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SUMMARY:Escursione walking le vie del sale e le grotte cipolliane
DESCRIPTION:Escursione walking le vie del sale e le grotte cipolliane\nL’escursione walking le vie del sale e le grotte cipolliane è una camminata per camminatori un pò esperti\, dotati di buon equilibrio e dimestichezza di movimento. E’ certamente uno dei sentieri ed itinerari per camminare a piedi più belli del Salento. \nSi attraversa uno dei tratti di costa adriatica tra i più selvaggi. L’escursione camminata walking parte dalla periferia di Corsano. Scendendo verso il mare si attraversano le “vie del sale”. \nQueste non sono altro che dei tratturi che collegavano la cittadina al mare. Infatti fin da epoche antiche i corsanesi erano dediti alla produzione del sale. In virtù di tale utilizzo i sentieri in questione presero il nome di Vie del Sale. \nArriveremo alla marina di Novaglie per poi proseguire lungo il sentiero delle grotte Cipolliane; ripari sotto roccia posti a circa 30 metri a strapiombo sul livello del mare\, che costituiscono un caso esemplare per lo studio del Paleolitico superiore. Concluderemo all’insenatura del Ciolo (con il celebre ponte Ciolo) che\, con le sue pareti verticali forma un canyon che cela tra i suoi versanti rare bellezze naturalistiche e paesaggistiche. Una navetta riporterà i guidatori al punto di partenza. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 10 km / difficoltà E (media) / Dislivello: +150m/ durata 4 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 9:30 alle ore 16.00 circa.\n Quota di partecipazione: €10\n Appuntamento: Ritrovo al punto di partenza della camminata presso il parco avventura di Corsano alle ore 09:30. Il punto di ritrovo è raggiungibile cliccando sul link a Google Maps\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:Walking sulla serra dell'altolido a Gallipoli alla scoperta dell'abbazia di San Mauro
DESCRIPTION:Con questo percorso a piedi sul versante ionico salentino vi porteremo a percorrere antiche vie di pellegrinaggio su cui si spostavano i pellegrini in epoca medievale. Una di queste vie che percorrevano il salento era denominata proprio Via Sallentina. \nIl nostro itinerario ne intercetta ciò che rimane ancora alla luce e ci porterà dal mar ionio a salire sulla serra dell’altolido tra Gallipoli e Sannicola per visitare l’abbazia di San Mauro\, ricca di affreschi bizantini e da pochi anni restaurata. Un vero gioiello di arte medievale che aprirà le porte proprio per noi (normalmente chiusa). \nUna volta scesi dalle rupi di San Mauro torneremo al punto di partenza del nostro itinerario per spostarci questa volta in auto. Attraverso un percorso storico naturalistico scopriremo la settecentesca chiesa de lu SS. Crocefissu te lu Monte\, visiteremo antiche tombe a camera dell’ Età del Bronzo trasformate in abitazioni e ciò che resta del villaggio medievale di S. Agata. \n INFO E DETTAGLI \n\nLunghezza della camminata: 8 km / difficoltà T (turistica= facile) / Dislivello: +150m/ durata 4 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 9:30 alle ore 14.00 circa.\n Quota di partecipazione: €13\n Appuntamento: Ritrovo presso Bar Liberty (Brindisi) ore 8:00. Ritrovo al punto di partenza della camminata alle ore 9:30\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:Viaggiolento nel Pollino con il cantastorie e la sua asina
DESCRIPTION:Viaggiolento nel Pollino con il cantastorie e la sua asina\nAd ottobre le giornate si rinfrescano ed è bello tornare a camminare sù per i monti ed i paesini del Pollino. \nQuesta volta lo faremo in una modalità del tutto nuova proponendovi un viaggiolento nel Pollino in compagnia di uno speciale cantastorie e la sua asina. \nViaggiolento è un’esperienza che prende vita nel Parco Nazionale del Pollino. E’ una passeggiata artistica a piedi con Biagio Accardi (cantastorie) e la sua asina Cometa Libera. Un viaggio che nasce dall’esigenza di sottolineare la necessità di rallentare e tornare a ritmi più umani. Un vero e proprio elogio alla lentezza. Inoltre camminando si conosceranno i due borghi medievali di Tortora ed Aieta\, inseriti nel Parco Nazionale del Pollino. \nL’itinerario di due giorni calca le tracce di Re Italo\, personaggio intorno al quale esistono varie leggende; vissuto\, secondo il mito\, sedici generazioni prima della guerra di Troia. Da lui deriverebbe il nome Italia\, dato prima alla regione corrispondente al suo regno\, ovvero quasi tutta la Calabria ad esclusione della zona settentrionale\, e poi esteso a tutta la penisola\, come riporta Tucidide: «quella regione fu chiamata Italia da Italo\, re arcade» \nSabato 3 ottobre: partenza ore 7:00 da Brindisi\, Lecce\, Bari e Taranto con mezzi propri e ritrovo a Tortora (Cs).  Il nostro itinerario parte dall’Eco-Campo degli Enotri  (Tortora Marina)\, una struttura ubicata nei pressi della zona archeologica\, dove sono stati rinvenuti i resti dell’antica città Blanda\, sul colle del “Palecastro”. Da qui inizia il nostro cammino di circa un’ora lungo il corso della Fiumarella di Tortora. \nAll’arrivo nel centro storico di Tortora breve sosta caffè al bar della piccola piazza del centro. \nProseguiremo poi il cammino viaggiolento in compagnia del cantastorie e della sua asina Cometa Libera verso Aieta\, borgo medievale inserito nella lista “Uno dei borghi più belli d’Italia“. Lungo l’itinerario ci fermeremo nella natura per un pranzo a base di prodotti locali con materie prime che da questo ambiente incontaminato giungono direttamente a noi. \nDopo la sosta ristoratrice continueremo a camminare fino ad arrivare a piedi presso un agriturismo immerso nel verde. Sistemazione negli alloggi e riposo.\nIl Viaggio lento riprende nel pomeriggio con un’escursione per Aieta\, il quarto borgo più bello d’Italia e uno dei più piccoli e caratteristici centri dell’Alto Tirreno Cosentino\, il cui territorio è parte integrante del Parco Nazionale del Pollino. L’abitato antico di Aieta è lo specchio fulgido di un ambiente agricolo montano ancora intatto e ricco di fascino che lo avvolge. \nIl centro storico è situato a circa 12 km dalla costa\, ad un’altezza di 524 metri dove si conservano tracce indelebili del suo glorioso passato: il Palazzo Nobiliare del XVI sec.\, nato ampliando e ristrutturando il turrito castello medievale appartenuto alla gloriosa famiglia dei Loyra\, sovrasta l’abitato con la sua mole al tempo stesso imponente e elegante\, la Chiesa Madre di S. Maria della Visitazione sulla piazza principale con gli splendidi affreschi\, i resti del Convento di S. Francesco d’Assisi alle porte del paese\, la stretta e profonda “Valle dei Mulini” sul torrente Tronaturo che percorreremo interamente nel corso della nostra passeggiata e gli artistici Portali in pietra dei Palazzi Signorili che sorprendono il visitatore lungo gli stretti vicoli dei quartieri più antichi del centro. \nIn serata si fa ritorno al nostro agriturismo dove trascorreremo la serata gustandoci la ricca cena con piatti della tradizione locale e l’esibizione del cantastorie Biagio Accardi. Pernottamento. \nDomenica 4 ottobre: Dopo la colazione presso l’agriturismo il nostro viaggiolento nel Pollino con il cantastorie Biagio Accardi e la sua asina ripartirà alla volta di Tortora.  La mattinata ci vedrà immersi nella cultura storica di questa terra con la visita al museo archeologico e i caratteristici vicoli del borgo medievale. \nImportanti scavi archeologici hanno interessato negli anni il territorio portando alla luce testimonianze di insediamenti umani preistorici\, ma soprattutto i resti dell’antica città di Blanda Julia. Il Museo di Blanda permette di apprezzare lo sviluppo storico di questo suggestivo lembo di Calabria al confine con la Basilicata. \nAd ora di pranzo degusteremo i piatti della tradizione tortorese tra cui primeggiano i zafaràn nome con cui i Tortoresi chiamano i peperoni rossi della varietà a “corna di capra” il cui nome deriva dal latino safranum o dall’arabo “zafràn”. L’uso in cucina di questo alimento va dalla preparazione dei primi piatti ai dolci che potranno essere gustati solo in questi luoghi! Dopo pranzo arrivo presso L’eco-Campo degli Enotri dove il nostro viaggiolento nel Pollino con il cantastorie e la sua asina si concluderà. Saluti di arrivederci e rientro in Puglia. \n INFO E DETTAGLI \n\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).
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SUMMARY:Bosco Orimini con degustazione del capocollo di Martina Franca
DESCRIPTION:Passeggiata con degustazione del capocollo di Martina Franca\nrientra in una serie di appuntamenti denominati “gli itinerari del gusto” la passeggiata a Bosco Orimini con degustazione del capocollo di Martina Franca. Questi itinerari sono stati accuratamente studiati in collaborazione con interessanti realtà del territorio con l’obiettivo di coniugare lo sport ed il camminare con le bellezze naturalistiche ed i sapori peculiari della nostra terra di Puglia. \nCon questa escursione cammineremo sui sentieri di Bosco Orimini che trae origini dalla omonima Masseria nei pressi di Crispiano. Questa era una costruzione fortificata con lunghe garitte di forma circolare e con molti trulli. Tutt’intorno vi era e vi è un suggestivo bosco di leccio d’alto fusto facente parte del patrimonio naturalistico della Valle d’Itria sull’antica strada che congiungeva Martina Franca a Taranto. \nDegustazione del capocollo di Martina Franca\nL’itinerario escursionistico ricade nel Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”. Seguiremo il profilo della gravina dell’Orimini fino a giungere al Cristo Redentore di Martina Franca. Al termine della camminata visiteremo un prestigioso salumificio dove ci verranno illustrate tutte le fasi di preparazione del famoso capocollo di Martina Franca\, presidio Slow Food. \nIl capocollo di Martina Franca\, conosciuto e apprezzato nel Regno di Napoli\, è il salume più rappresentativo dell’antica arte norcina martinese. Una volta comprese le varie fasi di lavorazione si passerà alla degustazione del capocollo di Martina Franca\, della pancetta arrotolata\, della soppressata di Martina Franca (Prodotti Tradizionali del Ministero delle Politiche Agricole)\, salami vari\, guanciale e lonza lardellata accompagnati da un bicchiere di vino\, focaccia ed altre bontà. Possibilità di acquistare i prodotti aziendali degustati. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza del percorso: 8 Km / Tempo di percorrenza: 2 ore e mezza / Difficoltà: facile \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Quota di partecipazione: €10 \n APPUNTAMENTO: Ritrovo alle ore 09:00 a Martina Franca (vi verranno inviate il giorno prima le coordinate google Maps sul luogo esatto dell’appuntamento).
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SUMMARY:Il faro di punta palascia di Otranto\, il punto più ad est d'Italia
DESCRIPTION:Il faro di Punta Palascia di Otranto\nIl faro di punta palascia di Otranto sarà la meta di questo itinerario a piedi per raggiungere il punto più ad est d’Italia. Partendo direttamente dal borgo di Otranto\, porta d’Oriente\, si cammina dal centro storico di Otranto alla scoperta dei tesori naturalistici presenti nei dintorni della città idruntina. Ci dirigeremo a Torre del Serpe\, antica\nsentinella di avvistamento. \nArriveremo camminando poi in un ambiente spettacolare ed unico: un laghetto all’interno di una vecchia cava di bauxite. \nUn luogo magico e suggestivo; tutto intorno il lago\, la terra colorata dalla presenza dominante del minerale\, appare di un colore rosso intenso e mette ancora di più in risalto il verde brillante delle acque di falda\, nonché il colore intenso della vegetazione circostante.\n Ci sembrerà di stare su un altro pianeta!\n A questo punto l’itinerario proseguirà lungo la scogliera fino a raggiungere e conquistare il faro di Punta Palascia\, il punto più ad est d’Italia! \nDopo la pausa pranzo continueremo il nostro trekking panoramico sulla costa fino a Porto Badisco dove ci sarà la possibilità di rinfrescarsi nella meravigliosa baia. Un’escursione imperdibile nel salento questo itinerario ad Otranto nel punto più ad est d’Italia\n\n\n\nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 15 km / difficoltà E (media) / Dislivello: +150m/ durata 6 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 9:30 alle ore 17.00 circa.\n Quota di partecipazione: €12\n Appuntamento: ore 08:00 presso Bar Liberty Brindisi oppure 09:15 al “bar del porto” di Otranto – via del porto (accanto alla lega navale).\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:Il capocanale\, la festa di fine vendemmia con musiche e danze tradizionali
DESCRIPTION:  \nUna giornata in collaborazione con la Tenuta Viglione di Santeramo in Colle per rievocare una festa tradizionale che da sempre è stata celebrata nel mondo agricolo e rurale della nostra regione e non solo: la festa del capocanale. \nPare che il termine capocanale derivi dai bacchanalia\, feste propiziatorie in onore di Bacco\, Dio del vino e della vendemmia\, nonchè divinità del piacere e del divertimento. Il più delle volte era un pranzo luculliano fatto di pietanze e cibi tipici del luogo dove non poteva mancare il vino. \nIl capocanale\nQualunque sia l’etimologia del termine\, il capocanale è una festa che segna la fine di una stagione di lavori in campagna. In questo periodo\, nelle campagne pugliesi\, si terminava la vendemmia e\, transitando per le campagne\, non di rado si assisteva a delle vere e proprie feste che coinvolgevano tutte le persone vicine ai proprietari delle masserie. La festa del capocanale\, invero\, non aveva una limitazione geografica definita poiché troviamo tracce di queste manifestazioni anche in altre regioni e in periodi diversi da quello della vendemmia.\nLa festa del capocanale\, che si svolgeva dopo un lavoro collettivo\, (vendemmia\, mietitura\, lavori di edilizia rurale\, etc.) aveva dei canoni ricorrenti. Doveva essere il padrone della masseria ad offrire e soprattutto a servire gli invitati. Alla festa partecipava tutta la manovalanza che ruotava attorno alla masseria senza distinzioni di ruoli e di importanza. Il capocanale era un rito di appartenenza che nel suo svolgersi prevedeva un inversione dei ruoli: il padrone serviva per quel giorno i suoi dipendenti al fine di ringraziarli per l’obiettivo raggiunto. Proprietari\, operai\, braccianti\, amici\, tutti insieme a degustare cibo\, bere vino\, danzare e cantare. Le differenze sociali si azzeravano e tutti coloro che avevano contribuito al lavoro ed al raccolto venivano coinvolti in questa festa conviviale. D’altronde nella civiltà contadina il cibo\, il lavoro e la musica sono andati sempre a braccetto. \nProgramma della festa di fine vendemmia con musiche e danze tradizionali\nArriveremo in masseria e\, muniti di forbici da pota\, saremo impegnati nella raccolta manuale delle uve allietati da musiche e canti di tradizione eseguite da Stefano De Dominicis alla chitarra\, chitarra battente e voce\, il flauto e la zampogna di Gianni Gelao del gruppo Abbàscə e la partecipazione di Chiara Liuzzi alla voce\, durante il nostro “lavoro” nei filari. \nLa giornata proseguirà con la pigiatura a piedi nudi delle uve appena colte. Il mastro vignaiolo ci illustrerà i diversi tipi di vini prodotti dalla cantina e si procederà alla degustazione degli stessi mentre mastro Nicola\, conosciuto anche come il Re del barbecue\, preparerà le bombette e le salsicce alla griglia. Sarà quindi un momento conviviale in cui rivivremo anche le danze tradizionali a cui tutti potremo prendere parte\, guidati da Giovanni Labate (Zio Giò)\, per chiudere la giornata in bellezza ed allegria. \n  \n INFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE entro venerdì ore 13:00 compilando il form sottostante oppure al numero tel./WhatsApp 3209771234 \n ABBIGLIAMENTO RICHIESTO: scarpe comode da ginnastica\, acqua\, macchina fotografica\, buonumore \n APPUNTAMENTO: ore 10:00 a Santeramo in colle presso la Tenuta Viglione
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SUMMARY:Camminare viaggio a piedi walking alle Cinque Terre
DESCRIPTION:Camminare viaggio a piedi walking di gruppo alle Cinque Terre\nC’è un luogo in italia dove è fantastico camminare in bassa stagione\, lontano dalla folla di turisti che accalcano le spiaggie ed i sentieri… Quel luogo dove piccoli paesini marinari si incastonano come perle lungo la costa ligure si chiamano Cinque Terre. E’ qui che vi porteremo a camminare in un viaggio a piedi di gruppo dal 19 al 22 settembre. \nQuattro giornate davvero imperdibili\, per andare a scoprire le 5 Terre e Portovenere. Un viaggio sportivo di gruppo attraverso la tecnica della camminata sportiva del nordic walking alle Cinque Terre è un trekking di tutto rispetto\, riservato a chi ha fiato e buon allenamento\, fermo restando che cammineremo ad un passo tranquillo per poter apprezzare la bellezza delle piccole cose\, in buona compagnia. \nPer i nostri obiettivi\, e cioè per camminare\, il periodo autunnale offre la possibilità di andare per questi meravigliosi e panoramici sentieri\, senza patire la calura e l’afa che li rende ancora più impegnativi durante l’estate. Cinque borghi\, uno più bello dell’altro\, e\, soprattutto uno diverso dall’altro. \nMonterosso\, con il Gigante\, il borgo antico e il celebre convento dei Cappuccini\, Vernazza\, un salotto adagiato sul mare\, Corniglia\, con i suoi mille gradini\, Manarola\, con le sue case policrome arroccate sulla marina\, Riomaggiore\, selvaggia e picaresca e\, per concludere in bellezza\, Portovenere\, con la celebre Grotta di Byron. Se ami il mare\, sei abituato a camminare ed andare in montagna ed hai buone gambe e fiato\, se desideri trascorrere quattro giornate in allegra compagnia\, questo è il viaggio a piedi di gruppo ed il cammino che fa per te!! \nI dislivelli e le distanze sono contenute per permetterci di avere maggiore tempo per visitare i borghi\, scattare foto e scoprire gli angoli naturali. Nelle Cinque Terre si coltiva l’uva dalla quale si ricava lo Sciacchetrà \, un vino di colore giallo dorato con riflessi ambrati\, di alta gradazione\, che trae il suo curioso nome dai vocaboli dialettali sciacca (pigia\, schiaccia) e trae (tira via\, in quanto il mosto non deve completare la fermentazione). Un vino unici e antico\, conosciuto per aroma\, sapore e fatica. \nProgramma del cammino viaggio a piedi walking alle Cinque Terre:\n18 settembre: nel pomeriggio partenza in autobus di linea dalla Puglia per La Spezia. L’autobus ferma a Gallipoli\, Nardò\, Lecce\, Brindisi\, Taranto e Bari. Notte in viaggio. \n19 settembre: arrivo a La Spezia e giornata dedicata a camminare nel primo tratto del Parco delle Cinque Terre. Walking da Levanto a Monterosso. \n20 settembre: Seconda giornata dedicata a camminare nel Parco delle Cinque Terre. Il nostro itinerario parte da Monterosso\, attraversa Corniglia e si conclude a Vernazza. \n21 settembre: terza giornata di cammino. Corniglia – Volastra – Manarola – Riomaggiore \n22 settembre: ultima giornata conclusiva del nostro viaggio a piedi walking alle Cinque Terre. Oggi ci aspetta il selvaggio ed affascinante tratto Riomaggiore – Portovenere. Al termine della giornata rientro a La Spezia e partenza in autobus di linea notturno per il rientro in Puglia. \nChi è interessato ci scriva via mail e manderemo programma dettagliato oppure ci potete contattare telefonicamente. \nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:La cava di bauxite di Otranto ed il misterioso ipogeo
DESCRIPTION:La cava di bauxite di Otranto ed il misterioso ipogeo\nUna delle escursioni e degli itinerari imperdibili nel territorio di Otranto alla scoperta delle sue meraviglie. Tra queste sicuramente va annoverata la cava di bauxite di Otranto e la valle delle memorie con il suo misterioso ipogeo.\nIl nostro itinerario partirà dal porto di Otranto e da lì lasceremo i rumori cittadini per immergerci nella silenziosa valle delle memorie per conoscere un interessante e misterioso ipogeo\, grotte\, graffiti\, anfratti e chiese rupestri\, che per lungo tempo hanno ospitato l’uomo in passato. \nLa cava di bauxite di Otranto\nDopo aver compreso il valore e la storia di questi luoghi nascosti\, che in pochi conoscono\, continueremo a camminare su sentieri sterrati per giungere alla stupefacente ex cava di bauxite di Otranto\, conosciuta anche come laghetto rosso. Giunti qui ci troveremo catapultati su un altro pianeta! \n \nIl rosso dei minerali ferrosi conferiscono il tipico colore marziano alla bauxite. Questo colore in commistione al verde della vegetazione circostante che si rispecchia nel laghetto ci regalerà un’emozione che rimarrà impresso nella memoria! \nDopo tanta bellezza chiuderemo il cerchio di questo itinerario rientrando ad Otranto. \nTra le escursioni da fare a piedi in salento la cava di bauxite di Otranto con il misterioso ipogeo della valle delle memorie risulta assolutamente imprescindibile! \n INFO E DETTAGLI\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \nNote tecniche: Difficoltà: facile / Lunghezza del percorso: 7 Km / Tempo di percorrenza: 3/4 ore \n Quota di partecipazione: €12 \n APPUNTAMENTO: Ore 10:00 presso Agriturismo Torre Pinta. \n ABBIGLIAMENTO: scarpe da trekking\, acqua a sufficienza (minimo 1\,5l a testa)
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SUMMARY:Le cascate del Tuorno a Savoia di Lucania e gli alpaca
DESCRIPTION:Le cascate del Tuorno a Savoia di Lucania e gli alpaca\nUn weekend ricco di esperienze ed emozioni alla scoperta di angoli della Basilicata meno conosciuti e poco battuti. \nSabato 12 settembre: Acerenza e la valle più dipinta d’Italia\nOre 7:15 partenza da Brindisi con auto proprie per Acerenza. Arrivo in loco e visita del borgo di Acerenza inserito nella lista “Uno dei borghi più belli d’Italia“. \n Quello che stupisce di questo piccolo paesino lucano è la sua posizione il cui nome significa appunto “luogo alto“. Il borgo infatti è arroccato su una collina a 833m s.l.m. a vedetta di tutta l’area circostante. \nDal belvedere si potrà godere infatti di uno splendido panorama che spazia tutto intorno fino a scorgere nei giorni più tersi i primi paesini della vicina Puglia. Quello che stupisce di più però di questo piccolo borgo è la sua cattedrale\, le cui dimensioni sono davvero impressionanti per essere la cattedrale di un paese di 3000 abitanti! \nIl suo aspetto la rende molto simile all’abbazia di Cluney\, in Francia. A seguire visiteremo un allevamento di alpaca\, simpatici ed affabili animali peruviani da cui si utilizza la morbidosissima lana per la realizzazione di caldi maglioni e cappelli. Conosceremo da vicino questi animali un pò buffi e le loro abitudini; potremo accarezzarli\, abbracciarli e fare amicizia con loro. Consumeremo il nostro pranzo al sacco con una vista mozzafiato sulla diga di Acerenza. \nDopo il picnic ci sposteremo prima a Brienza dove ci attenderà una guida locale con cui scopriremo uno dei borghi medievali meglio conservati (oggi disabitato dopo il terremoto del 1980). Il borgo di Brienza si caratterizza per il modello ad avvolgimento centripeto avente come fulcro il Castello Caracciolo\, posto alla sommità del colle. \nCi sposteremo in seguito a Sant’Angelo le Fratte per un giro nel borgo alla scoperta dei murales. Sant’Angelo le Fratte\, insieme a Satriano di Lucania e Savoia di Lucania rientra in quella che viene definita “la valle più dipinta d’Italia“. Visiteremo una delle tante cantine incastonate nella roccia con piccola degustazione di prodotti locali. Cena in ristorante con piatti tipici della tradizione lucana e pernottamento in tenda sotto le stelle con bagno\, lavandino e fontana a disposizione. \nDomenica 13 settembre: le cascate del tuorno a Savoia di Lucania\nSmontate le tende ci fermeremo in un bar per una colazione veloce e ci sposteremo in auto alla volta di Savoia di Lucania per il trekking alle cascate del Tuorno\, nel vallone del Tuorno. Il nome tuorno deriva dalla parola dialettale lucana che significa tuono. Si può immaginare quindi lo spettacolo dinanzi al quale ci si trova dopo aver percorso i sentieri che portano alle due cascate. Un sito naturalistico ancora poco noto al turismo di massa. \nSembra\, infatti\, proprio il rumore di un tuono quello prodotto dallo scroscio dell’acqua che si tuffa nello scenografico canyon di Savoia di Lucania a pochi chilometri del noto Ponte alla Luna di Sasso di Castalda. Vi sono persino delle sorgenti sulfuree ed un mulino lungo l’itinerario che percorreremo a piedi tra le alte pareti rocciose in un ambiente molto umido ma ben ombreggiato che ci regalerà delle belle sensazioni. \nConcluderemo quindi il nostro weekend con una passeggiata nel centro storico di Savoia di Lucania alla scoperta dei murales e della storia di Giovanni Passannante\, anarchico rivoluzionario natio di Salvia che attentò alla vita di Re Umberto I di Savoia. Al termine della visita rientro in auto a casa. \n✔ Lunghezza della camminata: 8 km / difficoltà E (media) / dislivello: +250/-350  durata 3 ore \n INFO E DETTAGLI \n\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe da trekking ed abbigliamento consono alla stagione\, almeno 2lt di acqua\, zaino giornaliero\, costume da bagno\, infradito\, accappatoio e bagnoschiuma per la doccia\, telo mare\, cappellino e crema solare\, tenda\, materassino tipo yoga e cuscino gonfiabile (facoltativo)\, vestiti di ricambio per la sera inclusa una felpina in caso di necessità\, pranzo al sacco. Potrebbe tornare utile anche una torcia.N.B. Chi non intende dormire in tenda può partecipare comunque prenotandosi autonomamente un b&b in paese a Sant’Angelo le Fratte
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SUMMARY:Trekking sull'acquedotto pugliese con pranzo conviviale di pesce
DESCRIPTION:Trekking sull’acquedotto pugliese con pranzo conviviale di pesce\n \nLa giornata coniugherà il trekking sui sentieri dell’acquedotto pugliese con un pranzo conviviale in amicizia a base di pesce. \nIl percorso sull’acquedotto pugliese segue il canale dell’acquedotto pugliese\, tra Fasano e Locorotondo.\nSi parte da Cocolicchio\, un piccolo borgo di trulli tra i più antichi di Puglia. Da qui ci innesteremo sulla Via dell’acqua dell’acquedotto pugliese dove raggiungeremo il ponte più alto dell’acquedotto con vista panoramica sul Canale di Pirro\, sulla Selva di Fasano e sul verdeggiante panorama circostante. \nAttraverseremo un bosco primigenio di grandi querce di fragno e roverelle\, mentre i trulli e i tratturi tra le piccole contrade ci faranno tornare indietro alle atmosfere rurali di un tempo. Al termine dell’escursione ci fermeremo a casa di Vito\, uno dei nostri amici camminatori\, che ci accoglierà nel suo giardino dove potremo degustare la focaccia fatta da lui. Intanto Gaetano e Giovanna prepareranno la pasta allo scoglio nel mitico padellone progettato dall’estro di Gaetano. Non mancherà la mascotte del gruppo\, il Re del Barbecue\, Nicola\, che con la sua esperienza alla griglia arrostirà i polpi…  e vedi che ti mangi! \nSarà una giornata all’insegna della convivialità\, delle amicizie belle\, quelle nate camminando\, quelle autentiche! \n INFO E DETTAGLI \nLunghezza del percorso: 8 Km / Tempo di percorrenza: 3 ore / Difficoltà: facile \nQuota di partecipazione su richiesta \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \nAPPUNTAMENTO: Ritrovo alle ore 9:45 presso Cocolicchio
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SUMMARY:Camminare nel Parco di Porto Selvaggio nel Salento
DESCRIPTION:Camminare nel Parco di Porto Selvaggio nel Salento\nCamminare nel Parco di Porto Selvaggio nel Salento significa passare una giornata all’insegna dello sport\, dello stare nella natura incontaminata ricaricandosi grazie al mare ed alla bellezza tutto intorno. \nPaesaggi mozzafiato\, grotte preistoriche\, storia\, scogliere alte a picco sul mare e tanta vegetazione faranno da cornice a questa escursione che dalla Torre di Santa Maria dell’Alto ci permetterà di godere di un panorama incantevole su tutto il parco e la baia di Porto Selvaggio fino ad arrivare a Torre Uluzzo. \nCammineremo fino alla grotta del cavallo e attraverso un sentiero sulla costa arriveremo all’incantevole e placida baia così selvaggia ed incontaminata. Qui potremo consumare il nostro picnic e bagnarci i piedi nelle acque cristalline e fredde\, dovute alle sorgenti. Infine rientreremo al punto di partenza dopo aver esplorato questo meraviglioso parco naturale tra i più belli del salento. \nCamminare nel parco di selvaggio è uno degli itinerari per tutti gli amanti del trekking e dell’escursionismo. Se siete stati già tante volte in questo posto vi garantiamo che ve lo faremo vedere e conoscere come non lo avete mai visto! \nINFO E DETTAGLI\n\nLunghezza della camminata: 8 km / difficoltà E (medio) / durata 4/5 ore \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Quota di partecipazione: €10 \n APPUNTAMENTO: Ore 09:30 presso la Rotonda (trovare parcheggio nei pressi). \n ABBIGLIAMENTO: scarpe da trekking\, acqua e pranzo a sacco
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SUMMARY:Viaggio di gruppo alla scoperta della Georgia
DESCRIPTION:VIAGGIO NATURALISTICO – CULTURALE IN GEORGIA\nDAL 06 AL 14 SETTEMBRE (8gg / 7 notti)\nGIORNO 1: IN VOLO \nPartenza pomeridiana dall’aeroporto di Bari con scalo. Notte in volo. \nGIORNO 2: ARRIVO A TBILISI / TOUR DI TBILISI \nArrivo a Tbilisi alle 3:45 del mattino\, trasferimento al centro della città. Colazione anticipata. Dopo colazione\, tour della città di Tbilisi: vedremo la Città Vecchia e i monumenti più importanti della città: la fortezza di Narikala\, a cui arriveremo con una funicolare\, che ci consentirà di ammirare un bellissimo panorama di tutta la capitale; Abanotubani (quartiere termale dei bagni di zolfo); le strade tortuose della Vecchia Tbilisi; e i suoi templi più importanti\, la cattedrale di Sioni (XVII sec.) e la chiesa più antica di Tbilisi\, Anchiskhati (VII sec.). Check-in in hotel 4* centrale\, tempo per riposare prima di cena. In serata cena accompagnata da uno spettacolo folcloristico. Pernottamento a Tbilisi. \nGIORNO 2: TBILISI – MONASTERO DI BODBE – SIGNAGI – TELAVI \nColazione\, poi partenza per la regione di Kakheti\, conosciuta come la “terra del vino”. Visiteremo il bellissimo monastero di Bodbe\, dove è sepolta Santa Nino\, apostola della Chiesa ortodossa georgiana che portò il cristianesimo in Georgia nel IV secolo. Dal monastero si gode di una vista mozzafiato sulla valle di Alazani\, dove vengono coltivate le migliori varietà di uva. \nCi dirigeremo poi verso la città dell’amore di Signagi\, che è stata perfettamente conservata nella sua forma del XVII-XVIII secolo. Nella città di Signagi visiteremo un vigneto a conduzione familiare\, dove potrai vedere come viene prodotto il vino fatto in casa georgiano. \nParteciperemo ad alcune masterclass culinarie e impareremo a preparare il khachapuri georgiano\, un iconico pane al formaggio. Nella cantina ci godremo una degustazione di vino e chacha (grappa georgiana) abbinata a una cena con musica locale e brindisi tradizionali georgiani. Trasferimento fino alla città di Telavi\, dove pernotteremo. \nGIORNO 3: TELAVI BAZAAR – CATTEDRALE DI ALAVERDI – CANTINA KHAREBA – TBILISI \nColazione e partenza per esplorare la zona di Telavi. Come detto\, la regione di Kakheti è famosa per la produzione di vino\, quindi non c’è da stupirsi se saremo accompagnati da viste di vigneti infiniti e\, naturalmente\, dalle montagne del Caucaso sullo sfondo lungo il percorso. Iniziamo visitando il bazar locale\, dove è possibile acquistare diverse spezie georgiane\, dolci\, vino fatto in casa ecc. Quindi procediamo verso il monumento più importante della regione: la cattedrale di Alaverdi. Alaverdi è stata fondata nell’XI secolo ed è sempre stata il centro della religione e della cultura della regione\, ma non solo: i monaci di questo monastero producono vino fin dall’antichità e continuano a farlo fino ad oggi. Nel negozio del monastero puoi acquistare bottiglie di vino in offerta limitata\, prodotte dai padri religiosi locali. Dopo la visita turistica\, visiteremo una meravigliosa cantina vinicola chiamata Khareba. Khareba è un posto davvero unico: per arrivare al punto di degustazione del vino\, dobbiamo attraversare un lungo tunnel scavato nella roccia. Il vino viene conservato in quei tunnel. Dopo la degustazione\, oltre ai vini\, puoi acquistare altri prodotti fatti con l’uva in loco\, come l’olio di vinaccioli. Trasferimento a Tbilisi\, cena\, pernottamento a Tbilisi. \nGIORNO 4: TBILISI – MTSKHETA – STEPANTSMINDA – GUDAURI \nColazione\, partenza da Tbilisi verso le montagne del Grande Caucaso lungo la famosa autostrada militare georgiana\, fino alla città di Stepantsminda. \nLungo il percorso visiteremo i monumenti più importanti della Georgia\, luoghi che ricordano gli inizi del cristianesimo: l’antica capitale Mtskheta. Mtskheta è la culla del cristianesimo in Georgia: fu qui che il cristianesimo fu adottato come religione di stato nel IV secolo. Visiteremo i più importanti edifici religiosi della lista UNESCO: la cattedrale di Svetitskhoveli (XI secolo) e il monastero di Jvari (VI secolo). Questo viaggio vi delizierà con viste meravigliose sulle vette più alte del Caucaso. Lungo il percorso\, visiteremo la pittoresca fortezza di Ananuri situata sul lago Jinvali e faremo una pausa fotografica in uno storico punto panoramico vicino alla stazione sciistica di Gudauri. Ci dirigeremo poi verso Stepantsminda e saliremo con veicoli fuoristrada alla Chiesa della Santissima Trinità di Gergeti\, che è un punto di riferimento della regione e dell’intero paese. Da Gergeti\, in buone condizioni di visibilità\, potremo vedere la cima del Monte Kazbek (5054 m)\, la seconda più alta del paese. La sera visita a un’abitante unica della città di Kazbegi\, la signora Ketino. Ketino è la più famosa padrona di casa della città e riceve ospiti da molti anni. A casa sua prenderemo parte a un laboratorio di cucina\, dove impareremo a preparare i tipici ravioli georgiani\, i khinkali. Ci aspetta poi una deliziosa cena fatta in casa. Pernottamento a Gudauri. \nGIORNO 5: VALLE DI TRUSO – TBILISI \nColazione seguita da un viaggio in fuoristrada verso la valle di Truso\, uno dei luoghi più belli nelle vicinanze di Stepantsminda. La valle si estende fino al confine con l’Ossezia settentrionale e può essere attraversata fino in fondo sia a piedi che in auto. All’interno della valle si possono incontrare i resti di villaggi un tempo abitati\, che ora sono utilizzati solo dai pastori locali che cercano riparo durante il maltempo. Alla fine del sentiero sono visibili due monasteri: uno tutto maschile e uno tutto femminile un po’ più avanti\, entrambi praticamente tagliati fuori dalla civiltà\, soprattutto in inverno quando la strada qui diventa impraticabile. In questo splendido posto inizieremo il nostro trekking leggero. Il trekking è di livello facile\, l’intera valle può essere percorsa in 6 ore\, ma le auto sono sempre a nostra disposizione\, il che significa che possiamo terminare il trekking in qualsiasi momento. Dopo il trekking\, partenza per Tbilisi\, cena\, pernottamento a Tbilisi. \nGIORNO 6: TBILISI – UPLISTSIKHE – KUTAISI \nColazione\, poi partenza per la Georgia occidentale. Lungo la strada visiteremo Uplistsikhe\, una città rupestre vicino alla città di Gori e il più antico monumento e dimora rupestre del territorio della Georgia. Secondo fonti storiche\, i primi insediamenti risalgono al II millennio a.C.! La città impressiona con un’infrastruttura avanzata (per quei tempi) e una varietà di caverne e quartieri abitativi. Arrivo a Kutaisi. Tour della città: Cattedrale di Bagrati\, visita successiva all’Accademia Gelati (UNESCO)\, dove nei secoli XI-XII sono state tradotte le più grandi opere della filosofia greca\, la chiesa principale di Santa Nostra Signora\, famosa per i suoi bellissimi affreschi colorati\, e infine visiteremo la tomba di Davide il Costruttore\, il re più illustre della Georgia. Cena\, pernottamento a Kutaisi. \nGIORNO 7: KUTAISI – CANYON MARTVILI – CANYON OKATSE – KUTAISI \nColazione\, partenza da Kutaisi\, visita a uno dei monumenti naturali più belli della zona di Kutaisi\, il canyon di Martvili. Nel canyon cammineremo lungo il sentiero e i ponti sul fiume Abasha\, e più tardi potremo nuotare nel canyon. Il rafting si svolgerà su pontoni e durerà circa 15-20 minuti. Dopo l’esperienza ci sposteremo per visitare un altro dei canyon vicino. Il canyon di Okatse\, situato nel villaggio di Gordi\, vicino a Kutaisi. È possibile ammirare il canyon attraversando una passerella semi-trasparente\, sospesa sopra il canyon. L’inizio della passerella può essere raggiunto a piedi (circa 45 min di trekking leggero) o con veicoli fuoristrada (costo aggiuntivo circa 10 EUR/persona). Ritorno a Kutaisi\, visita al bazar locale. Cena di arrivederci\, pernottamento a Kutaisi. \nGIORNO 8: TRASFERIMENTO ALL’AEROPORTO \nColazione (colazione da asporto in caso di volo mattutino)\, trasferimento all’aeroporto\, partenza. \nQuota individuale di partecipazione: €1070 per minimo 12 partecipanti \nRichiedi il programma dettagliato via email. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Trekking notturno\, concerto e bagno all'alba
DESCRIPTION:Trekking notturno\, concerto e bagno all’alba\nVogliamo proporvi\, ancora una volta\, qualcosa di insolito e particolare. Tutto nasce dal voler mantenere viva un’antica tradizione molto diffusa in Puglia. Qui infatti\, sulle coste dell’adriatico all’alba del 1 settembre ci si bagna al mare. Tale usanza\, in passato\, veniva praticata dagli abitanti dei piccoli borghi della valle d’itria\, ma non solo. Secondo la tradizione\, in questa data\, prima che il sole albeggi\, tutti devono trovarsi con i piedi a bagno sulle spiagge della costa adriatica e respirare a pieni polmoni l’aria fresca del mare alle prime ore del mattino\, per poi tuffarsi in acqua.  \nSecondo il credo popolare è infatti importante bagnarsi la testa. Questa specie di battesimo di gruppo\, verrebbe considerato un rito beneaugurante. Facendo il bagno all’alba\, il primo di settembre\, si preserverebbe la propria salute\, si acquisirebbe vigore fisico e tanta fortuna. Questo ultradecennale rituale\, tramandato dagli avi\, avrebbe la funzione di liberare dai malanni invernali ed in particolar modo dal mal di testa. Si tratterebbe di un rituale pagano secolare nato in paesi del Mediterraneo quali Turchia e Grecia e arrivato con il tempo sin qui. \nProprio per l’occasione quindi abbiamo pensato ad un evento speciale\, percorrendo luoghi speciali. \nCi incontreremo alla mezzanotte tra il 31 agosto e l’1 settembre al mare. Dal mare partiremo a piedi nel cuore della notte\, aiutati dalle torce frontali che ognuno dovrà necessariamente avere. Percorreremo lamacornola\, per giungere poi sulla via Traiana ed al Dolmen di Montalbano\, passando per le grotte di San Giacomo\, percorrendo quindi le antiche vie che hanno visto passare pellegrini\, cavalieri e mercanti. Torneremo infine al mare per il crepuscolo per fare il bagno ed assistere ad un meraviglioso concerto in duo acustico degli amici Chiara Liuzzi e Giovannangelo De Gennaro. \nChiara Liuzzi l’avete conosciuta durante i nostri trekking oppure negli ultimi concerti che abbiamo organizzato ad agosto a Monopoli. Ha una voce straordinaria che vi smuoverà qualcosa dentro e vi farà emozionare. \nGiovannangelo De Gennaro\, anche lui non ha bisogno di presentazioni. Musico viandante e pellegrino\, suona la viella\, antico strumento medievale. Collabora con Vinicio Capossela dal 2015 e la sua musica è pura poesia. \nDopo questa esperienza ed il loro concerto\, siamo certi\, tornerete a casa carichi di meraviglia e di gioia! \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe e zainetto da trekking\, snack\, acqua a sufficienza (almeno 1\,5 litri a testa)\, torcia \nAppuntamento: ore 00:00 del 1 settembre presso Pilone (Ostuni) (verrà mandata posizione esatta su WhatsApp)
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SUMMARY:Viaggio a piedi walking nel Parco Nazionale del Cilento
DESCRIPTION:Viaggio a piedi walking nel Parco Nazionale del Cilento\nQuest’anno vi proponiamo una settimana sportiva nel Parco Nazionale del Cilento\, Alburni e Vallo di Diano. Non sapete dov’è? Non lo conoscete? Cosa c’è da vedere? Questo parco è uno dei parchi nazionali più belli del sud Italia. Cammineremo lungo la costa (molto famosa) ma anche l’entroterra\, dove la gente è autentica e mantiene le tradizioni e le usanze di tempi antichi.  \nE poi non mancheranno le visite alla Certosa di Padula ed alle Grotte dell’Angelo ed ai templi di Paestum. Cammineremo a Capo Palinuro e lungo la costa degli Infreschi e della Masseta\, faremo i giri in barca alle grotte marine e tanti bagni al mare. Insomma un programma variegato e ben studiato che vi darà un’ampia visione della zona. \n\nRichiedi il programma completo e dettagliato \nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456 \nSei ancora indeciso?! Clicca sul link per visionare una parte di quello che ti aspetta: Cilento \nSe invece hai già visitato questa parte della Campania e vuoi camminare in Costiera Amalfitana allora clicca qui \n 
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SUMMARY:Alla scoperta dei laghi di Lesina e Varano
DESCRIPTION:Con questo weekend conosceremo una parte del Gargano un pò meno turistica e meno frequentata rispetto alle celebri Vieste\, Peschici e Monte Sant’Angelo; ma ci è piaciuta proprio per questo. Stiamo parlando della laguna di Lesina e del lago di Varano\, due luoghi molto particolari dove la vita dell’uomo è da sempre legata alla pesca ed al mare. \nEd è proprio questo rapporto con l’acqua e con il lago che scopriremo; oltre che a vivere un’esperienza con gli stessi pescatori\, i più profondi conoscitori di queste due grandi lagune. Faremo degli itinerari a piedi molto leggeri essendo estate\, faremo kayak\, andremo a pesca nel pomeriggio insieme ai pescatori\, ci delizieremo con tutto il ben di Dio che il lago offre degustando i prodotti di laguna. Conosceremo e scopriremo con estremo piacere questo itinerario insolito nel Parco Nazionale del Gargano. \nProgramma del weekend alla scoperta dei laghi di Lesina e Varano (Gargano)\nVenerdì 27 agosto: partenza con auto proprie ed arrivo a Cagnano Varano dove inizieremo la giornata con un breve trekking. Il sentiero del lago ci porterà dalla sponda del lago di Varano alla grotta di San Michele Arcangelo. Questa chiesa rupestre è meno celebre della basilica di Monte Sant’Angelo ma ne vale assolutamente la pena perchè più intima e meno frequentata. \nNella grotta sgorga l’acqua da una sorgente che per chi ha fede si ritiene abbia un’energia particolare. La tradizione vuole che in questa grotta San Michele Arcangelo si sarebbe fermato per rinfrescarsi e abbeverare il suo cavallo sulla via per il Gargano lasciando nel luogo i segni del suo passaggio: l’impronta dell’ala e quella dello zoccolo del suo cavallo. \nUna volta giunti alla grotta e goduto della frescura della grotta attraverso il sentiero del lago ridiscenderemo giù al lago dall’altro versante dove avremo una vista spettacolare sul lago di Varano fino ad arrivare al villaggio rupestre i Pannoni. Esso si presenta come una serie di cavità scavate nella roccia a ridosso della laguna di Varano. Il villaggio è stato frequentato fino a pochi decenni fa ed è inserito nel reticolo di sentieri e mulattiere del Gargano medievale.  \nQuasi certamente era adibito a punto di supporto logistico per le attività di pesca effettuate nella laguna e ancora oggi\, per chi si avvicina all’ittiturismo della laguna\, è un luogo da visitare assolutamente\, circondato da orti dal terreno molto fertile grazie alla laguna. \nUna volta conclusa la camminata già stupefatti da tanta bellezza\, continueremo a stupirci conoscendo più a fondo la laguna di Varano con un percorso in kayak di circa un’ora. Partendo dal villaggio dei pescatori pagaieremo alla scoperta di ipogei preistorici\, sorgenti\, salici piangenti ed uliveti\, oltre alla spiaggia di pietra chiamata “Vagnatur”. Terminata l’attività di kayak visiteremo il “Museo del Territorio e della Cultura lagunare” che ospita una collezione di reperti\, documenti\, fotografie e affascinanti strumenti di pesca lagunare dall’antichità ad oggi.  \nUn bellissimo film illustra le peculiarità imperdibili del territorio. Pranzeremo poi sulla sponda del lago assaporando tutte le specialità della laguna.  Nel pomeriggio parteciperemo ad una battuta di pesca sul lago insieme agli esperti pescatori che ci spiegheranno tutte le tecniche di pesca tramandate da generazione in generazione. Sarà emozionante ed un’esperienza che ci rimarrà impressa per sempre! Ancor più perchè lo faremo al tramonto\, quando il sole arrossa le acque del lago di Varano creando un’atmosfera davvero unica e suggestiva! Dopo tante emozioni ci sposteremo in agriturismo per una cena con i prodotti Slow Food tipici della zona come le fave di Carpino ed il caciocavallo podolico. Pernottamento. \nLunghezza del percorso: 5Km / Tempo di percorrenza: 2/3 ore / Dislivello: +200m \nSabato 28 agosto: trekking a Bosco Isola\nDopo la colazione lasceremo l’agriturismo e ci sposteremo a Lesina per un breve itinerario a piedi nel bosco isola\, ossia l’istmo di terra che separa la laguna di Lesina dal mare. In questo scrigno prezioso è custodita la specie botanica endemica della Laguna: il rarissimo “Cisto di Clusio”. \nUna volta terminato il trekking ci fermeremo presso un ristorante proprio sulla sponda della laguna\, nei pressi di uno dei due canali che collega la laguna di Lesina al mare aperto. Ci delizieremo ancora una volta degustando le specialità di pesce della laguna. \nDopo la rigenerante pausa ci sposteremo a Lesina dove visiteremo il centro visite della laguna e faremo un giro in barca sul lago attraversando la sacca occidentale dalla laguna passando intorno all’isolotto di San Clemente dove  ci sono i resti sommersi di una chiesa visibili a pelo d’acqua. Chi vorrà potrà acquistare la salicornia prodotto tipico della laguna o le mozzarelle di bufala allevate in zona oppure concludere la giornata con un aperitivo (facoltativo) prima del rientro a casa. \nLunghezza del percorso: 7Km / Tempo di percorrenza: 2 ore / Dislivello: trascurabile \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Avventura nel Cilento più selvaggio
DESCRIPTION:Dopo anni di esplorazione dei sentieri del Parco Nazionale del Cilento\, Alburni e Vallo di Diano questa volta abbiamo pensato ad un itinerario all’avventura nel Cilento più selvaggio. In particolare l’itinerario si sviluppa nella zona degli Alburni. Saranno 2 giorni di vera avventura immersi in una natura incontaminata e selvaggia\, alla conoscenza di posti ancora poco conosciuti e poco frequentati dai turisti e quindi lontano dal caos dei giorni di ferragosto. \nE’ un itinerario molto variegato\, adatto a chi vuole provare un contatto profondo con la Natura ed è amante anche dell’avventura. Dormiremo infatti in un rifugio posto a 1500m sul livello del mare\, dove regna la pace\, la convivialità ed i sapori antichi dei cibi della tradizione cilentana. Insomma\, gli ingredienti per un weekend estivo all’avventura nel Cilento più selvaggio ci sono tutti… il benessere dell’anima e la meraviglia per gli occhi è assicurato! \nProgramma weekend all’avventura nel Cilento selvaggio\nVenerdì 26 agosto: partenza per il Cilento\nOre 18:00 partenza da Brindisi e Taranto con auto proprie per il Parco Nazionale del Cilento. Arrivo nel Cilento intorno alle 21:30. Cena al fresco del rifugio posto a 1500m. Pernottamento. \nSabato 27 agosto: il Monte Panormo\, le sorgenti dell’Auso e la grotta di San Michele.\n\nDopo la colazione partiremo direttamente a piedi dal rifugio per la cima del Monte Panormo\, la vetta più alta degli Alburni a 1742m con una vista panoramica pazzesca che spazia su tutta la zona circostante. I Monti Alburni\, per la loro conformazione carsica\, fatta di torrioni e cuspidi\, sono paragonati alle Dolomiti del Sud. \nIl sentiero è prevalentemente all’ombra del bosco di faggi\, una zona caratterizzata da grandi doline o inghiottitoi\, dove si cammina su una sorta di corridoio sospeso tra le cavità. Verremo rapiti dalla bellezza di questo posto. Consumeremo il pranzo al sacco in cima godendo dello splendido panorama per poi scendere dal lato apposto e ritornare al rifugio. Spostamento a Sant’Angelo a Fasanella e visita del borgo e della Chiesa di San Michele Arcangelo (Patrimonio UNESCO). Bagno al fiume ed alla sorgente dell’Auso con possibilità di rinfrescarsi nelle chiare e fresche acque sotto il ponte romano a schiena d’asino. Rientro in rifugio. Cena e pernottamento. \nLunghezza del percorso: 9 Km / Tempo di percorrenza: 4 ore / Difficoltà: media/ Dislivello: +450m \nDomenica 28 agosto: le grotte di Castelcivita\n\nDopo il risveglio col cinguettio degli uccelli faremo colazione e ci muoveremo poi in auto alla volta di Castelcivita dove visiteremo le grotte conosciute anche come Grotte di Spartaco\, per via di una narrazione popolare (plausibile ma non appurata) che vide il gladiatore romano sostare in queste cavità\, mentre muoveva la rivolta degli schiavi verso Roma. \nCon un percorso amatoriale per veri amanti dell’avventura selvaggia\, muniti di caschi e torce visiteremo dapprima la parte turistica della grotta per poi continuare a camminare nella zona buia dove vivremo l’esperienza di essere speleologi per un giorno e dove conosceremo le sensazioni del buio\, i suoni del silenzio e la meraviglia delle stalattiti\, stalagmiti\, colonne e piccole pozze d’acqua illuminate dalle sole torce frontali. Sarà un’esperienza emozionante; altamente raccomandata per chi ama l’avventura e la natura nel suo stato primordiale. \nAl termine di questa visita che ci regalerà tante emozioni primordiali ricco ed abbondante pranzo in ristorante tipico. Qui nel cilento i sapori sono quelli antichi di una volta; è qui infatti che è nata la famosa Dieta Mediterranea. Un trionfo ed una gioia per le papille gustative! Al termine del pranzo rientro in Puglia con gli occhi ed il cuore carichi di meraviglia e di forti emozioni. \n  \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\, macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, felpina\, costume da bagno\, crema solare\, telo mare\, torcia\, ciabatte. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Trekking ed apericena in masseria con concerto di arpa e voci
DESCRIPTION:Trekking ed apericena in masseria con concerto di arpa e voci\nAbbiamo pensato ad una serata diversa dal solito ed un pò particolare\, grazie alla disponibilità ed alla collaborazione delle amiche Carolina Cezza e Chiara Liuzzi. \nIl cammino sarà sempre parte integrante dell’evento. Ci incontreremo nel tardo pomeriggio sulla costa di Monopoli\, proprio accanto al mare dove inizierà il nostro trekking tra mare e terra\, tra lame e masserie\, tra chiese rupestri ed ulivi secolari. \nDopo aver costeggiato il mare\, lasceremo subito la costa per inoltrarci in una bellissima lama costellata da giganti ulivi secolari\, tra i più grandi ed i più incantevoli patriarchi di questa terra di Puglia\, generosa ed arida al tempo stesso. Faremo varie soste fotografiche per immortalare questi enormi monumenti naturali. Cammin facendo giungeremo in un’altra lama che custodisce una deliziosa\, quanto antica\, chiesa rupestre completamente scavata nella roccia dove potremo ammirare bellissimi affreschi di fattura bizantina. \nLo spazio antistante la chiesa rupestre medievale e la lama saranno la magica location in cui\, il suono angelico dell’arpa di Carolina Cezza e la voce straordinaria di Chiara Liuzzi\, ci doneranno momenti di bellezza grazie ai loro talenti. Saremo guidati in un viaggio sonoro nel medioevo tra miti e leggende\, abbracciati dalla Natura.  \nAl termine del concerto di arpa e voci delle nostre amiche ci rifocilleremo al buffet che nel frattempo sarà stato allestito nell’aia della masseria. \nDopo l’intermezzo conviviale\, con il supporto delle torce che ogni partecipante avrà\, faremo ritorno attraverso la lama\, al mare\, dove chi vorrà potrà eventualmente trattenersi per un bagno notturno. \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe e zainetto da trekking\, acqua a sufficienza (almeno 1 litro a testa)\, torcia
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SUMMARY:Escursione notturna tra grotte ed ipogei nella Valle dell'Idro Otranto
DESCRIPTION:Escursione notturna con la luna piena tra grotte ed ipogei nella Valle dell’Idro Otranto\nCon il caldo della stagione estiva proponiamo una notturna dove percorreremo nuovamente i sentieri della Valle dell’Idro questa volta facendoci strada con la luce della luna e delle nostre torce frontali!\n\n\nLa Valle dell’Idro è una zona di Otranto molto suggestiva. \nE’ il fiume che la attraversa ad aver dato il nome all’intera zona. L’Idro nasce da Monte S. Angelo dove è presente una cripta bizantina. La valle si estende fino al centro di Otranto\, dove il corso d’acqua va ad unirsi con il mare Adriatico. Grotta Sant’Angelo è così chiamata per la presenza di un affresco dell’Arcangelo Michele sul vestibolo dell’antro.\n\n Lungo la valle sono presenti altre grotte di particolare interesse\, al cui interno sono visibili una serie di graffiti sulle pareti che raffigurano croci latine\, mani\, guerrieri turchi e velieri: la Grotta delle Navi\, la Grotta dei Graffiti\, la Grotta del Turco ed altri particolari ipogei saranno la nostra meta! E così nella magica atmosfera notturna potremo immergerci e comprendere come le generazioni passate vivevano in grotta in questo vero e proprio insediamento rupestre. \n\n\n\nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 8 km / difficoltà T (turistica= facile) / Dislivello: +150m/ durata 4 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 9:45 alle ore 14.00 circa.\n Quota di partecipazione: €10\n Appuntamento: Ore 18:00 presso il ristorante Al Tartufo di Otranto. Arrivare una decina di minuti prima per trovare parcheggio\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e cena al sacco\, macchina fotografica\, Necessaria una torcia
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SUMMARY:La forra dell'emmisi e l'affondatore di Vallivona nel Cilento
DESCRIPTION:La forra dell’emmisi e l’affondatore di Vallivona nel Cilento\nUn altro weekend di agosto nella natura selvaggia del Cilento \nTorniamo a camminare nel Cilento quando in Puglia le spiagge sono super affollate e fa troppo caldo. Noi preferiamo defilarci dai luoghi affollati e ce ne andiamo a camminare nei luoghi in cui la Natura la fa da padrona. \nProponiamo quindi ai nostri soci per questo weekend una due giorni all’insegna dello sport e delle belle esperienze condivise. \nSabato 7 agosto: la forra dell’emmisi e la lamparata\nPartenza con auto proprie per il Cilento. L’escursione avrà luogo nel Parco Nazionale del Cilento\, Vallo di Diano e Alburni\, nel suggestivo ambiente naturalistico del Monte Cervati\, dove si aprono scenari ancora sconosciuti persino alle popolazioni locali. Arrivati a Rofrano lasceremo le auto e inizieremo un percorso meraviglioso che ci condurrà nella forra dell’Emmisi. Il sentiero è immerso in una natura rigogliosa e generosa dove l’acqua la fa da padrona. \nE’ proprio questo elemento infatti che ha dato vita allo spettacolare paesaggio che esploreremo a piedi dove il suono del torrente Faraone ci accompagnerà nella frescura e dove troveremo giovamento immergendoci nelle sue acque. \nLa Forra dell’Emmisi è lunga circa 500 metri ed è il risultato della progressiva erosione del fiume Mingardo\, che scavando nella roccia ha creato un posto incantato\, imprigionato tra pareti rocciose alte 30 metri e fitti alberi che i raggi del sole a malapena riescono a penetrare. Un luogo incantato che ci sorprenderà e meraviglierà. Al termine dell’escursione trasferimento a Marina di Camerota dove posizioneremo le nostre tende nel campeggio sul mare. Tempo per un bagno rigenerante nelle meravigliose acque di questa splendida località balneare del Cilento. \nLa lamparata: un’esperienza da fare almeno una volta nella vita!\n \nDoccetta rinfrescante e poi via per un’altra avventura! Ci attenderà per la sera\, infatti un’esperienza molto suggestiva da fare almeno una volta nella vita! La lamparata notturna! Parteciperemo quindi a bordo delle barche dei pescatori alla tradizionale pesca notturna con le lampare per poi fermarci su una spiaggia nel cuore della notte dove i pescatori stessi cucineranno per noi il bottino della pesca. E quindi spaghettata e pesce fritto a volontà e vino prima di rientrare a notte inoltrata alle nostre tende. \n✔ Lunghezza della camminata: 8 km / difficoltà E (media) / dislivello: +350/-350  durata 4 ore \nDomenica 8 agosto: l’affondatore di Vallivona\nTrasferimento in auto a Rofrano ed escursione a piedi per raggiungere l’affondatore di Vallivona\, uno dei fenomeni carsici più importanti del meridione d’Italia. L’inghiottitoio si trova sul versante sud occidentale del monte Cervati ad una quota di 1100 m/sm. Era una grotta di attraversamento che raccoglieva le acque d’alta quota che\, scorrendo sul flysh miocenico presente\, raggiungevano il portale nel quale si inabissavano per riaffiorare a Varco la Peta e Montemenzano. \nOggi l’affondatore è raggiungibile con l’utilizzo di torce elettriche attraverso una galleria artificiale scavata negli anni ’70. Una volta dentro l’inghiottitoio lo scenario è strepitoso\, si ha la percezione della sua grandezza\, della sua forma ellittica e dell’alta valenza naturalistica dell’ambiente vegetale. Una volta terminata questa galleria\, davanti ai vostri occhi si aprirà uno scenario incredibile\, surreale; sembrerà di entrare in una foresta pluviale\, con una vegetazione diversa dal paesaggio incontrato lungo il sentiero. \nUna natura sbalorditiva si aprirà davanti ai nostri occhi: si entrerà improvvisamente nella “bocca” di un enorme inghiottitoio\, imponente esempio di ciò che la natura riesce a creare in milioni di anni. L’impeto dell’acqua ha modellato un cratere alto fino a 100 metri le cui pareti interne sono tappezzate di vegetazione igrofila: una vera e propria oasi nascosta tra le ripide rocce calcaree\, ulteriormente abbellita da una piccola cascata e da un laghetto alimentato dall’acqua piovana. Al termine dell’escursione pranzo in tipico ristorante a Km0 dove conosceremo un personaggio “famoso” del Cilento che ci allieterà con la musica popolare cilentana. Dopo pranzo rientro in Puglia. \n✔ Lunghezza della camminata: 5 km / difficoltà E (media) / dislivello: +350/-350  durata 4 ore \n INFO E DETTAGLI \n\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).
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SUMMARY:La forra dell'emmisi e la lamparata coi pescatori del Cilento
DESCRIPTION:La forra dell’emmisi e la lamparata coi pescatori del Cilento\nUn altro weekend di agosto nella natura selvaggia del Cilento \nTorniamo a camminare nel Cilento quando in Puglia le spiagge sono super affollate e fa troppo caldo. Noi preferiamo defilarci dai luoghi affollati e ce ne andiamo a camminare nei luoghi in cui la Natura la fa da padrona. \nProponiamo quindi ai nostri soci per questo weekend una due giorni all’insegna dello sport e delle belle esperienze condivise. \nSabato 20 agosto: l’oasi wwf di Morigerati e la cascata capelli di Venere\nPartenza con auto proprie da Lecce\, Brindisi\, Taranto per il Cilento (gli amici di Bari si potranno unire al gruppo sulla 106 ionica). Arrivo a Morigerati e visita dell’oasi wwf e ammirare le meravigliose risorgive del Bussento\, dove l’omonimo fiume riemerge dopo un percorso sotterraneo\, lungo 4 km\, che parte da Caselle in Pittari. L’intera Oasi è attrezzata con agevoli percorsi che offrono spunti panoramici dai quali ammirare la straordinaria biodiversità vegetale ed animale presente. Il sentiero ci vedrà costeggiare il fiume\, nel bosco e quindi il percorso sarà prevalentemente ombreggiato e ci consentirà di trovare refrigerio dalla calura estiva. Dopo il trekking nell’oasi di Morigerati ci sposteremo alla spettacolare cascata capelli di Venere\, una delle 100 meraviglie del Cilento. Qui lo scrosciare delle acque del torrente ha plasmato un luogo naturalistico assolutamente incantato ed incantevole che vi rimarrà nel cuore! Nel pomeriggio ci sposteremo sulla costa\, a Marina di Camerota dove faremo un giro in barca alle grotte marine ed alle spiagge della celebre località balneare. Poi posizioneremo le nostre tende nel campeggio sul mare.\nDoccetta rinfrescante e poi via per un’altra avventura! Ci attenderà per la sera\, infatti un’esperienza molto suggestiva da fare almeno una volta nella vita! La lamparata notturna! Parteciperemo quindi a bordo delle barche dei pescatori alla tradizionale pesca notturna con le lampare per poi fermarci su una spiaggia nel cuore della notte dove i pescatori stessi cucineranno per noi il bottino della pesca. \n \nE quindi spaghettata e pesce fritto a volontà e vino prima di rientrare a notte inoltrata alle nostre tende. Sarà un’esperienza magica stare in barca con il cielo stellato e la via lattea ben visibile e la costa di 3 regioni illuminata (Campania\, Basilicata e Calabria). \nLunghezza della camminata: 4 km / difficoltà T (turistica) / durata: 2 ore \nDomenica 21 agosto: la forra dell’Emmisi e pranzo tipico cilentano\nTrasferimento in auto a Rofrano ed escursione a piedi nella forra dell’emmisi. L’escursione avrà luogo nel Parco Nazionale del Cilento\, Vallo di Diano e Alburni\, nel suggestivo ambiente naturalistico del Monte Cervati\, dove si aprono scenari ancora sconosciuti persino alle popolazioni locali. Arrivati a Rofrano lasceremo le auto e inizieremo un percorso meraviglioso che ci condurrà nella forra dell’Emmisi.  \nIl sentiero è immerso in una natura rigogliosa e generosa dove l’acqua la fa da padrona. E’ proprio questo elemento infatti che ha dato vita allo spettacolare paesaggio che esploreremo a piedi dove il suono del torrente Faraone ci accompagnerà nella frescura e dove troveremo giovamento immergendoci nelle sue acque. \nLa Forra dell’Emmisi è lunga circa 500 metri ed è il risultato della progressiva erosione del fiume Mingardo\, che scavando nella roccia ha creato un posto incantato\, imprigionato tra pareti rocciose alte 30 metri e fitti alberi che i raggi del sole a malapena riescono a penetrare. Un luogo incantato che ci sorprenderà e meraviglierà. Per questa escursione è necessario saper nuotare poichè c’è un breve tratto della gola dove l’acqua è profonda e ci sarà bisogno di fare qualche bracciata a nuoto per poterlo superare. Al termine dell’escursione pranzo in tipico ristorante a Km0 dove conosceremo un personaggio “famoso” del Cilento che ci allieterà con la musica popolare cilentana. Dopo pranzo rientro in Puglia. \n✔ Lunghezza della camminata: 8 km / difficoltà E (media) / dislivello: +350/-350  durata 4 ore \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \nN.B. Il programma potrebbe subire variazione a causa delle condizioni meteo-marine. \n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\, macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, felpina\, costume da bagno\, crema solare\, telo mare\, tenda\, materassino da campeggio\, torcia\, accappatoio\, ciabatte. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Trekking di Ferragosto in Sila tra boschi e cascate
DESCRIPTION:Se anche tu per Ferragosto vuoi sfuggire dalla ressa delle spiagge e dalla calura estiva e vuoi immergerti in luoghi ameni tra boschi e cascata\, questo itinerario di trekking in Sila è quello che stai cercando! \nUn itinerario alla scoperta delle più belle cascate e dei boschi della Sila Piccola dove potrai ammirare innumerevoli salti e giochi d’acqua e luoghi dove la Natura la fa da padrona. Saremo alla scoperta della Riserva Regionale delle Valli Cupe in Calabria. \nQuesta riserva\, situata tra i comuni di Sersale e Zagarise\, custodisce tesori naturalistici di grande valore\, come canyon\, gole\, cascate\, alberi secolari e rarità botaniche. Un’esperienza in tenda in campeggio per 3 notti nel bosco ti aspetta. Non c’è spazio per gli indecisi e per chi si riduce all’ultimo momento. E’ tempo di pensarci ora. I posti vanno a ruba!!! \nItinerario del trekking di Ferragosto nella Sila Piccola\nGiorno 1 (15 Agosto): le gole del Crocchio\, la Cascata del Piciaro e la Cascata del Campanaro\nPartenza ore 6:30 con auto proprie dalla Puglia al mattino con possibilità di carsharing (dividendo i costi di carburante con chi mette a disposizione l’auto). Ore 11:30 arrivo a Sersale ed escursioni rilassanti per ammirare le Gole del Crocchio\, la Cascata del Campanaro e la Cascata del Piciaro. \nTra le attrazioni più suggestive della riserva ci sono le gole e le cascatelle del fiume Crocchio\, che nasce nei pressi del Monte Gariglione\, a circa 1600 metri di quota\, e crea numerosi salti e cascate per poi sfociare nel mar Ionio. Lungo il cammino\, si può ascoltare il dolce e limpido suono dell’acqua ed osservare le suggestive gole scavate fra le pendici rocciose che formano spettacolari salti d’acqua e profonde pozze. \nLa cascata del Piciaro\, situata nella valle del Tacina\, nel cuore della Sila Piccola\, ci offrirà la possibilità di bagnarci sotto le sue fresche acque. La cascata del Piciaro è una delle più alte e suggestive della Sila\, con i suoi quattro salti che si susseguono per un dislivello di circa 100 metri la raggiungeremo con un sentiero di trekking tra querce ed aceri. Il suo nome deriva dall’antica attività di estrazione della pece dai pini larici che crescono rigogliosi nella zona. Pranzo al sacco. Nel tardo pomeriggio dopo una giornata passata in Natura andremo nel campeggio immerso nel bosco per montare le tende e per fare una doccia prima dell’ottima cena con piatti tipici della tradizione culinaria calabrese. \nLunghezza 9\,5Km / Difficoltà E (escursionisti)/ Dislivello: +300m/-300m / Durata: 4 ore circa \nGiorno 2 (16 Agosto): cascata del Litrello e Grotta Rosa di Magisano\nDopo la colazione autogestita ci sposteremo verso Taverna\, città natale del celebre Mattia Preti. Qui\, inizieremo il primo trekking della giornata. In un meraviglioso e vario contesto naturalistico il percorso si snoda su uno dei costoni più panoramici  della Sila. Lungo il cammino si ammirerà il Golfo di Squillace\, da Isola capo Rizzuto a Stilo. Il cammino inizia da quel che rimane dell’antica abbazia Santa Maria di Peseca\, fondata dai monaci italo-greci tra il X e l’XI sec. in seguito al ritrovamento ritenuto miracoloso da parte degli abitanti della vicina Taverna (CZ)\, di un’icona della Vergine con in braccio un Bambino. Da qui si scende giù nel vallone\, dove scorre il torrente Litrello\, e attraversando  un bosco di cerri\, castagni\, un sottobosco di erica selvatica\, formazioni rocciose monolitiche suggestive ed esemplari di pini secolari che svettano sui ripidi crinali\, raggiungeremo la cascata del Litrello. Potremo rinfrescarci nelle pozze d’acqua limpida. Conclusa la prima escursione ci sposteremo alla periferia di un altro paesino alla scoperta di un altro luogo magico della Piccola Sila. Stiamo parlando della Grotta Rosa di Magisano\, scenografico anfiteatro naturale di roccia carsica dal colore rosa\, nascosto in un angolo della Sila. Circondati da un’ incantevole vegetazione\, da cristalline e limpide pozze o “vuddhi”\, raggiungiamo un piccolo canyon\, risalendo il quale ci troveremo al cospetto di un’altra\, incantevole cascata\, che ci lascerà a bocca aperta e dove potremo godere dell’armonioso suono dell’elemento acqua. Rientro in campeggio. Cena tipica e pernottamento in natura. \n\nPercorso1 Lunghezza 3Km / Difficoltà E (escursionisti)/ Dislivello: +270m/-270m / Durata: 2 ore circa\nPercorso2 Lunghezza 3Km / Difficoltà E (escursionisti)/ Dislivello: +200m/-200m / Durata: 2\,5 ore circa\n\nGiorno 3 (17 Agosto): Anello delle 4 Cascate di Buturo + Canyon Valli Cupe\nDopo la colazione autogestita ci sposteremo per raggiungere il villaggio Buturo\, uno dei più antichi\, costruito nell’800 con i primi insediamenti che servivano a fare da dogana per poter entrare nella Sila a raccoglierne i frutti. Buturo è il paradiso delle cascate! \nTra giganteschi faggi\, ci lasceremo cullare dal suono dello scorrere dell’acqua. Il viaggio esperienziale a contatto con la natura\, continua con l’attraversare un meraviglioso bosco di latifoglie costituito da alberi di cerro\, castagno\, faggio\, pioppo e pino. Moltissima la fauna presente\, infatti\, lungo il percorso è possibile avvistare lo scoiattolo nero e la volpe. Sono 4 le cascate protagoniste dell’escursione e dal nome fiabesco. La Cascata del Lupo – il cui nome deriva dalla frequenza con cui è possibile avvistare il lupo da una rupe\, che si affaccia sulla cascata. La Cascata dei Lamponi – chiamata cosi per via dei frutti che abbondano attorno e la Cascata dei Faggi – il cui nome fa riferimento alla presenza di alberi di faggio. Questa ad esempio è la più particolare\, in quanto è a forma di ventaglio\, con una caratteristica e limpida pozza creata dalla cascata. Infine\, l’ultima che ammireremo è la Cascata delle Ninfe. I faggi non sono gli unici protagonisti\, perché intorno a ciascuna cascata sono presenti anche bellissime querce secolari e una vegetazione lussureggiante che va ad incorniciare a valorizzare ulteriormente la bellezza delle cascate. Al termine del primo itinerario di trekking della giornata ci sarà tempo per rilassarsi un pò prima di avventurarci\, nel tardo pomeriggio\, in un altro avvincente itinerario tra i più suggestivi della zona. \n \nIl “Grand Canyon di Calabria” \, nome che è stato attribuito al Canyon Valli Cupe\, è una scoperta che lascia senza fiato\, aprendosi al termine di una gola stretta e buia attraversata da un ruscello. Qui si ha piena consapevolezza di trovarsi al cospetto di un ecosistema integro e antichissimo\, tanto da custodire al suo interno una rara specie di felce preistorica (Felcetta lanosa e Pteride di Creta) e una serie di nicchie di biodiversità di grande importanza biologica. \nIl Canyon Valli Cupe\, che dà nome all’intera Riserva Naturale Regionale\, è una rara formazione geologica stratificata\, le cui pareti\, scolpite dall’erosione dei millenni e dalle tane di piccoli animali\, creano una vera e propria scenografia naturale\, “cupa” solo per via della penombra. Tutto attorno\, infatti\, si sprigiona un’armonia perfetta\, che rigenera copro e mente attraverso il profumo delle piante mediterranee. Attraverseremo questo spettacolo della Natura silana con un facile itinerario tra le alte pareti del canyon. Al termine dell’esperienza rientro in campeggio. Cena tipica e pernottamento in natura. \nGiorno 4 (18 Agosto): il Gigante Buono ed i Giganti di Cavallopoli\nDopo la colazione autogestita\, smonteremo le tende e lasceremo il campeggio. Ci sposteremo di poco per l’ultima escursione del nostro itinerario di trekking nella Sila Piccola. Oggi non sarà l’Acqua e le cascate da farla da padrona\, ma sarà il bosco ed i suoi alberi monumentali la bellezza da contemplare oggi. Il nostro trekking infatti verterà sull’incontro del Gigante Buono e dei Giganti di Cavallopoli. \nIl Gigante Buono è un castagno di circa 500 anni e della circonferenza di oltre 8 metri. Il nome dato all’albero — vero e proprio tempio della natura\, con un fusto possente ed una chioma che sembra poter abbracciare moltitudini di persone — esprime\, in un certo senso\, la gratitudine popolare ad una pianta che è stata capace di sfamare la gente di montagna per generazioni\, tanto da essere indicata come l’albero del pane. In effetti\, quando la disponibilità di grano era molto limitata\, specie per le popolazioni montane costrette a vivere in un contesto ambientale non sempre adatto alla produzione dei cereali\, è stata proprio la farina di castagne a soddisfare il fabbisogno alimentare di base: era l’ingrediente pregiato per fare il pane e la materia prima per preparare gustosi e ricchi dolci. Lo incontreremo subito e potremo entrare in contatto con questo maestoso albero secolare. \nIl nostro bagno di foresta continuerà tra i sentieri ombreggiati con l’obiettivo di incontrare questa volta i Giganti di Cavallopoli\, tra cui spicca la curiosa storia del Gigante Malandrino. Al termine del trekking\, che si concluderà intorno all’ora di pranzo\, rientro in auto per la Puglia. \nLunghezza 9Km / Difficoltà E (escursionisti)/ Dislivello: +400m/-400m / Durata: 5 ore circa \n INFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n ABBIGLIAMENTO RICHIESTO: scarpe da trekking\, costume da bagno e telo mare\, tenda da campeggio\, materassino e cuscino gonfiabile\, eventuale sacco a pelo leggero \n CHIUSURA ADESIONI 29 GIUGNO
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DESCRIPTION:Il Molise è una delle più piccole regioni d’Italia ma ha tanto da offrire dal punto di vista naturalistico. Non solo montagne ma anche cascate\, torrenti\, laghi\, borghi medievali arroccati e tanto altro ancora. Non è troppo turistica per cui è la meta ideale per trascorrere 3 giorni di vacanza multisport all’avventura tra brevi trekking ed altre esperienze. Faremo infatti bici\, canoa\, trekking someggiato e piccoli trekking a piedi. \nSaranno certamente 3 giorni molto ricchi di tanta bellezza\, 3 giorni di vacanza attiva in compagnia di chi come te ama scoprire luoghi incontaminati e stare in mezzo alla Natura! \nProgramma del trekking avventura in Molise\nSabato 13 agosto:  \nTrekking alle cascate di Carpinone\nPartenza con auto proprie da Lecce\, Brindisi e Bari ed arrivo a Carpinone\, borgo medievale dell’Alto Molise. Il centro storico è molto carino ed è circondato da due antiche cinta murarie: la prima cinge il medievale Castello Caldora\, la seconda invece racchiude la parte bassa del paese. E’ proprio da questo piccolo e grazioso borgo che partirà il nostro primo giorno di trekking avventura in Molise\, con un favoloso trekking alle cascate di Carpinone e la cascata Schioppo. Il borgo infatti è circondato da una natura incontaminata e\, nascoste dal bosco\, è possibile vedere ben 3 cascate! \nLe cascate di Carpinone\, le più grandi\, sono due cascate parallele che nascono dall’unione dei fiumi Carpino e Tura: una delle due è artificiale per far in modo che l’acqua arrivi alla centrale idroelettrica a valle. La cascata piccola\, Lo Schioppo\, si forma grazie al fiume Tura ed è interamente naturale. Vi è poi una terza cascatella proprio sotto al borgo con la spiaggetta del Rio Coste. \nLe cascate di Carpinone sono un vero e proprio spettacolo della natura e sono una delle mete imprescindibili per tutti gli amanti del trekking e dei luoghi incontaminati! Pranzo al sacco autogestito. Terminato il trekking alle cascate di Carpinone ci sposteremo ad Isernia per la visita guidata del Museo del Paleolitico. \nVisita guidata al museo del Paleolitico di Isernia\nTra i 700.000 e i 500.000 anni fa la piana di Isernia fu frequentata a più riprese da gruppi di antenati dell’uomo moderno. I resti delle attività di caccia e sfruttamento delle risorse animali hanno formato il sito archeologico di Isernia La Pineta: questo è il cuore pulsante del Museo nazionale del Paleolitico meta obbligata per chi vuol scoprire\, in un moderno museo\, le tappe dell’evoluzione umana attraverso comportamenti e tecnologie preistoriche. \nResti di bisonti\, rinoceronti e elefanti associati a strumenti in calcare e schegge in selce sono stati abbandonati dai gruppi umani che hanno frequentato l’area di Isernia circa 600.000 anni fa. \nLa fedele ricostruzione di una porzione della superficie archeologica all’interno di una delle sale espositive del museo\, vetrine con i reperti più significativi\, pannelli didattici e un divertente schermo interattivo permettono di conoscere la storia più antica del capoluogo Molisano. La ricostruzione di una capanna paleolitica e una neolitica e la riproduzione a grandezza naturale di un esemplare di Elephas antiquus completano il percorso espositivo rendendolo ancora più coinvolgente e suggestivo. Al termine della visita ci sposteremo sul meraviglioso lago di Castel San Vincenzo dove pernotteremo in un campeggio proprio sulle sponde del lago in un contesto naturalistico di grande bellezza. Procederemo quindi al montaggio delle nostre tende. Cena tipica e pernottamento. \n  \nDomenica 14 agosto: \nCanoa sul lago Matese\nLa mattina spostamento nel Parco Nazionale del Matese per una fantastica esperienza sportiva. L’attività verrà svolta in acqua piatta su imbarcazioni stabili (canoa canadese) per consentire l’accesso a tutte quelle persone che si avvicinano a questo tipo di sport per la prima volta. Acqua limpida\, paesaggio mozzafiato e natura incontaminata faranno da cornice all’escursione sul lago Carsico più alto d’Italia. Conclusa l’esperienza in canoa sul lago del Matese ci sposteremo a Venafro per la seconda parte della giornata che sarà di impronta culturale. \n  \nVisita guidata di Venafro\, del castello Pandone\, museo archeologico ed oasi wwf Le Mortine\nVenafro è uno dei borghi più belli del Molise. Il borgo di Venafro è circondato da mura ed ha il suo punto più alto nel Castello Pandone\, di origine longobarda\, che ospita al suo interno il Museo Nazionale del Molise\, custode di opere del territorio regionale di grande valore storico e che visiteremo con una guida locale. \n  \nVenafro è conosciuta anche come la “città delle 33 chiese”\, per il gran numero di edifici religiosi presenti sul suo territorio\, di cui alcune chiuse al culto e abbandonate. La concattedrale di Santa Maria Assunta risale al V secolo e fu costruita sotto il vescovo Costantino sui resti di un tempio pagano. L’edificio religioso più importante della città si trova ai piedi del Parco Oraziano\, il parco regionale agricolo storico dell’olivo di Venafro. Tra le altre chiese meritevoli di una visita\, vi è la chiesa dell’Annunziata\, bellissimo esempio di architettura barocca\, la cui costruzione originale risale al Trecento\, con la sua cupola affrescata visibile da ogni angolo della città. \nAl centro moderno di Venafro vedremo l’anfiteatro romano\, che ha però subito alcune sovrapposizioni medievali e seicentesche\, il teatro romano\, situato a monte dell’ultimo decumano\, e numerosi resti storici\, tra cui tracce di un acquedotto romano\, della cinta muraria di epoca sannitica e alcuni reperti medievali. \nLa visita di questa importante città si concludererà nello splendido scenario delle acque del fiume Volturno presso l’oasi WWF Le Mortine. Qui le acque del fiume Volturno penetrano in un fitto bosco idrofilo\, dominato dal Salice rosso\, dal Salice bianco\, dal Pioppo bianco e dall’Ontano nero. Questi alberi si specchiano nelle pozze d’acqua limpide create dal fiume\, creando singolari visioni “magiche”. Tutta l’area è collocata su alcune importanti rotte migratorie e per questo è frequentata da parte della tipica avifauna delle zone umide. \nA passo d’asino sotto le stelle (serata astrofila)\nCi recheremo nel grazioso borgo di Fornelli nel tardo pomeriggio. L’attività si struttura in una passeggiata a passo d’asino in natura di circa 3km (a/r)\, pic nic in riva al fiume e visione delle stelle\, spiegazioni di miti e costellazioni.\nLa prima parte sarà su un vero e proprio laboratorio di conoscenza e gestione dell’animale in passeggiata.\nParticolarità è quella di non andare a dorso d’asino ma accanto ad esso in modo da riscoprire il\nterritorio con il suo passo cadenzato.\nOgni partecipante avrà la possibilità di accompagnare l’asino durante il tragitto.\nA seguire ci fermeremo nei pressi del fiume Vandra e consumeremo una “mappatella” – pranzo del\ncontadino- con prodotti del territorio.\nLa visione delle stelle verrà effettuata ad occhio nudo con supporto di laser astronomico.\nA questa si affiancano notizie scientifiche riguardanti l’universo e la narrazione dei miti e delle leggende\nlegate alle costellazioni. Insomma\, una bella serata d’agosto molto alternativa! \nPernottamento in campeggio. \nLunedì 15 agosto:  \nTour sul lago di Castel San Vincenzo\, complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno ed il paese fantasma di Rocchetta Alta\nPartiremo direttamente dal campeggio per una mattinata intorno al lago di Castel San Vincenzo con varie soste\, anche lunghe\, lungo il percorso piuttosto pianeggiante. La prima tappa sarà il complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno\, costituito dal palazzo abbaziale\, dalla chiesa abbaziale area archeologica dell’abbazia carolingia e dalla cripta di Epifanio. \nL’Abbazia di San Vincenzo al Volturno è un luogo incantato\, dove il tempo sembra essersi fermato a parecchi anni fa. Un luogo che coniuga spiritualità\, il fascino della storia che lo caratterizza e la natura incontaminata in cui è situato. Sorge sulla riva destra del fiume Volturno vicino all’omonimo lago\, nel territorio dei comuni di Castel San Vincenzo e di Rocchetta a Volturno in provincia di Isernia\, nell’alta valle del Volturno. \nLa storia racconta che tra gli ospiti del complesso\, intorno al XII secolo\, furono i monaci benedettini\, che vi si insediarono quando l’arrivo dei Normanni aveva reso insicure queste terre. Tuttavia le origini del monastero\, attribuite ai longobardi\, sembrano datare circa al primo secolo dopo Cristo. Queste informazioni ci sono state rese dal Chronicon Vulturnense\, un codice miniato redatto per difendere l’onore ed il prestigio del monastero dal passare del tempo. Fonti raccontano come l’abbazia fosse allora già uno dei complessi religiosi più importanti d’Europa. \nNel 1832 un contadino di San Vincenzo\, piantando le vigne\, vide crollare il terreno sotto i suoi piedi cadendo in una grotta. La grotta era una delle cripte antiche dell’abbazia\, ma è solo con gli scavi del 1979\, grazie ad una delegazione di archeologi britannici\, che ci si trovò di fronte ad uno dei siti archeologici alto medioevali più importanti d’Europa. \nGli scavi portano alla luce resti dal valore storico inestimabile: è stata definita da alcuni archeologici la “Pompei alto-medioevale”. Un sito stupefacente\, caratterizzato dalla monumentalità dei resti e da una estensione molto ampia del sito stesso. Questo è l’unico luogo in Europa sul quale poter camminare su un pavimento del nono secolo dopo Cristo. Oggi il sito è sicuramente un importante ritrovo turistico per chi vuole godersi il fascino della storia che circonda questo luogo. \nNella Cripta di Epifanio si possono trovare tra i cicli pittorici più importanti dell’alto Medioevo europeo. Una importanza derivata non solo dal loro particolare carattere artistico\, ma anche dal fatto di avere la capacità di riassumere\, in uno spazio fisico molto limitato\, il complesso ed articolato universo della cultura religiosa di quell’epoca. Gli affreschi che si possono trovare all’interno della cripta lasciano davvero senza fiato\, risalgono al IX secolo per opera di artisti di scuola longobarda beneventana e racchiudono gran parte della simbologia Cristiana di quell’epoca. \nFaremo una visita guidata al complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno per apprezzarne ulteriormente la storia ed il suo valore. Continueremo poi fino a raggiungere le sorgenti del Volturno e poi il borgo abbandonato di Rocchetta Alta. Rocchetta Alta oggi è un paese fantasma che corrisponde all’antico nucleo abitativo di Rocchetta a Vulturno la cui popolazione\, in seguito ai fenomeni franosi dell’800\, si è trasferita più a valle\, a Rocchetta Bassa. Rocchetta Alta è oggi considerata la perla delle Mainarde. Il nostro tour si conclude costeggiando il lago di Castel San Vincenzo e rientrando al campeggio per l’ora di pranzo circa. \nNel pomeriggio ci sarà una breve ma bellissima escursione di trekking alla jacuzzi del torrente Lorda\, dove potremo trovare refrigerio nelle sue freschissime acque! \nLa jacuzzi del torrente Lorda\nCi sposteremo in auto nella vicina Sant’Agapito\, all’interno della profonda valle scavata dal Torrente Lorda\, seguendo il suo limpido corso d’acqua. Cascate\, Cisterne e Pozze di fresche acque allieteranno il nostro bisogno di freschezza mentre i nostri occhi si sazieranno di un ambiente selvaggio e incontaminato che affascina e stupisce con le sue infinite forme e colori. Ci sposteremo a piedi alternando il fondo del nostro percorso anfibio tra acqua e terra. Ci immergeremo nel Torrente Lorda per raggiungere fiabesche pozze chiamate la jacuzzi del Torrente Lorda dove i più audaci potranno provare l’ebrezza di bagnarsi in acqua freschissima. La rotta seguita è un’antica via di collegamento che\, in questo tratto\, unisce i due comuni di Sant’Agapito e Longano. Sarà un altro luogo che ci lascerà senza parole per la sua straordinaria bellezza. \nRientro in campeggio per la doccia e cena in ristorante con i piatti della tradizione molisana. \nMartedì 16 agosto:  \nl’itinerario dell’acqua del Matese: Prata Sannita\, le cascate del Lete e la cipresseta di Fontegreca\nIn mattinata si smontano le nostre tende e si parte in direzione Prata Sannita\, ai confini con la Campania. Il borgo medievale di Prata Sannita è molto carino e si contraddistingue per la presenza delle mura turriche e un castello  situato su un costone roccioso che domina tutto il centro abitato e le sue case in pietra. Dopo una breve passeggiata nel borgo si scende giù al fiume per vedere l’antico ponte romano che attraversa il fiume Lete e un vecchio mulino. Il Lete\, infatti\, come ho già scritto\, nasce a Letino e affluisce\, poco dopo\, nel fiume Volturno. E’\, tuttavia\, un fiume molto importante che ha dato origine al lago di Letino ed è stato utilizzato per lo sfruttamento di energia idro-elettrica proprio a Prata Sannita.\nSono ben 57 le sorgenti che lo alimentano. Raggiunto il fiume percorrere un breve e facile sentiero che ci porterà a scoprire i ruderi della centrale idroelettrica ma soprattutto le splendide cascate del Lete dove potremo trovare refrigerio con un bagno rinfrescante. Una volta tornati in paese ci sarà infine la possibilità di spostarsi nella vicina Fontegreca per visitare la Cipresseta di Fontegreca.  Si tratta di fatto di uno dei più estesi e antichi boschi d’Italia costituto  da cipressi e\, tra l’altro\, è  l’unico nel mediterraneo a non essere malato di cancro della corteccia. Ancora una volta potremo godere della frescura del bosco e delle varie cascate e pozze d’acqua per un ultimo bagno prima del rientro in Puglia nel pomeriggio. E così si concluderà in bellezza il nostro trekking avventura in Molise a contatto con l’elemento Acqua\, in luoghi dove la Natura regna incontaminata. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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DESCRIPTION:Le notti d’estate\, si sa\, regalano un cielo trapunto di stelle. \nA chi non è mai capitato di alzare gli occhi verso il cielo per ammirarne la bellezza e cercare di riconoscerne le costellazioni? \nSe sei un romantico ed il cielo stellato ti affascina non puoi perderti questo splendido evento dove non solo individueremo le stelle in cielo ma te ne racconteremo anche le storie e le leggende! \n\n \nApericena in vigna in Puglia\nLa serata comincerà con la visita in una delle cantine che più apprezziamo in Puglia. Saremo in campagna\, a Ginosa\, tra i filari\, all’imbrunire\, in una atmosfera calda ed accogliente\, a conoscere e degustare le 6 calici di vino della cantina\, accompagnati da una selezione di prodotti del territorio tra cui olive\, tarallini\, salumi e formaggi\, bruschette e focacce assortite\, frisella pugliese e tarallucci dolci finali. \n\n“E infine uscimmo a riveder le stelle“: Osservazione astronomica del cielo\nDopo l’aperitivo tra i filari del vigneto\, ed una volta tramontato il sole\, guidati da un esperto astrofilo si passerà alla parte di osservazione astronomica del cielo. Ad occhio nudo\, grazie al puntatore laser\, verranno individuate le varie costellazioni legati a miti e leggende e per chi lo desidera ci sarà la possibilità di osservare al telescopio pianeti e satelliti della volta celeste. \n  \n  \nINFO E DETTAGLI\n Quota individuale di partecipazione: €30. La quota comprende apericena in vigna ed osservazione astronomica del cielo con racconti di miti e leggende. \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero WhatsApp 3209771234  \n CHIUSURA ADESIONI a raggiungimento del numero massimo dei posti disponibili. \nPer confermare la propria adesione sarà richiesto un acconto. \nIn caso di maltempo l’evento sarà rimandato. \nIn caso di rinuncia da parte del partecipante l’acconto versato non sarà rimborsato.
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SUMMARY:Trekking alle cascate di San Fele e Muro Lucano
DESCRIPTION:Trekking alle cascate di San Fele e Muro Lucano\nIn questo weekend di ferragosto proponiamo ai nostri associati un weekend in Basilicata\, lontano dalle spiagge affollate e piene di turisti alla scoperta delle Cascate di San Fele. Andremo in Basilicata per immergerci in una natura ancora incontaminata fatta di boschi e cascate e fresche acque in cui immergersi e trovare refrigerio. Cammineremo alla scoperta delle Cascate di San Fele e del borgo di Muro Lucano sul sentiero delle ripe e dei mulini. \nSabato 8 agosto: Muro Lucano\nore 7:30 partenza da Brindisi con auto proprie per Muro Lucano. Cominceremo il nostro weekend tra le bellezze della Lucania proprio da Muro Lucano\, inserita nella lista “I Borghi più belli d’Italia” e conosciuta anche come Borgo Presepe\, grazie alla struttura urbanistica cosiddetta “ad anfiteatro”. La città è stata infatti costruita sopra uno sperone di roccia calcarea dove le abitazioni\, disposte a semicerchio cingono la parte più alta dominata dal castello alto medievale di origini longobarde e la contigua cattedrale di San Nicola. Nel 1382 si consumò\, nel Castello di Muro\, l’omicidio di Giovanna I d’Angiò\, Regina del Regno di Napoli\, per ordine di Carlo di Durazzo. \nIl quartiere più antico è il pianello\, che si affaccia sulle Ripe\, una profonda gola. Il Pianello è stato il primo nucleo insediativo del paese sviluppatosi per scopi difensivi intorno all’anno 1000. Il borgo è composto da tanti vicoli e da scalinate che si incrociano e da piccole casette aggrappate alla roccia a strapiombo su una gola profonda; le cosiddette ripe appunto. \nLe Ripe sono infatti rocce calcaree su un paesaggio spettacolare caratterizzato da gole profonde\, altezze da capogiro e vegetazione. Un luogo in cui contemporaneamente si provano sensazioni di meraviglia e di terrore. In questo singolare paesaggio è percorribile un antico sentiero\, ricavato direttamente sul banco roccioso intorno all’anno 1000-1100\, lungo il quale sono visibili i ruderi di mulini a ruota orizzontale di epoca medievale con le macine in pietra ancora intatte\, una fontana\, la cosiddetta “grotta delle streghe” e un antico ponte in stile romanico che attraversa il torrente Rescio\, sormontato a oltre 100 metri di altezza da un ponte in cemento armato ad arco parabolico risalente agli inizi del ‘900. Il sentiero delle ripe\, con i mulini e i due ponti\, è un luogo ameno\, incontaminato e panoramico\, in cui storia e abilità tecnica si fondono con la natura creando uno spettacolo unico e irripetibile. Conosceremo anche la storia del Belvedere di San Nicola e della Chiesa della Madonna del Soccorso con i suoi affreschi molto particolari. Terminato l’itinerario di visita a Muro ci sposteremo in auto a San Fele dove ci sistemeremo con le tende e ceneremo (disponibilità di bagno e doccia). \nDomenica 9 agosto: le cascate di San Fele\nLa domenica mattina ci immergeremo nella bellezza totalmente naturalistica delle Cascate di San Fele. Qui il Torrente Bradano attraversa il territorio del comune di San Fele\, in provincia di Potenza\, che per la sua conformazione orografica genera una serie di affascinanti salti di quota che danno vita al sistema delle Cascate di San Fele. Le cascate prendono il nome di “U uattenniere” termine dialettale col quale si definisce la “Gualchiera“\, un macchinario utilizzato negli antichi opifici della zona\, costruiti proprio a ridosso delle cascate per sfruttare la forza dell’acqua che metteva in funzione delle pale che azionavano\, a loro volta\, dei magli che battevano la lana tessuta rendendola più morbida\, compatta e resistente.\nL’acqua qui è sempre stata un bene prezioso del quale gli abitanti si avvalevano anche per far funzionare gli antichi mulini che punteggiavano la zona e dei quali è ancora possibile ammirare le vestigia a testimonianza dell’operosità dei cittadini sanfelesi. Il nostro itinerario a piedi di media difficoltà ci vedrà percorrere tutti i sentieri per riuscire ad ammirare tutte le cascate presenti nel territorio di San Fele “U paradis”\, “U urtone” “I nnammurat”\, “i 3 livelli” “u fusson”\, “i gemmelle”. Ovviamente sarà imprescindibile fare un bagno rigenerante nelle fresche acque sotto le cascate! Al termine dell’escursione rientro in auto in Puglia con arrivo previsto a Brindisi per le ore 19:00 circa. \n✔ Lunghezza della camminata: 8 km / difficoltà E (media) / dislivello: +550/-550  durata 5/6 ore \n INFO E DETTAGLI \n\nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe da trekking ed abbigliamento consono alla stagione\, almeno 2lt di acqua\, zaino giornaliero\, costume da bagno\, infradito\, accappatoio e bagnoschiuma per la doccia\, telo mare\, cappellino e crema solare\, tenda\, materassino tipo yoga e cuscino gonfiabile (facoltativo)\, vestiti di ricambio per la sera inclusa una felpina in caso di necessità. Potrebbe tornare utile anche una torcia.
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SUMMARY:Alla scoperta della lucania insolita e segreta: i grottaroli\, gli arbereshe ed i prodotti tipici
DESCRIPTION:Alla scoperta della lucania insolita e segreta: i grottaroli\, gli arbereshe ed i prodotti tipici\nUn weekend ricchissimo e pieno di scoperte quello che ci attende alla scoperta di un angolo di lucania ancora insolita e segreta. Un itinerario di due giorni con tappe fuori dal turismo di massa. Luoghi appunto insoliti e segreti quelli che vi faremo conoscere in questo weekend in Basilicata tra sport e natura e\, naturalmente\, i prodotti tipici del territorio. \nUn aspetto\, quello gastronomico\, che è sempre curato attentamente nei nostri trekking perchè anche la tavola ed i prodotti tipici fanno parte della conoscenza di un territorio. Visiteremo aziende di eccellenza attentsmente selezionate. Un itinerario sportivo ed enogastronomico che creano un connubio davvero interessante ed imperdibile! \nEcco di seguito il programma di questo weekend alla scoperta della lucania insolita e segreta. \nSabato 31 luglio: partenza con auto proprie dalla Puglia. Arrivo a San Giorgio Lucano che custodisce un tesoro storico antropologico\, quale testimonianza di una cultura contadina in via di estinzione: le grotte ed il popolo dei grottaroli. E’ proprio sulle grotte gli abitanti del posto hanno improntato tutta la loro economia; una microeconomia basata sull’allevamento del maiale (nelle grotte più piccole)\, elemento principe delle dispense domestiche\, coi suoi pregiati derivati (salami al finocchio\, soppressate sangiorgesi\, nuglie\, sanguinaccio etc). \nNelle Grotte erano e sono peraltro stivate derrate alimentari dell’agricoltura locale\, frutta di cultivar antiche bisognose di ammezzimento. Sono ancor più cantine per il vino. Ogni famiglia aveva una piccola vigna. Il raccolto veniva vinificato nella stessa grotta. Esistono testimonianze di grotte con antichi torchi infissi nella roccia\, con le annesse tine di maturazione del mosto. Nelle stesse arenarie in cui si aprono le grotte\, veniva prodotto un vino locale\, “il vino delle rene“\, le cui caratteristiche lo facevano apprezzare nei paesi limitrofi ed era il tipico dono di nozze alla sposa nel classico bottiglione da 13 litri. \nDa secoli i sangiorgesi si ostinano a picconare le ripide pareti rocciose di arenaria per ricavarne grotte. Ne hanno realizzate circa 1200\, ad occhio e croce\, una per abitante. Le frequentano quotidianamente e\, come fanno da sempre\, vi allevano maiali\, polli e galline; ci conservano il vino e i salumi. Le grotte\, insieme ai maiali e alle vigne\, sono l’elemento centrale dell’economia di questo piccolo paese definito come il più importante complesso rurale di ipogei del sud! Andremo a camminare alla scoperta dei racconti\, delle storie e delle abitudini e tradizione del popolo dei grottaroli in compagnia del genius loci per poi consumare un aperitivo rustico al fresco della grotta. Un’esperienza davvero unica che rimarrà nei vostri ricordi più belli! \nNel pomeriggio ci sposteremo in un altro paesino della zona dove faremo visita ad un’altra azienda da annoverare tra le eccellenze lucane. La pastora dall’ingegno sopraffino ci farà visitare le grotte dove viene stagionato il canestrato a latte crudo e le difficoltà di questo duro lavoro proprio perchè il latte non viene pastorizzato. \nIl suo è un lavoro davvero da ammirare! Tappa successiva sarà infine una cantina dove viene affinato il vino in grotta. Anche qui degustazione e spiegazione delle particolarità di questo prodotto di nicchia. Infine ultima tappa della giornata sarà la visita ad una delle aziende agricole di Senise per conoscere le particolarità dei famosi peperoni cruschi! Dopo questa giornata intensa\, carica di meraviglia\, di saperi e sapori andremo a dormire in un paese arbereshe con relativa cena tipica con piatti tradizionali albanesi davvero moooolto particolari! Pernottamento in hotel. \nDomenica 1 agosto: dopo la colazione ci fermeremo al belvedere per ammirare un panorama a 360° sul Parco Nazionale del Pollino. Ci incammineremo poi per il trekking a Pietrasasso e la sorgente Catusa. Questo itinerario a piedi nel Parco del Pollino è molto interessante geologicamente. Timpa Pietrasasso è uno sperone di roccia di origine lavica che si eleva a punta come un monolite su una vegetazione punteggiata da secolari agrifogli. Giungeremo poi a Timpa delle Murge\, dove ad una quota di circa 1.300 m s.l.m. si apre un sipario straordinario in cui le rocce presenti assumono forme e colori irreali. Si tratta di effusioni basaltiche sottomarine che formano pareti a cuscino di lava (pillow lave) sormontate da una copertura sedimentata costituita da rocce di colore rosso\, blu e verde derivanti dalla dissoluzione di organismi a guscio siliceo (radiolari). \nTerminata l’escursione pranzo in rifugio. Successivamente visiteremo il paesino che ci ha ospitato. San Costantino Albanese è uno dei cinque borghi lucani che furono fondati da popolazioni albanesi. Qui si conserva la cultura arbereshe della popolazione che tra il 1400 e il 1700 si insediò nelle sue mura. Oltre ad avere quindi una forte connotazione di stampo culturale\, la zona ha ancora vivi i costumi\, le tradizioni e il folklore del tempo. Conosceremo le tradizioni storiche e culturali di questo paesino davvero singolare visitando l’Etnomuseo della Cultura Arbereshe e la Casa Parco\, infine la Chiesa di San Costantino il grande\, di rito ortodosso. \nTra le tante cose che osserveremo\, in dimensioni ridotte\, ci sono i famosi Nusazit – pupazzi pirotecnici che vengono fatti esplodere durante la festa che celebra la Madonna della Stella – e un diorama con all’interno la flora e la fauna del Parco Nazionale del Pollino. Dopo il breve ma doveroso giro alla scoperta della cultura arbereshe.  Si conclude così la nostra due giorni tra natura\, sport\, cultura e sapori di una lucania insolita e segreta. Faremo rientro a casa con il cuore carico di meraviglie. \nLunghezza della camminata: 10 Km / Dislivello:+450/ – 450 / Ore di cammino: 4 ore / Difficoltà: E (media) \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:In cima al tetto della Campania. Monte Cervati con notte in alta quota
DESCRIPTION:In cima al tetto della Campania. Monte Cervati con notte in alta quota\nWeek end all’insegna dell’avventura\, della montagna\, del buon cibo della Dieta Mediterranea\, fatta di prodotti locali genuini e della buona compagnia. Cammineremo per raggiungere la cima del Monte Cervati\, il Gigante del Parco Nazionale del Vallo di Diano. Lo faremo in due giornate di trekking. \nProgramma trekking sul Monte Cervati\, il gigante della Campania\n30 luglio: partenza in auto proprie dalla Puglia. Arrivati a Monte San Giacomo lasceremo le auto e partiremo per la camminata ai gravettoni. La natura geologica del massiccio mostra la morfologia tipica di un ambiente carsico\, con grave\, inghiottitoi\, sorgenti freschissime e corsi d’acqua temporanei. \nNatura incontaminata\, panorami mozzafiato e un paesaggio unico. Ammireremo da vicino i ”Gravettoni” e l’ “Arco Naturale”. Il nome “Gravettoni” deriva proprio dalla presenza\, in questa specifica area\, di una serie di “grave”. Una grava\, in altre parole\, è una cavità naturale\, più o meno larga\, che si sviluppa in verticale dalla superficie verso il sottosuolo\, formando delle enormi “voragini” in profondità. Al termine dell’escursione raggiungeremo un rifugio da poco inaugurato e ristrutturato a quota 1250 m. \nQui passeremo una indimenticabile notte in alta quota\, immersi in un silenzio assordante\, un cielo terso e pieno di stelle dove gli appassionati di fotografia si potranno cimentare in scatti fotografici d’autore. Un luogo fuori dal mondo dove saremo solo noi a stretto contatto con la montagna e con gli animali al pascolo.  \nI gestori ci delizieranno con prodotti a Km0 fatti con le loro stesse mani. Ci scalderemo con del buon vino che da queste parti non manca mai. Poi tutti a nanna nelle camerate da buoni camminatori\, pronti al mattino seguente per una ricca colazione prima di ripartire per raggiungere il tetto della Campania\, il Monte Cervati a quota 1898m sul livello del mare. \nLunghezza del percorso: 10 Km / Dislivello: +450m / Ore di cammino: 5 Difficoltà: media \n31 luglio: dopo la colazione partenza per raggiungere la vetta del Monte Cervati. Da qui godremo di una vista spettacolare su tutto il Golfo di Policastro! Una delle poche montagne dalla cui cima si può vedere contemporaneamente montagna e mare insieme! Puro spettacolo di Madre Natura. Consumeremo il nostro pranzo a sacco con vista ed alla fine dell’escursione rientreremo alle nostre auto e poi partenza per la Puglia. \nLunghezza del percorso: 14 Km Dislivello: +700 m Ore di cammino: 7 Difficoltà: medio/alta (ben allenati) \n INFO E DETTAGLI \n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way). \n\n\n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Walking nella Valle dei cervi di Porto Badisco
DESCRIPTION:Walking nella valle dei cervi – Porto Badisco\nLa nostra escursione parte dalla Baia di Enea\, vicino al tratto di terra che nasconde nel suo ventre una delle Grotte più importanti al Mondo nella valle dei cervi. Qui è localizzata la segretissima e nascosta “Grotta dei cervi” di Porto Badisco.  \nCi inoltreremo nella “Valle dei cervi”\, una delle valli scavate dalle acque prima di sfociare a mare; una valle ad alto fenomeno carsico\, dove l’acqua ha scavato diverse grotte tra le pareti di questo piccolo canyon. Percorrendo antichi tratturi giungeremo ad una antica masseria fortificata\, spesso usata come set cinematografico\, ed alla Torre Sant’Emiliano. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 10 km / difficoltà T (turistica= facile) / Dislivello: +150m/ durata 4 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 9:45 alle ore 14.00 circa.\n Quota di partecipazione: €10\n Appuntamento: Ore 15:30 presso l’Approdo di Enea.\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:Trekking ai laghi di Monticchio e cascate di San Fele con wine tasting dell'aglianico del Vulture
DESCRIPTION:Trekking ai laghi di Monticchio e cascate di San Fele con wine tasting dell’aglianico del Vulture\nUn weekend fuori porta nella lucania celebre per i vini ed i laghi di origine vulcanica. Stiamo parlando della zona del Vulture melfese\, zona di castagne e terra vulcanica\, la stessa che nutre i vitigni dell’aglianico che andremo a degustare con questo itinerario. \nSabato 24 luglio: partenza con auto proprie dalla Puglia ed arriva a Monticchio. Da qui ci incammineremo seguendo un percorso di trekking ad anello per la cima del Monte Vulture\, vulcano spento che ha dato vita ai due laghi di Monticchio che ancora potremo ammirare dall’alto. \nVisiteremo la stupenda abbazia dedicata a San Michele Arcangelo. Ci sposteremo poi in una rinomatissima cantina della zona che ha ricevuto numerosi premi. Visiteremo l’azienda e faremo un wine tasting dell’aglianico del vulture accompagnato da salumi e formaggi locali.  \nDopo la pausa ristoratrice ed aver conosciuto una delle eccellenze della zona ci sposteremo a Ripacandida dove faremo una visita guidata per conoscere la storia della stupefacente Chiesa di San Donato di Ripacandida\, una delle meraviglie della regione Basilicata\, con i suoi spettacolari affreschi di scuola giottesca\, tant’è che la cittadina lucana è gemellata con Assisi. \nDopo una giornata così bella e così ricca ci sposteremo a San Fele dove monteremo le tende nei pressi di un agriturismo dove ci saranno a disposizione servizi e docce e dove consumeremo poi la nostra cena. Infine dormiremo vista San Fele illuminata a mò di presepe. \n✔ Lunghezza della camminata: 9 km / difficoltà E (media) / dislivello: +550/-550  durata 4 ore \nDomenica 25  luglio: La domenica mattina ci immergeremo nella bellezza totalmente naturalistica delle Cascate di San Fele. Qui il Torrente Bradano attraversa il territorio del comune di San Fele\, in provincia di Potenza\, che per la sua conformazione orografica genera una serie di affascinanti salti di quota che danno vita al sistema delle Cascate di San Fele.  \nLe cascate prendono il nome di “U uattenniere” termine dialettale col quale si definisce la “Gualchiera“\, un macchinario utilizzato negli antichi opifici della zona\, costruiti proprio a ridosso delle cascate per sfruttare la forza dell’acqua che metteva in funzione delle pale che azionavano\, a loro volta\, dei magli che battevano la lana tessuta rendendola più morbida\, compatta e resistente. \nL’acqua qui è sempre stata un bene prezioso del quale gli abitanti si avvalevano anche per far funzionare gli antichi mulini che punteggiavano la zona e dei quali è ancora possibile ammirare le vestigia a testimonianza dell’operosità dei cittadini sanfelesi. Il nostro itinerario a piedi di media difficoltà ci vedrà percorrere tutti i sentieri per riuscire ad ammirare tutte le cascate presenti nel territorio di San Fele “U paradis”\, “U urtone” “I nnammurat”\, “i 3 livelli” “u fusson”\, “i gemmelle”. Ovviamente sarà imprescindibile fare un bagno rigenerante nelle fresche acque sotto le cascate! Al termine dell’escursione rientro in auto in Puglia con arrivo previsto a Brindisi per le ore 18:00 circa. \n✔ Lunghezza della camminata: 8 km / difficoltà E (media) / dislivello: +550/-550  durata 5/6 ore \n INFO E DETTAGLI \n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe da trekking ed abbigliamento consono alla stagione\, almeno 2lt di acqua\, zaino giornaliero\, costume da bagno\, infradito\, accappatoio e bagnoschiuma per la doccia\, telo mare\, cappellino e crema solare\, tenda\, materassino tipo yoga e cuscino gonfiabile (facoltativo)\, vestiti di ricambio per la sera inclusa una felpina in caso di necessità. Potrebbe tornare utile anche una torcia.
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SUMMARY:Wine Tour ad Amastuola: il vigneto giardino più bello al mondo
DESCRIPTION:Wine Tour ad Amastuola: il vigneto giardino ad onde\nCon questo wine tour vi portiamo alla scoperta della masseria Amastuola\, vero gioiello della Terra delle Gravine. Una masseria poco lontano da Taranto che vanta una storia millenaria e che oggi è un bellissimo wine resort che produce degli ottimi vini che andremo a degustare col questo interessantissimo itinerario. \nAmastuola è una masseria che accanto alle onde del mare\, offre la vista delle verdi onde dei magnifici vigneti\, interrotte solo da isole di ulivi secolari\, quasi un quadro dipinto dalla natura e progettato dal paesaggista Fernando Caruncho; uno spettacolo mozzafiato vicino alla gravina di Leucaspide. Luoghi talmente belli ed accoglienti da essere stati abitati già dai greci \, di cui si trovano ampie testimonianze. \nLa Masseria Amastuola\nEd è proprio qui che trascorreremo una giornata all’interno del vigneto giardino di Amastuola e delle gravine che ne fanno parte\, alla scoperta della natura\, dell’archeologia\, sport\, cultura e gusto. \nSarà un incanto attraversare il vigneto giardino più bello al mondo secondo il National Geographic. Percorrendo i sentieri e le strade padronali che attraversano la masseria; passeggiando tra i filari sinuosi dove storia\, natura ed architettura si incontrano ci renderemo conto di camminare in un paesaggio d’autore. \nLa masseria Amastuola è posizionata a sud dei luoghi dove furono ritrovati i preziosi “Ori di Taranto” custoditi nel Museo Archeologico Marta ed a poche centinaia di metri dalla necropoli di Accetta con i suoi famosi dolmen paleolitici. A est confina con lo spettacolo naturalistico della gravina di Triglie\, all’interno della quale vi è anche un antico acquedotto romano. \nWine Tour ad Amastuola\nAmastuola era una masseria abbandonata che dopo l’acquisto del suo attuale proprietario\, ed al progetto del vigneto a onde del famoso paesaggista Fernando Caruncho hanno dato la spinta a questo luogo per poter cominciare a cavalcare l’onda del successo. Il suo vigneto giardino\, esteso per oltre cento ettari a più di 200 metri sul livello del mare è infatti un’opera agricola e paesaggistica unica al mondo. \nConcluso l’itinerario a piedi\, attraverso un wine tour guidato da sommelier\, potremo apprezzare\, conoscere e degustare i vini biologici del celebre vigneto a onde. \nOggi la masseria Amastuola è un wine resort che produce diverse etichette da vino biologico che vengono esportate in tutto il mondo. La masseria vanta 1500 alberi di ulivi secolari disposti in 24 isole all’interno del vigneto ed oltre 5000m di muretti a secco. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 10 km / difficoltà T (turistica= facile) / Dislivello: +150m/ durata 4 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 14:00 alle ore 19:30\n Quota di partecipazione: €10 + degustazione in masseria. Degustazione basic €15 (4 etichette di vino biologico spiegate da sommelier accompagnate da tarallini) \n Degustazione rafforzata €25 (4 etichette di vino biologico spiegate da sommelier accompagnate da tarallini\, focaccia e tagliere di salumi e formaggi) \n Appuntamento: Ritrovo al punto di partenza della camminata alle ore 14:00 (forniremo link Google Maps ai prenotati).\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino con acqua\, macchina fotografica\, occhiali da sole
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SUMMARY:Acqua trekking nel fiume calore e nella fiumara di Tannera in Irpinia
DESCRIPTION:Acqua trekking nel fiume calore e nella fiumara di Tannera in Irpinia\nUn weekend in Irpinia tra faggete\, gole e fiumare dove l’acqua sarà l’elemento preponderante di queste 2 giornate in cammino tra Acerno e Montella fra trekking ed acqua trekking. \nSabato 10 luglio: la fiumara di Tannera\nOre 7:00 partenza da Brindisi con auto proprie ed arrivo a Bagnoli Irpino famoso per il tartufo e il pecorino bagnolese. Sosta culinaria obbligata nel miglior caseificio della zona per conoscere e degustare il pecorino bagnolese prodotto dalla razza malvizza  (prodotto rispettando un apposito disciplinare)\, abbinato con marmellate e vino Taurasi. A tanta bontà non ci faremo mancare nemmeno le bruschette col caciocavallo impiccato e tartufo di Bagnoli\, una vera delizia per il palato… \nA seguire breve spostamento in auto passando per Lago Laceno per un caffè fino al punto di partenza del sentiero che ci vedrà camminare in un primo momento in una grandissima faggeta prima di raggiungere il fondo della valle dove scorre la fiumara di Tannera. \nRaggiunta la fiumara continueremo a camminare nell’acqua e quindi l’itinerario diventerà acqua trekking in modo da poter godere della frescura delle acque fino a raggiungere l’affascinante sorgente Cantariello e poi attraversare le gole di Tannera prima di risalire la valle fino alla grotta di Strazzatrippa e raggiungere la Piana di Tannera per ritornare alle auto. Riprese le auto proseguiremo per Acerno dove faremo una doverosa sosta per gustare la deliziosa Fragolata fatta con le fragoline di bosco! Una delizia per gli occhi e per il palato. Giungeremo infine al b&b dove passeremo la notte prima di una ricca cena con abbondanti piatti locali sapientemente cucinati. \n✔ Lunghezza della camminata: 8 km / difficoltà E (media) / dislivello: +350/-350  durata 4 ore \nDomenica 11 luglio: acqua trekking nel fiume Calore\nDopo la colazione spostamento a Montella dove un sentiero ci porterà alle sorgenti del fiume Calore dove torneremo a fare acqua trekking in un paesaggio lussureggiante dove l’acqua ed il verde della vegetazione la faranno da padrona. Un percorso anfibio che ci permetterà di godere ancora una volta dell’ombra e della frescura del fiume fino a giungere alla stupefacente cascata ed al ponte della lavandaia. Dopo questa sensazionale esperienza e dopo esserci ristorati faremo rientro a casa con gli occhi pieni di bellezza e stupore. \n✔ Lunghezza della camminata: 5 km / difficoltà E (media) / dislivello: nullo  durata 4/5 ore \n  \n INFO E DETTAGLI \n\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe da trekking ed abbigliamento consono alla stagione\, almeno 2lt di acqua\, zaino giornaliero\, costume da bagno\, infradito\, cappellino e crema solare\, vestiti di ricambio per la sera inclusa una felpina in caso di necessità.\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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CATEGORIES:Viaggi trekking a piedi
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