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SUMMARY:Alla scoperta della lucania insolita e segreta: i grottaroli\, gli arbereshe ed i prodotti tipici
DESCRIPTION:Alla scoperta della lucania insolita e segreta: i grottaroli\, gli arbereshe ed i prodotti tipici\nUn weekend ricchissimo e pieno di scoperte quello che ci attende alla scoperta di un angolo di lucania ancora insolita e segreta. Un itinerario di due giorni con tappe fuori dal turismo di massa. Luoghi appunto insoliti e segreti quelli che vi faremo conoscere in questo weekend in Basilicata tra sport e natura e\, naturalmente\, i prodotti tipici del territorio. \nUn aspetto\, quello gastronomico\, che è sempre curato attentamente nei nostri trekking perchè anche la tavola ed i prodotti tipici fanno parte della conoscenza di un territorio. Visiteremo aziende di eccellenza attentsmente selezionate. Un itinerario sportivo ed enogastronomico che creano un connubio davvero interessante ed imperdibile! \nEcco di seguito il programma di questo weekend alla scoperta della lucania insolita e segreta. \nSabato 31 luglio: partenza con auto proprie dalla Puglia. Arrivo a San Giorgio Lucano che custodisce un tesoro storico antropologico\, quale testimonianza di una cultura contadina in via di estinzione: le grotte ed il popolo dei grottaroli. E’ proprio sulle grotte gli abitanti del posto hanno improntato tutta la loro economia; una microeconomia basata sull’allevamento del maiale (nelle grotte più piccole)\, elemento principe delle dispense domestiche\, coi suoi pregiati derivati (salami al finocchio\, soppressate sangiorgesi\, nuglie\, sanguinaccio etc). \nNelle Grotte erano e sono peraltro stivate derrate alimentari dell’agricoltura locale\, frutta di cultivar antiche bisognose di ammezzimento. Sono ancor più cantine per il vino. Ogni famiglia aveva una piccola vigna. Il raccolto veniva vinificato nella stessa grotta. Esistono testimonianze di grotte con antichi torchi infissi nella roccia\, con le annesse tine di maturazione del mosto. Nelle stesse arenarie in cui si aprono le grotte\, veniva prodotto un vino locale\, “il vino delle rene“\, le cui caratteristiche lo facevano apprezzare nei paesi limitrofi ed era il tipico dono di nozze alla sposa nel classico bottiglione da 13 litri. \nDa secoli i sangiorgesi si ostinano a picconare le ripide pareti rocciose di arenaria per ricavarne grotte. Ne hanno realizzate circa 1200\, ad occhio e croce\, una per abitante. Le frequentano quotidianamente e\, come fanno da sempre\, vi allevano maiali\, polli e galline; ci conservano il vino e i salumi. Le grotte\, insieme ai maiali e alle vigne\, sono l’elemento centrale dell’economia di questo piccolo paese definito come il più importante complesso rurale di ipogei del sud! Andremo a camminare alla scoperta dei racconti\, delle storie e delle abitudini e tradizione del popolo dei grottaroli in compagnia del genius loci per poi consumare un aperitivo rustico al fresco della grotta. Un’esperienza davvero unica che rimarrà nei vostri ricordi più belli! \nNel pomeriggio ci sposteremo in un altro paesino della zona dove faremo visita ad un’altra azienda da annoverare tra le eccellenze lucane. La pastora dall’ingegno sopraffino ci farà visitare le grotte dove viene stagionato il canestrato a latte crudo e le difficoltà di questo duro lavoro proprio perchè il latte non viene pastorizzato. \nIl suo è un lavoro davvero da ammirare! Tappa successiva sarà infine una cantina dove viene affinato il vino in grotta. Anche qui degustazione e spiegazione delle particolarità di questo prodotto di nicchia. Infine ultima tappa della giornata sarà la visita ad una delle aziende agricole di Senise per conoscere le particolarità dei famosi peperoni cruschi! Dopo questa giornata intensa\, carica di meraviglia\, di saperi e sapori andremo a dormire in un paese arbereshe con relativa cena tipica con piatti tradizionali albanesi davvero moooolto particolari! Pernottamento in hotel. \nDomenica 1 agosto: dopo la colazione ci fermeremo al belvedere per ammirare un panorama a 360° sul Parco Nazionale del Pollino. Ci incammineremo poi per il trekking a Pietrasasso e la sorgente Catusa. Questo itinerario a piedi nel Parco del Pollino è molto interessante geologicamente. Timpa Pietrasasso è uno sperone di roccia di origine lavica che si eleva a punta come un monolite su una vegetazione punteggiata da secolari agrifogli. Giungeremo poi a Timpa delle Murge\, dove ad una quota di circa 1.300 m s.l.m. si apre un sipario straordinario in cui le rocce presenti assumono forme e colori irreali. Si tratta di effusioni basaltiche sottomarine che formano pareti a cuscino di lava (pillow lave) sormontate da una copertura sedimentata costituita da rocce di colore rosso\, blu e verde derivanti dalla dissoluzione di organismi a guscio siliceo (radiolari). \nTerminata l’escursione pranzo in rifugio. Successivamente visiteremo il paesino che ci ha ospitato. San Costantino Albanese è uno dei cinque borghi lucani che furono fondati da popolazioni albanesi. Qui si conserva la cultura arbereshe della popolazione che tra il 1400 e il 1700 si insediò nelle sue mura. Oltre ad avere quindi una forte connotazione di stampo culturale\, la zona ha ancora vivi i costumi\, le tradizioni e il folklore del tempo. Conosceremo le tradizioni storiche e culturali di questo paesino davvero singolare visitando l’Etnomuseo della Cultura Arbereshe e la Casa Parco\, infine la Chiesa di San Costantino il grande\, di rito ortodosso. \nTra le tante cose che osserveremo\, in dimensioni ridotte\, ci sono i famosi Nusazit – pupazzi pirotecnici che vengono fatti esplodere durante la festa che celebra la Madonna della Stella – e un diorama con all’interno la flora e la fauna del Parco Nazionale del Pollino. Dopo il breve ma doveroso giro alla scoperta della cultura arbereshe.  Si conclude così la nostra due giorni tra natura\, sport\, cultura e sapori di una lucania insolita e segreta. Faremo rientro a casa con il cuore carico di meraviglie. \nLunghezza della camminata: 10 Km / Dislivello:+450/ – 450 / Ore di cammino: 4 ore / Difficoltà: E (media) \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Trekking alle cascate di San Fele e Muro Lucano
DESCRIPTION:Trekking alle cascate di San Fele e Muro Lucano\nIn questo weekend di ferragosto proponiamo ai nostri associati un weekend in Basilicata\, lontano dalle spiagge affollate e piene di turisti alla scoperta delle Cascate di San Fele. Andremo in Basilicata per immergerci in una natura ancora incontaminata fatta di boschi e cascate e fresche acque in cui immergersi e trovare refrigerio. Cammineremo alla scoperta delle Cascate di San Fele e del borgo di Muro Lucano sul sentiero delle ripe e dei mulini. \nSabato 8 agosto: Muro Lucano\nore 7:30 partenza da Brindisi con auto proprie per Muro Lucano. Cominceremo il nostro weekend tra le bellezze della Lucania proprio da Muro Lucano\, inserita nella lista “I Borghi più belli d’Italia” e conosciuta anche come Borgo Presepe\, grazie alla struttura urbanistica cosiddetta “ad anfiteatro”. La città è stata infatti costruita sopra uno sperone di roccia calcarea dove le abitazioni\, disposte a semicerchio cingono la parte più alta dominata dal castello alto medievale di origini longobarde e la contigua cattedrale di San Nicola. Nel 1382 si consumò\, nel Castello di Muro\, l’omicidio di Giovanna I d’Angiò\, Regina del Regno di Napoli\, per ordine di Carlo di Durazzo. \nIl quartiere più antico è il pianello\, che si affaccia sulle Ripe\, una profonda gola. Il Pianello è stato il primo nucleo insediativo del paese sviluppatosi per scopi difensivi intorno all’anno 1000. Il borgo è composto da tanti vicoli e da scalinate che si incrociano e da piccole casette aggrappate alla roccia a strapiombo su una gola profonda; le cosiddette ripe appunto. \nLe Ripe sono infatti rocce calcaree su un paesaggio spettacolare caratterizzato da gole profonde\, altezze da capogiro e vegetazione. Un luogo in cui contemporaneamente si provano sensazioni di meraviglia e di terrore. In questo singolare paesaggio è percorribile un antico sentiero\, ricavato direttamente sul banco roccioso intorno all’anno 1000-1100\, lungo il quale sono visibili i ruderi di mulini a ruota orizzontale di epoca medievale con le macine in pietra ancora intatte\, una fontana\, la cosiddetta “grotta delle streghe” e un antico ponte in stile romanico che attraversa il torrente Rescio\, sormontato a oltre 100 metri di altezza da un ponte in cemento armato ad arco parabolico risalente agli inizi del ‘900. Il sentiero delle ripe\, con i mulini e i due ponti\, è un luogo ameno\, incontaminato e panoramico\, in cui storia e abilità tecnica si fondono con la natura creando uno spettacolo unico e irripetibile. Conosceremo anche la storia del Belvedere di San Nicola e della Chiesa della Madonna del Soccorso con i suoi affreschi molto particolari. Terminato l’itinerario di visita a Muro ci sposteremo in auto a San Fele dove ci sistemeremo con le tende e ceneremo (disponibilità di bagno e doccia). \nDomenica 9 agosto: le cascate di San Fele\nLa domenica mattina ci immergeremo nella bellezza totalmente naturalistica delle Cascate di San Fele. Qui il Torrente Bradano attraversa il territorio del comune di San Fele\, in provincia di Potenza\, che per la sua conformazione orografica genera una serie di affascinanti salti di quota che danno vita al sistema delle Cascate di San Fele. Le cascate prendono il nome di “U uattenniere” termine dialettale col quale si definisce la “Gualchiera“\, un macchinario utilizzato negli antichi opifici della zona\, costruiti proprio a ridosso delle cascate per sfruttare la forza dell’acqua che metteva in funzione delle pale che azionavano\, a loro volta\, dei magli che battevano la lana tessuta rendendola più morbida\, compatta e resistente.\nL’acqua qui è sempre stata un bene prezioso del quale gli abitanti si avvalevano anche per far funzionare gli antichi mulini che punteggiavano la zona e dei quali è ancora possibile ammirare le vestigia a testimonianza dell’operosità dei cittadini sanfelesi. Il nostro itinerario a piedi di media difficoltà ci vedrà percorrere tutti i sentieri per riuscire ad ammirare tutte le cascate presenti nel territorio di San Fele “U paradis”\, “U urtone” “I nnammurat”\, “i 3 livelli” “u fusson”\, “i gemmelle”. Ovviamente sarà imprescindibile fare un bagno rigenerante nelle fresche acque sotto le cascate! Al termine dell’escursione rientro in auto in Puglia con arrivo previsto a Brindisi per le ore 19:00 circa. \n✔ Lunghezza della camminata: 8 km / difficoltà E (media) / dislivello: +550/-550  durata 5/6 ore \n INFO E DETTAGLI \n\nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe da trekking ed abbigliamento consono alla stagione\, almeno 2lt di acqua\, zaino giornaliero\, costume da bagno\, infradito\, accappatoio e bagnoschiuma per la doccia\, telo mare\, cappellino e crema solare\, tenda\, materassino tipo yoga e cuscino gonfiabile (facoltativo)\, vestiti di ricambio per la sera inclusa una felpina in caso di necessità. Potrebbe tornare utile anche una torcia.
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SUMMARY:Apericena in vigna in Puglia con osservazione astronomica del cielo
DESCRIPTION:Le notti d’estate\, si sa\, regalano un cielo trapunto di stelle. \nA chi non è mai capitato di alzare gli occhi verso il cielo per ammirarne la bellezza e cercare di riconoscerne le costellazioni? \nSe sei un romantico ed il cielo stellato ti affascina non puoi perderti questo splendido evento dove non solo individueremo le stelle in cielo ma te ne racconteremo anche le storie e le leggende! \n\n \nApericena in vigna in Puglia\nLa serata comincerà con la visita in una delle cantine che più apprezziamo in Puglia. Saremo in campagna\, a Ginosa\, tra i filari\, all’imbrunire\, in una atmosfera calda ed accogliente\, a conoscere e degustare le 6 calici di vino della cantina\, accompagnati da una selezione di prodotti del territorio tra cui olive\, tarallini\, salumi e formaggi\, bruschette e focacce assortite\, frisella pugliese e tarallucci dolci finali. \n\n“E infine uscimmo a riveder le stelle“: Osservazione astronomica del cielo\nDopo l’aperitivo tra i filari del vigneto\, ed una volta tramontato il sole\, guidati da un esperto astrofilo si passerà alla parte di osservazione astronomica del cielo. Ad occhio nudo\, grazie al puntatore laser\, verranno individuate le varie costellazioni legati a miti e leggende e per chi lo desidera ci sarà la possibilità di osservare al telescopio pianeti e satelliti della volta celeste. \n  \n  \nINFO E DETTAGLI\n Quota individuale di partecipazione: €30. La quota comprende apericena in vigna ed osservazione astronomica del cielo con racconti di miti e leggende. \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero WhatsApp 3209771234  \n CHIUSURA ADESIONI a raggiungimento del numero massimo dei posti disponibili. \nPer confermare la propria adesione sarà richiesto un acconto. \nIn caso di maltempo l’evento sarà rimandato. \nIn caso di rinuncia da parte del partecipante l’acconto versato non sarà rimborsato.
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SUMMARY:Ferragosto all'avventura in Molise
DESCRIPTION:Il Molise è una delle più piccole regioni d’Italia ma ha tanto da offrire dal punto di vista naturalistico. Non solo montagne ma anche cascate\, torrenti\, laghi\, borghi medievali arroccati e tanto altro ancora. Non è troppo turistica per cui è la meta ideale per trascorrere 3 giorni di vacanza multisport all’avventura tra brevi trekking ed altre esperienze. Faremo infatti bici\, canoa\, trekking someggiato e piccoli trekking a piedi. \nSaranno certamente 3 giorni molto ricchi di tanta bellezza\, 3 giorni di vacanza attiva in compagnia di chi come te ama scoprire luoghi incontaminati e stare in mezzo alla Natura! \nProgramma del trekking avventura in Molise\nSabato 13 agosto:  \nTrekking alle cascate di Carpinone\nPartenza con auto proprie da Lecce\, Brindisi e Bari ed arrivo a Carpinone\, borgo medievale dell’Alto Molise. Il centro storico è molto carino ed è circondato da due antiche cinta murarie: la prima cinge il medievale Castello Caldora\, la seconda invece racchiude la parte bassa del paese. E’ proprio da questo piccolo e grazioso borgo che partirà il nostro primo giorno di trekking avventura in Molise\, con un favoloso trekking alle cascate di Carpinone e la cascata Schioppo. Il borgo infatti è circondato da una natura incontaminata e\, nascoste dal bosco\, è possibile vedere ben 3 cascate! \nLe cascate di Carpinone\, le più grandi\, sono due cascate parallele che nascono dall’unione dei fiumi Carpino e Tura: una delle due è artificiale per far in modo che l’acqua arrivi alla centrale idroelettrica a valle. La cascata piccola\, Lo Schioppo\, si forma grazie al fiume Tura ed è interamente naturale. Vi è poi una terza cascatella proprio sotto al borgo con la spiaggetta del Rio Coste. \nLe cascate di Carpinone sono un vero e proprio spettacolo della natura e sono una delle mete imprescindibili per tutti gli amanti del trekking e dei luoghi incontaminati! Pranzo al sacco autogestito. Terminato il trekking alle cascate di Carpinone ci sposteremo ad Isernia per la visita guidata del Museo del Paleolitico. \nVisita guidata al museo del Paleolitico di Isernia\nTra i 700.000 e i 500.000 anni fa la piana di Isernia fu frequentata a più riprese da gruppi di antenati dell’uomo moderno. I resti delle attività di caccia e sfruttamento delle risorse animali hanno formato il sito archeologico di Isernia La Pineta: questo è il cuore pulsante del Museo nazionale del Paleolitico meta obbligata per chi vuol scoprire\, in un moderno museo\, le tappe dell’evoluzione umana attraverso comportamenti e tecnologie preistoriche. \nResti di bisonti\, rinoceronti e elefanti associati a strumenti in calcare e schegge in selce sono stati abbandonati dai gruppi umani che hanno frequentato l’area di Isernia circa 600.000 anni fa. \nLa fedele ricostruzione di una porzione della superficie archeologica all’interno di una delle sale espositive del museo\, vetrine con i reperti più significativi\, pannelli didattici e un divertente schermo interattivo permettono di conoscere la storia più antica del capoluogo Molisano. La ricostruzione di una capanna paleolitica e una neolitica e la riproduzione a grandezza naturale di un esemplare di Elephas antiquus completano il percorso espositivo rendendolo ancora più coinvolgente e suggestivo. Al termine della visita ci sposteremo sul meraviglioso lago di Castel San Vincenzo dove pernotteremo in un campeggio proprio sulle sponde del lago in un contesto naturalistico di grande bellezza. Procederemo quindi al montaggio delle nostre tende. Cena tipica e pernottamento. \n  \nDomenica 14 agosto: \nCanoa sul lago Matese\nLa mattina spostamento nel Parco Nazionale del Matese per una fantastica esperienza sportiva. L’attività verrà svolta in acqua piatta su imbarcazioni stabili (canoa canadese) per consentire l’accesso a tutte quelle persone che si avvicinano a questo tipo di sport per la prima volta. Acqua limpida\, paesaggio mozzafiato e natura incontaminata faranno da cornice all’escursione sul lago Carsico più alto d’Italia. Conclusa l’esperienza in canoa sul lago del Matese ci sposteremo a Venafro per la seconda parte della giornata che sarà di impronta culturale. \n  \nVisita guidata di Venafro\, del castello Pandone\, museo archeologico ed oasi wwf Le Mortine\nVenafro è uno dei borghi più belli del Molise. Il borgo di Venafro è circondato da mura ed ha il suo punto più alto nel Castello Pandone\, di origine longobarda\, che ospita al suo interno il Museo Nazionale del Molise\, custode di opere del territorio regionale di grande valore storico e che visiteremo con una guida locale. \n  \nVenafro è conosciuta anche come la “città delle 33 chiese”\, per il gran numero di edifici religiosi presenti sul suo territorio\, di cui alcune chiuse al culto e abbandonate. La concattedrale di Santa Maria Assunta risale al V secolo e fu costruita sotto il vescovo Costantino sui resti di un tempio pagano. L’edificio religioso più importante della città si trova ai piedi del Parco Oraziano\, il parco regionale agricolo storico dell’olivo di Venafro. Tra le altre chiese meritevoli di una visita\, vi è la chiesa dell’Annunziata\, bellissimo esempio di architettura barocca\, la cui costruzione originale risale al Trecento\, con la sua cupola affrescata visibile da ogni angolo della città. \nAl centro moderno di Venafro vedremo l’anfiteatro romano\, che ha però subito alcune sovrapposizioni medievali e seicentesche\, il teatro romano\, situato a monte dell’ultimo decumano\, e numerosi resti storici\, tra cui tracce di un acquedotto romano\, della cinta muraria di epoca sannitica e alcuni reperti medievali. \nLa visita di questa importante città si concludererà nello splendido scenario delle acque del fiume Volturno presso l’oasi WWF Le Mortine. Qui le acque del fiume Volturno penetrano in un fitto bosco idrofilo\, dominato dal Salice rosso\, dal Salice bianco\, dal Pioppo bianco e dall’Ontano nero. Questi alberi si specchiano nelle pozze d’acqua limpide create dal fiume\, creando singolari visioni “magiche”. Tutta l’area è collocata su alcune importanti rotte migratorie e per questo è frequentata da parte della tipica avifauna delle zone umide. \nA passo d’asino sotto le stelle (serata astrofila)\nCi recheremo nel grazioso borgo di Fornelli nel tardo pomeriggio. L’attività si struttura in una passeggiata a passo d’asino in natura di circa 3km (a/r)\, pic nic in riva al fiume e visione delle stelle\, spiegazioni di miti e costellazioni.\nLa prima parte sarà su un vero e proprio laboratorio di conoscenza e gestione dell’animale in passeggiata.\nParticolarità è quella di non andare a dorso d’asino ma accanto ad esso in modo da riscoprire il\nterritorio con il suo passo cadenzato.\nOgni partecipante avrà la possibilità di accompagnare l’asino durante il tragitto.\nA seguire ci fermeremo nei pressi del fiume Vandra e consumeremo una “mappatella” – pranzo del\ncontadino- con prodotti del territorio.\nLa visione delle stelle verrà effettuata ad occhio nudo con supporto di laser astronomico.\nA questa si affiancano notizie scientifiche riguardanti l’universo e la narrazione dei miti e delle leggende\nlegate alle costellazioni. Insomma\, una bella serata d’agosto molto alternativa! \nPernottamento in campeggio. \nLunedì 15 agosto:  \nTour sul lago di Castel San Vincenzo\, complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno ed il paese fantasma di Rocchetta Alta\nPartiremo direttamente dal campeggio per una mattinata intorno al lago di Castel San Vincenzo con varie soste\, anche lunghe\, lungo il percorso piuttosto pianeggiante. La prima tappa sarà il complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno\, costituito dal palazzo abbaziale\, dalla chiesa abbaziale area archeologica dell’abbazia carolingia e dalla cripta di Epifanio. \nL’Abbazia di San Vincenzo al Volturno è un luogo incantato\, dove il tempo sembra essersi fermato a parecchi anni fa. Un luogo che coniuga spiritualità\, il fascino della storia che lo caratterizza e la natura incontaminata in cui è situato. Sorge sulla riva destra del fiume Volturno vicino all’omonimo lago\, nel territorio dei comuni di Castel San Vincenzo e di Rocchetta a Volturno in provincia di Isernia\, nell’alta valle del Volturno. \nLa storia racconta che tra gli ospiti del complesso\, intorno al XII secolo\, furono i monaci benedettini\, che vi si insediarono quando l’arrivo dei Normanni aveva reso insicure queste terre. Tuttavia le origini del monastero\, attribuite ai longobardi\, sembrano datare circa al primo secolo dopo Cristo. Queste informazioni ci sono state rese dal Chronicon Vulturnense\, un codice miniato redatto per difendere l’onore ed il prestigio del monastero dal passare del tempo. Fonti raccontano come l’abbazia fosse allora già uno dei complessi religiosi più importanti d’Europa. \nNel 1832 un contadino di San Vincenzo\, piantando le vigne\, vide crollare il terreno sotto i suoi piedi cadendo in una grotta. La grotta era una delle cripte antiche dell’abbazia\, ma è solo con gli scavi del 1979\, grazie ad una delegazione di archeologi britannici\, che ci si trovò di fronte ad uno dei siti archeologici alto medioevali più importanti d’Europa. \nGli scavi portano alla luce resti dal valore storico inestimabile: è stata definita da alcuni archeologici la “Pompei alto-medioevale”. Un sito stupefacente\, caratterizzato dalla monumentalità dei resti e da una estensione molto ampia del sito stesso. Questo è l’unico luogo in Europa sul quale poter camminare su un pavimento del nono secolo dopo Cristo. Oggi il sito è sicuramente un importante ritrovo turistico per chi vuole godersi il fascino della storia che circonda questo luogo. \nNella Cripta di Epifanio si possono trovare tra i cicli pittorici più importanti dell’alto Medioevo europeo. Una importanza derivata non solo dal loro particolare carattere artistico\, ma anche dal fatto di avere la capacità di riassumere\, in uno spazio fisico molto limitato\, il complesso ed articolato universo della cultura religiosa di quell’epoca. Gli affreschi che si possono trovare all’interno della cripta lasciano davvero senza fiato\, risalgono al IX secolo per opera di artisti di scuola longobarda beneventana e racchiudono gran parte della simbologia Cristiana di quell’epoca. \nFaremo una visita guidata al complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno per apprezzarne ulteriormente la storia ed il suo valore. Continueremo poi fino a raggiungere le sorgenti del Volturno e poi il borgo abbandonato di Rocchetta Alta. Rocchetta Alta oggi è un paese fantasma che corrisponde all’antico nucleo abitativo di Rocchetta a Vulturno la cui popolazione\, in seguito ai fenomeni franosi dell’800\, si è trasferita più a valle\, a Rocchetta Bassa. Rocchetta Alta è oggi considerata la perla delle Mainarde. Il nostro tour si conclude costeggiando il lago di Castel San Vincenzo e rientrando al campeggio per l’ora di pranzo circa. \nNel pomeriggio ci sarà una breve ma bellissima escursione di trekking alla jacuzzi del torrente Lorda\, dove potremo trovare refrigerio nelle sue freschissime acque! \nLa jacuzzi del torrente Lorda\nCi sposteremo in auto nella vicina Sant’Agapito\, all’interno della profonda valle scavata dal Torrente Lorda\, seguendo il suo limpido corso d’acqua. Cascate\, Cisterne e Pozze di fresche acque allieteranno il nostro bisogno di freschezza mentre i nostri occhi si sazieranno di un ambiente selvaggio e incontaminato che affascina e stupisce con le sue infinite forme e colori. Ci sposteremo a piedi alternando il fondo del nostro percorso anfibio tra acqua e terra. Ci immergeremo nel Torrente Lorda per raggiungere fiabesche pozze chiamate la jacuzzi del Torrente Lorda dove i più audaci potranno provare l’ebrezza di bagnarsi in acqua freschissima. La rotta seguita è un’antica via di collegamento che\, in questo tratto\, unisce i due comuni di Sant’Agapito e Longano. Sarà un altro luogo che ci lascerà senza parole per la sua straordinaria bellezza. \nRientro in campeggio per la doccia e cena in ristorante con i piatti della tradizione molisana. \nMartedì 16 agosto:  \nl’itinerario dell’acqua del Matese: Prata Sannita\, le cascate del Lete e la cipresseta di Fontegreca\nIn mattinata si smontano le nostre tende e si parte in direzione Prata Sannita\, ai confini con la Campania. Il borgo medievale di Prata Sannita è molto carino e si contraddistingue per la presenza delle mura turriche e un castello  situato su un costone roccioso che domina tutto il centro abitato e le sue case in pietra. Dopo una breve passeggiata nel borgo si scende giù al fiume per vedere l’antico ponte romano che attraversa il fiume Lete e un vecchio mulino. Il Lete\, infatti\, come ho già scritto\, nasce a Letino e affluisce\, poco dopo\, nel fiume Volturno. E’\, tuttavia\, un fiume molto importante che ha dato origine al lago di Letino ed è stato utilizzato per lo sfruttamento di energia idro-elettrica proprio a Prata Sannita.\nSono ben 57 le sorgenti che lo alimentano. Raggiunto il fiume percorrere un breve e facile sentiero che ci porterà a scoprire i ruderi della centrale idroelettrica ma soprattutto le splendide cascate del Lete dove potremo trovare refrigerio con un bagno rinfrescante. Una volta tornati in paese ci sarà infine la possibilità di spostarsi nella vicina Fontegreca per visitare la Cipresseta di Fontegreca.  Si tratta di fatto di uno dei più estesi e antichi boschi d’Italia costituto  da cipressi e\, tra l’altro\, è  l’unico nel mediterraneo a non essere malato di cancro della corteccia. Ancora una volta potremo godere della frescura del bosco e delle varie cascate e pozze d’acqua per un ultimo bagno prima del rientro in Puglia nel pomeriggio. E così si concluderà in bellezza il nostro trekking avventura in Molise a contatto con l’elemento Acqua\, in luoghi dove la Natura regna incontaminata. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Trekking di Ferragosto in Sila tra boschi e cascate
DESCRIPTION:Se anche tu per Ferragosto vuoi sfuggire dalla ressa delle spiagge e dalla calura estiva e vuoi immergerti in luoghi ameni tra boschi e cascata\, questo itinerario di trekking in Sila è quello che stai cercando! \nUn itinerario alla scoperta delle più belle cascate e dei boschi della Sila Piccola dove potrai ammirare innumerevoli salti e giochi d’acqua e luoghi dove la Natura la fa da padrona. Saremo alla scoperta della Riserva Regionale delle Valli Cupe in Calabria. \nQuesta riserva\, situata tra i comuni di Sersale e Zagarise\, custodisce tesori naturalistici di grande valore\, come canyon\, gole\, cascate\, alberi secolari e rarità botaniche. Un’esperienza in tenda in campeggio per 3 notti nel bosco ti aspetta. Non c’è spazio per gli indecisi e per chi si riduce all’ultimo momento. E’ tempo di pensarci ora. I posti vanno a ruba!!! \nItinerario del trekking di Ferragosto nella Sila Piccola\nGiorno 1 (15 Agosto): le gole del Crocchio\, la Cascata del Piciaro e la Cascata del Campanaro\nPartenza ore 6:30 con auto proprie dalla Puglia al mattino con possibilità di carsharing (dividendo i costi di carburante con chi mette a disposizione l’auto). Ore 11:30 arrivo a Sersale ed escursioni rilassanti per ammirare le Gole del Crocchio\, la Cascata del Campanaro e la Cascata del Piciaro. \nTra le attrazioni più suggestive della riserva ci sono le gole e le cascatelle del fiume Crocchio\, che nasce nei pressi del Monte Gariglione\, a circa 1600 metri di quota\, e crea numerosi salti e cascate per poi sfociare nel mar Ionio. Lungo il cammino\, si può ascoltare il dolce e limpido suono dell’acqua ed osservare le suggestive gole scavate fra le pendici rocciose che formano spettacolari salti d’acqua e profonde pozze. \nLa cascata del Piciaro\, situata nella valle del Tacina\, nel cuore della Sila Piccola\, ci offrirà la possibilità di bagnarci sotto le sue fresche acque. La cascata del Piciaro è una delle più alte e suggestive della Sila\, con i suoi quattro salti che si susseguono per un dislivello di circa 100 metri la raggiungeremo con un sentiero di trekking tra querce ed aceri. Il suo nome deriva dall’antica attività di estrazione della pece dai pini larici che crescono rigogliosi nella zona. Pranzo al sacco. Nel tardo pomeriggio dopo una giornata passata in Natura andremo nel campeggio immerso nel bosco per montare le tende e per fare una doccia prima dell’ottima cena con piatti tipici della tradizione culinaria calabrese. \nLunghezza 9\,5Km / Difficoltà E (escursionisti)/ Dislivello: +300m/-300m / Durata: 4 ore circa \nGiorno 2 (16 Agosto): cascata del Litrello e Grotta Rosa di Magisano\nDopo la colazione autogestita ci sposteremo verso Taverna\, città natale del celebre Mattia Preti. Qui\, inizieremo il primo trekking della giornata. In un meraviglioso e vario contesto naturalistico il percorso si snoda su uno dei costoni più panoramici  della Sila. Lungo il cammino si ammirerà il Golfo di Squillace\, da Isola capo Rizzuto a Stilo. Il cammino inizia da quel che rimane dell’antica abbazia Santa Maria di Peseca\, fondata dai monaci italo-greci tra il X e l’XI sec. in seguito al ritrovamento ritenuto miracoloso da parte degli abitanti della vicina Taverna (CZ)\, di un’icona della Vergine con in braccio un Bambino. Da qui si scende giù nel vallone\, dove scorre il torrente Litrello\, e attraversando  un bosco di cerri\, castagni\, un sottobosco di erica selvatica\, formazioni rocciose monolitiche suggestive ed esemplari di pini secolari che svettano sui ripidi crinali\, raggiungeremo la cascata del Litrello. Potremo rinfrescarci nelle pozze d’acqua limpida. Conclusa la prima escursione ci sposteremo alla periferia di un altro paesino alla scoperta di un altro luogo magico della Piccola Sila. Stiamo parlando della Grotta Rosa di Magisano\, scenografico anfiteatro naturale di roccia carsica dal colore rosa\, nascosto in un angolo della Sila. Circondati da un’ incantevole vegetazione\, da cristalline e limpide pozze o “vuddhi”\, raggiungiamo un piccolo canyon\, risalendo il quale ci troveremo al cospetto di un’altra\, incantevole cascata\, che ci lascerà a bocca aperta e dove potremo godere dell’armonioso suono dell’elemento acqua. Rientro in campeggio. Cena tipica e pernottamento in natura. \n\nPercorso1 Lunghezza 3Km / Difficoltà E (escursionisti)/ Dislivello: +270m/-270m / Durata: 2 ore circa\nPercorso2 Lunghezza 3Km / Difficoltà E (escursionisti)/ Dislivello: +200m/-200m / Durata: 2\,5 ore circa\n\nGiorno 3 (17 Agosto): Anello delle 4 Cascate di Buturo + Canyon Valli Cupe\nDopo la colazione autogestita ci sposteremo per raggiungere il villaggio Buturo\, uno dei più antichi\, costruito nell’800 con i primi insediamenti che servivano a fare da dogana per poter entrare nella Sila a raccoglierne i frutti. Buturo è il paradiso delle cascate! \nTra giganteschi faggi\, ci lasceremo cullare dal suono dello scorrere dell’acqua. Il viaggio esperienziale a contatto con la natura\, continua con l’attraversare un meraviglioso bosco di latifoglie costituito da alberi di cerro\, castagno\, faggio\, pioppo e pino. Moltissima la fauna presente\, infatti\, lungo il percorso è possibile avvistare lo scoiattolo nero e la volpe. Sono 4 le cascate protagoniste dell’escursione e dal nome fiabesco. La Cascata del Lupo – il cui nome deriva dalla frequenza con cui è possibile avvistare il lupo da una rupe\, che si affaccia sulla cascata. La Cascata dei Lamponi – chiamata cosi per via dei frutti che abbondano attorno e la Cascata dei Faggi – il cui nome fa riferimento alla presenza di alberi di faggio. Questa ad esempio è la più particolare\, in quanto è a forma di ventaglio\, con una caratteristica e limpida pozza creata dalla cascata. Infine\, l’ultima che ammireremo è la Cascata delle Ninfe. I faggi non sono gli unici protagonisti\, perché intorno a ciascuna cascata sono presenti anche bellissime querce secolari e una vegetazione lussureggiante che va ad incorniciare a valorizzare ulteriormente la bellezza delle cascate. Al termine del primo itinerario di trekking della giornata ci sarà tempo per rilassarsi un pò prima di avventurarci\, nel tardo pomeriggio\, in un altro avvincente itinerario tra i più suggestivi della zona. \n \nIl “Grand Canyon di Calabria” \, nome che è stato attribuito al Canyon Valli Cupe\, è una scoperta che lascia senza fiato\, aprendosi al termine di una gola stretta e buia attraversata da un ruscello. Qui si ha piena consapevolezza di trovarsi al cospetto di un ecosistema integro e antichissimo\, tanto da custodire al suo interno una rara specie di felce preistorica (Felcetta lanosa e Pteride di Creta) e una serie di nicchie di biodiversità di grande importanza biologica. \nIl Canyon Valli Cupe\, che dà nome all’intera Riserva Naturale Regionale\, è una rara formazione geologica stratificata\, le cui pareti\, scolpite dall’erosione dei millenni e dalle tane di piccoli animali\, creano una vera e propria scenografia naturale\, “cupa” solo per via della penombra. Tutto attorno\, infatti\, si sprigiona un’armonia perfetta\, che rigenera copro e mente attraverso il profumo delle piante mediterranee. Attraverseremo questo spettacolo della Natura silana con un facile itinerario tra le alte pareti del canyon. Al termine dell’esperienza rientro in campeggio. Cena tipica e pernottamento in natura. \nGiorno 4 (18 Agosto): il Gigante Buono ed i Giganti di Cavallopoli\nDopo la colazione autogestita\, smonteremo le tende e lasceremo il campeggio. Ci sposteremo di poco per l’ultima escursione del nostro itinerario di trekking nella Sila Piccola. Oggi non sarà l’Acqua e le cascate da farla da padrona\, ma sarà il bosco ed i suoi alberi monumentali la bellezza da contemplare oggi. Il nostro trekking infatti verterà sull’incontro del Gigante Buono e dei Giganti di Cavallopoli. \nIl Gigante Buono è un castagno di circa 500 anni e della circonferenza di oltre 8 metri. Il nome dato all’albero — vero e proprio tempio della natura\, con un fusto possente ed una chioma che sembra poter abbracciare moltitudini di persone — esprime\, in un certo senso\, la gratitudine popolare ad una pianta che è stata capace di sfamare la gente di montagna per generazioni\, tanto da essere indicata come l’albero del pane. In effetti\, quando la disponibilità di grano era molto limitata\, specie per le popolazioni montane costrette a vivere in un contesto ambientale non sempre adatto alla produzione dei cereali\, è stata proprio la farina di castagne a soddisfare il fabbisogno alimentare di base: era l’ingrediente pregiato per fare il pane e la materia prima per preparare gustosi e ricchi dolci. Lo incontreremo subito e potremo entrare in contatto con questo maestoso albero secolare. \nIl nostro bagno di foresta continuerà tra i sentieri ombreggiati con l’obiettivo di incontrare questa volta i Giganti di Cavallopoli\, tra cui spicca la curiosa storia del Gigante Malandrino. Al termine del trekking\, che si concluderà intorno all’ora di pranzo\, rientro in auto per la Puglia. \nLunghezza 9Km / Difficoltà E (escursionisti)/ Dislivello: +400m/-400m / Durata: 5 ore circa \n INFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n ABBIGLIAMENTO RICHIESTO: scarpe da trekking\, costume da bagno e telo mare\, tenda da campeggio\, materassino e cuscino gonfiabile\, eventuale sacco a pelo leggero \n CHIUSURA ADESIONI 29 GIUGNO
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SUMMARY:La forra dell'emmisi e la lamparata coi pescatori del Cilento
DESCRIPTION:La forra dell’emmisi e la lamparata coi pescatori del Cilento\nUn altro weekend di agosto nella natura selvaggia del Cilento \nTorniamo a camminare nel Cilento quando in Puglia le spiagge sono super affollate e fa troppo caldo. Noi preferiamo defilarci dai luoghi affollati e ce ne andiamo a camminare nei luoghi in cui la Natura la fa da padrona. \nProponiamo quindi ai nostri soci per questo weekend una due giorni all’insegna dello sport e delle belle esperienze condivise. \nSabato 20 agosto: l’oasi wwf di Morigerati e la cascata capelli di Venere\nPartenza con auto proprie da Lecce\, Brindisi\, Taranto per il Cilento (gli amici di Bari si potranno unire al gruppo sulla 106 ionica). Arrivo a Morigerati e visita dell’oasi wwf e ammirare le meravigliose risorgive del Bussento\, dove l’omonimo fiume riemerge dopo un percorso sotterraneo\, lungo 4 km\, che parte da Caselle in Pittari. L’intera Oasi è attrezzata con agevoli percorsi che offrono spunti panoramici dai quali ammirare la straordinaria biodiversità vegetale ed animale presente. Il sentiero ci vedrà costeggiare il fiume\, nel bosco e quindi il percorso sarà prevalentemente ombreggiato e ci consentirà di trovare refrigerio dalla calura estiva. Dopo il trekking nell’oasi di Morigerati ci sposteremo alla spettacolare cascata capelli di Venere\, una delle 100 meraviglie del Cilento. Qui lo scrosciare delle acque del torrente ha plasmato un luogo naturalistico assolutamente incantato ed incantevole che vi rimarrà nel cuore! Nel pomeriggio ci sposteremo sulla costa\, a Marina di Camerota dove faremo un giro in barca alle grotte marine ed alle spiagge della celebre località balneare. Poi posizioneremo le nostre tende nel campeggio sul mare.\nDoccetta rinfrescante e poi via per un’altra avventura! Ci attenderà per la sera\, infatti un’esperienza molto suggestiva da fare almeno una volta nella vita! La lamparata notturna! Parteciperemo quindi a bordo delle barche dei pescatori alla tradizionale pesca notturna con le lampare per poi fermarci su una spiaggia nel cuore della notte dove i pescatori stessi cucineranno per noi il bottino della pesca. \n \nE quindi spaghettata e pesce fritto a volontà e vino prima di rientrare a notte inoltrata alle nostre tende. Sarà un’esperienza magica stare in barca con il cielo stellato e la via lattea ben visibile e la costa di 3 regioni illuminata (Campania\, Basilicata e Calabria). \nLunghezza della camminata: 4 km / difficoltà T (turistica) / durata: 2 ore \nDomenica 21 agosto: la forra dell’Emmisi e pranzo tipico cilentano\nTrasferimento in auto a Rofrano ed escursione a piedi nella forra dell’emmisi. L’escursione avrà luogo nel Parco Nazionale del Cilento\, Vallo di Diano e Alburni\, nel suggestivo ambiente naturalistico del Monte Cervati\, dove si aprono scenari ancora sconosciuti persino alle popolazioni locali. Arrivati a Rofrano lasceremo le auto e inizieremo un percorso meraviglioso che ci condurrà nella forra dell’Emmisi.  \nIl sentiero è immerso in una natura rigogliosa e generosa dove l’acqua la fa da padrona. E’ proprio questo elemento infatti che ha dato vita allo spettacolare paesaggio che esploreremo a piedi dove il suono del torrente Faraone ci accompagnerà nella frescura e dove troveremo giovamento immergendoci nelle sue acque. \nLa Forra dell’Emmisi è lunga circa 500 metri ed è il risultato della progressiva erosione del fiume Mingardo\, che scavando nella roccia ha creato un posto incantato\, imprigionato tra pareti rocciose alte 30 metri e fitti alberi che i raggi del sole a malapena riescono a penetrare. Un luogo incantato che ci sorprenderà e meraviglierà. Per questa escursione è necessario saper nuotare poichè c’è un breve tratto della gola dove l’acqua è profonda e ci sarà bisogno di fare qualche bracciata a nuoto per poterlo superare. Al termine dell’escursione pranzo in tipico ristorante a Km0 dove conosceremo un personaggio “famoso” del Cilento che ci allieterà con la musica popolare cilentana. Dopo pranzo rientro in Puglia. \n✔ Lunghezza della camminata: 8 km / difficoltà E (media) / dislivello: +350/-350  durata 4 ore \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \nN.B. Il programma potrebbe subire variazione a causa delle condizioni meteo-marine. \n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\, macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, felpina\, costume da bagno\, crema solare\, telo mare\, tenda\, materassino da campeggio\, torcia\, accappatoio\, ciabatte. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:La forra dell'emmisi e l'affondatore di Vallivona nel Cilento
DESCRIPTION:La forra dell’emmisi e l’affondatore di Vallivona nel Cilento\nUn altro weekend di agosto nella natura selvaggia del Cilento \nTorniamo a camminare nel Cilento quando in Puglia le spiagge sono super affollate e fa troppo caldo. Noi preferiamo defilarci dai luoghi affollati e ce ne andiamo a camminare nei luoghi in cui la Natura la fa da padrona. \nProponiamo quindi ai nostri soci per questo weekend una due giorni all’insegna dello sport e delle belle esperienze condivise. \nSabato 7 agosto: la forra dell’emmisi e la lamparata\nPartenza con auto proprie per il Cilento. L’escursione avrà luogo nel Parco Nazionale del Cilento\, Vallo di Diano e Alburni\, nel suggestivo ambiente naturalistico del Monte Cervati\, dove si aprono scenari ancora sconosciuti persino alle popolazioni locali. Arrivati a Rofrano lasceremo le auto e inizieremo un percorso meraviglioso che ci condurrà nella forra dell’Emmisi. Il sentiero è immerso in una natura rigogliosa e generosa dove l’acqua la fa da padrona. \nE’ proprio questo elemento infatti che ha dato vita allo spettacolare paesaggio che esploreremo a piedi dove il suono del torrente Faraone ci accompagnerà nella frescura e dove troveremo giovamento immergendoci nelle sue acque. \nLa Forra dell’Emmisi è lunga circa 500 metri ed è il risultato della progressiva erosione del fiume Mingardo\, che scavando nella roccia ha creato un posto incantato\, imprigionato tra pareti rocciose alte 30 metri e fitti alberi che i raggi del sole a malapena riescono a penetrare. Un luogo incantato che ci sorprenderà e meraviglierà. Al termine dell’escursione trasferimento a Marina di Camerota dove posizioneremo le nostre tende nel campeggio sul mare. Tempo per un bagno rigenerante nelle meravigliose acque di questa splendida località balneare del Cilento. \nLa lamparata: un’esperienza da fare almeno una volta nella vita!\n \nDoccetta rinfrescante e poi via per un’altra avventura! Ci attenderà per la sera\, infatti un’esperienza molto suggestiva da fare almeno una volta nella vita! La lamparata notturna! Parteciperemo quindi a bordo delle barche dei pescatori alla tradizionale pesca notturna con le lampare per poi fermarci su una spiaggia nel cuore della notte dove i pescatori stessi cucineranno per noi il bottino della pesca. E quindi spaghettata e pesce fritto a volontà e vino prima di rientrare a notte inoltrata alle nostre tende. \n✔ Lunghezza della camminata: 8 km / difficoltà E (media) / dislivello: +350/-350  durata 4 ore \nDomenica 8 agosto: l’affondatore di Vallivona\nTrasferimento in auto a Rofrano ed escursione a piedi per raggiungere l’affondatore di Vallivona\, uno dei fenomeni carsici più importanti del meridione d’Italia. L’inghiottitoio si trova sul versante sud occidentale del monte Cervati ad una quota di 1100 m/sm. Era una grotta di attraversamento che raccoglieva le acque d’alta quota che\, scorrendo sul flysh miocenico presente\, raggiungevano il portale nel quale si inabissavano per riaffiorare a Varco la Peta e Montemenzano. \nOggi l’affondatore è raggiungibile con l’utilizzo di torce elettriche attraverso una galleria artificiale scavata negli anni ’70. Una volta dentro l’inghiottitoio lo scenario è strepitoso\, si ha la percezione della sua grandezza\, della sua forma ellittica e dell’alta valenza naturalistica dell’ambiente vegetale. Una volta terminata questa galleria\, davanti ai vostri occhi si aprirà uno scenario incredibile\, surreale; sembrerà di entrare in una foresta pluviale\, con una vegetazione diversa dal paesaggio incontrato lungo il sentiero. \nUna natura sbalorditiva si aprirà davanti ai nostri occhi: si entrerà improvvisamente nella “bocca” di un enorme inghiottitoio\, imponente esempio di ciò che la natura riesce a creare in milioni di anni. L’impeto dell’acqua ha modellato un cratere alto fino a 100 metri le cui pareti interne sono tappezzate di vegetazione igrofila: una vera e propria oasi nascosta tra le ripide rocce calcaree\, ulteriormente abbellita da una piccola cascata e da un laghetto alimentato dall’acqua piovana. Al termine dell’escursione pranzo in tipico ristorante a Km0 dove conosceremo un personaggio “famoso” del Cilento che ci allieterà con la musica popolare cilentana. Dopo pranzo rientro in Puglia. \n✔ Lunghezza della camminata: 5 km / difficoltà E (media) / dislivello: +350/-350  durata 4 ore \n INFO E DETTAGLI \n\n\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).
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SUMMARY:Escursione notturna tra grotte ed ipogei nella Valle dell'Idro Otranto
DESCRIPTION:Escursione notturna con la luna piena tra grotte ed ipogei nella Valle dell’Idro Otranto\nCon il caldo della stagione estiva proponiamo una notturna dove percorreremo nuovamente i sentieri della Valle dell’Idro questa volta facendoci strada con la luce della luna e delle nostre torce frontali!\n\n\nLa Valle dell’Idro è una zona di Otranto molto suggestiva. \nE’ il fiume che la attraversa ad aver dato il nome all’intera zona. L’Idro nasce da Monte S. Angelo dove è presente una cripta bizantina. La valle si estende fino al centro di Otranto\, dove il corso d’acqua va ad unirsi con il mare Adriatico. Grotta Sant’Angelo è così chiamata per la presenza di un affresco dell’Arcangelo Michele sul vestibolo dell’antro.\n\n Lungo la valle sono presenti altre grotte di particolare interesse\, al cui interno sono visibili una serie di graffiti sulle pareti che raffigurano croci latine\, mani\, guerrieri turchi e velieri: la Grotta delle Navi\, la Grotta dei Graffiti\, la Grotta del Turco ed altri particolari ipogei saranno la nostra meta! E così nella magica atmosfera notturna potremo immergerci e comprendere come le generazioni passate vivevano in grotta in questo vero e proprio insediamento rupestre. \n\n\n\nINFO E DETTAGLI\nLunghezza della camminata: 8 km / difficoltà T (turistica= facile) / Dislivello: +150m/ durata 4 ore\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Durata: dalle ore 9:45 alle ore 14.00 circa.\n Quota di partecipazione: €10\n Appuntamento: Ore 18:00 presso il ristorante Al Tartufo di Otranto. Arrivare una decina di minuti prima per trovare parcheggio\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino con acqua e cena al sacco\, macchina fotografica\, Necessaria una torcia
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SUMMARY:Trekking ed apericena in masseria con concerto di arpa e voci
DESCRIPTION:Trekking ed apericena in masseria con concerto di arpa e voci\nAbbiamo pensato ad una serata diversa dal solito ed un pò particolare\, grazie alla disponibilità ed alla collaborazione delle amiche Carolina Cezza e Chiara Liuzzi. \nIl cammino sarà sempre parte integrante dell’evento. Ci incontreremo nel tardo pomeriggio sulla costa di Monopoli\, proprio accanto al mare dove inizierà il nostro trekking tra mare e terra\, tra lame e masserie\, tra chiese rupestri ed ulivi secolari. \nDopo aver costeggiato il mare\, lasceremo subito la costa per inoltrarci in una bellissima lama costellata da giganti ulivi secolari\, tra i più grandi ed i più incantevoli patriarchi di questa terra di Puglia\, generosa ed arida al tempo stesso. Faremo varie soste fotografiche per immortalare questi enormi monumenti naturali. Cammin facendo giungeremo in un’altra lama che custodisce una deliziosa\, quanto antica\, chiesa rupestre completamente scavata nella roccia dove potremo ammirare bellissimi affreschi di fattura bizantina. \nLo spazio antistante la chiesa rupestre medievale e la lama saranno la magica location in cui\, il suono angelico dell’arpa di Carolina Cezza e la voce straordinaria di Chiara Liuzzi\, ci doneranno momenti di bellezza grazie ai loro talenti. Saremo guidati in un viaggio sonoro nel medioevo tra miti e leggende\, abbracciati dalla Natura.  \nAl termine del concerto di arpa e voci delle nostre amiche ci rifocilleremo al buffet che nel frattempo sarà stato allestito nell’aia della masseria. \nDopo l’intermezzo conviviale\, con il supporto delle torce che ogni partecipante avrà\, faremo ritorno attraverso la lama\, al mare\, dove chi vorrà potrà eventualmente trattenersi per un bagno notturno. \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe e zainetto da trekking\, acqua a sufficienza (almeno 1 litro a testa)\, torcia
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SUMMARY:Avventura nel Cilento più selvaggio
DESCRIPTION:Dopo anni di esplorazione dei sentieri del Parco Nazionale del Cilento\, Alburni e Vallo di Diano questa volta abbiamo pensato ad un itinerario all’avventura nel Cilento più selvaggio. In particolare l’itinerario si sviluppa nella zona degli Alburni. Saranno 2 giorni di vera avventura immersi in una natura incontaminata e selvaggia\, alla conoscenza di posti ancora poco conosciuti e poco frequentati dai turisti e quindi lontano dal caos dei giorni di ferragosto. \nE’ un itinerario molto variegato\, adatto a chi vuole provare un contatto profondo con la Natura ed è amante anche dell’avventura. Dormiremo infatti in un rifugio posto a 1500m sul livello del mare\, dove regna la pace\, la convivialità ed i sapori antichi dei cibi della tradizione cilentana. Insomma\, gli ingredienti per un weekend estivo all’avventura nel Cilento più selvaggio ci sono tutti… il benessere dell’anima e la meraviglia per gli occhi è assicurato! \nProgramma weekend all’avventura nel Cilento selvaggio\nVenerdì 26 agosto: partenza per il Cilento\nOre 18:00 partenza da Brindisi e Taranto con auto proprie per il Parco Nazionale del Cilento. Arrivo nel Cilento intorno alle 21:30. Cena al fresco del rifugio posto a 1500m. Pernottamento. \nSabato 27 agosto: il Monte Panormo\, le sorgenti dell’Auso e la grotta di San Michele.\n\nDopo la colazione partiremo direttamente a piedi dal rifugio per la cima del Monte Panormo\, la vetta più alta degli Alburni a 1742m con una vista panoramica pazzesca che spazia su tutta la zona circostante. I Monti Alburni\, per la loro conformazione carsica\, fatta di torrioni e cuspidi\, sono paragonati alle Dolomiti del Sud. \nIl sentiero è prevalentemente all’ombra del bosco di faggi\, una zona caratterizzata da grandi doline o inghiottitoi\, dove si cammina su una sorta di corridoio sospeso tra le cavità. Verremo rapiti dalla bellezza di questo posto. Consumeremo il pranzo al sacco in cima godendo dello splendido panorama per poi scendere dal lato apposto e ritornare al rifugio. Spostamento a Sant’Angelo a Fasanella e visita del borgo e della Chiesa di San Michele Arcangelo (Patrimonio UNESCO). Bagno al fiume ed alla sorgente dell’Auso con possibilità di rinfrescarsi nelle chiare e fresche acque sotto il ponte romano a schiena d’asino. Rientro in rifugio. Cena e pernottamento. \nLunghezza del percorso: 9 Km / Tempo di percorrenza: 4 ore / Difficoltà: media/ Dislivello: +450m \nDomenica 28 agosto: le grotte di Castelcivita\n\nDopo il risveglio col cinguettio degli uccelli faremo colazione e ci muoveremo poi in auto alla volta di Castelcivita dove visiteremo le grotte conosciute anche come Grotte di Spartaco\, per via di una narrazione popolare (plausibile ma non appurata) che vide il gladiatore romano sostare in queste cavità\, mentre muoveva la rivolta degli schiavi verso Roma. \nCon un percorso amatoriale per veri amanti dell’avventura selvaggia\, muniti di caschi e torce visiteremo dapprima la parte turistica della grotta per poi continuare a camminare nella zona buia dove vivremo l’esperienza di essere speleologi per un giorno e dove conosceremo le sensazioni del buio\, i suoni del silenzio e la meraviglia delle stalattiti\, stalagmiti\, colonne e piccole pozze d’acqua illuminate dalle sole torce frontali. Sarà un’esperienza emozionante; altamente raccomandata per chi ama l’avventura e la natura nel suo stato primordiale. \nAl termine di questa visita che ci regalerà tante emozioni primordiali ricco ed abbondante pranzo in ristorante tipico. Qui nel cilento i sapori sono quelli antichi di una volta; è qui infatti che è nata la famosa Dieta Mediterranea. Un trionfo ed una gioia per le papille gustative! Al termine del pranzo rientro in Puglia con gli occhi ed il cuore carichi di meraviglia e di forti emozioni. \n  \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234 \n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\, macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, felpina\, costume da bagno\, crema solare\, telo mare\, torcia\, ciabatte. \nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Alla scoperta dei laghi di Lesina e Varano
DESCRIPTION:Con questo weekend conosceremo una parte del Gargano un pò meno turistica e meno frequentata rispetto alle celebri Vieste\, Peschici e Monte Sant’Angelo; ma ci è piaciuta proprio per questo. Stiamo parlando della laguna di Lesina e del lago di Varano\, due luoghi molto particolari dove la vita dell’uomo è da sempre legata alla pesca ed al mare. \nEd è proprio questo rapporto con l’acqua e con il lago che scopriremo; oltre che a vivere un’esperienza con gli stessi pescatori\, i più profondi conoscitori di queste due grandi lagune. Faremo degli itinerari a piedi molto leggeri essendo estate\, faremo kayak\, andremo a pesca nel pomeriggio insieme ai pescatori\, ci delizieremo con tutto il ben di Dio che il lago offre degustando i prodotti di laguna. Conosceremo e scopriremo con estremo piacere questo itinerario insolito nel Parco Nazionale del Gargano. \nProgramma del weekend alla scoperta dei laghi di Lesina e Varano (Gargano)\nVenerdì 27 agosto: partenza con auto proprie ed arrivo a Cagnano Varano dove inizieremo la giornata con un breve trekking. Il sentiero del lago ci porterà dalla sponda del lago di Varano alla grotta di San Michele Arcangelo. Questa chiesa rupestre è meno celebre della basilica di Monte Sant’Angelo ma ne vale assolutamente la pena perchè più intima e meno frequentata. \nNella grotta sgorga l’acqua da una sorgente che per chi ha fede si ritiene abbia un’energia particolare. La tradizione vuole che in questa grotta San Michele Arcangelo si sarebbe fermato per rinfrescarsi e abbeverare il suo cavallo sulla via per il Gargano lasciando nel luogo i segni del suo passaggio: l’impronta dell’ala e quella dello zoccolo del suo cavallo. \nUna volta giunti alla grotta e goduto della frescura della grotta attraverso il sentiero del lago ridiscenderemo giù al lago dall’altro versante dove avremo una vista spettacolare sul lago di Varano fino ad arrivare al villaggio rupestre i Pannoni. Esso si presenta come una serie di cavità scavate nella roccia a ridosso della laguna di Varano. Il villaggio è stato frequentato fino a pochi decenni fa ed è inserito nel reticolo di sentieri e mulattiere del Gargano medievale.  \nQuasi certamente era adibito a punto di supporto logistico per le attività di pesca effettuate nella laguna e ancora oggi\, per chi si avvicina all’ittiturismo della laguna\, è un luogo da visitare assolutamente\, circondato da orti dal terreno molto fertile grazie alla laguna. \nUna volta conclusa la camminata già stupefatti da tanta bellezza\, continueremo a stupirci conoscendo più a fondo la laguna di Varano con un percorso in kayak di circa un’ora. Partendo dal villaggio dei pescatori pagaieremo alla scoperta di ipogei preistorici\, sorgenti\, salici piangenti ed uliveti\, oltre alla spiaggia di pietra chiamata “Vagnatur”. Terminata l’attività di kayak visiteremo il “Museo del Territorio e della Cultura lagunare” che ospita una collezione di reperti\, documenti\, fotografie e affascinanti strumenti di pesca lagunare dall’antichità ad oggi.  \nUn bellissimo film illustra le peculiarità imperdibili del territorio. Pranzeremo poi sulla sponda del lago assaporando tutte le specialità della laguna.  Nel pomeriggio parteciperemo ad una battuta di pesca sul lago insieme agli esperti pescatori che ci spiegheranno tutte le tecniche di pesca tramandate da generazione in generazione. Sarà emozionante ed un’esperienza che ci rimarrà impressa per sempre! Ancor più perchè lo faremo al tramonto\, quando il sole arrossa le acque del lago di Varano creando un’atmosfera davvero unica e suggestiva! Dopo tante emozioni ci sposteremo in agriturismo per una cena con i prodotti Slow Food tipici della zona come le fave di Carpino ed il caciocavallo podolico. Pernottamento. \nLunghezza del percorso: 5Km / Tempo di percorrenza: 2/3 ore / Dislivello: +200m \nSabato 28 agosto: trekking a Bosco Isola\nDopo la colazione lasceremo l’agriturismo e ci sposteremo a Lesina per un breve itinerario a piedi nel bosco isola\, ossia l’istmo di terra che separa la laguna di Lesina dal mare. In questo scrigno prezioso è custodita la specie botanica endemica della Laguna: il rarissimo “Cisto di Clusio”. \nUna volta terminato il trekking ci fermeremo presso un ristorante proprio sulla sponda della laguna\, nei pressi di uno dei due canali che collega la laguna di Lesina al mare aperto. Ci delizieremo ancora una volta degustando le specialità di pesce della laguna. \nDopo la rigenerante pausa ci sposteremo a Lesina dove visiteremo il centro visite della laguna e faremo un giro in barca sul lago attraversando la sacca occidentale dalla laguna passando intorno all’isolotto di San Clemente dove  ci sono i resti sommersi di una chiesa visibili a pelo d’acqua. Chi vorrà potrà acquistare la salicornia prodotto tipico della laguna o le mozzarelle di bufala allevate in zona oppure concludere la giornata con un aperitivo (facoltativo) prima del rientro a casa. \nLunghezza del percorso: 7Km / Tempo di percorrenza: 2 ore / Dislivello: trascurabile \n INFO E DETTAGLI \n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\n\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456
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SUMMARY:Viaggio a piedi walking nel Parco Nazionale del Cilento
DESCRIPTION:Viaggio a piedi walking nel Parco Nazionale del Cilento\nQuest’anno vi proponiamo una settimana sportiva nel Parco Nazionale del Cilento\, Alburni e Vallo di Diano. Non sapete dov’è? Non lo conoscete? Cosa c’è da vedere? Questo parco è uno dei parchi nazionali più belli del sud Italia. Cammineremo lungo la costa (molto famosa) ma anche l’entroterra\, dove la gente è autentica e mantiene le tradizioni e le usanze di tempi antichi.  \nE poi non mancheranno le visite alla Certosa di Padula ed alle Grotte dell’Angelo ed ai templi di Paestum. Cammineremo a Capo Palinuro e lungo la costa degli Infreschi e della Masseta\, faremo i giri in barca alle grotte marine e tanti bagni al mare. Insomma un programma variegato e ben studiato che vi darà un’ampia visione della zona. \n\nRichiedi il programma completo e dettagliato \nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Abbigliamento: scarpe e zaino da trekking\,  macchina fotografica\, acqua\, trolley piccolo\, abbigliamento a cipolla indicato per la stagione (giacca a vento\, pantaloni lunghi\, pile\, poncho o k-way).\nORGANIZZAZIONE TECNICA DEL VIAGGIO:\nSERAFINO sas Viaggi e Turismo LECCE IT\nP.I. 03207670757- Lic. DPGR 723/97 – C.C.I.A.A.7786/98 – Garanzia Assicurativa UnipolSai Pol. 1/1609/319/103399456 \nSei ancora indeciso?! Clicca sul link per visionare una parte di quello che ti aspetta: Cilento \nSe invece hai già visitato questa parte della Campania e vuoi camminare in Costiera Amalfitana allora clicca qui \n 
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