sacco (libero) vista mare. Concluderemo il nostro trekking a Nerano. Rientro in hotel. Tempo libero per un aperitivo vista mare. Cena e pernottamento \nTipo di percorso: traversata / Lunghezza del percorso: 12 Km / Dislivello: +700m / -900m / Durata: 6h / Difficoltà: EA (escursionisti allenati) \nGIORNO 4 (25 aprile) Monte Faito e Croce della Conocchia \nDopo la colazione check-out e spostamento in auto al punto di partenza dell’ultimo itinerario a cavallo tra penisola sorrentina e costiera amalfitana. Un trekking di medio impegno che ci porterà in cima al Monte Faito\, la vetta più alta dei Monti Lattari\, spettacolare balcone su Positano\, costiera amalfitana\, Li Galli ed il Vesuvio. Raggiungeremo il Santuario dedicato a San Michele\, vedremo le neviere\, i faggi secolari e raggiungeremo anche la vetta di Croce della Conocchia. E’ un sentiero che ci toglierà il fiato per la sua straordinaria bellezza e panoramicità. Al termine dell’escursione rientro in Puglia. \nTipo di percorso: anello / Lunghezza del percorso: 10 Km / Dislivello: +400m/ -400m / Durata: 5h \n INFO E DETTAGLI \n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\, bastoncini da trekking (obbligatori)\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, t-shirt). \n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Viaggio a piedi trekking fra trulli e Gravine
DESCRIPTION:o aUn ricco ed entusiasmante programma all’insegna della sana attività sportiva e della conoscenza di un pezzo di Puglia tra i più belli e più popolari. Con questo cammino a piedi andremo a fare walking fra trulli e gravine alla scoperta di due siti Unesco\, ovvero Matera ed Alberobello. \nMuoveremo i nostri passi nella terra delle Gravine a Matera\, Ginosa e Laterza e cammineremo fra i trulli per poi conoscere le lame di Polignano a mare e Monopoli sulla costa adriatica della Puglia e concludere il nostro trekking con una camminata sui colli di Ostuni al cospetto degli ulivi secolari. \nProgramma ed itinerario trekking fra trulli e gravine:\ngiorno 1: walking urbano e visita di Bari. \ngiorno 2: trekking nella Gravina di Matera e walking urbano nei Sassi di Matera \ngiorno 3: trekking nella Gravina di Laterza e Ginosa \ngiorno 4: trekking sui sentieri dell’Acquedotto Pugliese e walking ad Alberobello \ngiorno 5: trekking lungo la costa e nelle lame di Monopoli e walking nel borgo di Monopoli \ngiorno 6: trekking Polignano-Monopoli coast to coast \ngiorno 7: trekking sui colli di Ostuni e walking in città \nValutate il fatto di essere accompagnati da una istruttrice sportiva di walking qualificata\, profonda conoscitrice della zona. Conoscerete tanti aspetti che solo una persona del luogo potrà raccontarvi e farvi vivere. \nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Le rupi di San Mauro e le cave di carparo
DESCRIPTION:Escursione le rupi di San Mauro e le cave di carparo del salento\nSe avete voglia di scoprire qualcosa di nuovo a pochi passi da casa non potete perdervi questo itinerario\, con l’escursione tra le rupi di San Mauro e le cave di carparo del Salento. \nCon questo percorso a piedi sul versante ionico salentino vi porteremo a percorrere antiche vie di pellegrinaggio su cui si spostavano i pellegrini in epoca medievale. Una di queste vie che percorrevano il salento era denominata proprio Via Sallentina. \nIl nostro itinerario ne intercetta ciò che rimane ancora alla luce e ci porterà dal mar ionio a salire sulla serra dell’Altolido\, tra Gallipoli e Sannicola. Si passerà dall’abbazia di San Mauro\, ricca di affreschi bizantini e da pochi anni restaurata. Un vero gioiello di arte medievale. \nLe rupi di San Mauro e le cave di carparo del salento\nUna volta scesi dalle rupi di San Mauro torneremo al punto di partenza del nostro itinerario per spostarci questa volta in auto. Visiteremo le cave di carparo\, spettacolari ambienti frutto del duro lavoro dell’uomo. Scopriremo tutte le tecniche di estrazione della pietra locale di Gallipoli e resteremo esterrefatti dalla bellezza di quanto l’uomo può creare. Sono luoghi straordinari resi da poco accessibili. un’occasione da non perdere per ammirare questo spettacolo! \n \n INFO E DETTAGLI. \nLunghezza della camminata: 8 km / difficoltà T (facile) / Dislivello: trascurabile/ Durata 4 ore \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Quota di partecipazione: €10. La quota non include il ticket di ingresso alla chiesa di San Mauro\, pari a 5€ (facoltativo) da conferire direttamente alla Pro Loco \n Durata: dalle ore 10:00 alle ore 16:30 circa \n Appuntamento: Ritrovo al punto di partenza della camminata alle ore 10:00 (verrà inviata posizione Google Maps del punto di ritrovo ai prenotati). \n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:Trekking di Pasqua e pasquetta nel Gargano
DESCRIPTION:Trekking Gargano di Pasqua e pasquetta\n\nLa Primavera bussa e iniziano già le fioriture e le prime orchidee. Per Pasqua quest’anno fai qualcosa di diverso.\n\n\nVieni con noi a conoscere le meraviglie del Parco Nazionale del Gargano e vivere 3 giorni a contatto con la Natura e lo sport in un contesto naturalistico incontaminato. \n\n\n \n\n\nSABATO 15 APRILE: GLI EREMI DI PULSANO\n\n\nPartenza dei partecipanti (con auto proprie) da Brindisi ore 6:00. Ore 7:15 sosta a Bari presso stazione di servizio IpMatic Bari (superare l’uscita della tangenziale 13B – Mungivacca in direzione Foggia. Dopo circa 300mt troverete la stazione di servizio lungo la tangenziale) per caffè veloce e per l’incontro di eventuali altri partecipanti provenienti da Bari e provincia. Ore 9:00 arrivo a Monte Sant’Angelo ed escursione agli eremi di Pulsano\, tra i luoghi del cuore FAI. \nQuesti eremi costituiscono il cuore intimo di Pulsano e rappresentano una delle più forti manifestazioni religiose del monachesimo sul Gargano. Saremo immersi in un luogo dove la sacralità del posto si percepisce ancora molto forte. Arrivo alla meravigliosa abbazia di Pulsano (rito ortodosso) e picnic di gruppo con prodotti locali. \nRientro a Monte Sant’Angelo e visita del santuario Micaelico\, patrimonio UNESCO (se molti di voi ci sono già stati siamo sicuri che pochi sanno dell’esistenza delle incisioni runiche ed altre sorprese…). Check-in in b&b\, doccia e cena in un ristorante del centro storico. Pernottamento. Lunghezza del percorso: 8 Km / Dislivello: 300m / Tempo di percorrenza: 4 ore \n\n\n DOMENICA 16 APRILE (PASQUA): BAIA DELLE ZAGARE E VIGNANOTICA\n\n\nColazione e trasferimento in auto presso Monte Barone. Il sentiero\, di notevole valore paesaggistico\, si sviluppa a mezzacosta a strapiombo sul mare ed è ricoperto da una lussureggiante macchia mediterranea\, alternata a pineta\, lecceta e uliveti secolari. Durante il sentiero godremo di un’ottima vista panoramica sui faraglioni di Baia delle Zagare\, tant’è che ci sembrerà quasi di toccarli.\nCammineremo fino ad arrivare alla Baia di Vignanotica\, bellissima spiaggia dalle bianche ed alte falesie. L’escursione naturalistica terminerà a Monte Barone\,riserva naturale statale dove consumeremo il nostro picnic (organizzato dalla guida con prodotti locali). Rientro a Monte Sant’Angelo. Cena e pernottamento. Lunghezza del percorso: 13 Km / Dislivello: 600m / Tempo di percorrenza: 5 ore\n\n\n \n\n\nLUNEDI’ 17 APRILE (PASQUETTA): MONTE SARACENO\, LA QUIETE DI UN’ANTICA NECROPOLI + MONTE SACRO ED IL SENTIERO DELLE ORCHIDEE\n\n\nColazione e spostamento in auto a Mattinata per percorrere il sentiero della più famosa necropoli dauna (VIII-VII sec. a.C.). Sin dalle remote origini\, la storia di Mattinata\, o della vecchia Matino\, coincide con quella del vicino Monte Saraceno. Gli antichi abitatori del territorio s’insediarono nella piana e su uno sperone roccioso che chiamarono Monte Matino\, l’attuale Monte Saraceno ed ivi costruirono una necropoli-santuario che conserva le più mirabili testimonianze dei Dauni.\nQuesto bellissimo sentiero panoramico sul mare ci consentirà di ammirare le bellezze della costa garganica ed avere una vista spettacolare sulle falesie di Mattinata. Qui conosceremo anche dei particolari fossili. Il nostro percorso terminerà nella spiaggia di ciottoli di Mattinata. Picnic. Spostamento in macchina a Monte Sacro per percorrere il “Sentiero delle orchidee” e visitare l’antica abbazia Benedettina della SS. Trinità.\n\nLungo la strada del rientro tappa per la visita dell’abbazia di Siponto\, recentemente restaurata e riportata agli antichi splendori e poi all’abbazia di San Leonardo. Qui si conclude la nostra 3 giorni molto ricca. Rientro a Bari/Brindisi. Lunghezza del percorso: 9 Km totali / Dislivello: 450m / Tempo di percorrenza: 5 ore\n\n\n \n\n\n\n\nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\n\n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Il Pulo di Altamura e l'uomo di neanderthal
DESCRIPTION:Il Pulo di Altamura e l’uomo di neanderthal\nCon questa escursione walking nella natura vi portiamo a camminare ad Altamura alla scoperta della più grande dolina carsica dell’Alta Murgia: il Pulo di Altamura. Il termine il termine “pulo” è utilizzato in questa zona della Puglia per indicare una dolina ed è un termine utilizzato anche per indicare le altre tre altre grandi doline murgiane\, ossia il Pulicchio di Gravina\, il Pulo di Molfetta e il Pulicchio di Toritto. \nAlla periferia di Altamura\, nel mezzo dell’altopiano delle Murge\, si apre quello che sembra un enorme imbuto\, una profonda voragine. Una depressione di forma più o meno circolare il cui diametro è di circa 500 m. con una profondità di circa 100 metri. Lungo le pareti\, in alcuni punti molto ripidi\, \n \nsi sono create grotte e anfratti\, abitati dal paleolitico superiore all’età del bronzo. Al termine dell’escursione a piedi ci recheremo in uno dei forni più rinomati della zona dove ci sarà la possibilità di acquistare il famoso pane di Altamura. \nL’uomo di Altamura\nDopodichè  ci sposteremo in località Lamalunga\, dove visiteremo il  museo dell’uomo di Altamura\, ovvero un’importante testimonianza della frequentazione della zona da parte della specie homo neandethalensis. \nQui attraverso un video in 3d scenderemo nelle viscere della terra provando l’emozione che gli speleologi hanno provato nel momento in cui nella grotta di Lamalunga ritrovarono l’uomo di Altamura. \n INFO E DETTAGLI \nLunghezza della camminata: 8 km / difficoltà E (Escursionistica) / durata 4/5 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 9:45 alle ore 14.00 circa.\n Quota di partecipazione: €10\n Appuntamento: Ritrovo presso Bar Liberty (Brindisi) ore 7:30. Ritrovo al punto di partenza della camminata ad Altamura alle ore 9:30. Chi non è automunito può comunicarlo al momento dell’adesione ed usufruire del car sharing dividendo i costi del carburante con chi mette a disposizione l’auto.\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:Trekking sul sentiero delle Mannute in Salento
DESCRIPTION:Trekking sul sentiero delle Mannute in Salento\nIl sentiero delle Mannute è un itinerario molto wild per esplorare e lasciarsi affascinare da uno dei tratti di costa salentina tra i più incontaminati e selvaggi ed altrimenti non conoscibile se non a piedi facendo trekking. Un sentiero che percorre l’estremo sud-est del Salento tra coloratissimi cuscini di euphorbia dendroides e scogliere a picco sul mare\, antichi tratturi\, pajare\, grotte ed alcune piante endemiche. \nStiamo parlando di uno dei percorsi di trekking tra i più impegnativi della Puglia\, che richiede un’ottima forma fisica\, buon equilibrio e dimestichezza nel muoversi su roccia. Tutto questo è il trekking sul sentiero delle Mannute in Salento!  \nCammineremo insieme sulla falesia delle Mannute; un percorso a piedi per i veri amanti dell’avventura che ripaga abbondantemente l’impegno fisico richiesto. Percorreremo insieme il sentiero delle Mannute 6 Km intensi in 3/4 ore. Questo vi lascia presagire l’attenzione che si deve prestare nel percorso ed i restanti 7 km su stradine di campagna in tranquillità e defaticamento prima di giungere nel canyon del Ciolo\, profonda gola dalle alte pareti rocciose che sfocia in una piccola baia dove i più impavidi potranno trovare ristoro per i propri muscoli nelle rigeneranti acque verdi di questa insenatura. \n INFO E DETTAGLI \nLunghezza della camminata: 13 km / difficoltà EE (alta) / durata 6/7 ore \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Quota di partecipazione: 12€\n Durata: dalle ore 10:00 alle ore 16:00 circa.\n Appuntamento: Ritrovo presso Caffè Liberty (Brindisi) ore 8:30. Ritrovo al punto di partenza della camminata alle ore 10:00 (richiedere posizione Google Maps).\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, occhiali e crema solare\n⚠️⚠️⚠️ ATTENZIONE: Il percorso è adatto solo ad escursionisti esperti (no prima esperienza) che godono di ottima salute e forma fisica (allenamento)\, che hanno buona dimestichezza a camminare su roccia ed un ottimo equilibrio. Inoltre è necessario essere ben equipaggiati indossando scarpe da trekking adeguate al tipo di percorso. Verrà escluso chi si presenterà con calzature non idonee all’attività proposta.
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SUMMARY:Pasqua in cammino sui sentieri del Parco Nazionale del Gargano
DESCRIPTION:Pasqua in cammino sui sentieri del Parco Nazionale del Gargano.\nArriva la pasqua\, pochi giorni dopo la Primavera. La Natura si risveglia\, il sole splende più forte ed allunga le giornate\, fa fiorire le orchidee spontanee del Parco Nazionale del Gargano\, calma il mare e lo rende quieto e limpido in tutta la sua bellezza.  \nSe nei giorni della rinascita vuoi vivere una rinascita interiore anche tu allora unisciti a questo viaggio di gruppo in cammino sui sentieri del Parco Nazionale del Gargano. Cammineremo lungo i tratti della costa più sorprendenti e panoramici che il Gargano può offrire.  \nDopo questo break dalla vita quotidiana ti sentirai rigenerato e pieno di bellezza; quella che i tuoi occhi avranno catturato e vissuto in questo meraviglioso paradiso terrestre della nostra Puglia\, protetto e tutelato dal Parco Nazionale del Gargano. Abbiamo già esplorato altri itinerari in altre occasioni; i percorsi di trekking che vi proponiamo stavolta ci vedranno camminare lungo la costa\, puntellata dai caratteristici trabucchi.  \nFaremo una gita in barca per conoscere le leggende delle bellissime grotte marine che si aprono nelle acque smeraldo tra i calcari bianchi della falesia. E poi ancora assisteremo alla lavorazione del caciocavallo\, presidio Slow food. Vi faremo conoscere due tra le perle della costa del Gargano: Peschici e Vieste. Insomma\, vi faremo immergere sotto diversi aspetti nella cultura e nelle tradizioni del Gargano affinchè possiate conoscerlo davvero. E ricordate: “solo dove sei stato a piedi\, sei stato veramente…”. \nProgramma delle escursioni sui sentieri del Parco Nazionale del Gargano:\n9 aprile: escursione walking Peschici e la costa dei trabucchi. Lunghezza del cammino: 8Km / Tempo di percorrenza: 3 ore / Dislivello: +150m \n1o aprile. Giro in barca alle grotte marine e walking lungo la costa dei trabucchi da Vieste a Torre di Sfinale. \nLunghezza del cammino: 12Km / Tempo di percorrenza: 4 ore/ Dislivello : +200m \n11 aprile. Escursione sui sentieri della foresta umbra \nLunghezza del cammino: 10Km / Tempo di percorrenza: 3 ore/ Dislivello : +50m \n 12 aprile (Pasqua): escursione walking nella valle degli eremi di Pulsano \nLunghezza del cammino: 8Km / Tempo di percorrenza: 5 ore/ Dislivello : +250m \n13 aprile (Pasquetta): escursione walking a Monte Saraceno e Monte Sacro lungo il sentiero delle orchidee \nLunghezza del cammino: 10Km / Tempo di percorrenza: 5 ore/ Dislivello : +300m \n14 aprile: escursione walking la Via dell’Amore lungo i sentieri della baia di Vignanotica \nLunghezza del cammino: 5Km / Tempo di percorrenza: 3 ore/ Dislivello : +200m \n\n\nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\n\n\n\n \n\n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\n SERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\n P.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456\n\n\nGuarda le foto delle nostre precedenti esperienze di cammino nel Gargano
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SUMMARY:Il Bosco\, la masseria Pilano e gli asini di Martina Franca
DESCRIPTION:Oggi vi porteremo a camminare  nell’oasi naturale del bosco di Pilano\, tra Martina Franca e Crispiano alla scoperta dell’antico bosco di querce\, della grotta di Pilano in cui sono stati ritrovati numerosi strumenti litici databili al paleolitico superiore. \nGodremo di una splendida vista panoramica sul Golfo di Taranto dalla statua del Cristo Redentore realizzata nel 1904 in occasione del Giubileo del 1900 indetto da Papa Leone XIII. Di ritorno ci fermeremo a pranzo alla Masseria Pilano per degustare i prodotti tipici e conoscere gli asini di Martina Franca.  \nLa Masseria Pilano è un’antica masseria del XVII secolo situata in una vasta piana della zona pre-murgiana\, nel Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine. Qui si produce dell’ottimo olio d’oliva\,  grano e si allevano le razze di mucca podolica ed il cavallo murgese. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 10 km / difficoltà T (turistica= facile) / Dislivello: +150m/ durata 4 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 9:45 alle ore 14.00 circa.\n Quota di partecipazione: €10\n Appuntamento: ore 8:15 presso Lidl di Brindisi (spalle Globo). Ritrovo al punto di partenza della camminata presso la Masseria Pilano alle ore 9:30. \n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:Trekking tra Sapri e Maratea
DESCRIPTION:Trekking tra Sapri e Maratea\nEcco il programma: \nSabato 8 aprile: Monte Coccovello\, terrazza sul golfo di Policastro. \nIncontro presso bar Liberty di Brindisi od altro punto di incontro lungo la strada. Partenza con mezzi propri per Sapri. Arrivati sul posto escursione pomeridiana sul Monte Coccovello\, balcone sul golfo di Policastro e la costa di Maratea. L’escursione al Coccovello è semplice ma appagante per gli splendidi panorami e spazi aperti che dona. E’ il monte più alto del versante tirrenico dell’Appennino lucano. E’ compreso tra i comuni di Trecchina\, Rivello e Maratea. L’aspetto geologico ambientale più significativo è il carsismo con tutti i suoi\nfenomeni sia superficiali (doline) che profonde (grotte) che gli hanno dato l’appellativo di “groviera della Basilicata”. Dalla sua vetta è visibile: il Golfo di Policastro\, il basso Cilento\, il Sirino\, l’alta valle del Mercure\, il gruppo del Pollino\, i monti dell’Orsomarso. Al termine del trekking spostamento a Sapri\, sul mare. Check-in in hotel. Cena e pernottamento. \nDomenica 9 aprile: Il sentiero apprezzamilasino e la spigolatrice di Sapri\nDopo colazione partenza del trekking lungo il sentiero Apprezzamilasino. Cammineremo a mezza costa\, consentendoci incantevoli viste sul Golfo saprese\, su quello di Policastro e sullo scoglio della Spigolatrice (o dello Scialandro). \nE’ il vecchio sentiero che congiungeva Sapri a Maratea e alla Calabria\, prima che fosse costruita la statale 18.  In dialetto era chiamato “Apprezzam’ u ciucc’ “; tradotto oggi in “Apprezzami l’asino”. Un nome bizzarro che deriva dalla leggenda che voleva il sentiero così stretto ed irto da non consentire il passaggio contemporaneo di due asini. La vista spazierà persino sulla statua della Spigolatrice di Sapri che ci ricorda la storia di Carlo Pisacane nel suo tentativo di unificare l’Italia. Alla fine del percorso se ci saranno i tempi ci sposteremo in auto a Casaletto Spartano per ammirare la meravigliosa cascata Capelli di Venere o del centro storico di Vibonati. Rientro a Sapri. Cena e pernottamento. \nTipo di percorso: anello / Lunghezza del percorso: 9 Km / Dislivello: +350/ – 350 / Durata: 3h / Difficoltà: E \nLunedì 10 aprile: Maratea ed il Cristo Redentore\nDopo colazione check-out e spostamento a Maratea. Dal grazioso centro storico partiremo per il cammino che ci porterà alla statua del Cristo Redentore. Camminare attraverso il sentiero del Monte San Biagio è tra le esperienze che meglio aiutano a conoscere ed amare Maratea. La piacevole passeggiata ad anello si sviluppa sugli antichi percorsi che per molti secoli hanno collegato l’antico borgo del Castello all’attuale Centro Storico di Maratea\, intrecciandone storia e tradizioni. Inutile dire della spettacolare vista di cui potremo godere una volta giunti sotto la statua del Cristo. Dopo le varie foto di rito ridiscenderemo dal versante opposto del monte per tornare a piedi a Maratea per una sosta caffè. Se le condizioni meteo-marine lo consentiranno si potrà optare per una gita in barca (non inclusa) prima del ritorno a casa. \nTipo di percorso: solo andata / Lunghezza del percorso: 6 Km / Dislivello: +350/ – 600 / Durata: 4h / Difficoltà: E \n INFO E DETTAGLI \n\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\, bastoncini da trekking (obbligatori)\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, t-shirt).\n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456 \n 
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SUMMARY:Il sentiero delle ergate
DESCRIPTION:C’è un tratto di costa del Salento di una bellezza sconvolgente. E’ il tratto di scogliera rocciosa della costa adriatica salentina. Nel tratto di costa da Porto Badisco verso Santa Cesarea Terme vi sono numerosissime pagliare (pajare) sulla scogliera che i pescatori usavano durante le battute di pesca con una tecnica particolare. E’ il sentiero delle ergate\, queste pagliare impiegate nella pesca\, che percorreremo per questo itinerario a piedi tra i più affascinanti del Salento. \nIl sentiero delle Ergate a Porto Badisco\n  \n \nCammineremo verso Torre Miggiano\, sulla scogliera aspra ed affascinante che dalla baia di Porto Badisco conduce verso Santa Cesarea Terme. Il sentiero delle ergate è estremamente affascinante\, sia per la storia degli anziani pescatori\, sia per la bellezza disarmante del paesaggio che attraverseremo. \nIl sentiero delle ergate valorizza un antico sistema di pesca\, non censito sulla documentazione scientifica\, di queste macchine utilizzate in tempi lontani da contadini/pescatori\, per catturare il pesce azzurro nelle insenature del nostro mare. Di questi attrezzi da pesca che venivano riposti in queste pajare\, assieme alle zappe e ai panari. \nUn sistema di argani e carrucole utilizzato per calare e salpare reti pesanti: il sistema delle ÈRGATE! Oggi i sentieri che percorrevano i contadini pescatori per fare questo tipo di pesca sono una memoria da tutelare\, proprio con il sentiero delle ergate. \n INFO E DETTAGLI \n Lunghezza del percorso: 9 Km / Tempo di percorrenza: 5 ore / Difficoltà: media\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE entro il giorno prima compilando il form sottostante oppure al numero tel./WhatsApp 3209771234 \n Quota di partecipazione: €10\n ABBIGLIAMENTO RICHIESTO: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati.\n APPUNTAMENTO: ore 10:00 a Porto Badisco
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SUMMARY:Castro dall'Acquaviva alla Grotta Verde di Andrano
DESCRIPTION:Escursione: Castro dall’Acquaviva alla Grotta Verde di Andrano\nUn bellissimo itinerario di trekking in Salento sul mare tra Castro ed Andrano. Attraverso diversi tratturi antichi del parco Otranto\, Bosco di Tricase\, Santa Maria di Leuca\, conosceremo una delle zone più suggestive ed ancora incontaminate del Salento: l’insenatura (o canalone) dell’Acquaviva. Castro\, l’Acquaviva e la grotta verde di Andrano saranno i punti tappa fondamenti di questo itinerario a piedi nel Salento. La passeggiata sarà molto panoramica sulla costa tra Castro\, la marina di Marittima ed Andrano. \nPartiremo da Castro per raggiungere a piedi l’acquaviva e poi la grotta verde di Andrano. Il mare adriatico salentino sarà la nostra bussola e la natura sempre generosa e sorprendente del Salento cullerà i passi di questa escursione. Il nostro trekking ci vedrà camminare su in itinerario dove verranno attraversati gli antichi tratturi del Parco. Conosceremo la storia di Enea e del Castrum Minervae. Se le condizioni meteo marine lo consentiranno entreremo nella meravigliosa Grotta Verde di Andrano. \nPer tutti gli amanti del mare questa è un’escursione imperdibile per chi vuole conoscere il Salento a passo lento. \n INFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 15 km / difficoltà E (escursionisti allenati) / Dislivello: +350m/ durata 5 ore \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Durata: dalle ore 09:45 alle ore 16.00 circa \n Appuntamento: Ritrovo presso Bar Liberty (Brindisi) ore 8:20. Ritrovo al punto di partenza della camminata presso Chiesa della Madonna dell’Attarico alle ore 09:45 \n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:Walking sulla Via Francigena intorno all'abbazia di Cerrate
DESCRIPTION:Walking sulla la Via Francigena intorno all’abbazia di Cerrate\nIn occasione delle giornate FAI di Primavera torniamo a proporre questo itinerario\, sospeso tra terra e mare\, che ci porterà a camminare sulla Via Francigena del Sud intorno all’abbazia di Cerrate (Squinzano). Il percorso a piedi parte dall’abbazia di S. Maria a Cerrate\, attraversa i terreni coltivati mille anni fa dai monaci. \n \nUn piccolo bosco di querce appare pochi passi dopo la partenza sorprendendo con la sua bellezza e la sua sacralità animistica. \nCi innesteremo sulla Via Francigena del Sud e sulla strada che ci riporta a Cerrate percorriamo carraie\, incontriamo masserie e\, giunti alla conclusione\, cogliamo l’occasione per visitare gli spazi dell’abbazia di Cerrate\, recentemente restaurata e gestita dal FAI. L’abbazia è un gioiello architettonico e storico di pregevole valore per la storia dell’arte pugliese. Essa si presenta in stile romanico pugliese ed è stata fondata tra la fine del XI e l’inizio del XII secolo dai monaci italo-greci\, dei quali potremo ammirare i bellissimi affreschi di fattura bizantina. L’abbazia di Cerrate è divenuta nel 1500 uno dei più importanti centri monastici dell’Italia meridionale. \n INFO E DETTAGLI \nLunghezza della camminata: 9 km / difficoltà E (Escursionistica) / durata 4/5 ore \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Appuntamento: Ritrovo presso Bar Liberty (Brindisi) ore 9:20 oppure ritrovo al punto di partenza della camminata presso Abbazia di Cerrate alle ore 10:00 \n Quota di partecipazione: €10 \n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati. \n 
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SUMMARY:La masseria Le Stanzie e la Serra di Supersano
DESCRIPTION:La masseria Le Stanzie e la Serra di Supersano\nIl percorso parte dalla masseria Le Stanzie\, antica masseria del Salento nei pressi della Serra di Supersano. La masseria Le Stanzie conserva ancora il fascino dei tempi antichi. Visitarla sarà come fare un salto nel passato! \nL’itinerario si snoda nell’Oasi Naturale della Serra di Supersano-Ruffano\, tra i relitti del Bosco Belvedere\, in un habitat caratterizzato da grande varietà di flora\, tra cui il cosiddetto albero della manna\, in una zona di antichissima frequentazione antropica. \nItinerario in uno dei luoghi più suggestivi del Capo di Leuca\, con camminamento che raggiunge il massimo effetto panoramico con l’affaccio sulla vallata dal balcone della solitaria Chiesetta della Madonna della Serra. Interessantissima la grotta rupestre affrescata dedicata alla Madonna di Coelimanna. con affreschi bizantini. Antiche pajare e caratteristici muretti a secco a delimitare i campi e una via Crucis incastonata in uno splendido sentiero naturalistico-collinare. \nLa Masseria Le Stanzie\nVisiteremo inoltre la stupenda Masseria Le Stanzie\, nel territorio dell’Antico Casale di Sombrino\, antica stazione di posta sulla “Strada dell’olio” con una strada carraia ancora ben visibile ed un antichissimo frantoio ipogeo. \nLa Masseria Le Stanzie si trova al centro di un crocevia importante fra la medioevale “via dei pellegrini” che congiungeva Santa Maria di Leuca con San Michele sul Gargano e la via francigena e la “via dell’olio” che\, dal 1400 al 1800\, congiungeva i porti di Otranto e Gallipoli per il commercio dell’olio in tutta Europa. \nIl complesso masserizio è molto articolato e la vocazione agricola è stata preservata fedelmente. Le Stanzie è un’azienda agricola con frutteti\, uliveti\, vigneti e coltivazione di ortaggi stagionali\, e con allevamento ovino e bovino. A seconda delle stagioni il pergolato esterno ospita collane di pomodori appesi\, mazzi di erbe aromatiche\, grano e cereali\, perfino foglie di tabacco stese ad asciugare al sole in omaggio alla più tipica coltura di questa zona ormai in disuso. \n INFO E DETTAGLI \n\nLunghezza della camminata: 15 km / difficoltà E (media) / durata 5/6 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 09.30 alle ore 16.30.\n Quota di partecipazione: €10\n Appuntamento:Ritrovo presso Caffè Liberty (Brindisi) ore 8:00. Ritrovo al punto di partenza della camminata presso Masseria Le Stanzie alle ore 9:30.\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, bastoncini da trekking\, macchina fotografica\, occhiali e crema solare
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SUMMARY:il rito delle tavole di San Giuseppe\, i dolmen ed i menhir
DESCRIPTION:Il megalitismo: i dolmen\, i menhir ed i massi della Vecchia\n in occasione della prossima FESTA DI SAN GIUSEPPE\, appuntamento a Giurdignano con le tradizionali ‘Tavole di San Giuseppe‘\, rito ancestrale di rilevante importanza sociale per la comunità salentina.\nIn questa giornata coglieremo l’occasione della festa di San Giuseppe per fare una camminata walking nelle campagne di Giurdignano per conoscere il fenomeno del megalitismo. \nDurante la nostra escursione incontreremo infatti numerosi dolmen e menhir sopravvissuti al tempo e alla distruzione da parte dell’uomo. Simulacri litici dedicati al culto della Madre Terra e del Sole. \nRimanendo nell’ambito dei megaliti si visiteranno anche i massi della vecchia\, grandi pietre concentrate su un vasto pianoro\, dalle forme più svariate che ne hanno ispirato i nomi\, come Furticiddhu te la Vecchia\, Lu Lettu te la Vecchia e Il Piede di Ercole. \nLe tavole di San Giuseppe in Salento\n \nAl termine dell’escursione\, rientrati a piedi a Giurdignano\, assisteremo alla preparazione delle tavole di San Giuseppe che come ogni anno anima il paesino salentino di Giurdignano.\nUna tradizione non più solo religiosa\, ma ormai simbolo della mensa dei poveri\, avendo come protagoniste le tavole imbandite presso le case dei fedeli. Molti i paesi del Salento devoti al Santo\, soprattutto Otranto e Giurdignano\, in cui i fedeli preparano le varie tavole per ricevere protezione o chiedere una grazia. Un’occasione imperdibile per tutti coloro che vorranno conoscere una delle più sentite tradizione salentine. A tutti i partecipanti verrà offerta la zeppola di San Giuseppe. \n INFO E DETTAGLI \nLunghezza della camminata: 13 km / difficoltà E (escursionistica) / durata 5 ore \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \nQuota di partecipazione: €10 \n Durata: dalle ore 10:00 alle ore 13:30 \n Appuntamento: Ritrovo presso Caffè Liberty (Brindisi) ore 8:45 Ritrovo al punto di partenza della camminata a Giurdignano alle ore 10:00. \n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, bastoncini da trekking\, macchina fotografica\, occhiali e crema solare
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SUMMARY:Trekking in Salento: camminare a piedi nella terra tra i due mari
DESCRIPTION:Trekking in Salento: davvero ci sono percorsi escursionistici in una terra piatta e senza montagne?\nInnanzitutto ci teniamo a precisare che (molti pugliesi non lo sanno) ma anche in Puglia abbiamo le “montagne”. Il profilo altimentrico della regione infatti parte dai 1100m sul livello del mare nel nord della Puglia dove ci sono i Monti Dauni ed il promontorio del Gargano. Gradualmente si scende a 500-600m sul livello del mare nella zona centrale delle Murge e man mano ancora più giù fino al Salento\, il tacco d’Italia\, dove nel cordone centrale sono presenti le Serre Salentine\, piccole “colline” che vanno dai 100 ai 200m sul livello del mare. In questo lembo di terra tra i due mari (lo Ionio da un lato\, l’Adriatico dall’altro) c’è un mondo di sentieri non segnati tutti da scoprire. \nPerchè camminare e fare trekking nel Salento quindi?\nPerchè abbiamo delle coste meravigliose in cui si alternano tratti di spiagge di sabbia fine a tratti di alta falesia per gli amanti degli scogli. Il mare è di un colore e di una pulizia unica (vedi le tante Bandiere Blu presenti nella zona). Se non conoscete o non avete ancora scoperto la bellezza dei cammini sul mare è l’occasione giusta per lasciarvi ammaliare ed affascinare da tutto ciò. \nPerchè fare trekking nel Salento proprio a marzo\, proprio in questa data?\nNegli ultimi anni il Salento e tutta la regione Puglia in genere ha avuto un boom turistico pazzesco. Noi proponiamo di venire a camminare nel Salento a marzo e proprio in questa settimana per diversi motivi. Ecco quali: \n\n\n\nil 19 marzo è la festa di San Giuseppe e qui nel Salento in questa data si celebra un rito ancestrale molto importante ed affascinante per la cultura e la popolazione locale: le tavole di San Giuseppe! Vi porteremo a scoprire e conoscere questo rituale antico che da secoli viene portato avanti in diversi paesini nei dintorni di Otranto.\nvogliamo farvi conoscere il Salento camminando a marzo perchè in questo periodo la primavera è nella sua massima esplosione e per gli amanti della Natura è un trionfo di colori\, fioriture e bellezza. In questo periodo potrete fare splendide foto poichè il paesaggio diventa una tavolozza piena di colori\, papaveri\, margherite\, calendula. E poi ovviamente vi faremo conoscere le affascinanti orchidee spontanee ( qui in Puglia ne crescono circa 90 specie diverse).\nmarzo è un periodo di bassa stagione\, vivrete le città turistiche come Gallipoli\, Lecce ed Otranto in una dimensione più umana\, lontano dalla folla estiva. I prezzi sono più bassi e avrete un’accoglienza più calorosa da parte della comunità locale.\nVi stupiremo infine con effetti speciali… (ma questa è una sorpresa…)\n\n\n\nProgramma ed itinerario:\nSabato 17 marzo: arrivi e sistemazioni. Nel pomeriggio trekking urbano e visita di Lecce. \nDomenica 18 marzo: Trekking dalla Grotta della Poesia ai Laghi Alimini passando dai faraglioni di Sant’Andrea. \nLunedì 19 marzo: Trekking a Giurdignano tra dolmen\, menhir ed il rito delle tavole di San Giuseppe \nMartedì 20 marzo: Trekking ad Otranto porta d’Oriente. Dalla cava di bauxite al punto più ad est d’Italia \nMercoledì 21 marzo: Benvenuta primavera! Trekking lungo le Vie del Sale e le Grotte Cipolliane \nGiovedì 22 marzo: Gallipoli ed il parco di punta Pizzo \nVenerdì: Trekking nel parco di Portoselvaggio \nSabato: partenze \nValutate il fatto di essere accompagnati da una persona locale\, profonda conoscitrice della zona. Vedrete il Salento coast to coast (sia lato adriatico che lato ionio). \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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