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SUMMARY:Termoli\, isole Tremiti e ciclovia dei trabocchi
DESCRIPTION:Per questo weekend lungo ho pensato di portarvi nella regione meno conosciuta e più piccola d’Italia: il Molise. \nMa il Molise esiste o non esiste?\nIl Molise esiste ed ha anche tante attrattive che da anni cerchiamo di far conoscere. E’ un programma alla scoperta delle tradizioni del Molise\, quindi lo conosceremo in delle occasioni speciali. Eh si\, proprio perchè in queste giornate ogni anno si portano avanti tradizioni antichissime in  alcune paesini del Molise. \nSarà un viaggio che tocca il cuore del Molise\, esplorando la sua costa vivace\, le sue isole paradisiache e le sue radici culturali profonde per un’esperienza che va oltre il turismo convenzionale. Questo itinerario combina la bellezza naturale del mare Adriatico con il fascino autentico dei borghi interni e delle loro tradizioni millenarie\, offrendo un’immersione completa nell’anima molisana. \nProgramma del viaggio in Molise tra Termoli e isole Tremiti\nGiorno 1 (1 Maggio): la festa del Maja\, i calanchi e Termoli\nPartenza di buon mattino con auto proprie da Brindisi e Bari in modalità car sharing. Arrivo intorno alle ore 10:30 ad Acquaviva Collecroce per assistere alla tradizionale festa del Maja.  Acquaviva Collecroce (in croato-molisano: Živavoda-Kollecroce) è un piccolo comune noto per la sua comunità di origine slava\, che ha conservato la lingua e le tradizioni dei propri antenati. Qui\, ogni anno\, si svolge un evento unico: la Festa del Maja. \n\nUn Rito di Primavera:La Festa del Maja (o Fešta do Maja nella lingua locale) si tiene tradizionalmente il 1° maggio ed è un antico rito arboreo che celebra l’arrivo della primavera e l’auspicio per un prospero raccolto. Le sue radici affondano probabilmente in riti pagani pre-cristiani\, successivamente inglobati nella tradizione locale.\nIl Fantoccio del Maja: Il fulcro della festa è la preparazione e la sfilata di un grande fantoccio a forma conica\, che rappresenta il Maja stesso. Questo “pupazzo” viene meticolosamente ricoperto di fiori di campo\, erbe e primizie raccolte nei campi il giorno precedente\, simboleggiando la rinascita della natura. La struttura\, sebbene non pesantissima di per sé\, si appesantisce con l’aggiunta di tutti questi elementi naturali\, ed è portata in parata per le vie del paese da un gruppo di persone.\nL’Atmosfera e la Tradizione: La festa è un momento di grande aggregazione sociale\, gioia e condivisione per tutta la comunità\, che partecipa con canti e balli tradizionali. È un’esperienza autentica\, che permette di entrare in contatto con una cultura unica e poco conosciuta\, quella dei croato-molisani\, e di apprezzare il forte legame della popolazione con la propria terra e le proprie origini. È davvero un evento che testimonia la ricchezza culturale del Molise\, dove si integrano diverse culture in un’unica\, festosa celebrazione.\n\nConclusa la festa per l’ora di pranzo\, dopo il picnic ci sposteremo nella vicina Montenero di Bisaccia per una facile escursione nei calanchi. \nI Calanchi di Montenero di Bisaccia offrono un’escursione in un paesaggio suggestivo\, quasi lunare\, un vero e proprio museo a cielo aperto modellato dall’erosione. Quest’area\, riconosciuta come Sito di Interesse Comunitario (SIC)\, presenta profonde incisioni e ramificazioni intricate create dall’azione dell’acqua piovana sul suolo argilloso nel corso dei millenni. Terminato il breve trekking ci sposteremo nella Perla dell’Adriatico: Termoli.\nQui potremo rilassarci e fare una breve visita guidata dei suoi gioielli: il borgo antico\, il castello Svevo e la cattedrale di San Basso.\nCheck-in nel cuore del borgo antico in splendide camere in pietra sapientemente ristrutturate. Cena tipica di pesce. Pernottamento.\nLunghezza del percorso: 5 Km / Dislivello: +150m /Ore di cammino: 1\,5 ore / Difficoltà: facile\n\nGiorno 2 (2 Maggio): in bici lungo la costa dei trabocchi da Ortona a Vasto\nDopo colazione ci sposteremo nella vicina costa abruzzese. Partiremo esattamente da Ortona per il nostro bike tour lungo la costa dei trabocchi. Dopo che ci verranno consegnate le nostre bici mountain bike percorreremo gli spettacolari 40 Km in piano lungo la stupenda costa dei trabocchi. Il percorso si sviluppa lungo l’ex tracciato ferroviario che da Ortona giunge alla Marina di Vasto passando per la Riserva Naturale Regionale Punta dell’Acquabella.\nIl panorama che si presenta è davvero unico\, con la vista che spazia da Vasto a Ortona e con la meravigliosa abbazia di San Giovanni in Venere che si erge sulla collina di Fossacesia.\nLa costa in questo tratto è caratterizzata dalla presenza dei trabocchi\, le caratteristiche strutture “a palafitta” costruite sugli scogli a ridosso del mare e utilizzate dai pescatori locali per la pesca sui bassi fondali. Il percorso\, si caratterizza per la presenza della classica vegetazione mediterranea e presenta degli scorci suggestivi verso il mare. Faremo numerose pause per ammirare i trabocchi ed arrivati a punta Aderci godremo di un bel bagno rigenerante nello splendido mare. Riconsegna delle bici. Recupero delle auto e rientro a Termoli. Cena tipica di pesce e pernottamento.\nN.B. chi non se la sente o non è pratico di bici può optare per un’uscita di pescaturismo su un vero peschereccio gestito da pescatori locali con pranzo a bordo (attività non inclusa nella quota e da prenotare al momento dell’adesione; massimo 12 persone).\nLunghezza del percorso: 40 Km / Dislivello: +350m /Ore in sella: 5 ore con varie soste / Difficoltà: media\nGiorno 3 (3 Maggio): le isole Tremiti. Trekking e giro in barca dell’arcipelago con sosta bagno\n\nDopo la colazione\, dal porto di Termoli partiremo in nave per le splendide Tremiti\, il paradiso dell’Adriatico!Giunti all’Isola San Nicola ci accingiamo ad effettuare il giro in barcone di tutto l’arcipelago per conoscere le splendide grotte marine\, le incantevoli calette selvagge ed il meraviglioso scenario marino. Possibilità di sosta bagno alla statua sommersa di Padre Pio. \nAl termine della gita in barca visiteremo l’Isola di San Nicola\, cuore amministrativo delle isole\, con la sua caratteristica fortezza\, l’Abbazia di Santa Maria a Mare con il suo bellissimo mosaico pavimentale e l’antico penitenziario\, già colonia penale nel 1783\, luogo di confino di circa 1.300 libici nel 1911 e\, in epoca fascista\, dell’ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Nel pomeriggio rientro in traghetto a Termoli e rientro in Puglia in auto proprie. \nLunghezza del percorso: 5 Km / Dislivello: +300m /Ore di cammino: 1\,5 ore / Difficoltà: facile \n  \nCHIUSURA ADESIONI: 20 GENNAIO \nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n\n Appuntamento: ritrovo ore 06:30 presso caffè Liberty di Brindisi oppure ore 10:00 direttamente al punto di incontro in Molise (verrà mandato link posizione ai prenotati)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, k-way\, zaino da trekking\, costume da bagno e telo mare\, abbigliamento a strati con giacca antivento.
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SUMMARY:Trekking nel Parco delle Dune Costiere con sessione di Ba Duan Jin
DESCRIPTION:Lasciati guidare in un’esperienza che unisce natura\, respiro e armonia interiore\, nel cuore del Parco delle Dune Costiere. \n \nUn trekking facile che ci vedrà camminare lungo sentieri immersi nella macchia mediterranea\, tra profumi di elicriso e rosmarino selvatico\, con il suono del mare a fare da sottofondo. Il paesaggio si aprirà davanti a noi in tutta la sua bellezza: dune dorate\, acque cristalline e l’iconica torre aragonese che veglia silenziosa su questo tratto di costa. \nDurante il percorso\, ci fermeremo in uno spazio naturale raccolto e suggestivo per una sessione di Ba Duan Jin\, una pratica millenaria di Qi Gong composta da otto esercizi semplici ma profondi. Attraverso movimenti lenti\, respiro consapevole e presenza\, scioglieremo tensioni\, riequilibreremo l’energia e ritroveremo una connessione autentica con il corpo e con l’ambiente che ci circonda. \nSarà un momento di rigenerazione totale: il corpo si distende\, la mente si quieta\, e il ritmo naturale del respiro si sincronizza con quello del mare. \nUn trekking dolce\, accessibile a tutti\, pensato per chi desidera rallentare\, respirare e vivere la natura in modo profondo e consapevole. \nSessione di Ba Duan Jin (Qi Gong)\nUna sessione di Ba Duan Jin è un viaggio lento e profondo dentro il corpo e il respiro\, una pratica antica che invita a ritrovare equilibrio\, vitalità e presenza. \nSi inizia in piedi\, con una postura stabile ma rilassata: i piedi ben radicati a terra\, le ginocchia leggermente morbide\, la colonna che si allunga verso l’alto come sospesa da un filo invisibile. Le spalle si sciolgono\, il volto si distende. Il respiro diventa il primo vero maestro: naturale\, ampio\, consapevole. \nGli otto movimenti – semplici nella forma ma ricchi di significato – si susseguono in modo fluido e armonico. Ogni gesto è coordinato al respiro: l’inspirazione apre\, espande\, solleva; l’espirazione accompagna il rilascio\, la discesa\, il lasciar andare. Le braccia si muovono come onde\, il corpo si allunga e si distende\, le tensioni si sciolgono progressivamente. \nNon c’è sforzo\, ma presenza. Non c’è competizione\, ma ascolto. \nDurante la pratica\, l’attenzione si posa sulle sensazioni: il contatto dei piedi con la terra\, l’aria che entra ed esce\, il fluire dell’energia (Qi) lungo il corpo. Con il passare dei minuti\, la mente rallenta\, il respiro si approfondisce e nasce uno stato di quiete vigile\, una forma di meditazione in movimento. \nOgni esercizio ha una funzione specifica: aprire il torace\, stimolare la circolazione\, rafforzare gli organi interni\, migliorare la mobilità articolare. Ma il vero beneficio emerge dall’insieme: un senso di leggerezza\, centratura e benessere diffuso. \nLa sessione si conclude con un momento di integrazione\, in cui si resta fermi\, in silenzio\, ad ascoltare. Il corpo è più caldo\, il respiro calmo\, la mente limpida. \nÈ uno spazio semplice e potente\, in cui ritrovare se stessi attraverso il movimento lento e consapevole. Ad accompagnarci nell’esperienza ci sarà il Maestro Angelo Cofano con la sua pluridecennale esperienza nelle discipline olistiche. \nINFO E DETTAGLI\nLunghezza del percorso: 8 Km /Difficoltà: T (turistica)\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234\n Quota di partecipazione: €15\n Appuntamento: Ritrovo al punto di partenza del trekking alle ore 15:15 (verrà mandato punto d’incontro google Maps ai prenotati)\n Abbigliamento ed occorrente: scarpe da trekking\, zainetto con k-way\, crema solare ed acqua
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SUMMARY:Ponte del 2 giugno: isole pontine in barca
DESCRIPTION:Per il ponte del 2 giugno scialeremo con questo viaggio in barca molto godereccio. \nIl programma è quello di conoscere e godere al meglio della bellezza di questo paradiso marino che sono le isole pontine (o ponziane). E qual’è il modo migliore di scoprire ogni angolo delle isole se non in barca? \nLe isole pontine in barca\nLe isole pontine sono un arcipelago di isole vulcaniche al largo delle coste del Golfo di Gaeta. \nCon questo itinerario scopriremo Ponza\, Palmarola e Zannone. Saranno 3 giornate di mare e barca\, bagni nelle splendide calette\, snorkeling\, aperitivi e pranzi a bordo; insomma una vacanza godereccia a tutti gli effetti. \nPonza è meravigliosa\, caratterizzata da un trionfo di colori\, profumi e sapori. Il mare è splendido: navigando lungo la costa si passa dal turchese\, al verde smeraldo\, fino al blu intenso. Ogni tuffo è una sorpresa! \nPalmarola\, è la terza isola per grandezza dell’arcipelago\, chiamata anche «la Forcina» per la sua forma\, prende in realtà il nome dalla palma nana\, unica palma originaria dell’Europa\, che cresce selvatica sulla sua superficie. \nZannone è l’unica tra le isole ponziane ad essere costituita\, oltre che da rocce vulcaniche\, anche da rocce metamorfiche e sedimentarie e fa parte del Parco Nazionale del Circeo. \nProgramma per il ponte del 2 giugno in barca alle isole pontine\n30 maggio: isola di Palmarola\npartenza di buon mattino dalla Puglia con auto proprie in modalità car sharing (oppure chi preferisce può organizzarsi già dal pomeriggio precedente). Arrivo a Formia. Parcheggiate le auto ci si imbarca sull’aliscafo che in un’ora circa ci porterà sulla splendida Isola di Ponza. Qui ci sarà la nostra barca ad uso esclusivo per le 3 giornate alla scoperta delle isole pontine. Questa prima giornata la dedicheremo all’isola di Palmarola. La giornata a bordo avrà come scopo la circumnavigazione dell’isola in senso orario\, con quattro soste per fare dei bagni ed una discesa in spiaggia nel porto di Palmarola (“O’ Francese”). A bordo ci sarà un aperitivo (bruschette\, pizza\, prosecco)\, open bar con bevande sempre fredde (soft drink\, birra\, acqua\, vino). All’ora di pranzo avremo un primo piatto di pasta (tonno e olive\, bottarga o pesce spada) e infine nel pomeriggio dolce e caffè. \nL’itinerario è il seguente: giunti a Punta Vardella\, nella parte più a sud dell’isola\, si possono ammirare: lo Scoglio Suvace\, Cala Brigantina\, che prende il nome dai pirati che nel medioevo vi trovavano riparo\, lo Scoglio del Cappello\, gli Scogli denominati i Fucili che in passato formavano un arco naturale\, crollato in seguito a una violenta mareggiata\, i Faraglioni di Mezzogiorno\, tra i quali si distingue quello più grande al cui interno si apre un incantevole grottone\, alto circa 20 metri\, in cui si entra con la barca e poi si esce dall’altro lato. Seguono poi\, il Faraglione Pallante\, le Grottelle\, lo Scoglio dell’Elefante\, il Faraglione di S. Silverio\, i Faraglioni e le grotte delle Galere\, spiaggia o cala porto\, sovrastata da una parete rocciosa parzialmente composta di ossidiana\, vetro vulcanico di colore nero. Qui è possibile effettuare una sosta in spiaggia. Nella roccia tufacea si scorgono numerose spelonche e grotte realizzate dai primi coloni ponzesi. In esse vi trovavano riparo i contadini che coltivavano la terra a Palmarola. Dopo la sosta in spiaggia\, l’itinerario prosegue verso Punta Tramontana. Si incontrano quindi\, i Piatti\, scogli appiattiti che affiorano dal mare. E’ possibile osservare con meraviglia la trionfale parete denominata “la Cattedrale”\, formata da una struttura colonnare di basalto. La secolare erosione eolica ha determinato in questa parte dell’isola una spettacolare conformazione della roccia tufacea. Sulla sommità della montagna si scorge una piccola colonia di palme nane. E per finire\, lo scoglio dello Spermaturo\, la spiaggia dei Vricci\, la Grotta del Bue Marino\, la Forcina e le Gradelle. \nRientreremo a Ponza nel pomeriggio. Check-in in hotel\, tempo libero per il relax. Cena e pernottamento. \n31 maggio: isola di Ponza\nOggi esploreremo in barca tutta l’isola di Ponza che ci ospita. Ponza\, come la vicina isola di Palmarola\, è costituita da rocce vulcaniche acide\, caratterizzate da sfumature di colori molto variegati e suggestivi. L’itinerario in barca offre al visitatore la possibilità di ammirare uno stupefacente alternarsi di baie\, cale\, insenature\, scogli\, faraglioni e grotte marine che contrassegnano tutta la costa\, piuttosto frastagliata. Partendo dal Molo Musco\, il periplo dell’isola si effettua in senso orario. La prima meraviglia che si presenta alla vista è ciò che rimane di un’antica opera romana: le Grotte di Ponzio Pilato\, note anche come Murenaio Romano. Seguono\, la Grotta di Ulisse che\, sebbene piccola\, vi si riflettono stupefacenti giochi di luce\, la spiaggia della Parata\, la Parata Vecchia o degli Scotti\, i Faraglioni del Calzone Muto\, il Bagno Vecchio. Uno straordinario accumulo di roccia franata nel tempo ha dato luogo alla Scarrupata. Nella parte più meridionale dell’isola\, si erge il Faraglione della Guardia\, fino ad arrivare a Punta del Promontorio. Superata la Punta del Fieno\, si può ammirare con stupore Chiaia di Luna con la sua maestosa falesia di tufo bianco-giallo\, che domina la sottostante spiaggia\, la più lunga dell’isola. E’ uno spettacolare anfiteatro naturale\, probabilmente parte di un antico cratere vulcanico. Si entra nella mitologica Grotta della Maga Circe che\, secondo la leggenda\, incantò l’eroe Ulisse. Proseguendo verso nord\, si presentano alla vista\, con tutto il loro fascino\, le bianche rocce di Capo Bianco e l’affascinante omonimo Grottone. Segue la suggestiva Grotta delle Streghe. Incantevole è la Baia di Lucia Rosa con la sua spiaggia ciottolosa e i Faraglioni. Proseguono i Faraglioni di Capo Bosco\, le famose Piscine Naturali\, Cala Feola\, l’unica spiaggia dell’isola interamente sabbiosa. Singolare è poi lo scoglio della Tartaruga. Si apre davanti a noi poi Cala dell’Acqua! In questa zona c’è un giacimento di caolino e bentonite. Segue il Forte Papa\, situato in posizione strategica sulla sommità dell’omonima Punta. La costruzione risale al XVI secolo e fu voluta da papa Paolo III\, erede della famiglia Farnese\, proprietaria dell’isola\, allo scopo di assolvere funzioni di difesa. E ancora\, Cala Cecata\, la Grotta del Corallo\, Cala Fonte\, Punta Incenso e Cala Felci. Oltrepassata Cala Felci\, da dove è possibile vedere il vicino isolotto di Gavi\, la circumnavigazione prosegue sul versante est dell’isola dove continueremo a riempierci gli occhi della bellezza che la natura ha creato. Insomma\, un’altra giornata indimenticabile sulla nostra barca ad uso esclusivo con open bar\, aperitivo e pranzo a bordo immancabili per la nostra vacanza a 5 stelle! Rientro in hotel. Cena e pernottamento. \n1 giugno: isola di Zannone\nOggi l’ultima giornata di relax\, natura e mare alle isole pontine con barca ad uso esclusivo\, open bar\, aperitivo e pranzo a bordo. \nL’isola di Zannone fa parte del Parco Nazionale del Circeo dal 1979. Oggi oltre a costeggiare l’isola in barca con le varie soste bagno ci sarà la possibilità di fare un piccolo trekking sull’isola. Il boschetto di lecci\, di cui uno è antichissimo\, sembra la scenografia di una magica fiaba. Nel Cavone del Lauro troneggiano due imponenti querce secolari. Seguendo la strada tracciata dai monaci benedettini\, si arriva alla Casa di custodia\, in cui ha soggiornato anche il marchese Casati\, che attualmente ospita il personale della forestale. Nei pressi dell’edificio\, si elevano i ruderi di un monastero medievale chiamato del Santo Spirito. L’impegno richiesto per la breve salita è ampiamente ripagato dai meravigliosi panorami che si dischiudono alla vista. Dal monte Pellegrino\, alto 194 m\, il cui toponimo deriva dal falco pellegrino che vive stabilmente sull’isola\, è possibile ammirare il versante meridionale e quello settentrionale dell’isola. I più avventurosi possono visitare la Peschiera Romana\, situata al Varo\, ricavata nella roccia e raggiungibile attraverso una scalinata interna. Sull’isola vive\, da circa un secolo\, una piccola colonia di mufloni. Dopo l’escursione\, inizia il percorso intorno alla costa che consente di visitare Cala delle Grottelle\, lo Scoglio del Monaco\, la Punta di Levante\, la Punta del Lauro\, la spiaggetta della Calcara\, sovrastata dalla falesia dolomitica e calcarea\, e la Grotta del Mariuolo con gli omonimi Scogli. Rientro nel pomeriggio a Ponza. Cena e pernottamento. \nLunghezza del percorso: 8 Km / Tempo di percorrenza: 2 ore / Dislivello: +200m / Difficoltà: T (turistica) \n2 giugno: rientro in Puglia\nDopo la colazione e qualche ora di relax per gli ultimi bagni prenderemo l’aliscafo che ci riporterà a Formia dove riprenderemo le nostre auto per rientrare in Puglia. \nCHIUSURA ADESIONI: 20 FEBBRAIO \nINFO E DETTAGLI\n NECESSARIA LA PRENOTAZIONE compilando il form sottostante oppure al numero tel/WhatsApp 3209771234
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