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SUMMARY:Trekking nel Gargano tra gli Eremi di Pulsano\, Monte Sacro e Monte Saraceno
DESCRIPTION:Il modo migliore per scoprire il nord della Puglia ed il suo Parco Nazionale\, è quello di fare trekking nel Gargano. Infatti il Gargano è un territorio vario e ricco di biodiversità\, con paesaggi di incommensurabile bellezza\, Santuari devozionali localizzati lungo l’antica Via Francigena del Sud. Ci sono inoltre foreste dove si possono apprezzare alberi secolari\, spiagge meravigliose\, cibo genuino\, mentre la cucina del territorio è legata alla tradizione della civiltà contadina. \nProgramma ponte 1 maggio: trekking nel Gargano agli eremi di Pulsano\, Monte Sacro e Monte Saraceno\, Romandato\nSabato 29 aprile: la necropoli dauna di Monte Saraceno e l’abbazia di Monte Sacro\nPartenza con auto proprie (con possibilità di car sharing) la mattina presto ed arrivo a Mattinata per le 9:30 circa. Tempo per un caffè al bar e partenza per l’itinerario di trekking a Monte Saraceno\, dal quale godremo di una meravigliosa vista della costa di Mattinata e scopriremo la necropoli dauna. Dopo il picnic al mare con possibilità di bagno e relax nelle ore più calde della giornata\, il pomeriggio con il calare del sole e del caldo ci trasferiremo a Monte Sacro per percorrere il “Sentiero delle Orchidee” e raggiungere la vetta con i ruderi dell’Abbazia Benedettina “SS. Trinita” risalente al secolo XI. Al termine del trekking spostamento a Monte Sant’Angelo. Check-in in hotel. Cena e pernottamento.\nPercorso1 Lunghezza del percorso: 4 Km / Dislivello: -300m / Ore di cammino: 3 ore\nPercorso2 Lunghezza del percorso: 6 Km / Dislivello: +300m -300m / ore di cammino: 2 ore \nDomenica 30 aprile: trekking agli eremi di Pulsano\nDopo la colazione partenza per il trekking agli eremi di Pulsano nel Gargano. La “Valle degli Eremi” di Pulsano è tra i luoghi del cuore FAI. Nei dintorni dell’Abbazia di Pulsano sono localizzati degli eremi\, alcuni di loro sono ubicati su luoghi davvero inaccessibili. \nQuesti eremi costituiscono il cuore intimo di Pulsano e rappresentano una delle più forti manifestazioni religiose del monachesimo sul Gargano. Il sentiero per accedere a gran parte di questi eremi è sconnesso\, con alcuni tratti esposti ma l’ambiente è assolutamente unico e suggestivo. Cammineremo nel silenzio di luoghi pregni di spiritualità\, dove monaci ed eremiti erano dediti al lavoro ed alla ricerca spirituale.  Raggiungeremo l’eremo dello Studion e l’eremo del Mulino. La fatica sopportata durante l’escursione sono abbondantemente ripagate da uno splendido panorama sul Golfo di Manfredonia oltre che da una consapevole ammirazione per l’ingegnosità delle strutture realizzate. \nVisiteremo l’abbazia di Pulsano\, gioiello solitario del romanico pugliese sulla montagna del sole. Pranzeremo con prodotti tipici e di ritorno a Monte Sant’Angelo visiteremo il santuario di San Michele Arcangelo\, patrimonio UNESCO. E’ un luogo di grande energia con una storia millenaria. Ammireremo le incisioni runiche e gli angoli più reconditi di quello che è stato il primo santuario Micaelico in Europa\, facente parte anche della ley lines. Dopo una passeggiata nel borgo medievale del rione junno. Rientro in hotel per la cena e pernottamento. \nLunghezza del percorso: 8 Km / Dislivello: +350m / Ore di cammino: 5 ore / Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti) \nLunedì 1 maggio: trekking nel torrente Romandato\nDopo la colazione check-out e trasferimento ad Ischitella per la partenza del trekking nel torrente Romandato. Il trekking ad anello di nel canyon del Romandato e Monte Civita è un itinerario che tocca numerosi punti di interesse storico-naturalistici come la necropoli daunia di Monte Civita\, la sorgente di acqua del confine e l’affascinante gola del Romandato.\nDurante il cammino ammireremo le manifestazioni del carsismo che hanno modellato\, per millenni\, il Gargano. E poi la potenza dell’acqua che ha scavato le gole strette del torrente Romondato e che\, in alcuni punti\, raggiunge altezze ragguardevoli tali da fargli attribuire il nome improprio di “canyon” del Gargano. Torneremo al punto di partenza attraverso un’antichissima e suggestiva mulattiera circondata da muri a secco e con vista panoramica sul Lago di Varano. Al termine del trekking rientro a casa. \n INFO E DETTAGLI \nLunghezza del percorso: 15Km / Dislivello: +350m / Ore di Cammino:5 / Difficoltà: media\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\, bastoncini da trekking\, macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile). \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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CATEGORIES:Escursioni a piedi nel Parco Nazionale del Gargano
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SUMMARY:Camminando tra i calanchi di Aliano ed il paese fantasma di Craco in Basilicata
DESCRIPTION:Sarà un ponte del 1 maggio molto ricco ed entusiasmante per tutti i nostri soci che decideranno di partecipare a questo mini trekking tour alla volta della Basilicata camminando tra i calanchi di Aliano alla scoperta di paesaggi lunari ed il paese fantasma di Craco in Basilicata. Per non farci mancare proprio nulla arricchiremo le nostre conoscenze con un walking tour per le viuzze della Rabatana di Tursi\, paese medievale della Val D’Agri. \n\nProgramma cammindo tra i calanchi di Aliano ed il paese fantasma di Craco in Basilicata\n30 aprile: i calanchi di Montalbano Jonico\, la città fantasma di Craco\, la rabatana di Tursi e la Chiesa di Anglona\nPartenza con auto proprie da Brindisi e Taranto ore 7:30. (Eventuali soci Baresi possono raggiungere il gruppo sulla SS106). Arrivo a Montalbano Jonico per il trekking ai calanchi Appiet u Mulin e appiet u castiedd. Trekking abbastanza semplice dove si potranno vedere i fossili nei calanchi e comprendere la formazione geologica degli stessi. Pranzo al sacco libero poi proseguiremo per  Craco il paese fantasma abbandonato a seguito di una frana e visita del monastero che racconta la storia di Craco. \nSi proseguirà per Tursi dove ci attenderà una guida autorizzata della regione Basilicata per la visita guidata della Rabatana\, uno splendido groviglio di viuzze e case costruite con pietre e laterizi\, eredità della dominazione araba. \n“Ma io voglio bene alla Rabatana/perché c’è morta la mamma mia:/la portarono bianca sopra la sedia/con me nelle fasce come una Madonna/col Bambinello in braccio./Chi lo sa il tempo che è passato…/ e non ritorna ancora al palazzo”. Sono alcuni versi tratti da “’A Ravatène” (“La Rabatana”) di Albino Pierro\, il poeta dialettale originario di Tursi e più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura\, che nelle sue opere ha tratto spesso ispirazione dall’antico quartiere\, come quando parla delle ‘jaramme’ i precipizi che circondano la Rabatana. Tursi è inserita tra i “Borghi autentici d’Italia”. Dopo la visita della Chiesa di Santa Maria Maggiore con la cripta e gli splendidi affreschi visiteremo la bellissima chiesa di Santa Maria di Anglona\, edificio medievale anch’esso ricchissimo di stupendi affreschi. Infine ci sposteremo poi in agriturismo. Cena tipica lucana e pernottamento. \nLunghezza del percorso: 6 Km / Dislivello:+250m / Tempo di percorrenza: 2\,5 ore \n1 maggio: i calanchi di Aliano.\nColazione\, check-out e breve trasferimento ad Aliano\, paese di confino di Carlo Levi. Qui ci immergeremo nella natura stupefacente ed il paesaggio lunare dei calanchi. Pranzo al sacco autogestito. Al termine dell’escursione a piedi rientro per la Puglia. Sarà affascinante ripercorrere i passi del celebre libro “Cristo si è fermato ad Eboli”. N.B. L’escursione non è adatta ad adulti sedentari e poco allenati. \n\nNote tecniche: Difficoltà: media / Lunghezza del percorso: 11 Km / Dislivello:+400m / Tempo di percorrenza: 4/5 ore\n\n\n\n\n INFO E DETTAGLI \n\n\n Appuntamento: partenza sabato 30 aprile ore 7:30 da Brindisi. Chi non è automunito può comunicarlo al momento dell’adesione ed usufruire del car sharing dividendo i costi del carburante con chi mette a disposizione l’auto.\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino\, acqua\, frutta secca e barrette energetiche\, macchina fotografica\, occhiali e crema solare\, abbigliamento a strati.\n\n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Trekking spirituale nella magica Tuscia Viterbese
DESCRIPTION:Per il ponte del 1 maggio vi proponiamo un viaggio – trekking un pò diverso dagli altri. E’ un viaggio spirituale nella magica terra della Tuscia viterbese\, una terra legata sin dai tempi remoti alla cultura etrusca\, ai boschi sacri\, ad eremi e luoghi di grandi energia. Questo itinerario quindi è indicato per chi ha mente curiosa\, per i ricercatori\, della Verità\, per chi ama conoscere dal di dentro i luoghi che visita. E’ indicato per chi ama il mistero e la magia\, per le persone sensibili alla meditazione\, per chi è in cammino… \nInsomma\, è un itinerario in cui si visiteranno dei luoghi energetici molto potenti… \nProgramma del viaggio trekking spirituale nella magica Tuscia viterbese\nGiorno 1 (1 maggio): Vitorchiano e Viterbo\nPartenza la mattina presto in autobus da Gallipoli\, Lecce\, Brindisi\, Bari. Arrivo a Vitorchiano e visita guidata del borgo. Il borgo medievale di Vitorchiano\, tra i meglio conservati e più belli del centro Italia\, offre scorci suggestivi e mozzafiato per il visitatore che si affaccia ad ogni lato della rupe. Lo sperone di pietra vulcanica dove oggi sorge la città fu abitato sin dai tempi antichi e in epoca medioevale crebbe d’importanza e architettonicamente le case sembrano una continuazione naturale della rupe di peperino. Le case\, affacciate sulle profonde forre\, solcate da torrenti\, sono state costruite con lo stesso materiale della rupe\, e ne seguono il profilo. Le torri e campanili svettano sulle case\, una attaccata all’altra con i vicoli che scendono verso la rupe e offrono scorci degni di un quadro di Escher con l’accavallarsi delle tipiche scale a profferlo perfettamente conservate\, che si incontrano in molti borghi della Tuscia. Il borgo di Vitorchiano non aveva bisogno di mura vista la naturale protezione rappresentata dalla rupe ma su un lato dove la difesa naturale era debole è protetto da una bella e ben conservata cinta muraria\, torri e porte di accesso al paese. Tra le vie principali e i vicoli conserva importanti monumenti come il Palazzo Comunale\, la torre dell’orologio facente parte originariamente della rocca difensiva\, la fontana a fuso con i simboli dei quattro evangelisti. A Vitorchiano potremo ammirare uno dei Moai fuori dell’isola di Pasqua scolpito nella cava Anselmi di Vitorchiano. Qui vicino al moai faremo un rituale di connessione energetica tra cielo e terra. Pranzo libero e proseguimento per Viterbo\, la città dei Papi. Visita guidata del centro storico. La città di Viterbo vanta un quartiere gioiello che ha conservato intatta l’architettura civile del medioevo\, il quartiere di San Pellegrino\, dove camminando per i suoi vicoli\, si può fare un vero e proprio salto nel passato. Non può mancare una visita al Palazzo dei Papi dove soggiornarono i pontefici nell’arco di circa 23 anni con il vicino museo Colle del Duomo dove sono conservati molti capolavori dell’arte pittorica medioevale e rinascimentale. A piazza del Plebiscito si potrà visitare lo splendido Palazzo dei Priori iniziato nel 1460 per accogliere la nuova sede del Governatore della Provincia del Patrimonio\, ne presero possesso nel 1510 i Priori. Infine concluderemo la visita con il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. Sistemazioni in hotel. Cena e pernottamento. \nGiorno 2 (2 maggio): il Bosco esoterico delle Streghe del Montecchio e visita di Villa Lante\nDopo la colazione il nostro trekking spirituale nella tuscia viterbese oggi continua a Bagnaia dove oggi ci farà da Cicerone una donna straordinaria\, una ricercatrice spirituale che grazie alla sua caparbietà ha riportato alla luce un bosco sacro che grazie al ritrovamento di alcuni manoscritti\, leggende e tradizioni locali\, testimonianze orali e scritte tramandate da generazione in generazione\, ha ridato dignità a questo luogo “sacro”. Stiamo parlando del bosco esoterico delle streghe di Bagnaia. Grazie alla preziosa disponibilità di Pier Isa scopriremo tutte le tappe ed i luoghi energetici legati a particolari rituali (che potremo praticare); come per esempio il Masso della Fertilità\,  considerato una delle più potenti “Yoni” del Mediterraneo\, la grotta del Seme\, il custode della Piana Sacra\, la Pietra Curativa\, il Braciere dei Filtri d’Amore\, un osservatorio astronomico neolitico\, gli Occhi della Dea\, il Terzo Occhio o Ghiandola pineale ed il Trono delle Streghe. In tali luoghi “magici”\, Pier Isa ci guiderà non sono nella storia ma anche nei rituali legati al luogo ed alle pietre. Lungo il sentiero che sale nello splendido sottobosco cimino\, ci si ferma di tanto in tanto in alcune tappe fondamentali\, tra cui la capanna di Bianca e Andrea\, il masso di Rita Angeluti (la prima “strega” condannata e bruciata in Italia\, nel Viterbese\, nel 1347)\, e il Masso della Fertilità. Pier Isa narra della storia e delle storie legate ai singoli luoghi\, e si leggono brani dal suo primo libro. \nIl colle di Montecchio termina con una non-vetta smussata e qui si giunge al termine dell’itinerario. E’ la Piana Sacra su cui è adagiato il trono della Regina delle Figlie della Luna\, da alcuni considerato una sorta di “portale” esoterico. \nE’ una sorta di torre irregolare e dalla cima concava\, scavata in enormi massi sovrapposti che alcuni presumono cavi al loro interno. Chi vuole si adagia in posizione di parto (o di accoppiamento) in quella che è ritenuta la sedia da parto (o appunto da accoppiamento) della regina delle Figlie della Luna; in attesa di sensazioni uniche che spesso arrivano. A conclusione di questo potentissimo viaggio nel bosco letterario del Montecchio faremo la pausa pranzo ed a seguire nel pomeriggio visiteremo la meravigliosa Villa Lante. Villa Lante a Bagnaia\, frazione di Viterbo è\, assieme a Bomarzo\, uno dei più famosi giardini italiani a sorpresa manieristici del XVI secolo. Villa Lante vanta uno dei dieci giardini all’italiana più belli al mondo! Giovan Francesco Gambara\, uno dei cardinali più potenti del Cinquecento\, volle realizzare qui la sua Villa delle Delizie rievocando con il parco e la tenuta di caccia l’Età dell’Oro; si divertì a progettare fontane\, affreschi e giardini da sogno! Entrando nel parco ci si ritrova in un’oasi di relax e di pace\, si assapora la quiete della natura sotto le chiome dei lecci secolari e si viene cullati dallo scintillio delle acque sorgive che alimentano le fontane monumentali dei giardini. Cascate\, ninfei\, zampilli e scherzi d’acqua dialogano vivacemente con la pietra\, spezzando il rigore perfetto dei giardini all’italiana\, modellati come se fossero i damaschi di un tappetto persiano. L’acqua\, la pietra e le siepi di bosso sono protagoniste indiscusse di questo luogo magico. Villa Lante è famosa\, non solo a Viterbo e provincia\, ma in tutto il mondo per i suoi giardini e per le sue numerose fontane monumentali: le più famose sono quella del Pegaso\, dei Mori\, dei Lumini\, dei Fiumi\, del Castoro e dei Delfini\, solo per citarne alcune. Dopo aver fatto il pieno di Bellezza e Meraviglie in questa giornata\, rientro in hotel. Cena e pernottamento. \nGiorno 3 (3 maggio): il Sacro Bosco di Bomarzo\, la Piramide Etrusca\nDopo la colazione ci sposteremo a Bomarzo. Il nostro trekking spirituale nella tuscia viterbese oggi continua con il trekking in natura che ci porterà in un luogo davvero straordinario: la piramide etrusca! Un bellissimo trekking attraverso i massi erratici foderati di muschio\, i belvederi che si affacciano sulla Valle Teverina e le profonde forre solcate da cascate rumorose. In mezzo alla fitta vegetazione andremo a esplorare vie Cave\, abitazioni rupestri\, case fantasma\, la necropoli medioevale di S. Cecilia\, ma soprattutto la cosiddetta Piramide etrusca realizzata da un popolo raffinato\, evoluto e con un profondo senso del sacro che fuse mirabilmente religione e scienza. Un particolare masso tufaceo\, sapientemente lavorato\, venne trasformato in un altare cerimoniale. Qui ci fermeremo a fare i nostri lavori energetici. Ci prenderemo il tempo per entrare in profonda connessione con questo luogo stupefacente\, che lascia senza fiato… Dopo la pausa pranzo la nostra giornata proseguirà con la visita del Sacro Bosco di Bomarzo. Il Parco dei Mostri (o Sacro Bosco) di Bomarzo ci porterà alla scoperta di uno dei luoghi più straordinari del patrimonio artistico e paesaggistico d’Italia. Misterioso\, enigmatico\, il Sacro Bosco è una vera e propria esperienza ascetica. Dopo essersi lasciati rapire dalla suggestione delle giganti statue\, caratterizzata da una moltitudine di tradizioni: pagana\, magico-esoterica\, alchimistica ed ermetica\, condite in qualche circostanza da tinte esotiche d’oriente; mettendo insieme certi elementi\, si intuisce come un luogo del genere vada ben oltre il capriccio di un nobile stravagante.\nVicino Orsini infatti\, ad un certo punto della propria vita\, abbandonò la vita militare e politica\, per dedicarsi a studi di filosofia occulta e alle discipline alchemiche. \n \nIl Sacro Bosco rappresenterebbe una sorta di itinerario iniziatico\, attraverso le metafore incarnate nelle mostruose figure. Un viaggio\, i cui passaggi sono scanditi dall’intelligenza del visitatore curioso\, di chi “cerca” qualcosa. Si accede ad un regno di surrealtà\, costellato di allegorie. Una metafora della discesa nell’oltretomba in varie tappe\, rappresentate dalle prove che l’anima deve completare per elevarsi. Nell’alchimia l’uso di un linguaggio in codice comprensibile solo agli esperti è chiamato “ermetismo”. Gli alchimisti nascondevano le loro conoscenze dietro ai simboli; l’apprendista deve sforzarsi di acquisire le conoscenze parzialmente fornite\, attraverso quanto scolpito nella pietra. Noi non abbiamo certo la pretesa di esplicare ogni preciso messaggio\, celato in queste opere. Entrare in contatto con loro porta ad attivare l’immaginazione\, ispirando un proprio personale viaggio\, noi vi invitiamo a fare il vostro. Se ci sarà tempo faremo una sosta alle terme libere di Viterbo. Al termine della giornata rientro in hotel. Cena e pernottamento. \nGiorno 4 (4 maggio): l’eremo segreto\, il borgo dei Murales e Civita di Bagnoregio\n \nDopo la colazione il viaggio trekking spirituale nella tuscia viterbese proseguirà con una breve e facile passeggiata che ci porterà in un eremo completamente immerso nella foresta. Cammineremo alla scoperta di uno dei luoghi più magici ed incontaminati dell’Alta Tuscia. Un luogo misterioso legato ai templari e  ad una comunità di monaci. In questo eremo circondato da una natura avvolgente e bellissima potremo trovare simboli religiosi e pagani. Vicino potremo ammirare una bellissima cascata ed alcune tombe a camera testimonianza di popoli ancora più antichi che hanno reso questo luogo unico nel suo genere. Lavoreremo sulla connessione con gli elementi\, soprattutto l’acqua. Dopo questa bella immersione nel sacro ci sposteremo ad un delizioso borgo reso famoso dai suoi murales dipinti sulle abitazioni. Il tema sono le fiabe più famose. Sarà un momento di relax passeggiare nelle vie del borgo alla ricerca dei murales delle fiabe. Infine concluderemo la giornata con una passeggiata a Civita di Bagnoregio\, conosciuta anche come la città che muore. Costruita su dei calanchi\, è uno dei pochi borghi in italia dove si arriva a piedi. Indubbiamente è un luogo da vedere almeno una volta nella vita. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.  \nGiorno 5 (5 maggio): Forest Bathing (bagno di foresta) al Monte Cimino\nDopo la colazione check-out. Il nostro viaggio trekking spirituale nella tuscia viterbese si conclude sul Monte Cimino. I Monti Cimini sono monti magici: un complesso di rilievi che occupa il cuore della terra degli Etruschi dell’alto Lazio. Monti magici e misteriosi un tempo completamente ricoperti da una selva fitta e intricata di castagni\, querce e faggi\, che per secoli protesse quel popolo dalle incursioni dei Romani. Scrive Tito Livio: “Era in quel tempo [300 a.C.] la selva Cimina più impraticabile e spaventosa [invia atque horrenda] di quanto non lo siano oggi le foreste della Germania e nessuno fino allora vi era penetrato\, neppure i mercanti\, né ardiva qualcuno entrarvi”.\nForse anche per questa funzione di bastione naturale\, ai Monti Cimini sono da sempre attribuiti un ruolo e una “personalità” sacra. Concluderemo questo viaggio nel mistero e nella magia della Tuscia viterbese con un bagno di Foresta proprio sul Monte Cimino. Cos’è un bagno di foresta (foresta bathing)? \nLo Shinrin-yoku\, un metodo per ritrovare il benessere immergendosi nei boschi\, per i giapponesi è una scienza medica. Per gli occidentali una pratica\, forest bathing\, che porta benessere fisico e psichico. Non è una semplice passeggiata\, non è trekking; è la terapia forestale attraverso la passeggiata nel bosco. Bagno di foresta (forest bathing) significa immergersi con tutti i sensi nell’atmosfera del bosco. E’ un’esperienza sensoriale che consiste nel rimanere un tempo prolungato in un bosco e sperimentare la natura. Il Bagno di Foresta è una pratica multisensoriale di consapevolezza e mindfulness. \nDopo la pausa pranzo ed una sosta caffè a Soriano nel Cimino\, viaggio di rientro in Puglia dove arriveremo in serata. Verranno fatte le stesse soste dell’andata. Arrivederci alla prossima avventura! \n📌 INFO E DETTAGLI 📌\n\n Inviaci una mail per richiedere il programma dettagliato\n Chiusura adesioni: 28 febbraio o ad esaurimento posti \n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo  Via Leuca 241/B – 73100 LECCE\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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DESCRIPTION:Trekking a Punta Pizzo a Gallipoli\n \nTrekking semplice e senza difficoltà tecniche immersi nella natura del Parco Naturale Regionale Litorale di Punta Pizzo e Isola di Sant’Andrea\, a sud di Gallipoli (Lecce). Escursione tra il mare cristallino e la vegetazione della costa salentina\, in un tratto caratterizzato da una spettacolare “biodiversità”. Con questo itinerario cammineremo a piedi nel Parco Naturale Regionale Litorale di Punta Pizzo e isola di Sant’Andrea. \nIl litorale di Punta Pizzo comprende ambienti peculiari\, composti da macchia mediterranea\, pseudo-steppe mediterranee ed ambienti umidi e acquitrinosi. Molto ricco il patrimonio vegetale con piante di corbezzolo\, erica arborea\, ginestra spinosa\, mirto\, lentisco\, asparago spinoso\, rosmarino e timo. Salendo poi nel punto più alto del parco si può ammirare la torre borbonica eretta a difesa delle coste salentine e godere del panorama mozzafiato sulla baia di Gallipoli. \nDurante il walking nel parco di Punta Pizzo a Gallipoli\, potremo ammirare le formazioni geologiche delle dune fossili che caratterizzano il parco e conoscere la storia dei campi agricoli che un tempo erano utilizzati per la coltivazione del Negramaro. \nIl sentiero condurrà sino a Punta della Suina\, da cui sarà possibile lasciarsi estasiare da un mare cristallina di ineguagliabile bellezza e godere in lontananza dello scorcio della città di Gallipoli da una parte e Punta Pizzo e la sua torre dall’altra. L’attività si concluderà per le 13:00\, momento in cui sarete liberi di rimanere al mare oppure tornare a pranzare a casa con la famiglia. \nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel./WhatsApp 3209771234 \nTipo di percorso: anello / Lunghezza del percorso: 10 Km / Tempo di percorrenza: 4 ore / Dislivello: trascurabile \n ABBIGLIAMENTO RICHIESTO: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua\, macchina fotografica\, abbigliamento a strati. \n APPUNTAMENTO: Ritrovo al punto di partenza della camminata presso il parcheggio di Punta della Suina alle ore 09:30
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SUMMARY:Escursione walking nella Valle dell'Idro - Otranto
DESCRIPTION:Escursione nella Valle dell’Idro – Otranto\nLa Valle dell’Idro è una zona di Otranto molto suggestiva\, che merita di essere visitata percorrendola con un trekking a piedi tra la vegetazione\, che in questa zona è molto rigogliosa. E’ il fiume che la attraversa ad aver dato il nome all’intera zona. L’Idro nasce da Monte S. Angelo dove è presente una cripta bizantina. \nLa valle si estende fino al centro di Otranto\, dove il corso d’acqua va ad unirsi con il mare Adriatico. Grotta Sant’Angelo è così chiamata per la presenza di un affresco dell’Arcangelo Michele sul vestibolo dell’antro. Lungo la valle sono presenti altre grotte di particolare interesse\, al cui interno sono visibili una serie di graffiti sulle pareti che raffigurano croci latine\, mani\, guerrieri turchi e velieri: la Grotta delle Navi\, la Grotta dei Graffiti\, la Grotta del Turco\, la torre colombaia ed infine l’Acquedotto di Carlo Magno. Un autentico esempio del fenomeno del vivere in grotta\, un vero a proprio insediamento rupestre.  \nLa valle è circondata da aree coltivate ad alberi da frutto\, ortaggi e verdure\, anche grazie alla presenza di pozzi e sorgenti d’acqua dolce\, esistenti già prima dell’impaludamento dei Laghi Alimini\, a cui la valle è collegata. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 11 km / difficoltà E (media) / durata 4 ore \n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 10:30 alle ore 14:30\nQuota di partecipazione: €10\nAppuntamento: Ritrovo al punto di partenza della camminata presso il Parcheggio di Otranto alle ore 10:30.\nAbbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zaino con acqua e pranzo al sacco\, bastoncini da trekking\, macchina fotografica\, occhiali e crema solare
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SUMMARY:Viaggio di gruppo in Uzbekistan
DESCRIPTION:Viaggio di gruppo in Uzbekistan Sulla Via della Seta\nDal 24/05 al 02/06 (10 giorni/8 notti) \nTashkent –Urgench – Khiva – Bukhara – Nurata – Yurta – Samarcanda – Tashkent \nAvventurati in un viaggio affascinante attraverso l’Uzbekistan\, un paese dove le antiche città della Via della Seta rivelano storie di epoche lontane e culture incantevoli. Khiva\, una città murata che sembra uscita da un racconto delle Mille e una Notte. Bukhara\, una città museo a cielo aperto\, dove il centro storico è un labirinto di madrase\, minareti e caravanserragli. Samarcanda\, un nome che evoca leggende e meraviglia con il Mausoleo di Tamerlano. Infine Tashkent\, la vivace capitale\, con i suoi colorati bazar. Questo tour ti porterà attraverso un mondo di meraviglie storiche e un patrimonio culturale unico. L’Uzbekistan ti incanterà con la sua bellezza\, lasciandoti ricordi indelebili! \nA CHI E’ CONSIGLIATO: A coloro che amano i viaggi in luoghi dove cultura e tradizioni si intrecciano con i grandi luoghi della storia. \nN.B. Per poter aderire a questo viaggio è necessario essere in possesso di passaporto in corso di validità con scadenza non inferiore a 6 mesi dalla data del viaggio. \nProgramma di viaggio in Uzbekistan\n1° GIORNO (24 maggio): Italia – Tashkent (volo) \nPartenza dall’Italia con volo Turkish Airlines da Bari o Brindisi nel pomeriggio. Notte in volo. Arrivo a Tashkent la mattina del giorno seguente. \n 2° GIORNO (25 maggio): Tashkent \nIncontro con la guida locale in aeroporto\, trasferimento in centro città. Tashkent è la capitale e la più grande città dell’Uzbekistan. Sorge in un’oasi irrigata dai fiumi Circik e Keles. Ha più di 2.200 anni\, significa ‘citta’ di pietra’. Il nome della città è mutato più volte: sotto la dominazione cinese della Dinastia Han era chiamata Beitan. Più tardi cambiò il nome in Chachkand\, gli arabi l’avevano chiamata Shoshkent che divenne poi Tashkand e quindi Tashkent. E’ il maggiore centro economico e culturale della repubblica uzbeka\, è sede di cotonifici\, setifici\, stabilimenti meccanici ed industrie chimiche. \nLa visita inizierà col Bazar Chorsu\, un enorme mercato all’aperto\, frequentato da una moltitudine di gente proveniente dalle campagne circostanti che in genere indossa costumi tradizionali. Quindi visita della città moderna: piazza Amir Temur\, piazza dell’Indipendenza (Mustaqillik Maydoni) e al Palazzo dell’amicizia tra i popoli\, dietro al quale emerge la cupola blu dell’Oliy Majlis (il parlamento). Sosta nella madrasa di Abul Kasim del XIX sec.\, ora negozio di artigianato. Pomeriggio visita della città vecchia: del mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shoshi\, del complesso architettonico di Khazrat Imam della Madrassa Barak Khan\, della Moschea Telyashayakh con l’immenso Corano di Osaman\, il più antico al mondo. Visita della Madrasa Kukeldash\, della Moschea Juma\, della vicina piazza Khast Imom. Cena tipica e pernottamento a Tashkent. \n3° GIORNO (26 maggio): Tashkent – Urgench – Khiva (volo + 35 km + escursione) \nDopo la colazione trasferimenti in aeroporto e volo per Urgench. Arrivo e trasferimento a Khiva (35 km). \nVisita Madrasa Mohammed Amin Khan\, Kalta Minor\, la vecchia Fortezza Kukhna Ark\, con la Zidon\, la prigione dei Khan\, la Moschea estiva\, la zecca\, il museo archeologico\, la Moschea invernale la Madrasa di Mohammed Rahkim Khan\, la sede del Silk Carpet\, il Mausoleo Pahlavon Mohammed; la Madrasa Islom\, il Mausoleo Uch Avlya\, la Moschea Juma\, il Palazzo Tosh-Khovli e la Madrasa di Kutlimurodimok\, la Madrasa di Alloquli Khan il tipico bazar e il caravanserraglio Alloqulihon\, la Moschea Ab\, i Bagni di Anusha Khan e l’annesso mercato degli schiavi. Cena tipica e pernottamento in hotel a Khiva. \n4° GIORNO (27 maggio): Khiva – Bukhara (480 km) 27/05 \nLa mattina presto colazione e partenza per Bukhara. Un lungo viaggio attraverso il deserto solcato dai fumi Amu-Darya & Syr-Darya quelli deviati ai tempi dell’Urss per irrigare i campi di cotone e che hanno provocato la desertificazione del lago Aral. Cena e pernottamento in hotel a Bukhara. \n5° GIORNO (28 maggio): Bukhara   \nColazione. Giornate dedicata alla visita di Bukhara. Si visiteranno il Mausoleo Ismail Samani\, i resti delle antiche mura\,  il Mausoleo di Chashma-Ayub\, la Moschea di Bolo-Hauz   la Fortezza di Ark\,  la prigione\,   la piazza Registan “luogo sabbioso”\, del Minareto di Kalon\, la Moschea di Kalon\, la Madrasa di Mir-i-Arab\,  il bazar Taqi-Zarganon\, la Madrasa di Abul Aziz Khan; la Madrasa di Ulugbek\, il mercato Tim Abdullah Khan\, il Taqi-Telpak Furushon\,  un breve giro nel ghetto ebraico la Piazza Lyabi Hauz\,  la Moschea  Maghoki Attar\,  il Taqi-Sarrafon la Moschea Nadir Divanbegi\, la Madrasa di Nadir Divanbegi; la Khanaka (ostello). Si conclude con la visita del Char Minar\, (in tagiko “quattro minareti”). Pernottamento in hotel. \n6 GIORNO (29 maggio): BUKHARA – NURATA – YANGIKAZGAN (230 km totali + visita)\nColazione. Partenza per il campo di yurte situato nel deserto di Kyzylkum (230 km). Sulla strada ci si ferma al laboratorio dei maestri della ceramica Gijduvan – Museo della ceramica Gijduvan. Poi sosta nella città di Nurata per visitare una moschea locale con una sorgente di acqua santa. La piccola città di Nurata si trova ai piedi delle montagne di Nuratau\, che si estende per centinaia di chilometri da Jizzakh e Barren Steppe a Navoi e al deserto di Kyzylkum. Nel pomeriggio proseguiremo verso il campo di yurte nel deserto di Kyzylkum. Sosta sul passo di Nurata per vedere i petroglifi. Visita al lago nel deserto Aydarkul. Tempo libero sul lago. Se il tempo lo permette si puo fare il bagno.  Arrivo al campo; sistemazione in yurta presso una famiglia locale. Cena comunitaria e pernottamento. La famiglia locale è fantastica; ti mettono a disposizione tutto quello che hanno. Condivideranno con noi le loro usanze e tradizioni. Faremo una cena intorno al fuoco sotto un cielo trapunto di stelle. Questa notte richiede un minimo di adattamento poiché gli alloggi sono spartani\, ma puliti e confortevoli\, per quanto siano sempre delle yurte. Preparatevi perciò a gestire i consumi di acqua\, a cenare e fare colazione alla loro tavola\, mangiando il loro cibo\, tra l’altro molto buono\, che fa parte del loro costume. La notte nella yurta è una bellissima esperienza se non avete la puzza sotto il naso. Le yurte sono da 4 posti letto ed il bagno è condiviso. Per veri viaggiatori!  \n7 GIORNO (30 maggio): YANGIKAZGAN – SAMARKANDA (270 km totali + escursione)\nColazione e partenza per Samarcanda (270 km). Arrivo a Samarcanda\, sistemazione in hotel. Relax. Cena tipica e pernottamento in hotel. \n8° GIORNO (31 maggio): Samarcanda \nColazione\, poi giornata dedicata alla visita della città. La prima testimonianza della città di Samarcanda data 2.750 anni. Visita del mausoleo Gur-Emir (XV secolo) – che significa “la tomba dell’emiro”\, posta dove è sepolto Tamerlano e i suoi seguaci. Visiteremo poi la moschea di Bibi-Khanim (XV secolo)\, dall’architettura gigantesca\, costruita anche questa per ordine di Tamerlano\, dopo la sua campagna in India\, per mostrare il suo potere. Egli volle costruire la grande moschea del venerdì con uno stile che la doveva farla somigliare al paradiso. Visiteremo piazza Registan che è il simbolo di Samarcanda e l’Osservatorio di Ulugbek\, costruito dal governatore e scienziato Ulugbek. Nel pomeriggio visita del complesso Shakhi-Zinda\, composto da alcuni mausolei. Cena e pernottamento in hotel.  \n9° GIORNO (01 giugno): Samarcanda – Tashkent (escursione + 290 km) \nColazione e check-out. Escursione al Museo Afrosiyob\, un antico sito del nord di Samarcanda\, che fu occupato dal 500 aC al 1220 d.C. Oggi è un tumulo collinare situato vicino alla Moschea di Bibi Khanaum. Visita alla Tomba di Daniele\, il tradizionale luogo di sepoltura del profeta biblico Daniele. Trasferimento a Tashkent. Cena e pernottamento in hotel. \n10° GIORNO (02 giugno): Tashkent – Italia \nDopo la colazione trasferimento all’aeroporto internazionale di Tashkent e partenza per Italia. Fine dei servizi. \nRichiedi il programma dettagliato via email. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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