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SUMMARY:Weekend d'autunno nel Vulture Melfese e sagra della Varola
DESCRIPTION:Weekend d’Autunno nel Vulture Melfese\nQuando l’autunno accende il Vulture Melfese di mille sfumature\, nasce un viaggio capace di emozionare ad ogni passo. Due giorni tra natura\, borghi medievali\, arte\, storia e paesaggi che sembrano dipinti. \nTrekking nel cuore del foliage\nCammineremo tra gli spettacolari boschi di faggio che circondano i suggestivi Laghi di Monticchio\, immersi nei colori caldi dell’autunno. Un percorso panoramico che regala scorci indimenticabili sul lago\, tra il silenzio del bosco e il fruscio delle foglie. \nMelfi\, la città di Federico II\nPasseggeremo nel centro storico di Melfi\, custode di secoli di storia\, visitando la straordinaria Chiesa Rupestre di Santa Margherita\, celebre per i suoi affreschi medievali e il suggestivo ciclo del Trionfo della Morte\, uno dei più affascinanti della Basilicata. \n⛪ Ripacandida\, il piccolo gioiello dell’arte sacra\nVisiteremo la Chiesa di San Donato\, considerata la “Piccola Assisi della Basilicata“\, impreziosita da magnifici affreschi di ispirazione giottesca che raccontano episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento. \nVenosa\, la città di Orazio\nCi lasceremo conquistare dalla storia di una delle città più affascinanti della Basilicata con una visita guidata alla maestosa Abbazia della Santissima Trinità e alla celebre Incompiuta\, un monumento unico nel suo genere\, dove il tempo sembra essersi fermato. \nPasseggiata tra i vicoli di Forenza\nConcluderemo il nostro viaggio passeggiando nell’elegante borgo di Forenza\, tra antichi palazzi\, chiese e scorci che raccontano l’anima autentica dell’entroterra lucano. \n✨ Un weekend pensato per chi ama camminare nella natura\, scoprire luoghi ricchi di fascino e lasciarsi sorprendere dalla bellezza più autentica della Basilicata. \nLasciati avvolgere dai colori del foliage\, dalla magia dei borghi medievali e da un patrimonio artistico e culturale unico. Un’esperienza da vivere con tutti i sensi\, tra emozioni\, storia e panorami indimenticabili. \nProgramma weekend d’autunno nel Vulture Melfese e sagra della Varola\nSabato 17 Ottobre: partenza con auto proprio (possibilità di car sharing) da Brindisi e Bari direzione Vulture. Arrivo e trekking del foliage nel bosco di faggi tinto d’oro\, d’ambra e di rosso. Un vero spettacolo per l’Anima e per gli occhi!!! Trekking facile adatto a tutti con vista laghi di Monticchio. Proseguiremo per visitare il Castello di Lagopesole – la fortezza di Federico. Maestoso e avvolto da un’aura di mistero\, il Castello di Lagopesole domina il paesaggio del Vulture da oltre sette secoli. Considerato uno dei castelli federiciani meglio conservati dell’Italia meridionale\, rappresenta una straordinaria testimonianza del genio politico e architettonico di Federico II di Svevia. La giornata continua con una passeggiata a Forenza conosciuto come il Borgo dei Mosaici\, passeggia per il centro storico trasformato in un museo a cielo aperto grazie alle opere di riciclo dell’artista Mario Brienza. Check-in in hotel a Rionero in Vulture. Chiudiamo la giornata in bellezza con la partecipazione alla sagra della Varola di Melfi. \nDomenica 18 Ottobre: giornata dedicata alla visita guidata di Melfi con il suo castello e museo\, Ripacandida con la chiesa di San Donato affrescata in stile giottesco con scene dell’antico testamento ed infine Venosa con l’incompiuta e la chiesa della SS.ma Trinità ed il suo centro storico. Ci uniremo per la pausa pranzo nuovamente alle attività organizzate per la sagra della Varola degustando pietanze locali e castagne. Si conclude così il weekend d’autunno nel vulture melfese tra borghi\, natura\, cultura e sapori di castagne. \nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n\n Quota di partecipazione: €90\nLa quota comprende:  pernottamento in hotel 3* in camera matrimoniale con colazione\, trekking al Monte Vulture\, visite guidate come da programma inclusi ingressi a pagamento.\nSpese extra: tutti i pasti (sagra)\, eventuale supplemento singola (numero limitato)\, spese carburante\, extra di carattere personale.\n Appuntamento: ritrovo ore 07:15 presso caffè Liberty di Brindisi oppure ore 10:20 direttamente al Monte Vulture (verrà mandato punto Google Maps ai prenotati)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking ed abbigliamento adeguato alla stagione\n\nCHIUSURA ADESIONI: 15 Settembre
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SUMMARY:Weekend d'autunno in Basilicata: trekking a Monte Papa e sagra della castagna a Trecchina
DESCRIPTION:WEEKEND D’AUTUNNO TRA FOLIAGE\, MONTAGNA E SAPORI DELLA BASILICATA \nLasciati conquistare dai colori più intensi dell’autunno con un weekend nel cuore del Massiccio del Sirino\, dove la natura si veste di sfumature dorate\, rosse e arancioni. \nTrekking al Lago Laudemio e sul Monte Papa\nCammineremo tra faggete secolari e sentieri panoramici fino al suggestivo Lago Laudemio\, uno dei laghi glaciali più meridionali d’Europa. Proseguiremo verso il Monte Papa\, balcone naturale da cui ammirare il magnifico spettacolo del foliage e panorami che si estendono dal Pollino fino al Mar Tirreno. \nTrekking a Monte Coccovello e Sagra della Castagna di Trecchina\nVivremo l’atmosfera autentica dell’autunno immersi nei colori della stagione. Faremo trekking a Monte Coccovello con una vista pazzesca sul Tirreno e concluderemo la giornata partecipando alla celebre Sagra della Castagna\, tra caldarroste appena arrostite\, dolci tipici\, prodotti locali\, musica\, artigianato e tradizioni che rendono questo borgo uno dei simboli dell’autunno lucano. \n✨ Un fine settimana dedicato a chi ama camminare\, respirare aria di montagna\, fotografare paesaggi mozzafiato e lasciarsi avvolgere dai profumi e dai sapori autentici della Basilicata. \nUn’esperienza perfetta per vivere la magia dell’autunno\, tra natura\, convivialità e tradizioni senza tempo. \nEscursione di trekking da Lago Laudemio al Monte Papa\nGiorno 1 (Sabato 24 Ottobre): partenza con auto proprie modalità car sharing per il Lago Laudemio. Un’escursione tra le più affascinanti del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese\, nel cuore del Massiccio del Sirino\, dove l’autunno regala scenari di straordinaria bellezza. \nIl percorso prende il via dal suggestivo Lago Laudemio (1.525 m)\, un prezioso lago di origine glaciale incastonato tra maestose faggete. Fin dai primi passi saremo avvolti dal silenzio del bosco\, attraversando sentieri ricoperti da un tappeto di foglie dai caldi colori autunnali\, mentre i raggi del sole filtrano tra le chiome degli alberi creando un’atmosfera quasi fiabesca. \nLasciato il lago\, inizieremo la salita verso il Monte Papa (2.005 m)\, la vetta più alta del Massiccio del Sirino. Il bosco lascerà gradualmente spazio agli ampi pascoli d’alta quota\, da cui si apriranno panorami sempre più spettacolari. Dalla cima lo sguardo potrà spaziare a 360° sulle montagne della Basilicata e della Calabria\, dal Parco Nazionale del Pollino fino al Mar Tirreno e\, nelle giornate più limpide\, persino verso le cime della Sila. \nDurante il cammino scopriremo la flora e la fauna tipiche dell’Appennino lucano\, respirando il profumo del sottobosco e vivendo la magia del foliage nel momento di massimo splendore. \nUn trekking che unisce la bellezza di un raro lago glaciale\, l’emozione della conquista di una vetta oltre i 2.000 metri e i colori indimenticabili dell’autunno\, regalando un’esperienza autentica nel cuore della montagna lucana. \nL’escursione non è adatta a persone non allenate e che non abbiano una pregressa esperienza di montagna.  \nLunghezza del percorso: 10Km / Dislivello: +550m / Difficoltà: escursionistica (media) \nMonte Coccovello e Sagra della castagna di Trecchina\nGiorno 2 (Domenica 25 Ottobre): check-out e spostamento al punto di partenza dell’escursione. Il nostro trekking ci condurrà alla scoperta del Monte Coccovello (1.505 m)\, la vetta più alta del versante tirrenico dell’Appennino Lucano\, un luogo straordinario dove boschi di faggi e castagni si vestono di mille sfumature di oro\, rosso e arancio. Attraversando antichi sentieri immersi nel foliage\, respireremo il profumo del sottobosco e raggiungeremo punti panoramici spettacolari dai quali lo sguardo spazierà dalla Valle del Noce fino al Mar Tirreno\, con viste uniche sulla costa di Maratea e sul Golfo di Policastro. \nAl termine dell’escursione ci aspetta uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno lucano: la Sagra della Castagna di Trecchina. La sagra di Trecchina offre ai visitatori la possibilità di vivere un’esperienza unica tra balli e canti popolari\, mercatini di artigianato e di prodotti enogastronomici\, e di assaporare i prodotti tipici della tradizione lucana e trecchinese che profumano di bosco\, la pasta fatta con farina di castagne\, la birra alle castagne\, le caldarroste\, i gustosi dolci di castagne\, il gelato alle castagne\, il miele di castagno e il liquore alle castagne. \nLunghezza del percorso: 7Km / Dislivello: +350m / Difficoltà: escursionistica (media) \nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n\n Quota di partecipazione: €110\nLa quota comprende:  pernottamento in hotel 3* in camera matrimoniale/doppia in mezza pensione\, trekking come da programma\nSpese extra: pranzi\, eventuale supplemento singola (numero limitato)\, spese carburante\, extra di carattere personale.\n Appuntamento: ritrovo ore 07:30 presso caffè Liberty di Brindisi oppure ore 10:30 direttamente al Lago Laudemio (verrà mandato punto Google Maps ai prenotati)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking ed abbigliamento adeguato alla stagione\n\nCHIUSURA ADESIONI: 5 Settembre
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SUMMARY:Trekking e cultura nei Monti Dauni
DESCRIPTION:️ WEEKEND D’AUTUNNO NEI MONTI DAUNI\nTra boschi\, borghi\, trekking\, tradizioni e sapori autentici \nLasciati conquistare dal fascino più autentico dei Monti Dauni\, dove l’autunno accende i boschi con sfumature dorate e il tempo sembra rallentare. Un weekend dedicato a chi ama la natura\, il trekking\, i borghi storici e le eccellenze gastronomiche della Puglia più sorprendente. \nBosco di Faeto\nInizieremo con un suggestivo trekking tra le maestose faggete del Bosco di Faeto\, uno dei polmoni verdi della Puglia. Cammineremo immersi nel foliage autunnale\, tra sentieri silenziosi\, alberi secolari e panorami che regalano un’atmosfera magica\, respirando tutta la bellezza della montagna dauna. Il Bosco di Faeto è tra i luoghi simbolo dei Monti Dauni ed è celebre per le sue estese faggete e per i colori spettacolari dell’autunno. \nVisita al Salumificio del Suino Nero di Puglia\nScopriremo i segreti della tradizione norcina con una visita a uno storico salumificio locale\, dove nasce il celebre Prosciutto di Faeto\, prodotto secondo antiche tecniche artigianali. Degusteremo salumi ottenuti dal pregiato Suino Nero di Puglia\, allevato allo stato semibrado nei pascoli dei Monti Dauni\, eccellenza che racconta la storia e l’identità di questo territorio. \nBovino\, uno dei Borghi più Belli d’Italia\nPasseggeremo tra i vicoli in pietra di Bovino\, affacciandoci su scorci panoramici\, piazzette senza tempo e antichi palazzi. Un borgo ricco di storia e fascino\, dove ogni angolo racconta secoli di cultura e tradizioni. \nLa suggestiva Festa dei Fucacoste\nAl calare della sera vivremo l’emozione della tradizionale Festa dei Fucacoste\, quando enormi falò illuminano il borgo creando un’atmosfera calda e coinvolgente tra musica\, sapori tipici e antichi riti popolari che celebrano l’identità della comunità. \n⛰️ Monte Cornacchia e Lago Pescara\nIl secondo giorno raggiungeremo il Monte Cornacchia\, con i suoi 1.151 metri la vetta più alta della Puglia. Il trekking attraversa prati d’altura e boschi fino a regalare panorami spettacolari sul Tavoliere\, il Gargano\, l’Irpinia e la Maiella. Concluderemo l’escursione presso il suggestivo Lago Pescara\, l’unico lago naturale montano della Puglia\, incastonato tra boschi e pascoli\, luogo ideale per rilassarsi immersi nella natura. \n⛪ Visita guidata di Troia\nPrima del rientro visiteremo l’elegante borgo di Troia\, celebre per la sua magnifica Cattedrale romanica\, considerata uno dei capolavori dell’arte medievale pugliese grazie al suo straordinario rosone in pietra. Passeggiando nel centro storico scopriremo vicoli\, piazze e testimonianze di una città ricca di storia. \n✨ Un weekend che unisce trekking\, foliage\, borghi storici\, tradizioni popolari e sapori autentici\, alla scoperta della Puglia più nascosta e sorprendente. \nProgramma del trekking e cultura nei Monti Dauni in autunno\nGiorno 1 (Venerdì 30 ottobre): partenza nel pomeriggio da Brindisi e Bari con modalità car sharing. Arrivo nei Monti Dauni. Check-in. Cena libera e pernottamento. \nGiorno 2 (Sabato 31 Ottobre): trekking al Bosco di Faeto\, visita al salumificio\, visita di Bovino. \nDopo la colazione faremo un rilassante e facile trekking nel Bosco di Faeto colorato d’autunno. Al termine della passeggiata visita di uno degli storici salumifici del paese che produce il rinomato prosciutto di Faeto. Degustazione dei salumi tipici. A seguire visita guidata di Bovino\, facente parte di uno dei Borghi più belli d’Italia. Nel tardo pomeriggio ci sposteremo nel borgo di Orsara di Puglia per assistere alla tradizione dei fucacoste. Cena libera per le vie del paese. Rientro in struttura e pernottamento. \nLunghezza del percorso: 6Km / Dislivello: +200m / Difficoltà: escursionistica (media) / Ore di cammino: 2 \n  \nTip del viaggio nei Monti Dauni in autunno: i fucacoste.\nI “Fucacoste e Cocce Priatorje” (tradotto letteralmente: Falò e teste del Purgatorio) sono una delle tradizioni più antiche\, suggestive e autentiche della Puglia\, che si tiene ogni anno a Orsara di Puglia (in provincia di Foggia) nella notte tra il 1° e il 2 novembre. \nSebbene la presenza di zucche e candele possa far pensare a Halloween\, gli abitanti ci tengono moltissimo a precisare che non ha nulla a che fare con la festa americana. Non ci sono mostri\, zombie o streghe: è una ricorrenza legata alla luce\, alla memoria\, alla condivisione e al profondo rispetto per i defunti. La notte del 1° novembre il borgo di Orsara si trasforma completamente\, avvolto dal fumo aromatico della ginestra che brucia e dalla luce calda di migliaia di candele. \nI Fucacoste (I Falò) \nAl rintocco delle campane della Chiesa Madre (intorno alle ore 19:00)\, in ogni via\, vicolo e piazza del paese viene dato fuoco a enormi cataste di legno. \n\n\nPer i falò si usa rigorosamente la ginestra\, un arbusto selvatico che\, bruciando\, scoppietta intensamente e solleva verso il cielo nuvole di scintille luminose. \n\n\nSecondo la credenza popolare\, le scintille collegano la terra al cielo e aiutano le anime dei defunti (le anime del Purgatorio) a ritrovare la via del ritorno per fare visita ai propri cari. \n\n\nLe Cocce Priatorje (Le Teste del Purgatorio) \nAccanto ai fuochi\, gli angoli del paese sono decorati con centinaia di zucche intagliate a forma di volto umano\, al cui interno viene posizionato un lumino acceso. \n\n\nLa zucca funge da vera e propria lanterna. In passato\, quando non c’era l’illuminazione pubblica\, queste “teste” illuminate venivano collocate davanti alle porte delle case o sui davanzali per indicare alle anime dei parenti qual era la loro vecchia dimora terrena\, accogliendole calorosamente. \n\n\nLa condivisione del cibo (La brace e il vino) \nLa festa è anche un momento di straordinaria convivialità. Quando le fiamme dei grandi falò iniziano a calare\, le braci rimaste vengono utilizzate per cucinare all’aperto. \n\n\nIntere famiglie e gruppi di amici allestiscono tavolate in strada offrendo a passanti e visitatori cibi poveri ma ricchi di simbolismo: carne alla brace\, salsicce locali\, il tipico pancotto\, e piatti conditi con il mosto cotto. Il tutto accompagnato dal Tuccanese\, il rinomato e robusto vino nero locale. \n\n\n\nUna curiosità sul nome: L’origine del termine Fucacoste divide gli studiosi. Alcuni lo fanno derivare dal latino medievale “focus accostus”\, cioè “fuoco accanto” (riferito all’usanza di accendere i falò uno vicino all’altro o accanto alle case). Altri ipotizzano un’origine greca legata al fuoco che purifica e unisce la comunità. \n\nSe hai in mente di visitarla\, l’atmosfera che si respira camminando tra le scintille dei falò\, l’odore della ginestra bruciata e l’ospitalità degli orsaresi rendono questa notte un’esperienza magica difficile da dimenticare. \nLa notte dei Fucacoste non è solo uno spettacolo visivo\, ma un’esperienza culinaria incredibile. Il cibo\, in questa ricorrenza\, ha un profondo valore simbolico: rappresenta il legame con la terra\, il calore della condivisione e l’atto di “nutrire” simbolicamente il ricordo dei defunti. \nQuando le grandi fiamme dei falò di ginestra iniziano a calare e restano i carboni ardenti\, l’intero borgo si trasforma in una gigantesca cucina all’aperto. Ecco cosa non può assolutamente mancare sulle tavolate orsaresi: \nI Muscìscje (o Musciscka) uno dei simboli della gastronomia locale\, legatissimo alla cultura transumante della zona. Si tratta di strisce di carne di pecora (o più raramente di capra o vitello) che vengono sgrassate\, speziate con peperoncino\, finocchietto selvatico e sale\, e poi lasciate essiccare al sole e al vento. Durante la notte del 1° novembre viene cotta direttamente sulla brace del falò\, sprigionando un profumo inconfondibile. \nIl Pancotto Orsarese. Un piatto povero della tradizione contadina\, perfetto per scaldarsi nelle fredde serate autunnali della Daunia. Viene preparato con fette di pane raffermo (rigorosamente cotto nel forno a legna) bollite insieme a verdure spontanee di stagione (come foglie di rapa\, cicorielle selvatiche o marasciuoli)\, patate e aglio\, il tutto servito con un filo generoso di olio extravergine d’oliva locale a crudo. \nLa Zucca e le Patate sotto la Brace. Le zucche non servono solo per fare le lanterne (Cocce Priatorje). La polpa interna della zucca e le patate intere (con la buccia) vengono avvolte nella carta stagnola o messe direttamente sotto la cenere calda del falò. Una volta cotte\, vengono aperte\, schiacciate con la forchetta e condite semplicemente con olio\, sale e un pizzico di peperoncino. \nI “Sfritgile” (Soffritto di Maiale). Un piatto decisamente robusto: si tratta di pezzetti di carne e grasso di maiale fatti rosolare a fuoco lento in padella\, spesso accompagnati da peperoni dolci o piccanti (i cosiddetti pupajole) sott’aceto. È il classico piatto energetico che si condivideva tra vicini di fuoco. \nI Dolci della Memoria e della Terra \n\n\nIl Grano Cotto (I Rano Cuotte): È il dolce rituale per eccellenza di questa notte\, comune a molte zone della Puglia e legato al culto dei defunti. È grano tenero bollito e condito con mosto cotto (ricavato dalla riduzione del succo d’uva)\, chicchi di melograno (simbolo di risurrezione e vita) e noci tritate. Viene offerto a chiunque si avvicini al falò. \n\n\nI Sassanelli: Biscotti tipici a base di farina\, mandorle\, cioccolato\, spezie (come cannella e chiodi di garofano) e impastati proprio con il mosto cotto\, che dona loro un colore scuro e un sapore intenso. \n\n\n\nIl compagno inseparabile: Il Tuccanese Nessuno di questi piatti sarebbe completo senza il Tuccanese\, il vino rosso autoctono di Orsara di Puglia. È un vino corposo\, dal colore rubino intenso e quasi nero\, ricavato da un antico vitigno locale. Durante la festa\, i bicchieri di Tuccanese passano continuamente di mano in mano come segno di benvenuto e di legame fraterno tra gli abitanti e i forestieri. \n\nGiorno 3 (Domenica 1 Novembre): trekking a Monte Cornacchia e Lago Pescara e visita guidata di Troia. \nDopo colazione ci sposteremo al lago Pescara. L’escursione che collega il Lago Pescara al Monte Cornacchia è uno degli itinerari naturalistici più belli e affascinanti della Daunia\, conducendo gli escursionisti dritto sul “Tetto della Puglia” (la cima più alta della regione\, a 1.151 metri s.l.m.). \nQuesto percorso\, che coincide in gran parte con il Sentiero Frassati della Puglia\, si snoda in un ambiente montano sorprendente\, fatto di fitti boschi\, pascoli d’alta quota e panorami inaspettati che spaziano dal Gargano fino al golfo di Manfredonia e alle pianure del Tavoliere. \nLunghezza del percorso: 8Km / Dislivello: +350m / Difficoltà: escursionistica (media) / Ore di cammino: 3 \nAl termine dell’escursione faremo la visita guidata del borgo di Troia con la sua splendida cattedrale e le vie del borgo medievale. Rientro a casa. \n  \n  \nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n\n Quota di partecipazione: €125\nLa quota comprende:  2 pernottamenti con colazione in agriturismo in camera matrimoniale/doppia\, trekking come da programma con guida naturalistica\, visite guidate di Bovino e Troia\nSpese extra: degustazione presso salumificio\, pranzi e cene\, eventuale supplemento singola (numero limitato)\, spese carburante\, extra di carattere personale\, tutto quanto non espressamente nominato.\n Appuntamento: partenza il 30 ottobre ore 17:30/18:00 da Brindisi ed alle 19:00 da Bari o ritrovo nei Monti Dauni nella serata di venerdi\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking ed abbigliamento adeguato alla stagione\n\nCHIUSURA ADESIONI: 5 Settembre
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