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SUMMARY:Trekking notturno\, concerto e bagno all'alba
DESCRIPTION:Trekking notturno\, concerto e bagno all’alba\nVogliamo proporvi\, ancora una volta\, qualcosa di insolito e particolare. Tutto nasce dal voler mantenere viva un’antica tradizione molto diffusa in Puglia. Qui infatti\, sulle coste dell’adriatico all’alba del 1 settembre ci si bagna al mare. Tale usanza\, in passato\, veniva praticata dagli abitanti dei piccoli borghi della valle d’itria\, ma non solo. Secondo la tradizione\, in questa data\, prima che il sole albeggi\, tutti devono trovarsi con i piedi a bagno sulle spiagge della costa adriatica e respirare a pieni polmoni l’aria fresca del mare alle prime ore del mattino\, per poi tuffarsi in acqua.  \nSecondo il credo popolare è infatti importante bagnarsi la testa. Questa specie di battesimo di gruppo\, verrebbe considerato un rito beneaugurante. Facendo il bagno all’alba\, il primo di settembre\, si preserverebbe la propria salute\, si acquisirebbe vigore fisico e tanta fortuna. Questo ultradecennale rituale\, tramandato dagli avi\, avrebbe la funzione di liberare dai malanni invernali ed in particolar modo dal mal di testa. Si tratterebbe di un rituale pagano secolare nato in paesi del Mediterraneo quali Turchia e Grecia e arrivato con il tempo sin qui. \nProprio per l’occasione quindi abbiamo pensato ad un evento speciale\, percorrendo luoghi speciali. \nCi incontreremo alla mezzanotte tra il 31 agosto e l’1 settembre al mare. Dal mare partiremo a piedi nel cuore della notte\, aiutati dalle torce frontali che ognuno dovrà necessariamente avere. Percorreremo lamacornola\, per giungere poi sulla via Traiana ed al Dolmen di Montalbano\, passando per le grotte di San Giacomo\, percorrendo quindi le antiche vie che hanno visto passare pellegrini\, cavalieri e mercanti. Torneremo infine al mare per il crepuscolo per fare il bagno ed assistere ad un meraviglioso concerto in duo acustico degli amici Chiara Liuzzi e Giovannangelo De Gennaro. \nChiara Liuzzi l’avete conosciuta durante i nostri trekking oppure negli ultimi concerti che abbiamo organizzato ad agosto a Monopoli. Ha una voce straordinaria che vi smuoverà qualcosa dentro e vi farà emozionare. \nGiovannangelo De Gennaro\, anche lui non ha bisogno di presentazioni. Musico viandante e pellegrino\, suona la viella\, antico strumento medievale. Collabora con Vinicio Capossela dal 2015 e la sua musica è pura poesia. \nDopo questa esperienza ed il loro concerto\, siamo certi\, tornerete a casa carichi di meraviglia e di gioia! \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe e zainetto da trekking\, snack\, acqua a sufficienza (almeno 1\,5 litri a testa)\, torcia \nAppuntamento: ore 00:00 del 1 settembre presso Pilone (Ostuni) (verrà mandata posizione esatta su WhatsApp)
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SUMMARY:Viaggio a piedi walking nel Parco Nazionale del Cilento
DESCRIPTION:Viaggio a piedi walking nel Parco Nazionale del Cilento\nQuest’anno vi proponiamo una settimana sportiva nel Parco Nazionale del Cilento\, Alburni e Vallo di Diano. Non sapete dov’è? Non lo conoscete? Cosa c’è da vedere? Questo parco è uno dei parchi nazionali più belli del sud Italia. Cammineremo lungo la costa (molto famosa) ma anche l’entroterra\, dove la gente è autentica e mantiene le tradizioni e le usanze di tempi antichi.  \nE poi non mancheranno le visite alla Certosa di Padula ed alle Grotte dell’Angelo ed ai templi di Paestum. Cammineremo a Capo Palinuro e lungo la costa degli Infreschi e della Masseta\, faremo i giri in barca alle grotte marine e tanti bagni al mare. Insomma un programma variegato e ben studiato che vi darà un’ampia visione della zona. \n\nRichiedi il programma completo e dettagliato \nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456 \nSei ancora indeciso?! Clicca sul link per visionare una parte di quello che ti aspetta: Cilento \nSe invece hai già visitato questa parte della Campania e vuoi camminare in Costiera Amalfitana allora clicca qui \n 
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SUMMARY:Alla scoperta dei laghi di Lesina e Varano
DESCRIPTION:Con questo weekend conosceremo una parte del Gargano un pò meno turistica e meno frequentata rispetto alle celebri Vieste\, Peschici e Monte Sant’Angelo; ma ci è piaciuta proprio per questo. Stiamo parlando della laguna di Lesina e del lago di Varano\, due luoghi molto particolari dove la vita dell’uomo è da sempre legata alla pesca ed al mare. \nEd è proprio questo rapporto con l’acqua e con il lago che scopriremo; oltre che a vivere un’esperienza con gli stessi pescatori\, i più profondi conoscitori di queste due grandi lagune. Faremo degli itinerari a piedi molto leggeri essendo estate\, faremo kayak\, andremo a pesca nel pomeriggio insieme ai pescatori\, ci delizieremo con tutto il ben di Dio che il lago offre degustando i prodotti di laguna. Conosceremo e scopriremo con estremo piacere questo itinerario insolito nel Parco Nazionale del Gargano. \nProgramma del weekend alla scoperta dei laghi di Lesina e Varano (Gargano)\nVenerdì 27 agosto: partenza con auto proprie ed arrivo a Cagnano Varano dove inizieremo la giornata con un breve trekking. Il sentiero del lago ci porterà dalla sponda del lago di Varano alla grotta di San Michele Arcangelo. Questa chiesa rupestre è meno celebre della basilica di Monte Sant’Angelo ma ne vale assolutamente la pena perchè più intima e meno frequentata. \nNella grotta sgorga l’acqua da una sorgente che per chi ha fede si ritiene abbia un’energia particolare. La tradizione vuole che in questa grotta San Michele Arcangelo si sarebbe fermato per rinfrescarsi e abbeverare il suo cavallo sulla via per il Gargano lasciando nel luogo i segni del suo passaggio: l’impronta dell’ala e quella dello zoccolo del suo cavallo. \nUna volta giunti alla grotta e goduto della frescura della grotta attraverso il sentiero del lago ridiscenderemo giù al lago dall’altro versante dove avremo una vista spettacolare sul lago di Varano fino ad arrivare al villaggio rupestre i Pannoni. Esso si presenta come una serie di cavità scavate nella roccia a ridosso della laguna di Varano. Il villaggio è stato frequentato fino a pochi decenni fa ed è inserito nel reticolo di sentieri e mulattiere del Gargano medievale.  \nQuasi certamente era adibito a punto di supporto logistico per le attività di pesca effettuate nella laguna e ancora oggi\, per chi si avvicina all’ittiturismo della laguna\, è un luogo da visitare assolutamente\, circondato da orti dal terreno molto fertile grazie alla laguna. \nUna volta conclusa la camminata già stupefatti da tanta bellezza\, continueremo a stupirci conoscendo più a fondo la laguna di Varano con un percorso in kayak di circa un’ora. Partendo dal villaggio dei pescatori pagaieremo alla scoperta di ipogei preistorici\, sorgenti\, salici piangenti ed uliveti\, oltre alla spiaggia di pietra chiamata “Vagnatur”. Terminata l’attività di kayak visiteremo il “Museo del Territorio e della Cultura lagunare” che ospita una collezione di reperti\, documenti\, fotografie e affascinanti strumenti di pesca lagunare dall’antichità ad oggi.  \nUn bellissimo film illustra le peculiarità imperdibili del territorio. Pranzeremo poi sulla sponda del lago assaporando tutte le specialità della laguna.  Nel pomeriggio parteciperemo ad una battuta di pesca sul lago insieme agli esperti pescatori che ci spiegheranno tutte le tecniche di pesca tramandate da generazione in generazione. Sarà emozionante ed un’esperienza che ci rimarrà impressa per sempre! Ancor più perchè lo faremo al tramonto\, quando il sole arrossa le acque del lago di Varano creando un’atmosfera davvero unica e suggestiva! Dopo tante emozioni ci sposteremo in agriturismo per una cena con i prodotti Slow Food tipici della zona come le fave di Carpino ed il caciocavallo podolico. Pernottamento. \nLunghezza del percorso: 5Km / Tempo di percorrenza: 2/3 ore / Dislivello: +200m \nSabato 28 agosto: trekking a Bosco Isola\nDopo la colazione lasceremo l’agriturismo e ci sposteremo a Lesina per un breve itinerario a piedi nel bosco isola\, ossia l’istmo di terra che separa la laguna di Lesina dal mare. In questo scrigno prezioso è custodita la specie botanica endemica della Laguna: il rarissimo “Cisto di Clusio”. \nUna volta terminato il trekking ci fermeremo presso un ristorante proprio sulla sponda della laguna\, nei pressi di uno dei due canali che collega la laguna di Lesina al mare aperto. Ci delizieremo ancora una volta degustando le specialità di pesce della laguna. \nDopo la rigenerante pausa ci sposteremo a Lesina dove visiteremo il centro visite della laguna e faremo un giro in barca sul lago attraversando la sacca occidentale dalla laguna passando intorno all’isolotto di San Clemente dove  ci sono i resti sommersi di una chiesa visibili a pelo d’acqua. Chi vorrà potrà acquistare la salicornia prodotto tipico della laguna o le mozzarelle di bufala allevate in zona oppure concludere la giornata con un aperitivo (facoltativo) prima del rientro a casa. \nLunghezza del percorso: 7Km / Tempo di percorrenza: 2 ore / Dislivello: trascurabile \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Avventura nel Cilento più selvaggio
DESCRIPTION:Dopo anni di esplorazione dei sentieri del Parco Nazionale del Cilento\, Alburni e Vallo di Diano questa volta abbiamo pensato ad un itinerario all’avventura nel Cilento più selvaggio. In particolare l’itinerario si sviluppa nella zona degli Alburni. Saranno 2 giorni di vera avventura immersi in una natura incontaminata e selvaggia\, alla conoscenza di posti ancora poco conosciuti e poco frequentati dai turisti e quindi lontano dal caos dei giorni di ferragosto. \nE’ un itinerario molto variegato\, adatto a chi vuole provare un contatto profondo con la Natura ed è amante anche dell’avventura. Dormiremo infatti in un rifugio posto a 1500m sul livello del mare\, dove regna la pace\, la convivialità ed i sapori antichi dei cibi della tradizione cilentana. Insomma\, gli ingredienti per un weekend estivo all’avventura nel Cilento più selvaggio ci sono tutti… il benessere dell’anima e la meraviglia per gli occhi è assicurato! \nProgramma weekend all’avventura nel Cilento selvaggio\nVenerdì 26 agosto: partenza per il Cilento\nOre 18:00 partenza da Brindisi e Taranto con auto proprie per il Parco Nazionale del Cilento. Arrivo nel Cilento intorno alle 21:30. Cena al fresco del rifugio posto a 1500m. Pernottamento. \nSabato 27 agosto: il Monte Panormo\, le sorgenti dell’Auso e la grotta di San Michele.\n\nDopo la colazione partiremo direttamente a piedi dal rifugio per la cima del Monte Panormo\, la vetta più alta degli Alburni a 1742m con una vista panoramica pazzesca che spazia su tutta la zona circostante. I Monti Alburni\, per la loro conformazione carsica\, fatta di torrioni e cuspidi\, sono paragonati alle Dolomiti del Sud. \nIl sentiero è prevalentemente all’ombra del bosco di faggi\, una zona caratterizzata da grandi doline o inghiottitoi\, dove si cammina su una sorta di corridoio sospeso tra le cavità. Verremo rapiti dalla bellezza di questo posto. Consumeremo il pranzo al sacco in cima godendo dello splendido panorama per poi scendere dal lato apposto e ritornare al rifugio. Spostamento a Sant’Angelo a Fasanella e visita del borgo e della Chiesa di San Michele Arcangelo (Patrimonio UNESCO). Bagno al fiume ed alla sorgente dell’Auso con possibilità di rinfrescarsi nelle chiare e fresche acque sotto il ponte romano a schiena d’asino. Rientro in rifugio. Cena e pernottamento. \nLunghezza del percorso: 9 Km / Tempo di percorrenza: 4 ore / Difficoltà: media/ Dislivello: +450m \nDomenica 28 agosto: le grotte di Castelcivita\n\nDopo il risveglio col cinguettio degli uccelli faremo colazione e ci muoveremo poi in auto alla volta di Castelcivita dove visiteremo le grotte conosciute anche come Grotte di Spartaco\, per via di una narrazione popolare (plausibile ma non appurata) che vide il gladiatore romano sostare in queste cavità\, mentre muoveva la rivolta degli schiavi verso Roma. \nCon un percorso amatoriale per veri amanti dell’avventura selvaggia\, muniti di caschi e torce visiteremo dapprima la parte turistica della grotta per poi continuare a camminare nella zona buia dove vivremo l’esperienza di essere speleologi per un giorno e dove conosceremo le sensazioni del buio\, i suoni del silenzio e la meraviglia delle stalattiti\, stalagmiti\, colonne e piccole pozze d’acqua illuminate dalle sole torce frontali. Sarà un’esperienza emozionante; altamente raccomandata per chi ama l’avventura e la natura nel suo stato primordiale. \nAl termine di questa visita che ci regalerà tante emozioni primordiali ricco ed abbondante pranzo in ristorante tipico. Qui nel cilento i sapori sono quelli antichi di una volta; è qui infatti che è nata la famosa Dieta Mediterranea. Un trionfo ed una gioia per le papille gustative! Al termine del pranzo rientro in Puglia con gli occhi ed il cuore carichi di meraviglia e di forti emozioni. \n  \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\, macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, felpina\, costume da bagno\, crema solare\, telo mare\, torcia\, ciabatte. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Trekking ed apericena in masseria con concerto di arpa e voci
DESCRIPTION:Trekking ed apericena in masseria con concerto di arpa e voci\nAbbiamo pensato ad una serata diversa dal solito ed un pò particolare\, grazie alla disponibilità ed alla collaborazione delle amiche Carolina Cezza e Chiara Liuzzi. \nIl cammino sarà sempre parte integrante dell’evento. Ci incontreremo nel tardo pomeriggio sulla costa di Monopoli\, proprio accanto al mare dove inizierà il nostro trekking tra mare e terra\, tra lame e masserie\, tra chiese rupestri ed ulivi secolari. \nDopo aver costeggiato il mare\, lasceremo subito la costa per inoltrarci in una bellissima lama costellata da giganti ulivi secolari\, tra i più grandi ed i più incantevoli patriarchi di questa terra di Puglia\, generosa ed arida al tempo stesso. Faremo varie soste fotografiche per immortalare questi enormi monumenti naturali. Cammin facendo giungeremo in un’altra lama che custodisce una deliziosa\, quanto antica\, chiesa rupestre completamente scavata nella roccia dove potremo ammirare bellissimi affreschi di fattura bizantina. \nLo spazio antistante la chiesa rupestre medievale e la lama saranno la magica location in cui\, il suono angelico dell’arpa di Carolina Cezza e la voce straordinaria di Chiara Liuzzi\, ci doneranno momenti di bellezza grazie ai loro talenti. Saremo guidati in un viaggio sonoro nel medioevo tra miti e leggende\, abbracciati dalla Natura.  \nAl termine del concerto di arpa e voci delle nostre amiche ci rifocilleremo al buffet che nel frattempo sarà stato allestito nell’aia della masseria. \nDopo l’intermezzo conviviale\, con il supporto delle torce che ogni partecipante avrà\, faremo ritorno attraverso la lama\, al mare\, dove chi vorrà potrà eventualmente trattenersi per un bagno notturno. \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe e zainetto da trekking\, acqua a sufficienza (almeno 1 litro a testa)\, torcia
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SUMMARY:Escursione notturna tra grotte ed ipogei nella Valle dell'Idro Otranto
DESCRIPTION:Escursione notturna con la luna piena tra grotte ed ipogei nella Valle dell’Idro Otranto\nCon il caldo della stagione estiva proponiamo una notturna dove percorreremo nuovamente i sentieri della Valle dell’Idro questa volta facendoci strada con la luce della luna e delle nostre torce frontali!\n\n\nLa Valle dell’Idro è una zona di Otranto molto suggestiva. \nE’ il fiume che la attraversa ad aver dato il nome all’intera zona. L’Idro nasce da Monte S. Angelo dove è presente una cripta bizantina. La valle si estende fino al centro di Otranto\, dove il corso d’acqua va ad unirsi con il mare Adriatico. Grotta Sant’Angelo è così chiamata per la presenza di un affresco dell’Arcangelo Michele sul vestibolo dell’antro.\n\n Lungo la valle sono presenti altre grotte di particolare interesse\, al cui interno sono visibili una serie di graffiti sulle pareti che raffigurano croci latine\, mani\, guerrieri turchi e velieri: la Grotta delle Navi\, la Grotta dei Graffiti\, la Grotta del Turco ed altri particolari ipogei saranno la nostra meta! E così nella magica atmosfera notturna potremo immergerci e comprendere come le generazioni passate vivevano in grotta in questo vero e proprio insediamento rupestre. \n\n\n\nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 8 km / difficoltà T (turistica= facile) / Dislivello: +150m/ durata 4 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 9:45 alle ore 14.00 circa.\n Quota di partecipazione: €10\n Appuntamento: Ore 18:00 presso il ristorante Al Tartufo di Otranto. Arrivare una decina di minuti prima per trovare parcheggio\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e cena al sacco\, macchina fotografica\, Necessaria una torcia
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SUMMARY:La forra dell'emmisi e l'affondatore di Vallivona nel Cilento
DESCRIPTION:La forra dell’emmisi e l’affondatore di Vallivona nel Cilento\nUn altro weekend di agosto nella natura selvaggia del Cilento \nTorniamo a camminare nel Cilento quando in Puglia le spiagge sono super affollate e fa troppo caldo. Noi preferiamo defilarci dai luoghi affollati e ce ne andiamo a camminare nei luoghi in cui la Natura la fa da padrona. \nProponiamo quindi ai nostri soci per questo weekend una due giorni all’insegna dello sport e delle belle esperienze condivise. \nSabato 7 agosto: la forra dell’emmisi e la lamparata\nPartenza con auto proprie per il Cilento. L’escursione avrà luogo nel Parco Nazionale del Cilento\, Vallo di Diano e Alburni\, nel suggestivo ambiente naturalistico del Monte Cervati\, dove si aprono scenari ancora sconosciuti persino alle popolazioni locali. Arrivati a Rofrano lasceremo le auto e inizieremo un percorso meraviglioso che ci condurrà nella forra dell’Emmisi. Il sentiero è immerso in una natura rigogliosa e generosa dove l’acqua la fa da padrona. \nE’ proprio questo elemento infatti che ha dato vita allo spettacolare paesaggio che esploreremo a piedi dove il suono del torrente Faraone ci accompagnerà nella frescura e dove troveremo giovamento immergendoci nelle sue acque. \nLa Forra dell’Emmisi è lunga circa 500 metri ed è il risultato della progressiva erosione del fiume Mingardo\, che scavando nella roccia ha creato un posto incantato\, imprigionato tra pareti rocciose alte 30 metri e fitti alberi che i raggi del sole a malapena riescono a penetrare. Un luogo incantato che ci sorprenderà e meraviglierà. Al termine dell’escursione trasferimento a Marina di Camerota dove posizioneremo le nostre tende nel campeggio sul mare. Tempo per un bagno rigenerante nelle meravigliose acque di questa splendida località balneare del Cilento. \nLa lamparata: un’esperienza da fare almeno una volta nella vita!\n \nDoccetta rinfrescante e poi via per un’altra avventura! Ci attenderà per la sera\, infatti un’esperienza molto suggestiva da fare almeno una volta nella vita! La lamparata notturna! Parteciperemo quindi a bordo delle barche dei pescatori alla tradizionale pesca notturna con le lampare per poi fermarci su una spiaggia nel cuore della notte dove i pescatori stessi cucineranno per noi il bottino della pesca. E quindi spaghettata e pesce fritto a volontà e vino prima di rientrare a notte inoltrata alle nostre tende. \n✔ Lunghezza della camminata: 8 km / difficoltà E (media) / dislivello: +350/-350  durata 4 ore \nDomenica 8 agosto: l’affondatore di Vallivona\nTrasferimento in auto a Rofrano ed escursione a piedi per raggiungere l’affondatore di Vallivona\, uno dei fenomeni carsici più importanti del meridione d’Italia. L’inghiottitoio si trova sul versante sud occidentale del monte Cervati ad una quota di 1100 m/sm. Era una grotta di attraversamento che raccoglieva le acque d’alta quota che\, scorrendo sul flysh miocenico presente\, raggiungevano il portale nel quale si inabissavano per riaffiorare a Varco la Peta e Montemenzano. \nOggi l’affondatore è raggiungibile con l’utilizzo di torce elettriche attraverso una galleria artificiale scavata negli anni ’70. Una volta dentro l’inghiottitoio lo scenario è strepitoso\, si ha la percezione della sua grandezza\, della sua forma ellittica e dell’alta valenza naturalistica dell’ambiente vegetale. Una volta terminata questa galleria\, davanti ai vostri occhi si aprirà uno scenario incredibile\, surreale; sembrerà di entrare in una foresta pluviale\, con una vegetazione diversa dal paesaggio incontrato lungo il sentiero. \nUna natura sbalorditiva si aprirà davanti ai nostri occhi: si entrerà improvvisamente nella “bocca” di un enorme inghiottitoio\, imponente esempio di ciò che la natura riesce a creare in milioni di anni. L’impeto dell’acqua ha modellato un cratere alto fino a 100 metri le cui pareti interne sono tappezzate di vegetazione igrofila: una vera e propria oasi nascosta tra le ripide rocce calcaree\, ulteriormente abbellita da una piccola cascata e da un laghetto alimentato dall’acqua piovana. Al termine dell’escursione pranzo in tipico ristorante a Km0 dove conosceremo un personaggio “famoso” del Cilento che ci allieterà con la musica popolare cilentana. Dopo pranzo rientro in Puglia. \n✔ Lunghezza della camminata: 5 km / difficoltà E (media) / dislivello: +350/-350  durata 4 ore \n INFO E DETTAGLI \n\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).
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SUMMARY:La forra dell'emmisi e la lamparata coi pescatori del Cilento
DESCRIPTION:La forra dell’emmisi e la lamparata coi pescatori del Cilento\nUn altro weekend di agosto nella natura selvaggia del Cilento \nTorniamo a camminare nel Cilento quando in Puglia le spiagge sono super affollate e fa troppo caldo. Noi preferiamo defilarci dai luoghi affollati e ce ne andiamo a camminare nei luoghi in cui la Natura la fa da padrona. \nProponiamo quindi ai nostri soci per questo weekend una due giorni all’insegna dello sport e delle belle esperienze condivise. \nSabato 20 agosto: l’oasi wwf di Morigerati e la cascata capelli di Venere\nPartenza con auto proprie da Lecce\, Brindisi\, Taranto per il Cilento (gli amici di Bari si potranno unire al gruppo sulla 106 ionica). Arrivo a Morigerati e visita dell’oasi wwf e ammirare le meravigliose risorgive del Bussento\, dove l’omonimo fiume riemerge dopo un percorso sotterraneo\, lungo 4 km\, che parte da Caselle in Pittari. L’intera Oasi è attrezzata con agevoli percorsi che offrono spunti panoramici dai quali ammirare la straordinaria biodiversità vegetale ed animale presente. Il sentiero ci vedrà costeggiare il fiume\, nel bosco e quindi il percorso sarà prevalentemente ombreggiato e ci consentirà di trovare refrigerio dalla calura estiva. Dopo il trekking nell’oasi di Morigerati ci sposteremo alla spettacolare cascata capelli di Venere\, una delle 100 meraviglie del Cilento. Qui lo scrosciare delle acque del torrente ha plasmato un luogo naturalistico assolutamente incantato ed incantevole che vi rimarrà nel cuore! Nel pomeriggio ci sposteremo sulla costa\, a Marina di Camerota dove faremo un giro in barca alle grotte marine ed alle spiagge della celebre località balneare. Poi posizioneremo le nostre tende nel campeggio sul mare.\nDoccetta rinfrescante e poi via per un’altra avventura! Ci attenderà per la sera\, infatti un’esperienza molto suggestiva da fare almeno una volta nella vita! La lamparata notturna! Parteciperemo quindi a bordo delle barche dei pescatori alla tradizionale pesca notturna con le lampare per poi fermarci su una spiaggia nel cuore della notte dove i pescatori stessi cucineranno per noi il bottino della pesca. \n \nE quindi spaghettata e pesce fritto a volontà e vino prima di rientrare a notte inoltrata alle nostre tende. Sarà un’esperienza magica stare in barca con il cielo stellato e la via lattea ben visibile e la costa di 3 regioni illuminata (Campania\, Basilicata e Calabria). \nLunghezza della camminata: 4 km / difficoltà T (turistica) / durata: 2 ore \nDomenica 21 agosto: la forra dell’Emmisi e pranzo tipico cilentano\nTrasferimento in auto a Rofrano ed escursione a piedi nella forra dell’emmisi. L’escursione avrà luogo nel Parco Nazionale del Cilento\, Vallo di Diano e Alburni\, nel suggestivo ambiente naturalistico del Monte Cervati\, dove si aprono scenari ancora sconosciuti persino alle popolazioni locali. Arrivati a Rofrano lasceremo le auto e inizieremo un percorso meraviglioso che ci condurrà nella forra dell’Emmisi.  \nIl sentiero è immerso in una natura rigogliosa e generosa dove l’acqua la fa da padrona. E’ proprio questo elemento infatti che ha dato vita allo spettacolare paesaggio che esploreremo a piedi dove il suono del torrente Faraone ci accompagnerà nella frescura e dove troveremo giovamento immergendoci nelle sue acque. \nLa Forra dell’Emmisi è lunga circa 500 metri ed è il risultato della progressiva erosione del fiume Mingardo\, che scavando nella roccia ha creato un posto incantato\, imprigionato tra pareti rocciose alte 30 metri e fitti alberi che i raggi del sole a malapena riescono a penetrare. Un luogo incantato che ci sorprenderà e meraviglierà. Per questa escursione è necessario saper nuotare poichè c’è un breve tratto della gola dove l’acqua è profonda e ci sarà bisogno di fare qualche bracciata a nuoto per poterlo superare. Al termine dell’escursione pranzo in tipico ristorante a Km0 dove conosceremo un personaggio “famoso” del Cilento che ci allieterà con la musica popolare cilentana. Dopo pranzo rientro in Puglia. \n✔ Lunghezza della camminata: 8 km / difficoltà E (media) / dislivello: +350/-350  durata 4 ore \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \nN.B. Il programma potrebbe subire variazione a causa delle condizioni meteo-marine. \n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\, macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, felpina\, costume da bagno\, crema solare\, telo mare\, tenda\, materassino da campeggio\, torcia\, accappatoio\, ciabatte. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Trekking di Ferragosto in Sila tra boschi e cascate
DESCRIPTION:Se anche tu per Ferragosto vuoi sfuggire dalla ressa delle spiagge e dalla calura estiva e vuoi immergerti in luoghi ameni tra boschi e cascata\, questo itinerario di trekking in Sila è quello che stai cercando! \nUn itinerario alla scoperta delle più belle cascate e dei boschi della Sila Piccola dove potrai ammirare innumerevoli salti e giochi d’acqua e luoghi dove la Natura la fa da padrona. Saremo alla scoperta della Riserva Regionale delle Valli Cupe in Calabria. \nQuesta riserva\, situata tra i comuni di Sersale e Zagarise\, custodisce tesori naturalistici di grande valore\, come canyon\, gole\, cascate\, alberi secolari e rarità botaniche. Un’esperienza in tenda in campeggio per 3 notti nel bosco ti aspetta. Non c’è spazio per gli indecisi e per chi si riduce all’ultimo momento. E’ tempo di pensarci ora. I posti vanno a ruba!!! \nItinerario del trekking di Ferragosto nella Sila Piccola\nGiorno 1 (15 Agosto): le gole del Crocchio\, la Cascata del Piciaro e la Cascata del Campanaro\nPartenza ore 6:30 con auto proprie dalla Puglia al mattino con possibilità di carsharing (dividendo i costi di carburante con chi mette a disposizione l’auto). Ore 11:30 arrivo a Sersale ed escursioni rilassanti per ammirare le Gole del Crocchio\, la Cascata del Campanaro e la Cascata del Piciaro. \nTra le attrazioni più suggestive della riserva ci sono le gole e le cascatelle del fiume Crocchio\, che nasce nei pressi del Monte Gariglione\, a circa 1600 metri di quota\, e crea numerosi salti e cascate per poi sfociare nel mar Ionio. Lungo il cammino\, si può ascoltare il dolce e limpido suono dell’acqua ed osservare le suggestive gole scavate fra le pendici rocciose che formano spettacolari salti d’acqua e profonde pozze. \nLa cascata del Piciaro\, situata nella valle del Tacina\, nel cuore della Sila Piccola\, ci offrirà la possibilità di bagnarci sotto le sue fresche acque. La cascata del Piciaro è una delle più alte e suggestive della Sila\, con i suoi quattro salti che si susseguono per un dislivello di circa 100 metri la raggiungeremo con un sentiero di trekking tra querce ed aceri. Il suo nome deriva dall’antica attività di estrazione della pece dai pini larici che crescono rigogliosi nella zona. Pranzo al sacco. Nel tardo pomeriggio dopo una giornata passata in Natura andremo nel campeggio immerso nel bosco per montare le tende e per fare una doccia prima dell’ottima cena con piatti tipici della tradizione culinaria calabrese. \nLunghezza 9\,5Km / Difficoltà E (escursionisti)/ Dislivello: +300m/-300m / Durata: 4 ore circa \nGiorno 2 (16 Agosto): cascata del Litrello e Grotta Rosa di Magisano\nDopo la colazione autogestita ci sposteremo verso Taverna\, città natale del celebre Mattia Preti. Qui\, inizieremo il primo trekking della giornata. In un meraviglioso e vario contesto naturalistico il percorso si snoda su uno dei costoni più panoramici  della Sila. Lungo il cammino si ammirerà il Golfo di Squillace\, da Isola capo Rizzuto a Stilo. Il cammino inizia da quel che rimane dell’antica abbazia Santa Maria di Peseca\, fondata dai monaci italo-greci tra il X e l’XI sec. in seguito al ritrovamento ritenuto miracoloso da parte degli abitanti della vicina Taverna (CZ)\, di un’icona della Vergine con in braccio un Bambino. Da qui si scende giù nel vallone\, dove scorre il torrente Litrello\, e attraversando  un bosco di cerri\, castagni\, un sottobosco di erica selvatica\, formazioni rocciose monolitiche suggestive ed esemplari di pini secolari che svettano sui ripidi crinali\, raggiungeremo la cascata del Litrello. Potremo rinfrescarci nelle pozze d’acqua limpida. Conclusa la prima escursione ci sposteremo alla periferia di un altro paesino alla scoperta di un altro luogo magico della Piccola Sila. Stiamo parlando della Grotta Rosa di Magisano\, scenografico anfiteatro naturale di roccia carsica dal colore rosa\, nascosto in un angolo della Sila. Circondati da un’ incantevole vegetazione\, da cristalline e limpide pozze o “vuddhi”\, raggiungiamo un piccolo canyon\, risalendo il quale ci troveremo al cospetto di un’altra\, incantevole cascata\, che ci lascerà a bocca aperta e dove potremo godere dell’armonioso suono dell’elemento acqua. Rientro in campeggio. Cena tipica e pernottamento in natura. \n\nPercorso1 Lunghezza 3Km / Difficoltà E (escursionisti)/ Dislivello: +270m/-270m / Durata: 2 ore circa\nPercorso2 Lunghezza 3Km / Difficoltà E (escursionisti)/ Dislivello: +200m/-200m / Durata: 2\,5 ore circa\n\nGiorno 3 (17 Agosto): Anello delle 4 Cascate di Buturo + Canyon Valli Cupe\nDopo la colazione autogestita ci sposteremo per raggiungere il villaggio Buturo\, uno dei più antichi\, costruito nell’800 con i primi insediamenti che servivano a fare da dogana per poter entrare nella Sila a raccoglierne i frutti. Buturo è il paradiso delle cascate! \nTra giganteschi faggi\, ci lasceremo cullare dal suono dello scorrere dell’acqua. Il viaggio esperienziale a contatto con la natura\, continua con l’attraversare un meraviglioso bosco di latifoglie costituito da alberi di cerro\, castagno\, faggio\, pioppo e pino. Moltissima la fauna presente\, infatti\, lungo il percorso è possibile avvistare lo scoiattolo nero e la volpe. Sono 4 le cascate protagoniste dell’escursione e dal nome fiabesco. La Cascata del Lupo – il cui nome deriva dalla frequenza con cui è possibile avvistare il lupo da una rupe\, che si affaccia sulla cascata. La Cascata dei Lamponi – chiamata cosi per via dei frutti che abbondano attorno e la Cascata dei Faggi – il cui nome fa riferimento alla presenza di alberi di faggio. Questa ad esempio è la più particolare\, in quanto è a forma di ventaglio\, con una caratteristica e limpida pozza creata dalla cascata. Infine\, l’ultima che ammireremo è la Cascata delle Ninfe. I faggi non sono gli unici protagonisti\, perché intorno a ciascuna cascata sono presenti anche bellissime querce secolari e una vegetazione lussureggiante che va ad incorniciare a valorizzare ulteriormente la bellezza delle cascate. Al termine del primo itinerario di trekking della giornata ci sarà tempo per rilassarsi un pò prima di avventurarci\, nel tardo pomeriggio\, in un altro avvincente itinerario tra i più suggestivi della zona. \n \nIl “Grand Canyon di Calabria” \, nome che è stato attribuito al Canyon Valli Cupe\, è una scoperta che lascia senza fiato\, aprendosi al termine di una gola stretta e buia attraversata da un ruscello. Qui si ha piena consapevolezza di trovarsi al cospetto di un ecosistema integro e antichissimo\, tanto da custodire al suo interno una rara specie di felce preistorica (Felcetta lanosa e Pteride di Creta) e una serie di nicchie di biodiversità di grande importanza biologica. \nIl Canyon Valli Cupe\, che dà nome all’intera Riserva Naturale Regionale\, è una rara formazione geologica stratificata\, le cui pareti\, scolpite dall’erosione dei millenni e dalle tane di piccoli animali\, creano una vera e propria scenografia naturale\, “cupa” solo per via della penombra. Tutto attorno\, infatti\, si sprigiona un’armonia perfetta\, che rigenera copro e mente attraverso il profumo delle piante mediterranee. Attraverseremo questo spettacolo della Natura silana con un facile itinerario tra le alte pareti del canyon. Al termine dell’esperienza rientro in campeggio. Cena tipica e pernottamento in natura. \nGiorno 4 (18 Agosto): il Gigante Buono ed i Giganti di Cavallopoli\nDopo la colazione autogestita\, smonteremo le tende e lasceremo il campeggio. Ci sposteremo di poco per l’ultima escursione del nostro itinerario di trekking nella Sila Piccola. Oggi non sarà l’Acqua e le cascate da farla da padrona\, ma sarà il bosco ed i suoi alberi monumentali la bellezza da contemplare oggi. Il nostro trekking infatti verterà sull’incontro del Gigante Buono e dei Giganti di Cavallopoli. \nIl Gigante Buono è un castagno di circa 500 anni e della circonferenza di oltre 8 metri. Il nome dato all’albero — vero e proprio tempio della natura\, con un fusto possente ed una chioma che sembra poter abbracciare moltitudini di persone — esprime\, in un certo senso\, la gratitudine popolare ad una pianta che è stata capace di sfamare la gente di montagna per generazioni\, tanto da essere indicata come l’albero del pane. In effetti\, quando la disponibilità di grano era molto limitata\, specie per le popolazioni montane costrette a vivere in un contesto ambientale non sempre adatto alla produzione dei cereali\, è stata proprio la farina di castagne a soddisfare il fabbisogno alimentare di base: era l’ingrediente pregiato per fare il pane e la materia prima per preparare gustosi e ricchi dolci. Lo incontreremo subito e potremo entrare in contatto con questo maestoso albero secolare. \nIl nostro bagno di foresta continuerà tra i sentieri ombreggiati con l’obiettivo di incontrare questa volta i Giganti di Cavallopoli\, tra cui spicca la curiosa storia del Gigante Malandrino. Al termine del trekking\, che si concluderà intorno all’ora di pranzo\, rientro in auto per la Puglia. \nLunghezza 9Km / Difficoltà E (escursionisti)/ Dislivello: +400m/-400m / Durata: 5 ore circa \n INFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n ABBIGLIAMENTO RICHIESTO: scarpe da trekking\, costume da bagno e telo mare\, tenda da campeggio\, materassino e cuscino gonfiabile\, eventuale sacco a pelo leggero \n CHIUSURA ADESIONI 29 GIUGNO
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SUMMARY:Ferragosto all'avventura in Molise
DESCRIPTION:Il Molise è una delle più piccole regioni d’Italia ma ha tanto da offrire dal punto di vista naturalistico. Non solo montagne ma anche cascate\, torrenti\, laghi\, borghi medievali arroccati e tanto altro ancora. Non è troppo turistica per cui è la meta ideale per trascorrere 3 giorni di vacanza multisport all’avventura tra brevi trekking ed altre esperienze. Faremo infatti bici\, canoa\, trekking someggiato e piccoli trekking a piedi. \nSaranno certamente 3 giorni molto ricchi di tanta bellezza\, 3 giorni di vacanza attiva in compagnia di chi come te ama scoprire luoghi incontaminati e stare in mezzo alla Natura! \nProgramma del trekking avventura in Molise\nSabato 13 agosto:  \nTrekking alle cascate di Carpinone\nPartenza con auto proprie da Lecce\, Brindisi e Bari ed arrivo a Carpinone\, borgo medievale dell’Alto Molise. Il centro storico è molto carino ed è circondato da due antiche cinta murarie: la prima cinge il medievale Castello Caldora\, la seconda invece racchiude la parte bassa del paese. E’ proprio da questo piccolo e grazioso borgo che partirà il nostro primo giorno di trekking avventura in Molise\, con un favoloso trekking alle cascate di Carpinone e la cascata Schioppo. Il borgo infatti è circondato da una natura incontaminata e\, nascoste dal bosco\, è possibile vedere ben 3 cascate! \nLe cascate di Carpinone\, le più grandi\, sono due cascate parallele che nascono dall’unione dei fiumi Carpino e Tura: una delle due è artificiale per far in modo che l’acqua arrivi alla centrale idroelettrica a valle. La cascata piccola\, Lo Schioppo\, si forma grazie al fiume Tura ed è interamente naturale. Vi è poi una terza cascatella proprio sotto al borgo con la spiaggetta del Rio Coste. \nLe cascate di Carpinone sono un vero e proprio spettacolo della natura e sono una delle mete imprescindibili per tutti gli amanti del trekking e dei luoghi incontaminati! Pranzo al sacco autogestito. Terminato il trekking alle cascate di Carpinone ci sposteremo ad Isernia per la visita guidata del Museo del Paleolitico. \nVisita guidata al museo del Paleolitico di Isernia\nTra i 700.000 e i 500.000 anni fa la piana di Isernia fu frequentata a più riprese da gruppi di antenati dell’uomo moderno. I resti delle attività di caccia e sfruttamento delle risorse animali hanno formato il sito archeologico di Isernia La Pineta: questo è il cuore pulsante del Museo nazionale del Paleolitico meta obbligata per chi vuol scoprire\, in un moderno museo\, le tappe dell’evoluzione umana attraverso comportamenti e tecnologie preistoriche. \nResti di bisonti\, rinoceronti e elefanti associati a strumenti in calcare e schegge in selce sono stati abbandonati dai gruppi umani che hanno frequentato l’area di Isernia circa 600.000 anni fa. \nLa fedele ricostruzione di una porzione della superficie archeologica all’interno di una delle sale espositive del museo\, vetrine con i reperti più significativi\, pannelli didattici e un divertente schermo interattivo permettono di conoscere la storia più antica del capoluogo Molisano. La ricostruzione di una capanna paleolitica e una neolitica e la riproduzione a grandezza naturale di un esemplare di Elephas antiquus completano il percorso espositivo rendendolo ancora più coinvolgente e suggestivo. Al termine della visita ci sposteremo sul meraviglioso lago di Castel San Vincenzo dove pernotteremo in un campeggio proprio sulle sponde del lago in un contesto naturalistico di grande bellezza. Procederemo quindi al montaggio delle nostre tende. Cena tipica e pernottamento. \n  \nDomenica 14 agosto: \nCanoa sul lago Matese\nLa mattina spostamento nel Parco Nazionale del Matese per una fantastica esperienza sportiva. L’attività verrà svolta in acqua piatta su imbarcazioni stabili (canoa canadese) per consentire l’accesso a tutte quelle persone che si avvicinano a questo tipo di sport per la prima volta. Acqua limpida\, paesaggio mozzafiato e natura incontaminata faranno da cornice all’escursione sul lago Carsico più alto d’Italia. Conclusa l’esperienza in canoa sul lago del Matese ci sposteremo a Venafro per la seconda parte della giornata che sarà di impronta culturale. \n  \nVisita guidata di Venafro\, del castello Pandone\, museo archeologico ed oasi wwf Le Mortine\nVenafro è uno dei borghi più belli del Molise. Il borgo di Venafro è circondato da mura ed ha il suo punto più alto nel Castello Pandone\, di origine longobarda\, che ospita al suo interno il Museo Nazionale del Molise\, custode di opere del territorio regionale di grande valore storico e che visiteremo con una guida locale. \n  \nVenafro è conosciuta anche come la “città delle 33 chiese”\, per il gran numero di edifici religiosi presenti sul suo territorio\, di cui alcune chiuse al culto e abbandonate. La concattedrale di Santa Maria Assunta risale al V secolo e fu costruita sotto il vescovo Costantino sui resti di un tempio pagano. L’edificio religioso più importante della città si trova ai piedi del Parco Oraziano\, il parco regionale agricolo storico dell’olivo di Venafro. Tra le altre chiese meritevoli di una visita\, vi è la chiesa dell’Annunziata\, bellissimo esempio di architettura barocca\, la cui costruzione originale risale al Trecento\, con la sua cupola affrescata visibile da ogni angolo della città. \nAl centro moderno di Venafro vedremo l’anfiteatro romano\, che ha però subito alcune sovrapposizioni medievali e seicentesche\, il teatro romano\, situato a monte dell’ultimo decumano\, e numerosi resti storici\, tra cui tracce di un acquedotto romano\, della cinta muraria di epoca sannitica e alcuni reperti medievali. \nLa visita di questa importante città si concludererà nello splendido scenario delle acque del fiume Volturno presso l’oasi WWF Le Mortine. Qui le acque del fiume Volturno penetrano in un fitto bosco idrofilo\, dominato dal Salice rosso\, dal Salice bianco\, dal Pioppo bianco e dall’Ontano nero. Questi alberi si specchiano nelle pozze d’acqua limpide create dal fiume\, creando singolari visioni “magiche”. Tutta l’area è collocata su alcune importanti rotte migratorie e per questo è frequentata da parte della tipica avifauna delle zone umide. \nA passo d’asino sotto le stelle (serata astrofila)\nCi recheremo nel grazioso borgo di Fornelli nel tardo pomeriggio. L’attività si struttura in una passeggiata a passo d’asino in natura di circa 3km (a/r)\, pic nic in riva al fiume e visione delle stelle\, spiegazioni di miti e costellazioni.\nLa prima parte sarà su un vero e proprio laboratorio di conoscenza e gestione dell’animale in passeggiata.\nParticolarità è quella di non andare a dorso d’asino ma accanto ad esso in modo da riscoprire il\nterritorio con il suo passo cadenzato.\nOgni partecipante avrà la possibilità di accompagnare l’asino durante il tragitto.\nA seguire ci fermeremo nei pressi del fiume Vandra e consumeremo una “mappatella” – pranzo del\ncontadino- con prodotti del territorio.\nLa visione delle stelle verrà effettuata ad occhio nudo con supporto di laser astronomico.\nA questa si affiancano notizie scientifiche riguardanti l’universo e la narrazione dei miti e delle leggende\nlegate alle costellazioni. Insomma\, una bella serata d’agosto molto alternativa! \nPernottamento in campeggio. \nLunedì 15 agosto:  \nTour sul lago di Castel San Vincenzo\, complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno ed il paese fantasma di Rocchetta Alta\nPartiremo direttamente dal campeggio per una mattinata intorno al lago di Castel San Vincenzo con varie soste\, anche lunghe\, lungo il percorso piuttosto pianeggiante. La prima tappa sarà il complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno\, costituito dal palazzo abbaziale\, dalla chiesa abbaziale area archeologica dell’abbazia carolingia e dalla cripta di Epifanio. \nL’Abbazia di San Vincenzo al Volturno è un luogo incantato\, dove il tempo sembra essersi fermato a parecchi anni fa. Un luogo che coniuga spiritualità\, il fascino della storia che lo caratterizza e la natura incontaminata in cui è situato. Sorge sulla riva destra del fiume Volturno vicino all’omonimo lago\, nel territorio dei comuni di Castel San Vincenzo e di Rocchetta a Volturno in provincia di Isernia\, nell’alta valle del Volturno. \nLa storia racconta che tra gli ospiti del complesso\, intorno al XII secolo\, furono i monaci benedettini\, che vi si insediarono quando l’arrivo dei Normanni aveva reso insicure queste terre. Tuttavia le origini del monastero\, attribuite ai longobardi\, sembrano datare circa al primo secolo dopo Cristo. Queste informazioni ci sono state rese dal Chronicon Vulturnense\, un codice miniato redatto per difendere l’onore ed il prestigio del monastero dal passare del tempo. Fonti raccontano come l’abbazia fosse allora già uno dei complessi religiosi più importanti d’Europa. \nNel 1832 un contadino di San Vincenzo\, piantando le vigne\, vide crollare il terreno sotto i suoi piedi cadendo in una grotta. La grotta era una delle cripte antiche dell’abbazia\, ma è solo con gli scavi del 1979\, grazie ad una delegazione di archeologi britannici\, che ci si trovò di fronte ad uno dei siti archeologici alto medioevali più importanti d’Europa. \nGli scavi portano alla luce resti dal valore storico inestimabile: è stata definita da alcuni archeologici la “Pompei alto-medioevale”. Un sito stupefacente\, caratterizzato dalla monumentalità dei resti e da una estensione molto ampia del sito stesso. Questo è l’unico luogo in Europa sul quale poter camminare su un pavimento del nono secolo dopo Cristo. Oggi il sito è sicuramente un importante ritrovo turistico per chi vuole godersi il fascino della storia che circonda questo luogo. \nNella Cripta di Epifanio si possono trovare tra i cicli pittorici più importanti dell’alto Medioevo europeo. Una importanza derivata non solo dal loro particolare carattere artistico\, ma anche dal fatto di avere la capacità di riassumere\, in uno spazio fisico molto limitato\, il complesso ed articolato universo della cultura religiosa di quell’epoca. Gli affreschi che si possono trovare all’interno della cripta lasciano davvero senza fiato\, risalgono al IX secolo per opera di artisti di scuola longobarda beneventana e racchiudono gran parte della simbologia Cristiana di quell’epoca. \nFaremo una visita guidata al complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno per apprezzarne ulteriormente la storia ed il suo valore. Continueremo poi fino a raggiungere le sorgenti del Volturno e poi il borgo abbandonato di Rocchetta Alta. Rocchetta Alta oggi è un paese fantasma che corrisponde all’antico nucleo abitativo di Rocchetta a Vulturno la cui popolazione\, in seguito ai fenomeni franosi dell’800\, si è trasferita più a valle\, a Rocchetta Bassa. Rocchetta Alta è oggi considerata la perla delle Mainarde. Il nostro tour si conclude costeggiando il lago di Castel San Vincenzo e rientrando al campeggio per l’ora di pranzo circa. \nNel pomeriggio ci sarà una breve ma bellissima escursione di trekking alla jacuzzi del torrente Lorda\, dove potremo trovare refrigerio nelle sue freschissime acque! \nLa jacuzzi del torrente Lorda\nCi sposteremo in auto nella vicina Sant’Agapito\, all’interno della profonda valle scavata dal Torrente Lorda\, seguendo il suo limpido corso d’acqua. Cascate\, Cisterne e Pozze di fresche acque allieteranno il nostro bisogno di freschezza mentre i nostri occhi si sazieranno di un ambiente selvaggio e incontaminato che affascina e stupisce con le sue infinite forme e colori. Ci sposteremo a piedi alternando il fondo del nostro percorso anfibio tra acqua e terra. Ci immergeremo nel Torrente Lorda per raggiungere fiabesche pozze chiamate la jacuzzi del Torrente Lorda dove i più audaci potranno provare l’ebrezza di bagnarsi in acqua freschissima. La rotta seguita è un’antica via di collegamento che\, in questo tratto\, unisce i due comuni di Sant’Agapito e Longano. Sarà un altro luogo che ci lascerà senza parole per la sua straordinaria bellezza. \nRientro in campeggio per la doccia e cena in ristorante con i piatti della tradizione molisana. \nMartedì 16 agosto:  \nl’itinerario dell’acqua del Matese: Prata Sannita\, le cascate del Lete e la cipresseta di Fontegreca\nIn mattinata si smontano le nostre tende e si parte in direzione Prata Sannita\, ai confini con la Campania. Il borgo medievale di Prata Sannita è molto carino e si contraddistingue per la presenza delle mura turriche e un castello  situato su un costone roccioso che domina tutto il centro abitato e le sue case in pietra. Dopo una breve passeggiata nel borgo si scende giù al fiume per vedere l’antico ponte romano che attraversa il fiume Lete e un vecchio mulino. Il Lete\, infatti\, come ho già scritto\, nasce a Letino e affluisce\, poco dopo\, nel fiume Volturno. E’\, tuttavia\, un fiume molto importante che ha dato origine al lago di Letino ed è stato utilizzato per lo sfruttamento di energia idro-elettrica proprio a Prata Sannita.\nSono ben 57 le sorgenti che lo alimentano. Raggiunto il fiume percorrere un breve e facile sentiero che ci porterà a scoprire i ruderi della centrale idroelettrica ma soprattutto le splendide cascate del Lete dove potremo trovare refrigerio con un bagno rinfrescante. Una volta tornati in paese ci sarà infine la possibilità di spostarsi nella vicina Fontegreca per visitare la Cipresseta di Fontegreca.  Si tratta di fatto di uno dei più estesi e antichi boschi d’Italia costituto  da cipressi e\, tra l’altro\, è  l’unico nel mediterraneo a non essere malato di cancro della corteccia. Ancora una volta potremo godere della frescura del bosco e delle varie cascate e pozze d’acqua per un ultimo bagno prima del rientro in Puglia nel pomeriggio. E così si concluderà in bellezza il nostro trekking avventura in Molise a contatto con l’elemento Acqua\, in luoghi dove la Natura regna incontaminata. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Apericena in vigna in Puglia con osservazione astronomica del cielo
DESCRIPTION:Le notti d’estate\, si sa\, regalano un cielo trapunto di stelle. \nA chi non è mai capitato di alzare gli occhi verso il cielo per ammirarne la bellezza e cercare di riconoscerne le costellazioni? \nSe sei un romantico ed il cielo stellato ti affascina non puoi perderti questo splendido evento dove non solo individueremo le stelle in cielo ma te ne racconteremo anche le storie e le leggende! \n\n \nApericena in vigna in Puglia\nLa serata comincerà con la visita in una delle cantine che più apprezziamo in Puglia. Saremo in campagna\, a Ginosa\, tra i filari\, all’imbrunire\, in una atmosfera calda ed accogliente\, a conoscere e degustare le 6 calici di vino della cantina\, accompagnati da una selezione di prodotti del territorio tra cui olive\, tarallini\, salumi e formaggi\, bruschette e focacce assortite\, frisella pugliese e tarallucci dolci finali. \n\n“E infine uscimmo a riveder le stelle“: Osservazione astronomica del cielo\nDopo l’aperitivo tra i filari del vigneto\, ed una volta tramontato il sole\, guidati da un esperto astrofilo si passerà alla parte di osservazione astronomica del cielo. Ad occhio nudo\, grazie al puntatore laser\, verranno individuate le varie costellazioni legati a miti e leggende e per chi lo desidera ci sarà la possibilità di osservare al telescopio pianeti e satelliti della volta celeste. \n  \n  \nINFO E DETTAGLI\n Quota individuale di partecipazione: €30. La quota comprende apericena in vigna ed osservazione astronomica del cielo con racconti di miti e leggende. \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero WhatsApp 3209771234  \n CHIUSURA ADESIONI a raggiungimento del numero massimo dei posti disponibili. \nPer confermare la propria adesione sarà richiesto un acconto. \nIn caso di maltempo l’evento sarà rimandato. \nIn caso di rinuncia da parte del partecipante l’acconto versato non sarà rimborsato.
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SUMMARY:Trekking alle cascate di San Fele e Muro Lucano
DESCRIPTION:Trekking alle cascate di San Fele e Muro Lucano\nIn questo weekend di ferragosto proponiamo ai nostri associati un weekend in Basilicata\, lontano dalle spiagge affollate e piene di turisti alla scoperta delle Cascate di San Fele. Andremo in Basilicata per immergerci in una natura ancora incontaminata fatta di boschi e cascate e fresche acque in cui immergersi e trovare refrigerio. Cammineremo alla scoperta delle Cascate di San Fele e del borgo di Muro Lucano sul sentiero delle ripe e dei mulini. \nSabato 8 agosto: Muro Lucano\nore 7:30 partenza da Brindisi con auto proprie per Muro Lucano. Cominceremo il nostro weekend tra le bellezze della Lucania proprio da Muro Lucano\, inserita nella lista “I Borghi più belli d’Italia” e conosciuta anche come Borgo Presepe\, grazie alla struttura urbanistica cosiddetta “ad anfiteatro”. La città è stata infatti costruita sopra uno sperone di roccia calcarea dove le abitazioni\, disposte a semicerchio cingono la parte più alta dominata dal castello alto medievale di origini longobarde e la contigua cattedrale di San Nicola. Nel 1382 si consumò\, nel Castello di Muro\, l’omicidio di Giovanna I d’Angiò\, Regina del Regno di Napoli\, per ordine di Carlo di Durazzo. \nIl quartiere più antico è il pianello\, che si affaccia sulle Ripe\, una profonda gola. Il Pianello è stato il primo nucleo insediativo del paese sviluppatosi per scopi difensivi intorno all’anno 1000. Il borgo è composto da tanti vicoli e da scalinate che si incrociano e da piccole casette aggrappate alla roccia a strapiombo su una gola profonda; le cosiddette ripe appunto. \nLe Ripe sono infatti rocce calcaree su un paesaggio spettacolare caratterizzato da gole profonde\, altezze da capogiro e vegetazione. Un luogo in cui contemporaneamente si provano sensazioni di meraviglia e di terrore. In questo singolare paesaggio è percorribile un antico sentiero\, ricavato direttamente sul banco roccioso intorno all’anno 1000-1100\, lungo il quale sono visibili i ruderi di mulini a ruota orizzontale di epoca medievale con le macine in pietra ancora intatte\, una fontana\, la cosiddetta “grotta delle streghe” e un antico ponte in stile romanico che attraversa il torrente Rescio\, sormontato a oltre 100 metri di altezza da un ponte in cemento armato ad arco parabolico risalente agli inizi del ‘900. Il sentiero delle ripe\, con i mulini e i due ponti\, è un luogo ameno\, incontaminato e panoramico\, in cui storia e abilità tecnica si fondono con la natura creando uno spettacolo unico e irripetibile. Conosceremo anche la storia del Belvedere di San Nicola e della Chiesa della Madonna del Soccorso con i suoi affreschi molto particolari. Terminato l’itinerario di visita a Muro ci sposteremo in auto a San Fele dove ci sistemeremo con le tende e ceneremo (disponibilità di bagno e doccia). \nDomenica 9 agosto: le cascate di San Fele\nLa domenica mattina ci immergeremo nella bellezza totalmente naturalistica delle Cascate di San Fele. Qui il Torrente Bradano attraversa il territorio del comune di San Fele\, in provincia di Potenza\, che per la sua conformazione orografica genera una serie di affascinanti salti di quota che danno vita al sistema delle Cascate di San Fele. Le cascate prendono il nome di “U uattenniere” termine dialettale col quale si definisce la “Gualchiera“\, un macchinario utilizzato negli antichi opifici della zona\, costruiti proprio a ridosso delle cascate per sfruttare la forza dell’acqua che metteva in funzione delle pale che azionavano\, a loro volta\, dei magli che battevano la lana tessuta rendendola più morbida\, compatta e resistente.\nL’acqua qui è sempre stata un bene prezioso del quale gli abitanti si avvalevano anche per far funzionare gli antichi mulini che punteggiavano la zona e dei quali è ancora possibile ammirare le vestigia a testimonianza dell’operosità dei cittadini sanfelesi. Il nostro itinerario a piedi di media difficoltà ci vedrà percorrere tutti i sentieri per riuscire ad ammirare tutte le cascate presenti nel territorio di San Fele “U paradis”\, “U urtone” “I nnammurat”\, “i 3 livelli” “u fusson”\, “i gemmelle”. Ovviamente sarà imprescindibile fare un bagno rigenerante nelle fresche acque sotto le cascate! Al termine dell’escursione rientro in auto in Puglia con arrivo previsto a Brindisi per le ore 19:00 circa. \n✔ Lunghezza della camminata: 8 km / difficoltà E (media) / dislivello: +550/-550  durata 5/6 ore \n INFO E DETTAGLI \n\nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe da trekking ed abbigliamento consono alla stagione\, almeno 2lt di acqua\, zaino giornaliero\, costume da bagno\, infradito\, accappatoio e bagnoschiuma per la doccia\, telo mare\, cappellino e crema solare\, tenda\, materassino tipo yoga e cuscino gonfiabile (facoltativo)\, vestiti di ricambio per la sera inclusa una felpina in caso di necessità. Potrebbe tornare utile anche una torcia.
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SUMMARY:Alla scoperta della lucania insolita e segreta: i grottaroli\, gli arbereshe ed i prodotti tipici
DESCRIPTION:Alla scoperta della lucania insolita e segreta: i grottaroli\, gli arbereshe ed i prodotti tipici\nUn weekend ricchissimo e pieno di scoperte quello che ci attende alla scoperta di un angolo di lucania ancora insolita e segreta. Un itinerario di due giorni con tappe fuori dal turismo di massa. Luoghi appunto insoliti e segreti quelli che vi faremo conoscere in questo weekend in Basilicata tra sport e natura e\, naturalmente\, i prodotti tipici del territorio. \nUn aspetto\, quello gastronomico\, che è sempre curato attentamente nei nostri trekking perchè anche la tavola ed i prodotti tipici fanno parte della conoscenza di un territorio. Visiteremo aziende di eccellenza attentsmente selezionate. Un itinerario sportivo ed enogastronomico che creano un connubio davvero interessante ed imperdibile! \nEcco di seguito il programma di questo weekend alla scoperta della lucania insolita e segreta. \nSabato 31 luglio: partenza con auto proprie dalla Puglia. Arrivo a San Giorgio Lucano che custodisce un tesoro storico antropologico\, quale testimonianza di una cultura contadina in via di estinzione: le grotte ed il popolo dei grottaroli. E’ proprio sulle grotte gli abitanti del posto hanno improntato tutta la loro economia; una microeconomia basata sull’allevamento del maiale (nelle grotte più piccole)\, elemento principe delle dispense domestiche\, coi suoi pregiati derivati (salami al finocchio\, soppressate sangiorgesi\, nuglie\, sanguinaccio etc). \nNelle Grotte erano e sono peraltro stivate derrate alimentari dell’agricoltura locale\, frutta di cultivar antiche bisognose di ammezzimento. Sono ancor più cantine per il vino. Ogni famiglia aveva una piccola vigna. Il raccolto veniva vinificato nella stessa grotta. Esistono testimonianze di grotte con antichi torchi infissi nella roccia\, con le annesse tine di maturazione del mosto. Nelle stesse arenarie in cui si aprono le grotte\, veniva prodotto un vino locale\, “il vino delle rene“\, le cui caratteristiche lo facevano apprezzare nei paesi limitrofi ed era il tipico dono di nozze alla sposa nel classico bottiglione da 13 litri. \nDa secoli i sangiorgesi si ostinano a picconare le ripide pareti rocciose di arenaria per ricavarne grotte. Ne hanno realizzate circa 1200\, ad occhio e croce\, una per abitante. Le frequentano quotidianamente e\, come fanno da sempre\, vi allevano maiali\, polli e galline; ci conservano il vino e i salumi. Le grotte\, insieme ai maiali e alle vigne\, sono l’elemento centrale dell’economia di questo piccolo paese definito come il più importante complesso rurale di ipogei del sud! Andremo a camminare alla scoperta dei racconti\, delle storie e delle abitudini e tradizione del popolo dei grottaroli in compagnia del genius loci per poi consumare un aperitivo rustico al fresco della grotta. Un’esperienza davvero unica che rimarrà nei vostri ricordi più belli! \nNel pomeriggio ci sposteremo in un altro paesino della zona dove faremo visita ad un’altra azienda da annoverare tra le eccellenze lucane. La pastora dall’ingegno sopraffino ci farà visitare le grotte dove viene stagionato il canestrato a latte crudo e le difficoltà di questo duro lavoro proprio perchè il latte non viene pastorizzato. \nIl suo è un lavoro davvero da ammirare! Tappa successiva sarà infine una cantina dove viene affinato il vino in grotta. Anche qui degustazione e spiegazione delle particolarità di questo prodotto di nicchia. Infine ultima tappa della giornata sarà la visita ad una delle aziende agricole di Senise per conoscere le particolarità dei famosi peperoni cruschi! Dopo questa giornata intensa\, carica di meraviglia\, di saperi e sapori andremo a dormire in un paese arbereshe con relativa cena tipica con piatti tradizionali albanesi davvero moooolto particolari! Pernottamento in hotel. \nDomenica 1 agosto: dopo la colazione ci fermeremo al belvedere per ammirare un panorama a 360° sul Parco Nazionale del Pollino. Ci incammineremo poi per il trekking a Pietrasasso e la sorgente Catusa. Questo itinerario a piedi nel Parco del Pollino è molto interessante geologicamente. Timpa Pietrasasso è uno sperone di roccia di origine lavica che si eleva a punta come un monolite su una vegetazione punteggiata da secolari agrifogli. Giungeremo poi a Timpa delle Murge\, dove ad una quota di circa 1.300 m s.l.m. si apre un sipario straordinario in cui le rocce presenti assumono forme e colori irreali. Si tratta di effusioni basaltiche sottomarine che formano pareti a cuscino di lava (pillow lave) sormontate da una copertura sedimentata costituita da rocce di colore rosso\, blu e verde derivanti dalla dissoluzione di organismi a guscio siliceo (radiolari). \nTerminata l’escursione pranzo in rifugio. Successivamente visiteremo il paesino che ci ha ospitato. San Costantino Albanese è uno dei cinque borghi lucani che furono fondati da popolazioni albanesi. Qui si conserva la cultura arbereshe della popolazione che tra il 1400 e il 1700 si insediò nelle sue mura. Oltre ad avere quindi una forte connotazione di stampo culturale\, la zona ha ancora vivi i costumi\, le tradizioni e il folklore del tempo. Conosceremo le tradizioni storiche e culturali di questo paesino davvero singolare visitando l’Etnomuseo della Cultura Arbereshe e la Casa Parco\, infine la Chiesa di San Costantino il grande\, di rito ortodosso. \nTra le tante cose che osserveremo\, in dimensioni ridotte\, ci sono i famosi Nusazit – pupazzi pirotecnici che vengono fatti esplodere durante la festa che celebra la Madonna della Stella – e un diorama con all’interno la flora e la fauna del Parco Nazionale del Pollino. Dopo il breve ma doveroso giro alla scoperta della cultura arbereshe.  Si conclude così la nostra due giorni tra natura\, sport\, cultura e sapori di una lucania insolita e segreta. Faremo rientro a casa con il cuore carico di meraviglie. \nLunghezza della camminata: 10 Km / Dislivello:+450/ – 450 / Ore di cammino: 4 ore / Difficoltà: E (media) \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:In cima al tetto della Campania. Monte Cervati con notte in alta quota
DESCRIPTION:In cima al tetto della Campania. Monte Cervati con notte in alta quota\nWeek end all’insegna dell’avventura\, della montagna\, del buon cibo della Dieta Mediterranea\, fatta di prodotti locali genuini e della buona compagnia. Cammineremo per raggiungere la cima del Monte Cervati\, il Gigante del Parco Nazionale del Vallo di Diano. Lo faremo in due giornate di trekking. \nProgramma trekking sul Monte Cervati\, il gigante della Campania\n30 luglio: partenza in auto proprie dalla Puglia. Arrivati a Monte San Giacomo lasceremo le auto e partiremo per la camminata ai gravettoni. La natura geologica del massiccio mostra la morfologia tipica di un ambiente carsico\, con grave\, inghiottitoi\, sorgenti freschissime e corsi d’acqua temporanei. \nNatura incontaminata\, panorami mozzafiato e un paesaggio unico. Ammireremo da vicino i ”Gravettoni” e l’ “Arco Naturale”. Il nome “Gravettoni” deriva proprio dalla presenza\, in questa specifica area\, di una serie di “grave”. Una grava\, in altre parole\, è una cavità naturale\, più o meno larga\, che si sviluppa in verticale dalla superficie verso il sottosuolo\, formando delle enormi “voragini” in profondità. Al termine dell’escursione raggiungeremo un rifugio da poco inaugurato e ristrutturato a quota 1250 m. \nQui passeremo una indimenticabile notte in alta quota\, immersi in un silenzio assordante\, un cielo terso e pieno di stelle dove gli appassionati di fotografia si potranno cimentare in scatti fotografici d’autore. Un luogo fuori dal mondo dove saremo solo noi a stretto contatto con la montagna e con gli animali al pascolo.  \nI gestori ci delizieranno con prodotti a Km0 fatti con le loro stesse mani. Ci scalderemo con del buon vino che da queste parti non manca mai. Poi tutti a nanna nelle camerate da buoni camminatori\, pronti al mattino seguente per una ricca colazione prima di ripartire per raggiungere il tetto della Campania\, il Monte Cervati a quota 1898m sul livello del mare. \nLunghezza del percorso: 10 Km / Dislivello: +450m / Ore di cammino: 5 Difficoltà: media \n31 luglio: dopo la colazione partenza per raggiungere la vetta del Monte Cervati. Da qui godremo di una vista spettacolare su tutto il Golfo di Policastro! Una delle poche montagne dalla cui cima si può vedere contemporaneamente montagna e mare insieme! Puro spettacolo di Madre Natura. Consumeremo il nostro pranzo a sacco con vista ed alla fine dell’escursione rientreremo alle nostre auto e poi partenza per la Puglia. \nLunghezza del percorso: 14 Km Dislivello: +700 m Ore di cammino: 7 Difficoltà: medio/alta (ben allenati) \n INFO E DETTAGLI \n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way). \n\n\n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Walking nella Valle dei cervi di Porto Badisco
DESCRIPTION:Walking nella valle dei cervi – Porto Badisco\nLa nostra escursione parte dalla Baia di Enea\, vicino al tratto di terra che nasconde nel suo ventre una delle Grotte più importanti al Mondo nella valle dei cervi. Qui è localizzata la segretissima e nascosta “Grotta dei cervi” di Porto Badisco.  \nCi inoltreremo nella “Valle dei cervi”\, una delle valli scavate dalle acque prima di sfociare a mare; una valle ad alto fenomeno carsico\, dove l’acqua ha scavato diverse grotte tra le pareti di questo piccolo canyon. Percorrendo antichi tratturi giungeremo ad una antica masseria fortificata\, spesso usata come set cinematografico\, ed alla Torre Sant’Emiliano. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 10 km / difficoltà T (turistica= facile) / Dislivello: +150m/ durata 4 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 9:45 alle ore 14.00 circa.\n Quota di partecipazione: €10\n Appuntamento: Ore 15:30 presso l’Approdo di Enea.\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:Trekking ai laghi di Monticchio e cascate di San Fele con wine tasting dell'aglianico del Vulture
DESCRIPTION:Trekking ai laghi di Monticchio e cascate di San Fele con wine tasting dell’aglianico del Vulture\nUn weekend fuori porta nella lucania celebre per i vini ed i laghi di origine vulcanica. Stiamo parlando della zona del Vulture melfese\, zona di castagne e terra vulcanica\, la stessa che nutre i vitigni dell’aglianico che andremo a degustare con questo itinerario. \nSabato 24 luglio: partenza con auto proprie dalla Puglia ed arriva a Monticchio. Da qui ci incammineremo seguendo un percorso di trekking ad anello per la cima del Monte Vulture\, vulcano spento che ha dato vita ai due laghi di Monticchio che ancora potremo ammirare dall’alto. \nVisiteremo la stupenda abbazia dedicata a San Michele Arcangelo. Ci sposteremo poi in una rinomatissima cantina della zona che ha ricevuto numerosi premi. Visiteremo l’azienda e faremo un wine tasting dell’aglianico del vulture accompagnato da salumi e formaggi locali.  \nDopo la pausa ristoratrice ed aver conosciuto una delle eccellenze della zona ci sposteremo a Ripacandida dove faremo una visita guidata per conoscere la storia della stupefacente Chiesa di San Donato di Ripacandida\, una delle meraviglie della regione Basilicata\, con i suoi spettacolari affreschi di scuola giottesca\, tant’è che la cittadina lucana è gemellata con Assisi. \nDopo una giornata così bella e così ricca ci sposteremo a San Fele dove monteremo le tende nei pressi di un agriturismo dove ci saranno a disposizione servizi e docce e dove consumeremo poi la nostra cena. Infine dormiremo vista San Fele illuminata a mò di presepe. \n✔ Lunghezza della camminata: 9 km / difficoltà E (media) / dislivello: +550/-550  durata 4 ore \nDomenica 25  luglio: La domenica mattina ci immergeremo nella bellezza totalmente naturalistica delle Cascate di San Fele. Qui il Torrente Bradano attraversa il territorio del comune di San Fele\, in provincia di Potenza\, che per la sua conformazione orografica genera una serie di affascinanti salti di quota che danno vita al sistema delle Cascate di San Fele.  \nLe cascate prendono il nome di “U uattenniere” termine dialettale col quale si definisce la “Gualchiera“\, un macchinario utilizzato negli antichi opifici della zona\, costruiti proprio a ridosso delle cascate per sfruttare la forza dell’acqua che metteva in funzione delle pale che azionavano\, a loro volta\, dei magli che battevano la lana tessuta rendendola più morbida\, compatta e resistente. \nL’acqua qui è sempre stata un bene prezioso del quale gli abitanti si avvalevano anche per far funzionare gli antichi mulini che punteggiavano la zona e dei quali è ancora possibile ammirare le vestigia a testimonianza dell’operosità dei cittadini sanfelesi. Il nostro itinerario a piedi di media difficoltà ci vedrà percorrere tutti i sentieri per riuscire ad ammirare tutte le cascate presenti nel territorio di San Fele “U paradis”\, “U urtone” “I nnammurat”\, “i 3 livelli” “u fusson”\, “i gemmelle”. Ovviamente sarà imprescindibile fare un bagno rigenerante nelle fresche acque sotto le cascate! Al termine dell’escursione rientro in auto in Puglia con arrivo previsto a Brindisi per le ore 18:00 circa. \n✔ Lunghezza della camminata: 8 km / difficoltà E (media) / dislivello: +550/-550  durata 5/6 ore \n INFO E DETTAGLI \n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe da trekking ed abbigliamento consono alla stagione\, almeno 2lt di acqua\, zaino giornaliero\, costume da bagno\, infradito\, accappatoio e bagnoschiuma per la doccia\, telo mare\, cappellino e crema solare\, tenda\, materassino tipo yoga e cuscino gonfiabile (facoltativo)\, vestiti di ricambio per la sera inclusa una felpina in caso di necessità. Potrebbe tornare utile anche una torcia.
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SUMMARY:Wine Tour ad Amastuola: il vigneto giardino più bello al mondo
DESCRIPTION:Wine Tour ad Amastuola: il vigneto giardino ad onde\nCon questo wine tour vi portiamo alla scoperta della masseria Amastuola\, vero gioiello della Terra delle Gravine. Una masseria poco lontano da Taranto che vanta una storia millenaria e che oggi è un bellissimo wine resort che produce degli ottimi vini che andremo a degustare col questo interessantissimo itinerario. \nAmastuola è una masseria che accanto alle onde del mare\, offre la vista delle verdi onde dei magnifici vigneti\, interrotte solo da isole di ulivi secolari\, quasi un quadro dipinto dalla natura e progettato dal paesaggista Fernando Caruncho; uno spettacolo mozzafiato vicino alla gravina di Leucaspide. Luoghi talmente belli ed accoglienti da essere stati abitati già dai greci \, di cui si trovano ampie testimonianze. \nLa Masseria Amastuola\nEd è proprio qui che trascorreremo una giornata all’interno del vigneto giardino di Amastuola e delle gravine che ne fanno parte\, alla scoperta della natura\, dell’archeologia\, sport\, cultura e gusto. \nSarà un incanto attraversare il vigneto giardino più bello al mondo secondo il National Geographic. Percorrendo i sentieri e le strade padronali che attraversano la masseria; passeggiando tra i filari sinuosi dove storia\, natura ed architettura si incontrano ci renderemo conto di camminare in un paesaggio d’autore. \nLa masseria Amastuola è posizionata a sud dei luoghi dove furono ritrovati i preziosi “Ori di Taranto” custoditi nel Museo Archeologico Marta ed a poche centinaia di metri dalla necropoli di Accetta con i suoi famosi dolmen paleolitici. A est confina con lo spettacolo naturalistico della gravina di Triglie\, all’interno della quale vi è anche un antico acquedotto romano. \nWine Tour ad Amastuola\nAmastuola era una masseria abbandonata che dopo l’acquisto del suo attuale proprietario\, ed al progetto del vigneto a onde del famoso paesaggista Fernando Caruncho hanno dato la spinta a questo luogo per poter cominciare a cavalcare l’onda del successo. Il suo vigneto giardino\, esteso per oltre cento ettari a più di 200 metri sul livello del mare è infatti un’opera agricola e paesaggistica unica al mondo. \nConcluso l’itinerario a piedi\, attraverso un wine tour guidato da sommelier\, potremo apprezzare\, conoscere e degustare i vini biologici del celebre vigneto a onde. \nOggi la masseria Amastuola è un wine resort che produce diverse etichette da vino biologico che vengono esportate in tutto il mondo. La masseria vanta 1500 alberi di ulivi secolari disposti in 24 isole all’interno del vigneto ed oltre 5000m di muretti a secco. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 10 km / difficoltà T (turistica= facile) / Dislivello: +150m/ durata 4 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 14:00 alle ore 19:30\n Quota di partecipazione: €10 + degustazione in masseria. Degustazione basic €15 (4 etichette di vino biologico spiegate da sommelier accompagnate da tarallini) \n Degustazione rafforzata €25 (4 etichette di vino biologico spiegate da sommelier accompagnate da tarallini\, focaccia e tagliere di salumi e formaggi) \n Appuntamento: Ritrovo al punto di partenza della camminata alle ore 14:00 (forniremo link Google Maps ai prenotati).\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino con acqua\, macchina fotografica\, occhiali da sole
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SUMMARY:Acqua trekking nel fiume calore e nella fiumara di Tannera in Irpinia
DESCRIPTION:Acqua trekking nel fiume calore e nella fiumara di Tannera in Irpinia\nUn weekend in Irpinia tra faggete\, gole e fiumare dove l’acqua sarà l’elemento preponderante di queste 2 giornate in cammino tra Acerno e Montella fra trekking ed acqua trekking. \nSabato 10 luglio: la fiumara di Tannera\nOre 7:00 partenza da Brindisi con auto proprie ed arrivo a Bagnoli Irpino famoso per il tartufo e il pecorino bagnolese. Sosta culinaria obbligata nel miglior caseificio della zona per conoscere e degustare il pecorino bagnolese prodotto dalla razza malvizza  (prodotto rispettando un apposito disciplinare)\, abbinato con marmellate e vino Taurasi. A tanta bontà non ci faremo mancare nemmeno le bruschette col caciocavallo impiccato e tartufo di Bagnoli\, una vera delizia per il palato… \nA seguire breve spostamento in auto passando per Lago Laceno per un caffè fino al punto di partenza del sentiero che ci vedrà camminare in un primo momento in una grandissima faggeta prima di raggiungere il fondo della valle dove scorre la fiumara di Tannera. \nRaggiunta la fiumara continueremo a camminare nell’acqua e quindi l’itinerario diventerà acqua trekking in modo da poter godere della frescura delle acque fino a raggiungere l’affascinante sorgente Cantariello e poi attraversare le gole di Tannera prima di risalire la valle fino alla grotta di Strazzatrippa e raggiungere la Piana di Tannera per ritornare alle auto. Riprese le auto proseguiremo per Acerno dove faremo una doverosa sosta per gustare la deliziosa Fragolata fatta con le fragoline di bosco! Una delizia per gli occhi e per il palato. Giungeremo infine al b&b dove passeremo la notte prima di una ricca cena con abbondanti piatti locali sapientemente cucinati. \n✔ Lunghezza della camminata: 8 km / difficoltà E (media) / dislivello: +350/-350  durata 4 ore \nDomenica 11 luglio: acqua trekking nel fiume Calore\nDopo la colazione spostamento a Montella dove un sentiero ci porterà alle sorgenti del fiume Calore dove torneremo a fare acqua trekking in un paesaggio lussureggiante dove l’acqua ed il verde della vegetazione la faranno da padrona. Un percorso anfibio che ci permetterà di godere ancora una volta dell’ombra e della frescura del fiume fino a giungere alla stupefacente cascata ed al ponte della lavandaia. Dopo questa sensazionale esperienza e dopo esserci ristorati faremo rientro a casa con gli occhi pieni di bellezza e stupore. \n✔ Lunghezza della camminata: 5 km / difficoltà E (media) / dislivello: nullo  durata 4/5 ore \n  \n INFO E DETTAGLI \n\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe da trekking ed abbigliamento consono alla stagione\, almeno 2lt di acqua\, zaino giornaliero\, costume da bagno\, infradito\, cappellino e crema solare\, vestiti di ricambio per la sera inclusa una felpina in caso di necessità.\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Le Grotte Cipolliane ed il canyon del Ciolo
DESCRIPTION:Il sentiero delle Grotte Cipolliane ed il canyon del Ciolo\nIl sentiero delle grotte Cipolliane ed il canyon del Ciolo è una delle più belle escursioni nella zona di Santa Maria di Leuca\, nel Salento. \nMuoveremo i nostri passi dalla Marina di Novaglie\, piccolo villaggio di pescatori affacciato sulla costa adriatica del Salento. Qui ammireremo le diverse piscine naturali e ci incammineremo sul sentiero delle Grotte Cipolliane. \nPasso dopo passo\, cammineremo sulla linea di confine tra la terra e il mare\, tra le rocce scoscese e il blu intenso del mediterraneo. Con questo itinerario percorreremo a piedi il Sentiero delle Cipolliane. \nIl sentiero delle Grotte Cipolliane è un percorso naturalistico spettacolare. Si snoda lungo un paesaggio mozzafiato a picco sul mare. Splendide vedute sulla linea della costa\, speroni rocciosi cosparsi di euforbia ed erbe aromatiche e qualche endemismo salentino arricchiscono l’esperienza. Un susseguirsi di ampie curve\, dietro le quali si scorgono pajare\, muretti a secco e mantagnate. \n \nIl sentiero sarà a tratti un pò più scosceso scendendo ancora verso il mare. Quindi all’improvviso si spalancherà davanti a noi un grande anfiteatro naturale affacciato sul mare: saremo all’interno delle Grotte Cipolliane\, a poca distanza dal canyon del ciolo. \nLe grotte cipolliane del salento\nSi tratta di quattro ripari rocciosi situati a circa 30 metri sul livello del mare\, che costituiscono un caso esemplare per lo studio della preistoria ed in particolare del periodo paleolitico superiore. Alcuni studi hanno rivelato che questo territorio\, in età preistorica\, era un fondale marino e il livello del mare era molto più alto di quello che si può osservare oggi. A riprova di ciò\, non ti sarà difficile trovare nelle rocce frammenti di pecten\, rudiste ed altri fossili marini. \n \nCammin facendo giungeremo infine al canyon del Ciolo dove saremo dapprima rapiti dal verde smeraldo delle sue acque\, per poi rimanere incantati camminando tra le sue alte pareti rocciose puntellate da altre grotte. \nIl sentiero delle cipolliane è\, dunque\, una delle principali meraviglie naturali del Salento\, dove puoi stare a contatto con la natura selvaggia e conoscere a fondo la storia e le tradizioni di questa terra tra due mari! \n  \n  \n\n\n INFO E DETTAGLI \n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\nLunghezza della camminata: 9 Km / Tempo di percorrenza: 4 ore / Dislivello: trascurabile / Difficoltà: T (turistica) \n Durata: dalle ore 10:30 alle ore 15:00 circa \n Quota di partecipazione: €10 \n Appuntamento: Ritrovo al punto di partenza della camminata presso  Marina di Novaglie alle ore 10:30 \n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua a sufficienza (almeno 1\,5l)\, macchina fotografica
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SUMMARY:Walking tour a Petra e deserto del Wadi Rum in Giordania
DESCRIPTION:Walking tour a Petra e deserto del Wadi Rum in Giordania\nSogni di visitare la città rosa di Petra? Hai voglia di camminare nel deserto di roccia del Wadi Rum? Vuoi conoscere le popolazioni beduine e galleggiare sul mar Morto? Sei pronto a dormire in un campo tendato e fare esperienza della vita nomade? Allora vieni a camminare con noi in Giordania. \nEcco il programma riassuntivo del walking tour a Petra e deserto del Wadi Rum in Giordania\nGiorno 1. Volo da Brindisi per Bergamo in tarda serata. \n \nGiorno 2: Volo all’alba Bergamo-Amman. Arrivo ad Amman. Incontro con la guida locale e visita a Madaba\, Monte Nebo\, al sito del battesimo di Gesù nel Giordano. Cena e pernottamento a Madaba. \nGiorno 3: acqua trekking nel Wadi Mujib. Sarà l’esperienza più bella di tutto il viaggio. Camminare nel siq del canyon con le pareti alte lavorate dall’acqua. Un’avventura da non perdere!  Pernottamento in campo tendato illuminato dalle candele. \nGiorno 4: walking a Petra arrivando dalla porta di dietro. Arriveremo a piedi a Petra per ammirare il primo monumento nabateo: il monastero. Pernotto in hotel a Petra. \nGiorno 5: walking a Petra camminando nel tipico siq e scoprendo le tombe nabatee e la facciata del tesoro. Pernotto a Petra. \nGiorno 6: escursione nel deserto del Wadi Rum per scoprire ponti sospesi nella roccia\, iscrizioni nabatee ed i luoghi legati a Lawrence d’Arabia. Pernottamento nel deserto nel campo beduino. \nGiorno 7: secondo giorno nel deserto del Wadi Rum e walking sulle montagne per conquistare lo spettacolare arco nel deserto. Pernottamento nel deserto nel campo beduino. \nGiorno 8: trasferiemento in hotel sul Mar Morto e giornata libera per rilassarsi nuotando nell’unico mare dove non si può affondare. Il Mar Morto è la depressione più bassa della terra! \nGiorno 9: volo di rientro su Bergamo e poi sulla Puglia. \nRichiedi il programma completo e dettagliato \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456 \nClicca sul link per visionare una parte di quello che ti aspetta:  Viaggio a piedi walking in Giordania
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SUMMARY:Viaggio a piedi walking alle isole Egadi (Sicilia)
DESCRIPTION:Viaggio a piedi walking alle isole Egadi\n(Sicilia)\nVenite a camminare con noi in un viaggio a piedi di gruppo per vivere l’emozione di \nCAMMINARE NELL’AREA MARINA PROTETTA PIU’ GRANDE DEL MEDITERRANEO! \n \nProgramma del trekking alle isole Egadi e costa trapanese:\ngiorno 1: incontro con la Guida ed istruttore di walking  a Trapani. Aliscafo per Marettimo. Cena e pernottamento.\ngiorno 2: Trekking a Marettimo fino al Semaforo e giro in barca alle grotte marine.\ngiorno 3: il viaggio a piedi walking alle isole Egadi continua con una escursione camminata a Levanzo e grotta del Genovese con sosta bagno. Pranzo al sacco. Rientro a Marettimo. Tempo libero.\ngiorno 4: escursione in bici a Favignana\, sosta bagno\, pranzo al sacco. Visita dell’antica tonnara. Rientro a Marettimo.\ngiorno 5: il viaggio a piedi walking alle Egadi oggi ci vedrà impegnati in una camminata a Marettimo per raggiungere la vetta di Pizzo Falcone.\ngiorno 6: Escursione hiking walking nella riserva di Monte Cofano e visita di Erice.\ngiorno 7: Escursione a piedi walking nella Riserva Naturale dello Zingaro. Visita di Scopello. Rientro a Trapani. \n\nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\n\n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456 \n\nSe vuoi vedere un anticipo dell’avventura che ti attende in questo cammino puoi visionare qui la meraviglia oppure guardare il video sul nostro canale YouTube. \nSe già conosci le Egadi e vuoi scoprire il fascino di un’altra parte della Sicilia allora vieni a camminare alle isole Eolie.
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SUMMARY:Viaggio a piedi walking alle Isole Eolie
DESCRIPTION:Viaggio a piedi walking alle isole Eolie (Sicilia)\nAnche quest’anno riproponiamo la fantastica settimana vulcanica alle isole Eolie (Sicilia) dove saremo impegnati con un trekking di gruppo sui vulcani più famosi della Sicilia godendo però anche del mare e dei giri in barca. \nProgramma del trekking alle Eolie:\ngiorno 1: Lipari\, camminata alle cave di pomice. Incontro dei partecipanti con la Guida Escursionistica a Messina. Aliscafo per Lipari. Iniziamo questo walking tour con una prima e facile escursione camminata alle cave di pomice sull’isola di Lipari. A seguire sistemazione e tempo libero per ammirare il meraviglioso tramonto. \ngiorno 2: Salina walking a Monte Fossa delle Felci. Oggi trekking a Salina\, l’isole del “Postino” di Massimo Troisi. Saliremo a Monte Fossa delle Felci. Degustazione pane cunzatu e granita siciliana. Escursione in barca. \ngiorno 3: Lipari walking alla cave di caolino e terme di San Colgero. Quest’oggi vi proponiamo una escursione hiking trekking sul versante occidentale di Lipari. Cammineremo nelle cave di Caolino\, visiteremo le Terme di San Calogero\, le più antiche del Mediterraneo ed il museo della pietra pomice. Poi escursione in barca ai faraglioni. \n\ngiorno 4: Vulcano ed il mare che ribolle. Il nostro viaggio a piedi  walking alle isole Eolie continua oggi con una escursione camminata a Vulcano intorno al gran Cratere\, attraversando le fumarole immersi in un paesaggio lunare e godendo di una vista eccezionale su tutto l’arcipelago. Poi bagno nei fanghi e nel “mare che bolle” con le suggestive fumarole in mare oppure relax alla spiagge di sabbie nere. \n\ngiorno 5: Alicudi e Filicudi. Giornata di relax e tempo libero per camminare per le vie di Alicudi e Filicudi con sosta bagno alla grotta del bue marino e visita alla canna\, il più alto neck vulcanico. Piccola passeggiata a Filicudi. \n\ngiorno 6: Panarea e Stromboli. Il viaggio a piedi  walking alle isole Eolie continua oggi con una mattinata e tempo libero a Panarea\, l’isola vip\, nel pomeriggio trekking fino al cratere del vulcano Stromboli accompagnati da una guida vulcanologica. Raggiungeremo la vetta al tramonto ed assisteremo alle incredibili esplosioni del vulcano. Un’esperienza indimenticabile.\ngiorno 7: imbarco in aliscafo per Messina e rientro.\n \n\nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\n\n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456 \n\nSe siete indecisi guardate le foto dello scorso viaggio a piedi qui \nSe hai già visitato le Eolie ma non conosci le Egadi clicca sul link per scoprire il programma del viaggio a piedi alle Egadi.
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SUMMARY:Viaggio di gruppo: Macedonia del Nord e Kosovo
DESCRIPTION:Perchè un viaggio in Macedonia del Nord e Kosovo?\nBalcanica e mediterranea insieme\, la Macedonia del Nord ha un passato affascinante\, un’identità complicata e un’ottima cucina. Le attrazioni principali sono il glorioso lago di Ohrid\, interessantissimo sotto il profilo naturalistico\, e l’omonima\, storica città\, di impronta classica e bizantina. Non vanno dimenticate\, poi\, le maestose montagne\, con fantastici sentieri escursionistici. La capitale Skopje vanta un quartiere ottomano\, impreziosito da moschee storiche\, chiese e musei\, e il meraviglioso Canyon Matka. Questo bellissimo paese\, poco conosciuto dai viaggiatori\, è insomma il posto giusto per chi vuole uscire dai sentieri più battuti dell’Europa. Il Kosovo offre antiche città\, vigneti\, monasteri\, parchi nazionali e foreste incontaminate. \nProgramma del viaggio in Macedonia del Nord e Kosovo\nGIORNO 1 (7 LUGLIO): Pogradec ed il monastero di Santo Naum\nPartenza da Bari con volo Ryanair delle 06:20. Arrivo all’aeroporto Madre Teresa di Tirana. Dopo le procedure di frontiera incontro in aeroporto con la guida/autista locale che resterà a disposizione per tutto il viaggio. Partenza in bus per raggiungere Ocrida gioiello dei Balcani. Ohrid vanta maestosi capolavori architettonici ortodossi e meravigliose opere d’arte religiose ed un tempo veniva chiamata la “Gerusalemme dei Balcani” poiché si diceva che in città ci fossero ben 365 chiese\, una per ogni giorno dell’anno.  L’area di Ohrid\, grazie ai suoi aspetti culturali e storici e  al suo ambiente naturale\, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1979. Passeremo da Pogradec e al monastero di San Naum e alla baia delle ossa. Sosta per pranzo a base di Koran famoso pesce endemico del Lago di Ocrida. Tardo pomeriggio arrivo a Ocrida\, passeggiata alla fortezza di Samuele\, da cui si gode di uno splendido tramonto. Cena e pernottamento. \nGIORNO 2 (8 luglio): Ocrida\, Bitola Otesevo parco di galicica\nNella mattinata ci dedichiamo alla visita di Ocrida\, cittadina a dir poco deliziosa. Considerata la più bella di tutta la Macedonia del Nord\, essa si affaccia sull’omonimo lago al confine con l’Albania. Cominceremo con la chiesa ortodossa di San Giovanni Teologo\, simbolo del Lago di Ohrid. Visiteremo visitare nel centro storico anche il Monastero di San Pantaleone\, in cui sono custoditi splendidi mosaici\, e la Chiesa di Santa Sofia\, il principale luogo di culto di Ohrid\, e della chiesa di Perivlepta. Partenza per Bitola\, la seconda città più grande di tutta la Macedonia del Nord e si trova a pochi chilometri di distanza dal confine con la Grecia. Pranzo a Bitola. La città è stata fondata da Filippo II di Macedonia\, il padre di Alessandro Magno. Non c’è da meravigliarsi se l’attrazione più importante di Bitola sia appunto il sito archeologico dell’antica Heraclea Lyncestis\, nome originale dell’insediamento\, che visiteremo per ammirare i bellissimi mosaici pavimentali. Rientro a Ocrida nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento. \nGIORNO 3 (9 luglio): Tetovo\, Canyon Matka\, Skopje\nDopo la prima colazione partenza per Skopje capitale della Macedonia del nord attraverso il parco di Mavrovo.  Arrivo a Tetovo e visita della Moschea di Aladža\, famosa per i suoi ricchi decori e la sua architettura moresca. La moschea risale al XV secolo ed è considerata uno dei migliori esempi di architettura ottomana nei Balcani. Un’altra attrazione imperdibile è la Moschea di Šarena Džamija\, famosa per i suoi motivi colorati sulla facciata e all’interno dell’edificio. Costruita nel XV secolo\, la moschea è un punto di riferimento iconico della città. Segue il viaggio per raggiungere il canyon Matka dove ci attendono le barche per la risalita del lago di Treska\, da dove parte un bellissimo sentiero a piedi di circa 2 ore e mezza. Nel tardo pomeriggio arrivo a Skopje per cena e pernottamento. \nGIORNO 4 (10 luglio): Skopje Pristina Peja\nIn mattinata ci dedichiamo alla vista di Skopje e dei monumenti di interesse storico culturale. Non può mancare la piazza Macedonia\, di ben 18.500 mq è stata installata una fontana\, al cui centro campeggia una statua di ben 22 metri di altezza. Tutti sanno che la statua rappresenta Alessandro Magno\, ma bisogna avere l’accortezza di dirlo a bassa voce. Ufficialmente la statua si chiama “Guerriero a Cavallo” ed è al centro di un’aspra contesa\, tuttora aperta con la Grecia\, per fregiarsi dell’identità storico culturale dell’antico regno macedone. Ammireremo la fortezza di Kale e la moschea di Mustafa Pasha. \nTempo libero per lo shopping al bazar di Skopje\, secondo solo a quello di Istanbul. Pranzo libero nei ristorantini tipici di Skopje. Dopo pranzo partenza per entrare nella repubblica del Kosovo.  Dopo le procedure di frontiera in circa 45 minuti arriveremo a Pristina. \nSegue la visita della cattedrale dedicata a Madre Teresa di Calcutta dove all’interno sono preservate tre gocce di sangue portate da Calcutta. Continueremo con la salita sulla torre del campanile dove si vede tutta la capitale. \nProcediamo la visita con i restanti monumenti di Pristina. Tardo pomeriggio partenza per Peja con un breve sosta a Kosovo Poglie dove viene combattuta la prima battaglia dei Turchi nei Balcani per visitare la tomba di Murad primo martire. Arrivo a Peje in serata per cena e pernottamento.  \nGIORNO 5 (11 luglio): trekking nelle Gole di Rugova\, grotta di Radac e sorgente del fiume Drin\nDopo la prima colazione partenza per raggiungere le gole di Rugova da dove partiamo per un trekking di circa 3 ore di difficoltà media. Il canyon di Rugova è uno dei più lunghi e profondi d’Europa. Nel 1985\, il Canyon Rugova è stato dichiarato monumento protetto del patrimonio naturale per i suoi valori geologici\, idrologici\, speleologici e botanici\, nonché per il suo paesaggio spettacolare.  Al termine del trekking visitiamo il patriarcato di Peja\, patrimonio Unesco. Rientro in hotel per pranzo e breve riposo. Pomeriggio trasferimento presso la cascata del fiume Drin bianco per ammirare la sua imponente portata e per visitare la grotta di Radac.  Rientro in hotel. Tempo libero. Cena e pernottamento a Peje. \n  \nGIORNO 6 (12 luglio): monastero di Decani\, cantine stone castel\, Prizren.\nla prima colazione partenza per la visita del bellissimo monastero di Decani patrimonio dell’UNESCO. La visita si svolge con un monaco che parla Italiano o con militari esperti in materia che parlano italiano. Al termine della visita trasferimento verso Gjakova per una breve vista in zona bazar e la vecchia moschea di Hadunit costruita intorno al 1600. Pranzo nei dintorni di Gjakova. Dopo pranzo partenza per la vista della famosa cantina Stone Castle\, una della più grandi dei Balcani\, costruita negli anni 50 del secolo scorso. Dal 1953\, Stone Castle ha intrapreso il viaggio per produrre quello che oggi è riconosciuto come il miglior vino del Kosovo.  Le uve sono coltivate nel cuore della valle di Rahovec\, conosciuta localmente come la “Toscana del Kosovo”. \nPomeriggio arrivo a Prizren per la visita del centro storico e tempo permettendo la visita del museo della lega degli Albanesi\, tenutasi nel 1887 per difendere i confini decimati dal congresso di Santo Stefano. \nCena e pernottamento a Prizren. \nGIORNO 7 (13 LUGLIO): Prizren\, laguna di Patok\, Tirana.\nDopo la prima colazione tempo a disposizione per il completamente delle visite di Prizren. Tra le cose da vedere a Prizren c’è sicuramente la sua Kalaja\, la fortezza che domina l’intera città dall’alto. Potremo fare una passeggiata lungo il torrente Bistrica. Al termine partenza per Tirana lungo la nuova e panoramica strada della Patria. Sosta per pranzo libero presso la famosa laguna di Patok. \nArrivo a Tirana nel pomeriggio per la visita dei monumenti di interesse storico culturale. Procediamo con la visita della Piazza Scanderbeg\, la cattedrale ortodossa famosa per il suo mosaico di 600 metri quadrati fatto con dei tasselli arrivati da Venezia. Segue la visita del nuovo bazar dove ci attende anche una super cena di pesce. \nGIORNO 8 (14 luglio): rientro in Italia\nDi buon mattino trasferimento in aeroporto a Tirana per il volo Ryanair delle 07:45 con arrivo a Bari alle 8:20. Saluti e fine dei servizi. \nRichiedi il programma dettagliato via email. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Trekking in Abruzzo. Gran Sasso d'Italia ed altre meraviglie
DESCRIPTION:Programma del trekking in Abruzzo intorno al Gran Sasso d’Italia.\nUn weekend lungo di trekking in Abruzzo che ci porterà alla scoperta del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed altre meraviglie d’Abruzzo. Un programma ricchissimo e variegato per tutti gli amanti della montagna d’estate. Una location meravigliosa in cui pernottare. Insomma\, ci sono tutti gli ingredienti per un viaggio memorabile! \nCastel Del Monte\, Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio. Tramonto al castello di Lady Hawke.\nGiovedì 7 luglio: Partenza con auto proprie da Lecce\, Brindisi e Bari. Arrivo in Abruzzo e visita di Castel del Monte (da non confondere con il maniero pugliese!). Castel Del Monte è uno dei paesi d’Abruzzo più legato alla transumanza ed alla vita pastorale abruzzese. Il centro storico ha la forma a stella\, conosciuto anche come il paese delle streghe! Ci aggireremo per le vie di questo caratteristico borgo tra i caratteristici “sporti”\, ovvero le gallerie a tunnel che attraversano diverse vie del borgo. guidati da una guida locale visiteremo il museo della lana ed il museo della pastorizia. Sarà interessante ritrovare le connessioni tra Puglia ed Abruzzo. Dopo il pranzo libero autogestito ci sposteremo a Santo Stefano di Sessanio. \nArrivati a Santo Stefano di Sessanio inizieremo il nostro trekking in Abruzzo con la visita del graziosissimo borgo medievale inserito nella lista dei “Borghi più belli d’Italia“. Santo Stefano di Sessanio\, piccola perla d’Abruzzo\, è un borgo fortificato arroccato su una collina a 1251 metri. Il borgo conserva le case e le strade in pietra calcarea\, offrendo uno scorcio di indefinibile bellezza sull’architettura di età medievale. L’area era molto apprezzata nel Medioevo per il fiorente allevamento ovino e\, conseguentemente\, per la lavorazione della lana; per questo motivo la famiglia fiorentina dei Medici aveva acquisito queste terre e questi feudi nel 1579. \nDopo la visita del borgo di Santo Stefano di Sessanio\, famoso anche per le sue gustose lenticchie\, nel tardo pomeriggio intraprenderemo il trekking per Rocca Calascio\,  luogo simbolo dell’area con la sua magnifica fortezza. Ci si ritroverà immersi nel silenzio\, ritrovando quella quiete che la quotidianità urbana troppo spesso ci nega. \nIl castello ha origini antiche\, quando già attorno all’anno Mille in questa zona sorgeva un imponente sistema castellare\, che dagli Appennini giungeva sino al mare. La fortificazione permetteva il controllo del territorio sia dal punto di vista difensivo\, sia per quanto riguarda i percorsi legati alla transumanza. La notorietà di Rocca Calascio è dovuta anche ai numerosi film che sono stati girati qui\, grazie proprio alla bellezza del luogo e della Rocca stessa. Il più famoso è sicuramente Lady Hawke\, ma vi è stato ambientato anche il film Il nome della rosa con Sean Connery. Il castello di Rocca Calascio è inserito tra i 15 castelli più belli al mondo dal National Geographic e l’escursione al tramonto a Rocca Calascio è sicuramente una delle cose da fare almeno una volta nella vita! \nArrivati a Rocca Calascio saremo avvolti in un’atmosfera fuori dal tempo. Un posto talmente bello e silente che passeremo qui le prossime notti del viaggio\, avvolti da questa quiete. Dormiremo nelle antiche case in pietra sapientemente ristrutturate di questo borgo incantato. Cena e pernottamento con piatti tipici della tradizione abruzzese. \nLunghezza del percorso: 6 Km / Dislivello: +200m / Difficoltà: E (escursionisti) / Ore di cammino: 2 ore \nUn giorno da pastore a Campo Imperatore + canoa sul fiume Tirino\nVenerdì 8 luglio: dopo la colazione genuina con prodotti fatti in casa ci sposteremo a Campo Imperatore. Siamo nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga\, nel cuore del massiccio del Gran Sasso d’Italia. Chiamato Campo Imperiale da Federico II di Svevia\, l’altopiano di origine glaciale e carsico-alluvionale è il più vasto dell’Appennino. Senza ombra di dubbio questa piana è stata ed è ancora il luogo per eccellenza che rappresenta la transumanza. \nLa piana di Campo Imperatore è un set naturale che ha visto l’ambientazione di numerosi spot pubblicitari e di una miriade di pellicole. Il deserto dei Tartari\, Ladyhawke\, Il nome della rosa\, King David\, Lo chiamavano Trinità e Continuavano a chiamarlo Trinità\, con la formidabile coppia Bud Spencer e Terence Hill. \nDopo la mungitura porteremo le pecore a pascolare vagabondando per la piana di Campo Imperatore\, insieme ai cani pastori abruzzesi. Saremo in compagnia del pastore\, che ci aiuterà a conoscere da vicino necessità e abitudini di pecore e cani\, e le erbe più buone e profumate. Nelle pause racconteremo fiabe su pecore e lupi. Leggeremo i versi di Cicche ru Caprare\, il pastore poeta Francesco Giuliani\, che più di ogni altro ha saputo raccontare la dura vita del pastore transumante e la storia e le tradizioni di Castel del Monte. Subito dopo ci sposteremo al punto vendita per assistere alla preparazione del formaggio\, cui seguirà la merenda del pastore\, a base dei prodotti genuini dell’azienda\, tra cui il Canestrato di Castel Del Monte\, presidio Slow Food e la salsiccia di fegato cicolana. \nLe nostre giornate di vacanza attiva e trekking in Abruzzo continuano nel pomeriggio. Dopo la mattinata passata alla frescura della montagna scenderemo giù al fiume per una stupenda escursione in canoa sul fiume Tirino\, nella zona della riserva (il tratto di fiume più limpido e trasparente). Qui il colore dell’acqua è sorprendente. Siamo al cospetto di uno dei fiumi più puliti d’Italia. Rimarremo incantati ed affascinati dalla sua bellezza. Nel tardo pomeriggio rientreremo nella nostra esclusiva location a Rocca Calascio per godere ancora di un altro tramonto mozzafiato vista Gran Sasso. \nGran Sasso D’Italia: in vetta al Corno Grande per la via normale. Sul Tetto degli Appennini!\nSabato 9 luglio: Dopo la colazione ci sposteremo nuovamente verso Campo Imperatore. Oggi il trekking in Abruzzo si fa più impegnativo ma al contempo anche più appagante! Raggiungeremo infatti la cima più alta della regione Abruzzo e dell’intera catena appenninica! Partendo da Campo Imperatore (2100 m) arriveremo in vetta al Corno Grande (2912 m). L’escursione non presenta difficoltà tecniche ma richiede un minimo di pratica escursionistica ed un buon fiato ed allenamento. L’escursione non è adatta a persone alla prima esperienza. \nIl sentiero\, caratterizzato da un fondo prevalentemente ghiaioso\, offre scorci davvero suggestivi sulle montagne circostanti. Man mano che si sale\, l’altezza permette di contemplare la piana di Campo Imperatore in tutta la sua vastità. Molto suggestiva è anche la vista sui Monti della Laga e sul Lago di Campotosto\, che nelle giornate più limpide è ben visibile dai punti più elevati del sentiero. Giunti in prossimità della vetta è anche possibile ammirare il ghiacciaio del Calderone\, unico ghiacciaio dell’Appennino e formazione glaciale più a sud dell’intera Europa. Una volta raggiunta la vetta il panorama ripagherà ampiamente tutto il sudore versato. Dopo l’escursione ci tratterremo per il tramonto a Campo Imperatore\, il piccolo Tibet. Rientro a Rocca Calascio. Cena e pernottamento. \nLunghezza del percorso: 12\,5Km / Dislivello: +900m -900m / Difficoltà: EE (escursionisti esperti) / Ore di cammino: 7 ore \nLe grotte di Stiffe e l’oratorio di San Pellegrino a Bominaco\nDomenica 10 Luglio: dopo la colazione check-out. Per il nostro ultimo giorno di trekking in Abruzzo nel Parco del Gran Sasso visiteremo altri due luoghi molto interessanti. Ci fermeremo a Bominaco dove visiteremo la chiesa romanica di Santa Maria Assunta ed il magnifico oratorio di San Pellegrino\, costruiti tra l’XI ed il XII secolo. Ci lasceremo incantare dalla storia e dall’esplosione di colori degli affreschi perfettamente conservati. Dopo lo stupore di tanta bellezza continueremo a deliziare i nostri occhi con la visita delle grotte di Stiffe. \nEsse possono essere definite tecnicamente una “risorgenza attiva”\, cioè una cavità dal cui ingresso fuoriesce un corso d’acqua (che precedentemente scorreva in superficie). Gli inghiottitoi della grotta si trovano sull’altopiano delle rocche e il più grande è Pozzo Caldaio. Il percorso turistico è lungo circa 700 mt. ed è caratterizzato dalla presenza del fiume che crea\, all’interno della grotta\, cascate e laghetti di spettacolare bellezza. Numerose sono anche le formazioni calcaree quali stalattiti\, stalagmiti\, colate\, colonne. Dopo la visita alle celebri grotte di Stiffe rientro in Puglia. Arrivo in serata. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456 \n 
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SUMMARY:Majella gli eremi di Celestino V
DESCRIPTION:Majella gli eremi di Celestino V\nPiccoli\, nascosti\, incastonati nella roccia ma sempre circondati da una natura viva e pressoché incontaminata. Sono gli Eremi della Majella\, luoghi di culto secolari\, costruiti a mano dai primi uomini di fede approdati in Abruzzo ancor prima dell’anno mille.\nGli eremi celestiniani sono una delle attrazioni più amate d’Abruzzo e la loro presenza\, che unisce l’arte e la cultura alla natura\, è una delle esperienze spirituali più belle che un camminatore può fare in questo angolo selvaggio d’Abruzzo\, nel Parco Nazionale della Majella; la Montagna Madre per gli Abruzzesi.  \nLa sacralità che da sempre aleggia sulla montagna della Majella trova in questi luoghi remoti la sua più grande espressione. Incastonati nella roccia\, sono luoghi intrisi di misticismo che si aprono su scenari di una bellezza unica. Incuneati negli anfratti della montagna\, furono scelti come luoghi deputati al raccoglimento a contatto diretto con una natura stupefacente che si offre allo sguardo in tutta la sua vastità e magnificenza. \n \nProgramma del viaggio a piedi agli Eremi di Celestino V nel Parco Nazionale della Majella:\n4 LUGLIO Ritrovo e pernottamento \nRitrovo dei partecipanti nel tardo pomeriggio a Caramanico Terme. Cena e pernottamento in hotel. \n5 LUGLIO La valle dell’Orfento \nDopo la colazione partenza direttamente a piedi dall’hotel per l’escursione. Oggi conosceremo un luogo magico della Majella. La Valle dell’Orfento è una delle più belle e meglio conservate della Majella grazie all’istituzione dell’omonima Riserva Naturale che\, pur essendo già all’interno di un Parco Nazionale\, ne tutela maggiormente le valenze naturalistiche. Questa valle colpirà per gli scorci incantati\, fra rocce scavate dal perenne scorrere delle acque e la lussureggiante vegetazione\, che la rende una delle più verdi ed incontaminate della Majella. Lunghezza del percorso: 17 Km / Dislivello: +800m /Tempo di percorrenza: 6 ore \n6 LUGLIO Il sentiero delle capanne di pietra e l’eremo di san Bartolomeo in Legio \nDopo la colazione breve spostamento in auto. Oggi cammineremo nella Valle Giumentina partendo dalla zona dell’Ecomuseo del Paleolitico\, sede di scavi archeologici in cui sono stati ritrovati importanti reperti appartenenti a “Homo neanderthalensis” e “Homo heidelbergensis”\, per arrivare poi ad affacciarci sul balcone del Vallone di Santo Spirito\, dove potremo ammirare l’eremo di San Bartolomeo in Legio. L’eremo ha ospitato per 9 anni Pietro da Morrone\, il futuro papa Celestino V\, riesce a conservare ancora intatto lo spirito eremita immateriale dei tempi e delle genti che lo hanno abitato. Al termine della camminata spostamento con le auto per visitare l’eremo di Santo Spirito a Majella. Successivamente rientro a Caramanico e tempo libero per godersi un rigenerante bagno in piscina. Cena e pernottamento.\n Lunghezza del percorso: 9 Km / Dislivello: +350m / Tempo di percorrenza: 4 ore \n7 LUGLIO Il sentiero dello Spirito: da Roccamorice a Serramonacesca \nDopo la colazione spostamento in auto. Nello scenario di una natura splendida andremo alla scoperta dei tesori custoditi nel territorio dell’antica “serra dei monaci”: l’eremo di Sant’Onofrio e l’abbazia benedettina di San Liberatore a Majella. L’itinerario percorre un tratto del Sentiero tematico dello Spirito\, una lunga traversata\, che toccando i luoghi di culto e gli eremi più importanti del versante nord-occidentale della Montagna Madre\, giunge proprio a Serramonacesca. L’Eremo di S.Onofrio sorge sotto un alto sperone roccioso. Con molta probabilità sorse come luogo di ritiro per i monaci di S. Liberatore e successivamente divenne una grangia della Badia\, dove venivano curati gli interessi agricoli e pastorali della stessa. L’abbazia di San Libertore a Majella col suo splendido campanile quadrato\, rappresenta uno dei più fulgidi esempi di architettura romanica abruzzese. Al termine del trekking visita facoltativa della splendida abbazia (consigliatissimo) e breve visita delle gole del fiume Alento con le sue tombe rupestri. Rientro in hotel. Possibilità di bagno in piscina. Cena e pernottamento. Lunghezza del percorso: 12 Km / Dislivello: +400m / Tempo di percorrenza: 5/6 ore \n8 LUGLIO: In canoa sul fiume Tirino e le gole di San Venanzio \nDopo la colazione spostamento in auto sul fiume Tirino per un’escursione in canoa sul quello che viene definito il fiume più bello d’Italia. E’ il modo migliore per rilassarsi con l’acqua cristallina\, la vegetazione rigogliosa e la ricca fauna. Dopo l’escursione in canoa spostamento a Raiano per conoscere le stupende gole di San Venanzio. Le Gole di San Venanzio preservano ancora oggi il fascino di un tempo\, una valle stretta tra due monti\, vegetazione selvaggia\, pareti di roccia che si stagliano al cielo ed in mezzo l’energico fragore del fiume. Le impetuose acque del fiume Aterno hanno scavato e modellato la pietra nel corso dei millenni creando sei chilometri di gole e un paesaggio meraviglioso ed impervio. Dalle pitture rupestri all’acquedotto Romano delle Uccole\, completamente scavato nella roccia\, fino al vecchio mulino lungo il fiume\, l’impronta dell’uomo sulla valle è il racconto reale di una storia millenaria. Si narra che qui passò il corteo Papale che accompagnava all’incoronazione Pietro da Morrone\, futuro Celestino V. Qui tradizione vuole che\, si rifugiò Venanzio\, presto martire di una Chiesa a gli albori\, giunto a Raiano dalla sua Camerino assieme al maestro Golfirio. Secoli dopo\, su una roccia a strapiombo sul fiume fu eretto in sua memoria un’eremo\, L’eremo di San Venanzio. Al termine dell’escursione a piedi rientro in Puglia. \nLunghezza del percorso: 8 Km / Dislivello: +400m / Tempo di percorrenza: 4/5 ore \n INFO E DETTAGLI \n\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456 \n\n\n\n\nGuarda il video dell’eremo di San Bartolomeo in Legio
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SUMMARY:Trekking lungo la costa dei trabocchi abruzzese
DESCRIPTION:Proponiamo ai nostri associati un itinerario adatto alla stagione alla scoperta di uno dei tratti di costa più caratteristici d’Abruzzo: la costa dei trabocchi da Ortona a Vasto; uno degli itinerari da fare a piedi o in bici tra i più belli per scoprire le splendide spiagge puntellate da queste macchine da pesca. \nI trabocchi sono costruzioni in legno con una piattaforma distesa sul mare\, ancorata alla roccia da grandi tronchi e collegata alla terraferma da una passerella. Da queste piattaforme si staccano dei lunghi bracci che sostengono le reti per mezzo di un complicato sistema di carrucole e funi. \nSembra che siano stati inventati perché \, in tempi antichi\, gli uomini avevano paura ad avventurarsi per la pesca in mare aperto e i trabocchi davano più sicurezza in quanto collegati alla terraferma. Oggi diversi trabocchi sono stati trasformati in caratteristici ristoranti dove mangiare pesce freschissimo\, ma non sempre a misura di portafoglio… \nLa “Costa dei Trabocchi” uno degli itinerari più suggestivi della Costa Adriatica\, che conserva intatta la propria identità naturalistica e paesaggistica. Un angolo di paradiso. La ferrovia dismessa che costeggiava il mare è stata da poco tempo trasformata nella “Via Verde della Costa dei Trabocchi”; un percorso ciclopedonale che porta alla scoperta di luoghi incontaminati: calette rocciose\, alte falesie\, dune\, pittoresche insenature\, lunghe spiagge e un mare cristallino da cui spuntano appunto i trabocchi. Essi sono la testimonianza di quanto questa terra\, già dai tempi antichi\, fosse legata alla pesca e al mare.\nProgramma del weekend lungo sulla costa dei trabocchi da Ortona a Vasto\nVenerdì 2 luglio: Lanciano\, la città del miracolo eucaristico e la splendida abbazia di San Giovanni in Venere \nPartenza con auto proprie dalla Puglia e arrivo a San Vito Chietino dove la prima tappa sarà un’ottima pasticceria della zona per un buon caffè e per deliziarci il palato gustando i bocconotti di Castel frentano ed i celli ripieni con marmellata d’uva. \nDopo aver ricaricato le forze ci sposteremo all’abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia per visitare questo gioiello posto in un punto panoramico a guardia della costa. Visita guidata con guida della zona. Pranzo libero (conosciamo un posto vicino al mare dove si mangia benissimo con 5€ ogni porzione… slurp!). \nDopo pranzo ci sposteremo a Lanciano per ritrovare la nostra guida locale per la visita della seconda città più grande d’Abruzzo. Una visita a Lanciano\, non può escludere una tappa nella Chiesa dì San Francesco\, depositaria del noto Miracolo Eucaristico\, meta quotidiana di pellegrini provenienti da tutto il Mondo. All’interno del Santuario si snoda un percorso archeologico sotterraneo che percorre Piazza Plebiscito e termina al maestoso Ponte di Diocleziano\, di origine romana\, sul quale sì erige la Cattedrale della città: la Basilica della Madonna del Ponte. Da Piazza Plebiscito si prosegue passeggiando lungo le mura e visitando i monumenti del quartiere Lanciano vecchia. Dopo la visita trasferimento a Vasto per il check-in in hotel. Ricca cena a base di prodotti tipici abruzzesi. \nSabato 3 luglio: la cascata di San Giovanni\, Guardiagrele e gole di Fara San Martino\, la Petra d’Abruzzo \n \nDopo la colazione spostamento in auto fino alla periferia di Guardiagrele\, uno dei borghi più belli d’Italia. Le cascate di San Giovanni si trovano sul versante chietino del Parco nazionale della Majella\, in un ambiente suggestivo e ricco di vegetazione\, a quota 975 slm\, il torrente Vesola compie due poderosi salti – uno di 35 mt  e l’altro di 15 mt.- che costituiscono le Cascate di San Giovanni. \nLasceremo le auto e ci incammineremo all’ombra del bosco costeggiando prima il torrente Vesola  e poi passeremo per la sorgente della “Canneluccia” fino ad arrivare alle cascate. Il percorso si svolge quasi totalmente nel bosco ed è facile imbattersi in alcune splendide specie di fiori come la pinguicola\, l’orchidea e la genziana  o in scoiattoli\, volpi e cinghiali e diverse specie di uccelli. \nAl termine di questo primo itinerario a piedi ci sposteremo con le auto a Guardiagrele per una passeggiata rilassante nel borgo dove ci fermeremo ad uno dei bar/pasticcerie per provare il famoso dolce tipico: le sise delle monache. Dopo la pausa rigenerante ci muoveremo di nuovo in auto per raggiungere Fara San Martino dove percorreremo a piedi un secondo itinerario di trekking nelle gole di Fara San Martino. Le gole chiamate di San Martino sono poste all’ingresso di uno dei più lunghi valloni appenninici\, il Vallone di Santo Spirito che da Fara San Martino conduce fin sulla vetta di Monte Amaro. \nLe due pareti rocciose che fungono da accesso alla valle sono distanti tra loro\, nel punto più stretto\, circa 2 metri e si protraggono per circa 50 metri fino all’apertura della vallata. Questa situazione contribuisce a dare un senso di grande suggestione a chi vi si trova a transitare e per questo Fara San Martino è chiamata la Petra d’Abruzzo. \nQuesto particolare e suggestivo ingresso  nasconde una delle vallate più belle\, più suggestive\, più varie e più interessanti che la natura possa riservare all’uomo. Il borgo di Fara San Martino è considerato “capitale mondiale della pasta” per la presenza dei pastifici Delverde\, De Cecco\, Cocco che caratterizzano il territorio. Raggiungeremo quindi le sorgenti Del Verde che danno il nome proprio al celebre marchio di pasta. Rientro a Vasto in auto. Cena sublime con il brodetto alla vastese. Pernottamento. \nPercorso1. Lunghezza: 8Km / Dislivello:+500/-500m / Ore di cammino: 4 ore \nPercorso2. Lunghezza: 9Km / Dislivello: +500/-500m/ Ore di cammino: 3 ore \nDomenica 4 luglio: La costa dei trabocchi (Ortona-Vasto) \nDopo la colazione check-out e trasferimento in auto ad Ortona dove ci verranno consegnate le nostre bici mountain bike per percorrere gli spettacolari 40 Km in piano lungo la stupenda costa dei trabocchi. Il percorso si sviluppa lungo l’ex tracciato ferroviario che da Ortona giunge alla Marina di Vasto passando per la Riserva Naturale Regionale Punta dell’Acquabella.\nIl panorama che si presenta è davvero unico\, con la vista che spazia da Vasto a Ortona e con la meravigliosa abbazia di San Giovanni in Venere che si erge sulla collina di Fossacesia.\nLa costa in questo tratto è caratterizzata dalla presenza dei trabocchi\, le caratteristiche strutture “a palafitta” costruite sugli scogli a ridosso del mare e utilizzate dai pescatori locali per la pesca sui bassi fondali. Il percorso\, si caratterizza per la presenza della classica vegetazione mediterranea e presenta degli scorci suggestivi verso il mare. Faremo numerose pause per ammirare i trabocchi ed arrivati a punta aderci un bel bagno rigenerante nello splendido mare. Consegna delle bici. Recupero delle auto. Partenza per il rientro in Puglia in serata. \nLunghezza del percorso: 40 Km / Dislivello: +80m / Tempo di percorrenza: 6/7 ore \n INFO E DETTAGLI \n\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Trekking sul Pollino e rafting sul fiume Lao
DESCRIPTION:Rafting sul fiume Lao\, Grotta del Romito\, Parco della Lavanda e trekking ai pini loricati\nUn bel weekend in Natura nel Parco Nazionale del Pollino al cospetto dei Pini Loricati\, una giornata all’avventura con il rafting sul fiume Lao\, la scoperta dell’importantissima Grotta del Romito e per finire il Parco della Lavanda. Sarà un weekend indimenticabile in cui ci nutriremo come sempre di bellezza e cultura. \nRafting nelle gole del fiume Lao\nSabato 2 luglio: partenza da Brindisi passando per Taranto (gli amici baresi potranno agganciarsi al gruppo presso la stazione di servizio sulla ss106). Arrivo a Laino Borgo presso il centro rafting dove le esperte guide brevettate terranno un briefing e daranno le istruzioni per la discesa in gommone. La discesa in rafting sul fiume Lao interesserà la parte più alta e spettacolare delle gole. Ci si imbarcherà a Laino Borgo e si sbarcherà alla grotta del Romito. Dopo un tratto iniziale piuttosto tranquillo che servirà a farci prendere confidenza con l’acqua e l’ambiente circostante\, il percorso entra in una gola con pareti rocciose fino a 200 metri di altezza. Negli ultimi chilometri lo scenario varia\, le pareti si abbassano\, spiagge e vegetazione più fitta ci accompagneranno fino allo sbarco. Lungo la discesa si incontreranno sorgenti che si riversano nel fiume creano splendide cascate\, tra queste la più grande e suggestiva è la cascata di Malomo\, dove chi vorrà potrà fare il bagno. Saranno 2 ore e mezza effettive di rafting per un totale di 16 Km! Terminata l’attività di rafting ci sarà la possibilità di farsi una doccia presso il centro rafting. Pranzo a sacco autogestito. \nLa Grotta del Romito con laboratorio di accensione del fuoco con tecniche primitive\nDopo essersi rifocillati la giornata prosegue con la visita alla vicina Grotta del Romito. L’importantissima scoperta\, avvenuta nel 1961 in territorio di Papasidero\, ha gettato una straordinaria luce sulle vicende preistoriche della Calabria settentrionale\, dimostrando che essa era abitata da almeno 20.000 anni fa.\nL’uomo del Romito era della razza cro-magnon\, non sapeva allevare gli animali e non conosceva l’agricoltura e la lavorazione della ceramica. La Grotta del Romito può essere senza dubbio considerata un “capolavoro” della Preistoria. Opera di una mano esperta è il graffito su un masso di un Bos Primigenius\, preda davvero molto ambita dai cacciatori dell’epoca\, riconducibile al Paleolitico Superiore\, circa 12.000 anni fa.\nNella grotta\, visitata da molti turisti\, è possibile osservare\, nel luogo del loro rinvenimento\, delle riproduzioni di sepoltura datate all’incirca 9.200 anni a.C. \, contenenti ciascuno una coppia di individui disposti secondo un rituale ben definito. Visiteremo quindi la grotta ed il museo ad essa dedicato e concluderemo la visita con un laboratorio di archeologia imitativa in cui apprenderemo le tecniche di accensione del fuoco in maniera primitiva. \nIl Parco della Lavanda\nUltima tappa della giornata sarà la visita al bellissimo Parco della Lavanda che in questo periodo sarà nel pieno della sua fioritura! Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino esiste un angolo di Provenza. Visiteremo questo luogo incantevole al fresco del tramonto così da poterne apprezzare ancor di più la magia ed i colori.  Al Parco della Lavanda\, oltre ad ammirare la distesa viola della lavanda in fiore\, potremo conoscere tutti i segreti della coltivazione\, raccolta e lavorazione della lavanda. In questo angolo di Calabria viene coltivata la Loricanda\, la lavanda autoctona del Parco Nazionale del Pollino. Pare infatti che già nei tempi passati la raccolta della lavanda spontanea era fonte di reddito per le popolazioni locali. Dopo quest’ennesimo spettacolo ci sposteremo a Viggianello per la cena con piatti della tradizione locale in uno dei più conosciuti agriturismi della zona a conclusione di una giornata spettacolare. \nTrekking al Giardino degli Dei nel Parco Nazionale del Pollino\nDomenica 3 luglio: dopo la colazione check-out e spostamento fino al punto di partenza del trekking che avrà come meta il Giardino degli Dei e la vetta di Serra di Crispo dove potremo ammirare ed abbracciare i pini loricati. Questa specie di pino è considerato un monumento naturale\, specie unica in Itali\, un vero e proprio relitto delle antichissime glaciazioni. Arriveremo a piedi a poco più di 2000m di quota godendo della frescura della montagna e dello spettacolo impagabile di trovarsi al cospetto di questi alberi monumentali di pino loricato la cui bellezza lascia a bocca aperta. Concluderemo così in bellezza il weekend nel Pollino. \nLunghezza del percorso: 14Km / Dislivello: +800 / -800m / Ore di cammino: 5/6 / Difficoltà: impegnativa \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Visita guidata del borgo di Presicce e giro in barca alle grotte marine di Santa Maria di Leuca
DESCRIPTION:Visita guidata del borgo di Presicce e giro in barca alle grotte marine di Santa Maria di Leuca\nViste le alte temperature estive proponiamo ai nostri associati una giornata all’insegna del relax e della cultura per questa domenica. \nLa giornata inizierà con una visita guidata del centro storico di Presicce\, annoverato tra “i borghi più belli d’Italia” e conosciuta anche come la città dell’olio e degli ipogei che con i suoi 23 frantoi ipogei\, dislocati in gran parte tra gli antichi vicoli e la centrale piazza del Popolo\, rappresenta un unicum all’interno del territorio salentino. \nUn percorso suggestivo ed interessante che si snoda tra i vicoli\, le piazzette e le case a corte\, gli importanti palazzi gentilizi e di committenza benestante\, le chiese e le cappelle\, i frantoi ipogei di Via Gramsci e piazza del Popolo attraverso il quale riscoprire atmosfere d’altri tempi\, quando la semplicità e la concretezza dello spirito contadino convivevano con la nobiltà e con una borghesia terriera.  \nLa visita al Museo della Civiltà Contadina\, ubicato all’interno di Palazzo Ducale con il suo giardino pensile\, completa il quadro fornendo importanti testimonianze della civiltà contadina locale con particolare riguardo agli attrezzi e gli utensili utilizzati nelle varie fasi di lavorazione. \nTerminata la visita guidata del borgo di Presicce ci sposteremo in auto a Santa Maria di Leuca per goderci finalmente la giornata al mare visitando le incantevoli grotte marine del capo di Leuca. Un giro in barca di circa 3 ore che ci permetteranno di ammirare le varie insenature e le grotte di ponente e di levante con meritate soste bagno refrigeranti. \n INFO E DETTAGLI \nLunghezza della camminata: 10 km / difficoltà T (turistica= facile) / Dislivello: +150m/ durata 4 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: intera giornata dalle ore 10:00 alle ore 17.30\n Quota di partecipazione: su richiesta\n Appuntamento: Ritrovo a Presicce alle ore 10:00\n Abbigliamento ed occorrente: zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, costume\, telo mare\, ciabatte o scarpe da scoglio\, occhiali e crema solare. Mettere in macchina ombrellone e spiaggine per eventuali soste al mare dopo l’escursione in barca.
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SUMMARY:Viaggio a piedi\, walking in Cappadocia
DESCRIPTION:Viaggio a piedi\, walking in Cappadocia alla scoperta dei camini delle fate\nQuanto hai sognato di visitare questa splendida regione della Turchia?\nLa selvaggia Cappadocia è il luogo ideale in Turchia per un fantastico viaggio a piedi\, facendo walking a pieno contatto con la natura. Fantastiche conformazioni rocciose\, magnifiche valli e le formazioni uniche modellate dalle eruzioni di tre vulcani. \nLe montagne e vallate della Cappadocia sono prevalentemente di tipo tufaceo. Questa roccia è soggetta per natura ad erosioni date dal clima che l’hanno modellata in forme caratteristiche chiamate Camini delle Fate. \nQueste valli servivano a nascondere le prime chiese della Cappadocia scolpite in camini e caverne fatate. In questo viaggio a piedi in Cappadocia potrete visitare anche Istanbul ed il Bosforo! \nProgramma del viaggio a piedi Walking in Cappadocia ed Istanbul\ndal 27 giugno al 4 luglio 2023:\nGIORNO 1 (27 giugno): VIAGGIO ED ARRIVO IN CAPPADOCIA\nVolo da Bari per Istanbul e poi volo interno per Nevshir. Da Nevshir transfer a Goreme. \nGIORNO 2 (28 giugno): VALLE BIANCA O VALLE DELL’AMORE E VALLE DEI PICCIONI 5 ore a piedi\nOggi percorriamo a piedi la Valle bianca (Akvadi) erosa così perfettamente dal tempo\, dalla pioggia e dal vento durante i secoli. Sulla nostra strada che segue un fiume stagionale\, molte strane formazioni rocciose curiose e camini delle fate ci circondano. In 3h il sentiero ci porta fino al villaggio di Uchisar. Nel pomeriggio seguiamo il sentiero per la Valle dei piccioni. \nGIORNO 3 (29 giugno): VALLE DI MESKENDIR\, VALLE ROSSA\, VALLE ROSA E VALLE DELLE SPADE\nCi  incammineremo per la Meskendir valley visitando la chiesa di Meskendir Kilise. La passeggiata continua nella valle Rossa passando alcune gallerie scavate nella roccia. Continuiamo il cammino con la visita della chiesa di Joachim e Anna\, Hacli Kilise e Ayvali Kilise. Attraverseremo poi la valle delle spade\, visitando Kiliçlar Kilisesi\, Meryem Ana Kilisesi e terminiamo al museo a cielo aperto di Goreme. \nGIORNO 4 (30 giugno): VALLE DI IHLARA – VISITA ALLA CITTA’ SOTTERRANEA 4-5 ore a piedi\nOggi attraverseremo a piedi la Ihlara Valley\, il canyon più profondo e più lungo della Cappadocia. Gli splendidi paesaggi e le rovine di oltre 60 chiese bizantine\, cappelle e monasteri risalenti all’XI – XIII secolo rendono questa valle un’altra destinazione popolare per gli escursionisti. Visita alla città sotterranea di Derinkuyu\, Città sotterranea costruita dai primi cristiani per proteggerli dalle persecuzioni religiose. Possibilità di fare all’alba un volo in mongolfiera. \nGIORNO 5 (1 luglio): CAVUSIN/MONTE BOZDAG/ VALLE DEI MONACI/ ZELVE 5 ore a piedi\nAl mattino cammineremo per iniziare a camminare a Cavusin. Poi saliamo a Bozadag e continuiamo a camminare fino a Pasabaglari\, una volta conosciuta come la valle di Monk. Molti camini delle fate con steli e cappucci multipli. Gli eremiti della Cappadocia si allontanarono dal mondo tagliandosi in camini fatati anziché vivere in cima a colonne. Hanno scavato i camini dal basso verso l’alto creando stanze alte 10-15 metri. Giacevano su letti fatti di roccia. Durante la nostra passeggiata in questa valle vedremo molti camini delle fate. Dopo Pasabaglari visiteremo il museo all’aperto di Zelve. Volo per Istanbul. \nGIORNO 6 (2 luglio): ISTANBUL MOSCHEA BLU\, MUSEO DI SANTA SOFIA\, PALAZZO TOPKAPI\, BASILICA CISTERNA.\nWalking per Istanbul\nGIORNO 7 (3 luglio):\nISTANBUL GIRO DEL BOSFORO/ BAZAR DELLE SPEZIE/GRAN BAZAR \nGIORNO 8 (4 luglio):\nRIENTRO PER BARI o ALTRA DESTINAZIONE \nTrasferimento libero in aeroporto e volo per Bari. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456 \nSe vuoi vedere un anticipo dell’avventura che ti attende in questo cammino puoi visionare qui \nInviaci una mail per avere il programma dettagliato e tutte le info.
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SUMMARY:Trekking alla Grotta Verde di Andrano
DESCRIPTION:Trekking alla Grotta Verde di Andrano (Salento)\, passando per l’insenatura dell’acquaviva\nUna bellissima camminata sul mare che attraverso diversi tratturi antichi del parco naturale regionale Otranto – Bosco di Tricase – Santa Maria di Leuca ci farà conoscere una delle zone più suggestive ed ancora incontaminate del Salento. \n \nLa costa adriatica salentina viene apprezzata in modo particolare per la natura ancora aspra e quasi incontaminata del suo paesaggio. Esso è caratterizzato per lo più da un profilo costiero roccioso costituito da un’alternanza tra robuste scogliere a strapiombo sul mare con tratti di roccia più bassa che permettono un comodo accesso al mare. \nAd adornare questo tratto di costa concorre la presenza di numerose calette\, insenature\, anfratti\, rientranze e sporgenze della roccia di vario tipo e soprattutto di grotte. Una delle più belle è sicuramente la Grotta Verde di Andrano. \nCi metteremo in cammino sugli antichi tratturi tra i muretti a secco per portarvi proprio in questo luogo magico. Arrivati all’interno lo spettacolo è a dir poco entusiasmante. Le numerose fessure presenti sulle pareti della grotta lasciano passare la luce del sole\, il quale proietta una luce verde e blu cobalto sulle pareti interne della grotta offrendo uno spettacolo di luci e colori davvero unico nel suo genere. Oltre al grande spettacolo della Grotta Verde potremo lasciarci suggestionare anche dagli altrettanto magnifici colori dell‘insenatura (o canalone) dell’Acquaviva.  \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 15 km / difficoltà EA (escursionisti allenati) / durata 6 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 9:00 alle ore 14.00 circa.\n Quota di partecipazione: €10\n Appuntamento: Ritrovo presso Bar Liberty (Brindisi) ore 8:00. Ore 09:00 presso l’insenatura di Acquaviva\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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